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ⓘ Eusebeia




                                     

ⓘ Eusebeia

Eusebeia è una parola greca abbondantemente usata nella filosofia greca, dal significato di interiore pietà, maturità spirituale, o di devozione. La radice SEB- è collegata a pericolo e fuga, e quindi il senso di riverenza originariamente descriveva una sana paura degli Dèi.

Il termine fu usato nella Grecia Classica dove significava "personale pietà nello svolgimento dei rapporti umani". Fu anche espresso concretamente ed esternamente ladempimento agli atti di venerazione agli Dèi e con lestensione di onorare gli Dèi mostrando il proprio rispetto agli anziani, ai maestri, ai governanti e a tutto ciò che era sotto la protezione degli Dèi.

LEusebeia e la Saggezza rappresentavano gli ideali dellantica Sparta. Per i Platonisti lEusebeia rappresentava la giusta condotta nei confronti degli Dèi e per gli Stoici la conoscenza di come le Divinità debbano essere venerate. Progressivamente, nel più ampio mondo ellenistico della koinè, Eusebeia venne a designare "pietà interiore", o spiritualità, un dovere interiormente dovuto agli Dèi. Nella Mitologia Greca, il concetto di Eusebeia è antropomorfizzato, con il DemoneΕυσέβεια della pietà, della lealtà, del dovere e del rispetto filiale. Secondo una fonte, suo marito è Nomos Legge, e la loro figlia è Dike, la dea della giustizia e dellequo giudizio. In altre narrazioni, Dike è la figlia del dio Zeus e/o la dea Temi Legge Divina.

Nella mitologia greca Ευσέβεια Eusebeia è una Dèa, la personificazione della Pietà stessa. Gli Inni Orfici chiamano Ευσέβεια Eusebeia "μέγα όνειαρ" = grande beneficio. Il filosofo Empedocle domanda alla Musa di inviargli un carro di Pietà. Il Tempio della Divinità era a Plovdiv in Bulgaria. Su delle monete di rame di Alessandria, è rappresentata la Pietà romana sotto forma di una donna che porta un velo.

Limperatore indiano Ashoka nel 250 a.C. nei suoi Editti usò la parola "eusebeia" come una traduzione greca per il concetto centrale Buddhista di "dharma".

Il termine Ευσέβεια ricorre anche nove volte nel Nuovo Testamento: 1 Timoteo 4.7; 1 Timoteo 4.8; 1 Timoteo 6.3; 1 Timoteo 6.5; 1 Timoteo 6.6; 1 Timoteo 6.11; Tito 1.1; 2 Pietro 1.3; 2 Pietro 1.6.