Indietro

ⓘ Servizio europeo per l'azione esterna




Servizio europeo per lazione esterna
                                     

ⓘ Servizio europeo per lazione esterna

Il Servizio europeo per lazione esterna è un servizio dellUnione europea responsabile per gli affari esteri dellUE. Creato dal Trattato di Lisbona, è entrato in funzione dal 1º dicembre 2010. Ha sede a Bruxelles, in Belgio.

Il Servizio per lazione esterna sostiene lattività dellAlto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e risponde a lui/lei. Di fatto il Servizio costituisce il ministero degli esteri dellUnione europea ne gestisce la politica estera e lattività diplomatica. Il Servizio ha natura burocratica e diplomatica e non ha autonomia politica: le decisioni sulla politica estera e di sicurezza vengono prese dal Consiglio dei ministri degli esteri dellUnione, presieduto dallAlto rappresentante.

La peculiarità della carica dellAlto rappresentante si rispecchia nella peculiarità del Servizio rispetto alle altre istituzioni e strutture dellUnione Europea. A causa della sua collocazione intermedia tra Commissione e Consiglio e della sua origine ibrida, il Servizio è infatti un organismo unico, dotato di particolare autonomia e di importanza per lattività di Commissione e Consiglio.

Il Servizio è il primo servizio diplomatico multinazionale. Quando sarà entrato a regime sarà il più grande servizio diplomatico al mondo, insieme a quello statunitense.

                                     

1. Creazione

Prevista dal Trattato di Lisbona e dal nuovo art. 27 comma 3 della versione consolidata del Trattato sullUnione Europea, la creazione del Servizio è stata piuttosto complessa e ha richiesto vari negoziati tra il Consiglio, il Parlamento e la Commissione, tutti desiderosi di difendere o estendere le proprie prerogative.

La Commissione temeva di perdere importanza, dato che la sua importante Direzione generale per le relazioni esterne sarebbe stata completamente inglobata dal nuovo Servizio e anche settori delle sue DG Commercio, Sviluppo e Allargamento avrebbero potuto essere trasferiti allinterno del Servizio. Inoltre, le rappresentanze della Commissione allestero sarebbero diventate ambasciate dellUnione Europea e sottratte al controllo della Commissione. Il Parlamento aveva un certo controllo sulle relazioni esterne della Commissione e voleva mantenere una certa influenza in quellambito, dunque voleva ottenere i massimi poteri di controllo possibili sul Servizio, inclusa la possibilità di valutare le nomine e il suo bilancio. Il Consiglio cercava invece di contrastare tali richieste e tendenze, in modo da difendere al massimo il ruolo e il peso dei governi degli stati membri.

Il raggiungimento dellaccordo tra le istituzioni è stato infine sancito con lapprovazione del Servizio per lazione esterna da parte del Parlamento, votata l8 luglio 2010 con 549 voti a favore, 78 contrari e 17 astenuti. Il Parlamento ha ottenuto la possibilità di approvare o respingere il bilancio del Servizio; in Parlamento sarà inoltre coinvolto sulle missioni allestero e potrà interrogare gli ambasciatori europei designati seppure senza poteri di veto e visitare le ambasciate dellUnione Europea. I poteri di controllo del Parlamento non solo sul bilancio complessivo del Servizio, ma anche sui bilanci delle singole missioni allestero pone fine a una lunga tradizione per cui il Parlamento non si intrometteva nei dettagli dei bilanci del Consiglio e viceversa; ciò è reso possibile dal carattere peculiare e dalla collocazione intermedia del Servizio.

La Commissione è riuscita a mantenere intatte le competenze sul commercio, lenergia, lallargamento, lo sviluppo e la cooperazione internazionale, anche se ovviamente collaborerà con il Servizio in questi campi, grazie pure alla presenza dellAlto rappresentante allinterno della stessa Commissione. Il 20 luglio 2010 il Consiglio ha approvato il trasferimento dei suoi dipartimenti coinvolti al nuovo Servizio, che è diventato ufficialmente operativo il 1º dicembre 2010.

Anche lassegnazione degli incarichi al personale del Servizio è stata piuttosto complessa e ha provocato delle tensioni tra alcuni stati membri.

                                     

2. Organizzazione

Al vertice del Servizio per lazione esterna è posto lAlto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. LAlto rappresentante non ha un vice, quando necessario viene sostituito da un altro membro della Commissione europea o dal ministro degli esteri dello stato membro che detiene la presidenza semestrale del Consiglio dell Unione.

Nella gestione del Servizio e nelle questioni organizzative lAlto rappresentante è assistito da un segretario generale esecutivo e da due vice segretari generali, uno incaricato degli affari amministrativi in particolare coordinamento tra le varie parti del Servizio e con le altre istituzioni europee e uno incaricato di assistere lelaborazione della politica estera. Il segretario generale esecutivo è anche il punto di riferimento per quegli uffici del Servizio non inclusi in un dipartimento. Lattuale segretario generale esecutivo è il francese Pierre Vimont, mentre gli attuali vice segretari generali sono la tedesca Helga Schmid e il polacco Maciej Popowski.

Il Servizio per lazione esterna è articolato in sei dipartimenti: in cinque sono raggruppati su base geografica gli uffici dedicati a tutti i Paesi e a tutte le principali organizzazioni regionali del mondo Africa; Asia; Americhe; Medio Oriente e Nordafrica; Russia, Europa orientale e Balcani occidentali, mentre un sesto dipartimento per gli affari globali e multilaterali si occupa delle organizzazioni internazionali, dei diritti umani e della pace. Gli altri uffici del Servizio si occupano di sicurezza, programmazione strategica, affari legali, relazioni interistituzionali, informazione, audit interno e protezione dei dati personali. Al Servizio fa infine riferimento anche il Joint Situation Centre, che si occupa della cooperazione in materia di intelligence, e lAgenzia europea per la difesa.

A partire dal 2017, congiuntamente allAgenzia europea per la difesa, svolge anche la funzione di segretariato della Cooperazione strutturata permanente PESCO in materia di difesa, cui partecipano 25 dei 28 Stati membri dellUnione europea.

Il bilancio 2011 del Servizio è di 475.8 milioni €, ma quando entrerà interamente a regime potrà raggiungere i 3 miliardi€.

Al momento della sua nascita, il Servizio disponeva di 1.643 dipendenti, provenienti soprattutto dalla Commissione e in parte minore dal Consiglio, ma anche dagli stati membri. Non sono previste quote nazionali le nomine vengono effettuate direttamente dallAlto rappresentante. A regime il Servizio disporrà di circa 7.000-8.000 dipendenti.

                                     

3. Delegazioni dellUnione Europea

Prima del Trattato di Lisbona, esistevano delle rappresentanze della Commissione europea allestero, delegazioni del Consiglio e rappresentanze diplomatiche a rotazione le ambasciate dello stato membro che aveva la presidenza di turno dellUE svolgevano particolari funzioni a nome dellintera UE. Il 1º gennaio 2010 tali rappresentanze furono rinominate Delegazioni dellUnione Europea e furono gradualmente concesse loro maggiori competenze, rendendole più simili ad ambasciate che a mere delegazioni.

Le delegazioni dellUnione Europea sono presenti pressoché in tutti gli stati membri dellONU. I capi delegazione hanno il titolo di ambasciatori dellUnione Europea e sono nominati dallAlto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Le delegazioni rappresentano lintera Unione Europea le sue istituzioni e sostituiscono le ambasciate dei singoli stati membri della UE per le materie su cui la UE ha una posizione comune. Gli stati membri restano ovviamente liberi di operare con le loro ambasciate per tutte le altre materie e per le loro relazioni bilaterali con i Paesi stranieri.



                                     

4. Intelligence e sicurezza

Il Joint Situation Centre SitCen è nato dalla fusione del precedente Joint Situation Centre del Consiglio europeo con lunità di crisi della Commissione europea ed è parte integrante del Servizio per lazione esterna. Gli agenti del SitCen raccolgono informazioni per conto dellUnione Europea e sono uno strumento importante per consentire al Servizio e allAlto rappresentante di operare in maniera rapida ed efficace, soprattutto in caso di crisi. Tuttavia gli agenti del SitCen non hanno il potere di compiere azioni di intelligence paragonabili a quelle svolte dai servizi di intelligence dei singoli stati membri.

Il SitCen dispone di un bilancio annuale che va dai 10 ai 20 milioni di euro e di circa 160 dipendenti. Il suo attuale direttore è il finlandese Ilkka Salmi.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...