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ⓘ Sci acrobatico




                                               

Pattinaggio freestyle

Il pattinaggio freestyle è uno sport agonistico riconosciuto a livello internazionale dalla Fédération Internationale de Roller Sports Per praticare il freestyle gli atleti utilizzano pattini in linea, composti da una scarpetta, un telaio in metallo o composito e tre, quattro ruote in linea di diametro minimo di 72 mm sino a 125 mm. Il freestyle si pratica regolarmente in nelle palestre sul parquet o sul cemento lungo una serie di coni colorati da 10 a 20 disposti in linea retta, anche a tempo di musica. Questo sport rimane ad oggi uno degli sport ricreativi più praticati nel mondo durante ...

                                               

Freestyle

Freestyle – singolo dei Lady Antebellum Freestyle – album di Bobbi Humphrey Freestyle – sottogenere della musica dance Freestyle – categoria dellhip hop. Si veda anche jam session.

                                               

Freestyle ai Giochi olimpici

Il freestyle è stato presentato per la prima volta ai Giochi olimpici invernali a Calgary e solo dalledizione successiva di Albertville, divenuto a tutti gli effetti competizione da medaglia con unicamente le gare di gobbe, sia maschili che femminili. Nelledizione seguente divennero ufficiali anche i salti; mentre a si aggiunse la disciplina dello ski cross. Per i Giochi olimpici di vengono aggiunte anche lhalfpipe e lo slopestyle, come previamente annunciato dal CIO.

Sci acrobatico
                                     

ⓘ Sci acrobatico

English version: Freestyle skiing

Lo sci acrobatico o sci artistico è uno sport invernale praticato con gli sci. Si tratta di una disciplina sciistica nata come elaborazione dello sci alpino attraverso lintroduzione di salti, difficoltà di percorso e varie figure coreografiche. La prima Coppa del Mondo è stata organizzata dalla Federazione Internazionale Sci nella stagione 1979-1980, i primi Campionati mondiali si disputarono a Tignes nel 1986. Lo sci acrobatico è disciplina olimpica da Albertville 1992.

                                     

1. Storia

Lo sci acrobatico nacque in Norvegia negli anni 1930 quando degli sciatori iniziarono ad usare mosse acrobatiche nellallenamento dello sci alpino e dello sci di fondo. Iniziò a prendere piede come sport agonistico però negli Stati Uniti negli anni 1960 e anni 1970, anche col nome di hot dog ". Allinizio lo sport aveva poche regole ed era non poco rischioso.

La Federazione Internazionale Sci riconobbe lo sci acrobatico come uno sport nel 1979 e gli conferì un nuovo regolamento riguardante la certificazione degli atleti le tecniche di salto, in modo da eliminare gli elementi più pericolosi dalle competizioni.

Attualmente ci sono due discipline fondamentali, gobbe e salti, ma recentemente è emerso un nuovo ramo della disciplina, chiamato newschool skiing e influenzato anche dallo skiboarding.

                                     

2. Programma olimpico

A Calgary 1988 lo sci acrobatico fu sport dimostrativo, per entrare a far parte del programma ufficiale nelle edizioni seguenti:

  • ad Albertville 1992 lo sci acrobatico debuttò nel programma ufficiale con le gobbe;
  • a Lillehammer 1994 nel programma entrarono i salti;
  • a Vancouver 2010 anche lo ski cross da qualche tempo incluso nel programma dei Campionati mondiali è entrato a far parte del programma olimpico.
                                     

3.1. Specialità Gobbe

Gli specialisti delle gobbe scendono su una pista lungo la quale incontrano in successione una serie di gobbe, un salto, unaltra serie di gobbe ed un altro salto. Sono attribuiti loro dei punteggi in base alla velocità e pulizia tecnica nella discesa fra le gobbe ed al tipo di salto, alla qualità e alla difficoltà delle mosse aeree e alla loro velocità. Questa disciplina, conosciuta anche con il nome di moguls, è sport olimpico da Albertville 1992.

                                     

3.2. Specialità Salti

Nei salti, noti anche come aerial, gli sciatori sciano su trampolini innevati che consentono loro di staccarsi da terra; una volta in aria, gli atleti eseguono diverse figure prima dellatterraggio. Una giuria assegna un punteggio a ogni esecuzione. È disciplina olimpica da Lillehammer 1994.

                                     

3.3. Specialità Ski cross

Nello ski cross più atleti scendono contemporaneamente lungo un percorso artificiale arricchito con un alternarsi di salti, dossi e curve paraboliche. Nelle gare di ski cross dopo una prima fase di qualificazione, che viene superata dagli sciatori che coprono il percorso nel minor tempo, si succedono una serie di turni a eliminazione diretta, fino alla finale. È disciplina olimpica da Vancouver 2010.

                                     

3.4. Specialità Halfpipe

In questa disciplina, gli sciatori devono scendere lungo un percorso costituito da un semi cilindo inclianto a valle detto halfpipe dallinglese half "metà" e pipe "tubo" cercando di fare più acrobazie possibili prima di arrivare al traguardo. La cosa più importante in questo evento è prendere velocità per poi saltare più in alto per prendere tempo per fare acrobazie. La specialità è entrata nei giochi olimpici a Nagano 1998.

                                     

3.5. Specialità Slopestyle

In questa specialità è prevista una pista con salti detti kicker ed ostacoli vari, sui quali salire per eseguire figure in salto o evoluzioni di equilibrio; al termine della discesa detta run gli atleti ricevono un giudizio sui trick cioè il tipo di salto o manovre eseguiti. È diventato sport olimpico in occasione dei Giochi olimpici invernali di Sochi 2014.

                                     

3.6. Specialità Balletto

Il balletto è una disciplina dello sci acrobatico dove si interpreta un brano musicale durata 90 secondi circa, massimo 2 minuti scelto a preferenza del concorrente con salti sui bastoni e piroette axel contornati da passaggi coreografici tipo pattinaggio. È stata una disciplina diffusa a livello professionistico riconosciuta dalla FIS da metà anni 70 e per tutti gli anni 80, diventando sport dimostrativo alle olimpiadi invernali di Calgary del 1988 ed Albertville del 1992. Successivamente, non venne più inserito nel programma olimpico e linteresse nei confronti della disciplina si spense abbastanza rapidamente; dal 2000 la FIS ha cessato ogni competizione in questa disciplina.

                                     

4. Attrezzatura

Questo tipo di attività necessita di un paio di sci adeguati, non i soliti sci carving più comunemente usati bensì un paio di twin tip, ovvero sci con doppie punte sia anteriormente che posteriormente. Lo sci deve avere caratteristiche adeguate allo sci acrobatico, ovvero deve essere leggero, abbastanza morbido e maneggevole.

I twin-tip vengono usati in particolare nello sci acrobatico newschool, nelle specialità slopestyle, halfpipe e big air ; nelle gare olimpiche gobbe, salti e ski cross gli sci non sono necessariamente twin-tip, che anzi potrebbero incidere negativamente, per esempio, sulla velocità nello ski cross.

Oltre agli sci sono peculiari anche gli scarponi: anchessi realizzati appositamente per questo sport. Ogni specifica disciplina avrà uno specifico flex index la parte dello scarpone che batte sullo stinco, che devessere più morbida dei normali scarponi e, soprattutto, gli scarponi essere resistenti e ammortizzare al momento dellatterraggio.

I bastoncini non devono avere caratteristiche particolari; lunica differenza da quelli normali da sci alpino è la lunghezza, che deve essere inferiore. Nei salti, disciplina olimpica, non vengono usati.



                                     
  • stato inaugurato lo Snowpark Plan de Corones per gli amanti dello sci acrobatico e il free riding. È stata realizzata nel 2011 una nuova pista sul versante
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