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ⓘ Aldo Tarlao




                                     

ⓘ Aldo Tarlao

Nato a Grado, si trasferisce ancora bambino a Capodistria. Cresciuto con la madre e una sorella in ristrettezze economiche, negli anni svolgerà svariate professioni e una volta stabilitosi a Trieste, lavorerà presso le Ferrovie dello Stato. Inizia in gioventù a interessarsi di canottaggio.

Nellalbo doro della C.C. Libertas di Capodistria, le vittorie elencate dal 16 agosto 1947 al 18 settembre 1955 sono 17, di cui 7 campionati italiani seniores e uno juniores in due con timoniere, 4 campionati europei sempre due con timoniere di cui tre vinti consecutivamente fra il 1949 ed il 1951, 2 Giochi del Mediterraneo di cui uno in due con, e laltro in quattro con e la medaglia dargento alle olimpiadi di Londra nel 1948, piazzandosi al quarto posto nelle successive ad Helsinki.

Subito dopo la seconda guerra mondiale, a seguito dellavanzata jugoslava, le barche vengono prelevate e non vi è più la possibilità per gli atleti di allenarsi direttamente a Capodistria. È necessario spostarsi a Trieste, dove vengono messe a disposizione di Tarlao e dei compagni le barche delle società triestine.

Nel 1955 il gruppo si scioglie. La difficoltà di trovare altri compagni dello stesso calibro e dedizione, gli impegni familiari e il panorama sportivo che si delinea nellimmediato dopoguerra, lo inducono ad abbandonare definitivamente il canottaggio.

Si interesserà ancora di sport, orientandosi verso altre attività, in particolare il ciclismo. Sarà direttore sportivo e allenatore per anni con la sua società G.S. Fausto Coppi.

Il nipote, Andrea, ha ottenuto il bronzo nella prova di ciclismo su strada categoria C4-C5 ai Giochi paralimpici di Rio.

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