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ⓘ Stato di emergenza




Stato di emergenza
                                     

ⓘ Stato di emergenza

Lo stato di emergenza è una frase composta da 3 parole,lo stato in questo caso non è inteso come il luogo e neanche come il verbo stare al passato prossimo.L’asciugamano serve ad asciugare la mano,non serve a chiamare l’ascensore.

                                     

1. Presupposti

Se invocato per sormontare restrizioni imposte ai governanti dal diritto nazionale, esso trova un antefatto nel del diritto romano: il Justitium, cioè lo stato di eccezione, comportava la sospensione delle garanzie repubblicane, cui dava accesso lemanazione del senatus consultum ultimum. Nel diritto costituzionale moderno tali esigenze vengono talvolta recepite mediante norme presenti nelle Costituzioni, che prevedono modalità di sospensione delle garanzie di libertà, sebbene con procedure e modalità delimitate nel tempo; peraltro, alcune di esse si limitano a prevedere lutilizzo dello strumento emergenziale per derogare ad alcune procedure decisionali che, in via ordinaria, coinvolgerebbero poteri diversi da quello esecutivo in primis il potere legislativo, che dispone della spesa pubblica.

Allorigine della proclamazione di uno stato di emergenza non vengono in rilievo, però, le sole esigenze interne agli Stati. Anche gli strumenti pattizi internazionali, che regolano la tutela dei diritti civili e politici e delle libertà fondamentali, prevedono delle deroghe alle loro stesse previsioni, valide sia per il caso di guerra che per casi riconducibili allo stato d’emergenza: in tali casi la previsione è interpretata in modo più rigoroso, in quanto si giustifica soltanto con un pericolo imminente per la civile convivenza interna allo Stato, che deve essere sottoposta ad una pubblica minaccia. La Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, che può esaminare gli elementi costitutivi della minaccia pubblica invocata ed eventualmente sollecitare lelaborazione di relazioni speciali, adottò nel 1981 una dichiarazione relativa allinterpretazione di questa facoltà, per definire quando può essere utilizzata dagli Stati; in base a questa definizione, ad esempio, lEgitto, tra gli altri, è stato censurato a livello internazionale per il suo continuo ricorso allo stato di emergenza dal 1981.

                                     

1.1. Presupposti Limiti

Larticolo 4 della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici delle Nazioni Unite del 1966 regola lo stato di emergenza a livello del diritto internazionale. Essa prevede in particolare che:

4.1 In caso di pericolo pubblico eccezionale, che minacci lesistenza della nazione e venga proclamato un atto ufficiale, gli Stati parti del presente Patto possono prendere misure le quali deroghino agli obblighi imposti dal presente Patto, nei limiti in cui la situazione strettamente lo esiga, e purché tali misure non siano incompatibili con gli altri obblighi imposti agli Stati medesimi dal diritto internazionale e non comportino una discriminazione fondata unicamente sulla razza, sul colore, sul sesso, sulla lingua, sulla religione o sullorigine sociale.

4.3 Ogni Stato parte del presente Patto che si avvalga del diritto di deroga deve informare immediatamente, tramite il Segretario generale delle Nazioni Unite, gli altri Stati parti del presente Patto sia delle disposizioni alle quali ha derogato sia dei motivi che hanno provocato la deroga. Una nuova comunicazione deve essere fatta, per lo stesso tramite, alla data in cui la deroga medesima viene fatta cessare.

La proclamazione dello stato di emergenza non deroga da taluni diritti fondamentali e divieti assoluti, tra cui in particolare il "diritto alla vita", divieto di tortura e trattamenti inumani e degradanti, la schiavitù e la servitù e la "libertà di pensiero, coscienza e religione".

Anche la Convenzione europea dei diritti dell’uomo del 4 novembre 1950 consente, all’articolo 15, che all’interno di uno Stato membro del Consiglio d’Europa e parte della Convenzione siano adottate misure di deroga alla garanzia dei diritti di libertà previsti dalla Convenzione stessa: ciò può avvenire" in caso di guerra o di altro pericolo pubblico che minacci la vita della nazione”, ma previa notifica ed a condizione di non violare il diritto alla vita, il divieto di tortura o di schiavitù od il principio nullum crimen sine lege.

                                     

2.1. Nel mondo Italia

In Italia, nonostante alcune letture del TULPS oramai superate, lunico stato di emergenza positivamente contemplato dallordinamento giuridico è quello deliberato dal Consiglio dei ministri, senza il bisogno di vagli parlamentari, ai sensi della legge n. 225 del 1992 sulla protezione civile. Ai sensi di quella normativa, al 28 febbraio 2015, risultano aperti 23 stati demergenza. Lart. 120 della Costituzione prevede che il Governo possa esercitare "poteri sostitutivi" degli enti locali in situazioni tipicamente:

  • esogene: di violazione di norme sovranazionali trattati internazionali o norme comunitarie, e pericolo grave per lincolumità e la sicurezza pubblica.
  • endogene: di tutela dellunità giuridica od economica, ed in particolare dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali",

Per emergenze di altro tipo, si fa discendere dalla deliberazione parlamentare dello stato di guerra - di cui allart. 78 della Costituzione - la possibilità di conferire al Governo i poteri necessari.

Per altro verso, Stefano Rodotà ha ammonito contro il rischio di un uso improprio della parola guerra: "Guerra nella modernità – e nella nostra Costituzione – riguarda Stati ostili tra loro, esige una dichiarazione, individua lavversario. Se dallaltra parte cè uno Stato, gli devo riconoscere di esserlo. Perché in Francia non fu mai dichiarato lo stato dassedio al tempo della" guerra” dAlgeria? Proprio per non riconoscere il Fnl e i diritti dei combattenti. Ricordo la discussione ai tempi delle Br. I terrorismi nazionali di ieri non spiegano questo fenomeno, ma comunque anche allora si disse" non possiamo legittimarli dal punto di visto giuridico”: con legittimazione giuridica si intende, tra laltro, lapplicazione ai detenuti per atti di terrorismo delle convenzioni internazionali sullo ius in bello, trattandoli alla stessa stregua di prigionieri di una guerra legittima di tipo interstatale.



                                     

2.2. Nel mondo Stati Uniti

La Costituzione statunitense prevede esplicitamente alcuni poteri di emergenza:

  • nei casi di giudizi che si presentano "quando la milizia è in servizio in tempo di guerra o in pericolo pubblico".
  • Il Congresso può autorizzare il governo a richiamare la milizia per eseguire le leggi, sopprimere uninsurrezione o respingere uninvasione;
  • Il Congresso può autorizzare il governo a sospendere l habeas corpus "quando, in casi di ribellione o invasione, la sicurezza pubblica può richiederlo";

Il Presidente, invece, può impegnarsi in una guerra senza lapprovazione del Congresso se lo Stato è "effettivamente invaso, o in un pericolo così imminente che non ammette ritardi". In queste circostanze, il Presidente degli Stati Uniti può unilateralmente comunicare al Congresso lo stato di emergenza, o la sua prosecuzione: la Costituzione non prevede possibilità di opposizione o ruolo del Congresso in merito, anche se un limite temporale per il mantenimento di truppe allestero è contenuto nella War Powers Resolution del 1973.

Oltre a queste prescrizioni costituzionali, molte disposizioni di legge ordinaria legittimano una dichiarazione di emergenza con executive order del Presidente: tra di esse, il National Emergencies Act del 1976 che regola questo processo a livello federale, per il quale lo stato di emergenza decade dopo 90 giorni dalla sua proclamazione, e può essere rinnovato un numero illimitato di volte. In seguito, nel 1977 fu approvato dal Congresso anche l International Emergency Economic Powers Act che consente allEsecutivo di congelare risorse private, limitare commerci o confiscare proprietà in risposta da una minaccia "inusuale e straordinaria" che ha sostanzialmente origine dallestero.

Il National Defense Order Preparedness del 16 marzo 2012 conferisce anche, in caso di guerra o stato di emergenza, al Presidente, Agenzie e organi di Governo il potere di esercitare un controllo diretto delle risorse, investimenti, contratti di lavoro, forniture di materie prime e servizi, appalto, in vari settori delleconomia quali: energia, salute, trasporti, difesa, sicurezza, commercio.

                                     

2.3. Nel mondo Francia

In Francia, l état durgence è una situazione speciale che limita le libertà pubbliche e che "conferisce alle autorità del territorio dove è applicata dei poteri di polizia eccezionali che portano sulla regolamentazione della circolazione, sul soggiorno delle persone, sulla chiusura dei luoghi pubblici e sul sequestro delle armi". Lo stato demergenza fu istituito in Francia con la Legge nº 385 del 3 aprile 1955 "Loi n° 55-385 du 3 avril 1955 instituant un état durgence et en déclarant lapplication en Algérie".

Questo regime eccezionale regolato della legge nº 385 del 1955, e tuttora in vigore, coesiste insieme ad altre modalità di gestione di crisi: lo stato dassedio previsto dallarticolo 36 della Costituzione, i poteri eccezionali previsti dallarticolo 16 della Costituzione e infine la teoria delle circostanze eccezionali.

Lo stato demergenza viene dichiarato con un decreto dal Consiglio dei Ministri, su tutto o una parte del territorio nazionale e può rimanere in vigore al massimo per 12 giorni, la sua durata può essere prolungata con una legge che ne fissa la durata definitiva.

Storicamente votata per fronteggiare gli eventi legati alla guerra dAlgeria, la legge è tuttora in vigore. La sua ultima applicazione risale agli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi su tutto il territorio della Francia metropolitana; era dalla fine della guerra dAlgeria che lo stato demergenza non veniva dichiarato in tutta la Francia metropolitana. Lo stato demergenza in Francia è stato decretato 6 volte nelle seguenti occasioni:

  • Il 3 aprile 1955, in occasione della creazione della legge, lo stato demergenza è stato dichiarato in Algeria francese per 12 mesi.
  • ll 17 maggio 1958, dopo il colpo di stato del 13 maggio 1958 ad Algeri, lo stato demergenza è stato dichiarato in tutta la Francia per 3 mesi.
  • ll 22 aprile 1961, dopo il putsch dei generali del 21 aprile 1961 ad Algeri, lo stato demergenza è stato dichiarato in tutta la Francia e prolungato fino al 31 maggio 1963.
  • Il 12 gennaio 1985, lo stato demergenza è stato dichiarato in Nuova Caledonia e dipendenze, esso è stato confermato con la legge n° 96 del 1985 fino al 30 giugno 1985. In questa occasione il Consiglio Costituzionale, su richiesta dellopposizione di centro-destra, si è pronunciato circa la costituzionalità dello stato di emergenza ne ha confermato la costituzionalità.
  • L 8 novembre 2005, dopo le rivolte del 2005 nelle banlieue francesi, lo stato demergenza è stato dichiarato in 25 dipartimenti tra i quali tutti quelli dellÎle-de-France fino al 4 gennaio 2006.
  • Nella notte del 14 novembre 2015, dopo gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, lo stato demergenza è stato dichiarato, con 3 decreti, in tutta la Francia metropolitana Corsica compresa, unitamente al Plan rouge alpha e alla chiusura delle frontiere che era già stata decisa per la COP21. Lo stato di emergenza è stato in seguito esteso, con 2 decreti, alla Francia doltremare. Lo Stato durgenza è stato poi confermato e prolungato diverse volte
  • con la legge n° 87 del 21 luglio 2016, di altri 6 mesi a partire dal 26 luglio 2016; da notare che, in occasione del consueto discorso del 14 luglio, il presidente Hollande aveva dichiarato che lo stato durgenza che si sarebbe concluso il 26 luglio non sarebbe stato prolungato; la sera stessa avviene strage di Nizza e il presidente prolunga lo stato durgenza di altri 6 mesi;
  • con la legge n° 1154 dell11 luglio 2017, fino al 1º novembre 2017; lo stato durgenza è stato sostituito dalla nuova legge n° 1510 del 30 ottobre 2017 rinforzante la sicurezza interna e la lotta contro il terrorismo.
  • con la legge n° 162 del 19 febbraio 2016, di altri 3 mesi a partire dal 26 febbraio 2016;
  • con la legge n° 629 del 20 maggio 2016, di altri 2 mesi a partire dal 26 maggio 2016;
  • con la legge n° 1767 del 19 dicembre 2016, fino al 15 luglio 2017, per coprire le elezioni presidenziali e legislative del 2017;
  • con la legge n° 1501 del 20 novembre 2015, di altri 3 mesi a partire dal 26 novembre 2015;
                                     

2.4. Nel mondo Germania

In Germania la Legge fondamentale prevede varie fattispecie di emergenza: lo stato di tensione articolo 80a, comma 1 e lo stato di difesa articolo 115a; solo questultimo può tecnicamente essere ricondotto allemergenza di fonte internazionale connessa con la guerra daggressione, ed il relativo accertamento dipende dal voto della maggioranza dei membri del Bundestag di cui si vieta lo scioglimento, oltre a prevedersi in ogni caso loperatività del Tribunale costituzionale. Invece, lo stato di tensione discende da una decisione del Bundestag assunta a maggioranza dei due terzi: essa legittima lemanazione di decreti legislativi che il Bundestag può sempre richiedere di abrogare, con effetto cogente e comunque limposizione di obblighi di prestazioni di servizio civile, compresa la protezione della popolazione e la copertura dei suoi bisogni vitali.

Alla esplicita previsione costituzionale di stati di crisi di diversa, progressiva entità corrisponde la puntuale disciplina della attribuzione delle competenze relative alla guida ed al comando costituzionale delle Forze Armate: sono disciplinate le modalità di concentrazione del potere a favore dellEsecutivo, costantemente affiancato dalle assemblee rappresentative nella gestione degli stati di emergenza; appositi meccanismi istituzionali sono predisposti al fine di rendere operativa la deroga alla separazione dei poteri e instaurare la concentrazione, salve restando le garanzie della permanenza in funzione dellassetto costituzionale e organico sul quale viene ad incidere lanomalia costituzionale rappresentata dallaumento dei poteri dellEsecutivo; infine, sono disciplinati i rapporti fra soggetti dello Stato-ordinamento durante le situazioni di emergenza, con particolare riferimento allincremento delle attribuzioni federali rispetto a quelle degli Stati-membri.



                                     

2.5. Nel mondo Spagna

In Spagna la Costituzione disciplina allarticolo 116 gli stati di allarme, di eccezione e dassedio: tutti e tre comportano in diversa misura il coinvolgimento del Congresso dei deputati il primo sotto forma di autorizzazione alla proroga della decisione assunta a termine fisso dal Governo; il secondo sotto forma di previa autorizzazione allemissione del decreto del governo; il terzo sotto forma di declaratoria a maggioranza assoluta su esclusiva proposta del Governo.

I due ultimi regimi possono contemplare sospensioni di diritti tassativamente indicate al momento della relativa delibera di instaurazione, la cui durata è anchessa tassativamente prevista; in ogni caso, sono vietate esplicitamente le modifiche allassetto organizzativo del Regno durante le emergenze. Non solo il Congresso dei deputati non può essere sciolto, ma il funzionamento del Parlamento e degli altri poteri costituzionali non potrà essere interrotto durante lo stato di emergenza, in quanto si mantiene il principio della responsabilità politica governativa e si contempla lattivazione di una Commissione parlamentare permanente nel caso in cui il Congresso non possa più operare. Una legge organica può determinare, poi, casi di sospensione individualizzata di taluni diritti durata della detenzione preventiva, inviolabilità del domicilio e della corrispondenza, ai sensi dellarticolo 55 comma 2 della medesima Costituzione.

                                     

2.6. Nel mondo Portogallo

In Portogallo la Costituzione prevede lintroduzione dello stato dassedio e dello stato di emergenza oltre al caso dellaggressione esterna o sua minaccia anche in caso di grave minaccia o perturbazione dellordine costituzionale e di calamità naturale articolo 19: essa è disposta dal Presidente della Repubblica su autorizzazione del Parlamento Assemblea della Repubblica. Ne può scaturire la temporanea sospensione dei diritti di circolazione, espressione, riunione, associazione, inviolabilità del domicilio e della corrispondenza; anche in questa parte della penisola iberica è previsto un termine fisso di durata, prorogabile; in più si prevede lobbligo di motivazione della declaratoria, la sua impossibilità di comprimere determinati diritti e lobbligo di prevedere la delega allesecutivo a prendere i provvedimenti necessari al pronto ristabilimento della" normalità costituzionale”.

                                     

2.7. Nel mondo Grecia

In Grecia larticolo 48 della Costituzione del 1975 prevede ladozione dello stato dassedio – con sospensione, in tutto od in parte il territorio nazionale, di una serie di diritti costituzionali, e collistituzione di tribunali straordinari – sia in caso di guerra o mobilitazione a causa di pericoli esterni, sia in caso di" minaccia diretta alla sicurezza nazionale come pure dinanzi allinsorgere di un movimento armato che tenti di sovvertire il sistema democratico”.

Ladozione di tali misure – di durata non superiore a quindici giorni alla volta – compete in via ordinaria al Parlamento a maggioranza dei tre quinti dei componenti, su proposta del governo e con promulga presidenziale, ma in caso di vacanza parlamentare o quando sussista limpossibilità oggettiva di una convocazione tempestiva del Parlamento esse sono assunte con decreto presidenziale su proposta del governo, che comunque è obbligato a sottoporle al Parlamento entro quindici giorni; il Parlamento, a maggioranza dei componenti, è lunico competente alla proroga delle misure oltre il quindicesimo giorno; entro il medesimo termine – anche in tal caso pena la loro decadenza di diritto – deve approvare gli atti aventi valore legislativo che il Presidente ha il potere di emanare nelle medesime circostanze" per far fronte a necessità urgenti o per ristabilire al più presto il funzionamento delle istituzioni previste dalla Costituzione”.

Tali competenze del Parlamento, così come le prerogative ed immunità parlamentari, sono assolutamente inderogabili per lintero periodo, anche se il Parlamento fosse stato sciolto o se la legislatura fosse terminata.

                                     

2.8. Nel mondo Egitto

In Egitto la legge di emergenza legge 162/1958 viene emanata su iniziativa del Presidente della Repubblica ed è stata applicata continuamente dal 1967 fino al 2012. Inizialmente è stata imposta durante la guerra dei sei giorni del 1967, e dal 1981 è stata applicata ininterrottamente per un trentennio dal presidente Hosni Mubarak, succeduto ad Anwar al-Sadat assassinato lo stesso anno. Quando questa legge è in vigore vengono estesi i poteri della polizia, i diritti costituzionali sono sospesi e la censura viene legalizzata. La legge circoscrive rigorosamente qualsiasi attività politica non governativa: le manifestazioni, le organizzazioni politiche non approvate le donazioni finanziare non registrate sono formalmente proibite. Circa 17.000 persone sono state poste in arresto e si stimano fino a 30.000 prigionieri politici. Lo stato di emergenza si è concluso il 31 maggio 2012.

Nel gennaio 2013 il presidente eletto Mohamed Morsi dichiara nuovamente lo stato di emergenza in seguito a disordini. Il 14 agosto dello stesso anno viene poi dichiarato un altro stato di emergenza della durata di un mese dopo gli scontri con i sostenitori del presidente Mohammed Morsi nel frattempo appena deposto, con le forze armate poste a supporto del Ministero dellinterno.

Nel 2014 viene adottata la nuova costituzione egiziana che tra laltro pone dei limiti ai poteri del presidente di dichiarare uno stato di emergenza indefinito, attribuendo al Parlamento un maggior ruolo di controllo. Da allora, nellaprile 2017 è stato dichiarato un nuovo stato di emergenza nazionale, della durata di tre mesi, dal presidente ʿAbd al-Fattāh al-Sīsī in seguito allattacco delle chiese copte a Tanta ed Alessandria.



                                     
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