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ⓘ Arte ambientale




Arte ambientale
                                     

ⓘ Arte ambientale

La locuzione arte ambientale viene utilizzata per descrivere genericamente il processo artistico o lopera darte in cui lartista si confronta attivamente con lambiente. Questo ambiente, oltre alla sua dimensione ecologica e naturale, può essere inteso quindi anche come contesto formale, politico, storico e sociale.

Hal Foster, critico darte statunitense contemporaneo, definisce le opere di arte ambientale come "progetti di sculture site-specific che utilizzano materiale tratto dallambiente al fine di creare nuove forme o per re-indirizzare le nostre percezioni del contesto; programmi che importano oggetti nuovi, innaturali in uno scenario naturale a scopi simili; attività individuali sul paesaggio in cui il fattore tempo svolge un ruolo determinante; interventi collaborativi e socialmente consapevoli". Questa citazione mostra come la locuzione "arte ambientale" si riferisca a processi e risultati artistici anche molto diversi tra loro, alla cui base vi è però il superamento della concezione di autonomia dellopera darte rispetto al contesto in cui viene collocata.

Germano Celant, critico darte italiano, afferma inoltre che tra lopera e il contesto vi sia uno scambio reciproco: "larte crea uno spazio ambientale, nella stessa misura in cui lambiente crea larte".

Nonostante liniziale volontà dellarte ambientale di combattere il" sistema dellarte”, eliminando loggetto artistico in sé e, più in generale, la mercificazione dellopera darte, diventò indispensabile esporre i lavori nelle gallerie e nei musei per il riconoscimento del loro status di opere darte e per riuscire a raccogliere i capitali finanziari necessari alla loro realizzazione. Questa necessità portò numerosi artisti a concepire lopera ai fini della sua riproduzione fotografica e filmica, come nei casi di Richard Long e Robert Smithson, le quali hanno ora sia un valore documentario, sia un valore di mercato.

                                     

1. Storia

Il coinvolgimento dello spazio reale inizia ad essere un aspetto significativo delle opere darte a partire dalle fine degli anni 50, per poi continuare ad interessare le principali correnti artistiche per tutti gli anni 60, fino allinizio dei 70. Inizialmente lArte Ambientale era molto più legata alla scultura, in particolare come Site-Specific Art, Land Art e Arte Povera - considerando la crescente critica nei confronti della scultura tradizionale e delle pratiche che venivano viste come sempre più obsolete e potenzialmente in disarmonia con lambiente naturale.

Già Boccioni nel 1912 teorizzava nel suo Manifesto tecnico della scultura futurista che non vi potesse essere rinnovamento se non attraverso la scultura dambiente, capace di modellare latmosfera che la circonda.

Altri precedenti dellArte Ambientale sono rintracciabili nella avanguardie storiche: l’ Ambiente dei Proun del costruttivista El Lissitskij è uno spazio espositivo realizzato per la grande esposizione di Berlino nel 1923 in cui elementi architettonici, pittori e plastici sono indissolubilmente legati tra loro; mentre il Merzbau del dadaista Kurt Schwitters è unaccumulazione progressiva di oggetti quotidiani realizzata nella casa studio dellartista ad Hannover e durata dieci anni, nel corso dei quali diventa testimonianza organica del vissuto dellartista.

Contributi decisivi per quello che riguarda le installazioni ambientali sono rintracciabili anche in alcuni interventi dallestimento compiuti da Marcel Duchamp: nel 1938 alla Galerie des Beux-Arts di Parigi nel corso dellEsposizione internazionale del Surrealismo appende al soffitto più di 1000 sacchi di carbone; mentre nel 1942 per la mostra" First Paper of Surrealismo” tenutasi a New York riempie lo spazio con una fitta ragnatela creata con 12 miglia di filo.

Lo spazio, come sottolineano alcuni titoli delle sue opere, diviene uno degli elementi fondamentali nel lavoro di Lucio Fontana. Linterazione dello spazio con" giochi di luce” è mirata a produrre un effetto di spaesamento nello spettatore.

Un analogo senso straniante viene raggiunto anche da Pinot Gallizio dieci anni dopo, alla Galerie Drouin di Parigi, ma con mezzi completamente diversi: la Caverna dellantimateria consiste infatti in 145 metri di tela dipinta che ricoprono completamente le superfici della galleria.

Altri artisti che utilizzano lo spazio come campo di azione per coinvolgere lo spettatore sono Enrico Castellani Ambiente bianco o Spazio Ambiente, 1970 e Gianni Colombo After Structure. Nel caso di questultimo gli ambienti architettonici realizzati sono praticabili, nel senso che lo spettatore può camminare al loro interno Spazio elastico, 1967.

Per Allan Kaprow, il primo artista a definire teoricamente le caratteristiche degli environment nellarticolo Introduction to a Theory nella rivista Bull Shit, il coinvolgimento degli spettatori e gli interventi a livello ambientale non sono che la diretta conseguenza della fusione di arte e vita.

La categoria oggi comprende lutilizzo di molti nuovi media, spesso con valenze spettacolari.

                                     

2. Alcune declinazioni del termine

  • Bio art

Opere che includono materiale vivente, come per esempio piante, muschi, in una funzione restaurativa.

  • Eco Art

Termine ampio con il quale ci si riferisce ad opere ecologicamente responsabili.

  • Land Art

Termine usato prevalentemente negli anni 60 e 70, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, affine a Earth Art, che si riferisce ad opere di grande scala, denominate anche" Earthworks” realizzate in territori naturali, ma non necessariamente incentrate sulla tematica ecologica.

La Land Art comprende sia interventi che producono alterazioni impercettibili o effimere, sia modificazioni dellambiente su scala monumentale come gli scavi di Michael Heizer Double Negative’, 1969-70, o la celebre Spiral Jetty’ di Robert Smithson. Con il termine Ephemeral Art si intende appunto quellarte che viene creata intenzionalmente per durare solo un breve lasso di tempo. Questi lavori sono spesso lasciati degradare per effetto delle condizioni ambientali naturali. Unaltra sottocategoria della Land Art sono i Walking works: pratiche in cui lartista usa latto della passeggiata attraverso un ambiente come espressione artistica. Celebre in tal senso è la linea retta causata dal passaggio dellartista Richard Long in un prato A Line Made by Walking’, 1967.

  • Environmental Installation o Sited-sculpture

Installazioni di sculture in un ambiente considerato più come sito che come fonte di materiali.

  • Site-specific Performance Art

Performance in cui lartista si connette fisicamente con un particolare contesto ambientale in una maniera che viene documentata con video o fotografie.

  • Social Sculpture

Opere darte che si focalizzano sulla relazione tra ambiente e società, come opere che coinvolgono la comunità locale o che chiedono allo spettatore di partecipare attivamente, promuovendo una presa di coscienza delle condizioni ambientali circostanti.

  • Assemblage and Recycled Art

Opere realizzate con materiali trovati sia artificiali che naturali.

  • Econvention

Combinazione delle parole "Ecology" e "Invention", che si riferisce ad opere che riparano danni dellambiente naturali. Chiamata anche "Reclamation Art" arte di ripristino.

Tutti questi interventi spesso sono caratterizzati da una non facile fruizione diretta sia per linacessibilità dei luoghi sia per il degrado progressivo a cui le opere sono sottoposte a causa degli agenti atmosferici. Per questo motivo le opere sono documentate, e quindi rese visibili, da film, video, mappe e riprese fotografiche.

                                     

3. Una distinzione

Nella definizione di Arte Ambientale, bisogna innanzitutto fare una distinzione tra quegli artisti che non prendono in considerazione gli effetti che provocano sullambiente e quelli che invece non intendono provocare alcun danno, al contrario si impegnano a riportare il contesto al suo stato naturale. Come esempio possiamo citare la nota scultura dellartista statunitense Robert Smithson "Spiral Getty" 1969 per realizzare la quale, nonostante il suo indiscutibile valore estetico, lartista è intervenuto fortemente sul paesaggio, dovendo erodere e spostare grandi quantità di terra dalla costa.

Anche lopera dellartista di origine bulgara Christo e di sua moglie Jeanne-Claude, ha suscitato forti critiche, quando per esempio nel 1969 temporaneamente impacchettò la costa di Little Bay, a sud di Sidney, in Australia. Gli ambientalisti locali si unirono in protesta, sostenendo che lopera era ecologicamente irresponsabile perché arrecava danno allambiente, colpendo in particolare gli uccelli che nidificavano sulla costa. Le critiche si accentuarono ancor più quando numerosi pinguini e una foca rimasero intrappolati sotto il telone usato per limpacchettamento. La polemica sollevata attrasse lattenzione internazionale dei circoli ambientalisti e portò gli artisti contemporanei a ripensare la Land Art e la Site-specific Art.

Per contro, un artista ambientale impegnato come lo scultore britannico Richard Long ha realizzato per decenni molte sculture esterne temporanee attraverso la installazione di materiale trovato sul posto, come rocce, fango e rami, che quindi non hanno avuto nessun tipo di effetto negativo sullambiente.

Probabilmente una delle opere più celebrate di Arte Ambientale del XX secolo è "7000 oaks" 7000 querce, unazione ecologica realizzata durante Documenta dallartista tedesco Joseph Beuys nel 1982, nella quale lartista e i suoi assistenti hanno evidenziato la condizione dellambiente locale piantando 7000 querce dentro e intorno alla città di Kassel.