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ⓘ Cervinara




Cervinara
                                     

ⓘ Cervinara

Cervinara è un comune italiano di 9 321 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Il capoluogo, un tempo corrispondente alla frazione Castello, si è ormai espanso comprendendo frazioni vicine come Valle e Ferrari, e il toponimo Cervinara identifica adesso tutto il centro urbano; di conseguenza non si tratta più di un comune sparso.

                                     

1. Storia

La leggenda vuole che il nome Cervinara derivi da un altare dedicato dai Romani a Cerere, dea delle messi. Il toponimo compare, per la prima volta, in un documento dell837 che descrive la donazione del castrum quod dicitur Cerbinaria in Caudetanis al principe beneventano Sicardo da parte dei monaci di San Vincenzo al Volturno. Il borgo, probabilmente, sorse tra il IX e il X secolo d.C., in età longobarda, quando le popolazioni si concentrarono, dalle campagne, intorno al borgo fortificato in località Castello. Cervinara ebbe numerosi feudatari, tra cui i Della Leonessa, i Filangieri, i Carafa, i Caracciolo ed i SantEramo. Dal Feudalesimo fino agli inizi dellOttocento Cervinara conobbe un forte sviluppo agricolo, soprattutto grazie alla particolare fertilità del suolo.

Durante il Risorgimento il paese contribuì ai moti liberali del 1820 e del 1848, quando i carbonari decisero di partire proprio da Cervinara per marciare su Napoli ed instaurarvi la Repubblica. Ma i fermenti rivoluzionari non riuscirono mai a coinvolgere la maggioranza della popolazione, anzi, il paese, il 29 e 30 novembre 1860, si schierò dalla parte dei Borbone ed insorse contro il governo piemontese che giungeva nel Regno di Napoli per occuparlo.

Ebbe, così, inizio il periodo del brigantaggio, che si configurò come una vera e propria guerra partigiana. Le bande di Cipriano e Giona La Gala, scelsero come rifugio i monti sovrastanti il paese per combattere contro linvasore. Gli eventi del periodo sono stati ritratti da due cervinaresi: lo storico Luigi Barionovi, in una serie di studi legati al territorio non solo cervinarese, e lo scrittore Angelo Renna nel suo romanzo storico Terre di Briganti.

A causa di intense piogge il 16 dicembre 1999 una frana fangosa si abbatté sulle frazioni di Ioffredo e Castello. Tale sciagura, nota come alluvione della Valle Caudina del 1999, causò cinque vittime e distrusse o danneggiò vari edifici.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa di SantAdiutore, a Salomoni
  • Cappella di San Biagio, sulle pendici del Monte Pizzone
  • Chiesa di San Nicola a Joffredo-Castello dove ancora lì si trova la confraternite di Santissima Immacolata costruita nel 1894.
  • Chiesa rurale dei Santi Cosma e Damiano
  • Chiesa del Carmelo, in Piazza Trescine
  • Abbazia di San Gennaro nella frazione Ferrari; costruita intorno al 1100, è ora consacrata a Santuario della Madonna Addolorata.
  • Chiesa di San Marciano
  • Chiesa di San Potito
  • Chiesa di Santa Maria della Valle
  • Chiesa della Divina Misericordia, a San Marciano
  • Chiesa di San Rocco, a Ferrari
  • Chiesa della Madonna di Montevergine, a Pantanari
                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Torrione medievale diroccato, in cima alla frazione Castello.
                                     

2.3. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

Aree di montagna, protette del Parco regionale del Partenio e ricche di boschi e di percorsi per escursioni. Sono presenti alcune sorgenti, come lAcqua Rossa, il Pisciariello, dallacqua molto fredda e potabile. Ai confini del territorio comunale, lungo la cresta delle montagne, è la Piana di Lauro a circa 1110 metri di altitudine: in condizioni atmosferiche favorevoli, da qui si gode di un ampio panorama sul Napoletano, in particolare sul Vesuvio.
                                     

3. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 nel territorio di Cervinara risultano residenti 194 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di:

  • Albania 12
  • Romania 29
  • Marocco 83
  • Ucraina 37

fonte Istat

                                     

4.1. Cultura Cucina

Tra i piatti tipici locali si annoverano le lavanelle rigorosamente fatte in casa con i fagioli, la menesta o pignato, i fusilli, gli gnocchi, la carne paesana, ruocculi e sasicchie, diversi tipi di cacciagione, cinghiale, fagiani, patate alla brace, peperoni arrostiti, dolci fatti con le castagne, funghi porcini, tartufi, vini locali Aglianico in primis.

Piatto tipico e antico ma quasi scomparso sono i ravioli farciti con ricotta e zucchero serviti con sugo al pomodoro fresco. Tale pietanza rappresenta la tradizione di Cervinara. Ciò è dimostrato anche dal fatto che in passato lagrodolce caratterizzava la cucina tipica dellIrpinia.

Grazie alla sagra della castagna, che si tiene ogni anno lultima settimana di ottobre al Borgo Castello, si è riscoperto luso della castagna in cucina: zuppa con fagioli e castagne, cosciotto di agnello in salsa di castagna, ma soprattutto i dolci come il tronco di castagnaccio, la crostata, il flan di castagne e i tartufi dal cuore di pandispagna, tutto preparato manualmente secondo le antiche tradizioni.



                                     

4.2. Cultura Media

Hanno sede a Cervinara lemittente televisiva locale Retesei e il periodico Il Caudino.

                                     

5. Economia

Le risorse principali del paese oggi sono lagricoltura ed il commercio. In misura minore è ancora presente lartigianato, benché sia unattività che va scomparendo. Il terreno assai fertile produce fagioli di ottima qualità, tabacco, uva da vino Aglianico, Falanghina e frutta, in particolare ciliegie e mele annurche. La montagna, poi, produce castagne, funghi porcini e tartufi neri, di tipo scorzone. Alla montagna è legata anche la produzione di carbone e di legna da ardere. Ed è legata proprio alla produzione della castagna la sagra che ogni anno, nel mese di ottobre, si svolge con grande partecipazione di pubblico nella località Castello. Il paese, da qualche decennio, subisce un sensibile spopolamento causato, soprattutto, dallemigrazione degli abitanti più giovani in cerca di lavoro verso il Nord ed il Centro Italia.

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