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ⓘ Attributo (filosofia)




                                     

ⓘ Attributo (filosofia)

Per attributo in filosofia sintende genericamente la qualità che viene riferita a un ente. In particolare nella Logica è ciò che si afferma o si nega del soggetto di un giudizio dove lattributo coincide con il predicato.

                                     

1.1. Storia del concetto Filosofia moderna

Cartesio intende per attributi le caratteristiche fondamentali delle sostanze infinite:

                                     

1.2. Storia del concetto Spinoza

Per Spinoza quando definiamo Dio cerchiamo di precisarlo nei suoi attributi cioè "ciò che lintelletto percepisce della sostanza come costituente lessenza di essa"

Spinoza afferma che questi attributi di Dio non possiamo limitarli ad una certa categoria, a lui dovremo riferire tutti gli attributi possibili ed immaginabili e ciascuno di questi attributi è infinito e perfetto nel suo genere come Dio: e ciascuno è eterno come Dio, perché gli attributi sono Dio stesso.

Gli attributi infatti non sono un nostro modo di concepire Dio o la sostanza perché gli attributi sono la reale espressione di "Dio o tutti gli attributi di Dio", cioè anche se noi non concepissimo questi attributi, Lui li avrebbe ugualmente perché la sostanza esiste indipendentemente da me che la penso.

Ma tutti gli attributi che noi possiamo immaginare di Dio si riducono sostanzialmente a due, gli unici che noi riusciamo effettivamente a conoscere: pensiero ed estensione la res cogitans e la res extensa di Cartesio ma, a differenza di Cartesio che li intende come sostanze, questi per Spinoza sono due attributi di Dio, due forme con cui lunica sostanza divina si manifesta a noi come il complesso di tutti i fenomeni naturali, cioè tutte le cose che riguardano la materia e il complesso di tutti i fenomeni non materiali, di tutte le cose che riguardano il pensiero.

Quindi tutte le cose materiali derivano dallattributo dellestensione e tutte le cose non materiali derivano dallattributo del pensiero o meglio, come dice Spinoza le cose le idee sono rispettivamente i modi di essere dellattributo estensione e i modi di essere dellattributo pensiero.

                                     

1.3. Storia del concetto Dio e i suoi attributi

Cè perfetta identità tra Dio e i suoi attributi. Infatti quando pensiamo il pensiero e lestensione lo concepiamo in sé e per sé, intuitivamente, in maniera diretta e non mediata da altri concetti, come facciamo per la concezione della sostanza. Così mentre lestensione si concepisce in sé e per sé, invece ad esempio il movimento, lo si può concepire solo facendo riferimento a qualcosa che ha in sé lestensione, quindi il movimento è un modo dellestensione.

Così se penso unidea la potrò pensare solo facendo riferimento al pensiero, quindi quellidea sarà un modo del pensiero.

Dio o tutti gli attributi di Dio, ma Dio è Causa di sé, è lesistenza, mentre lattributo non è causa di sé, anche se partecipa allessenza della sostanza: Dio è lesistere senza il quale ci sarebbe linesistente, per cui lattributo ha motivo di esistere perché lesistenza stessa di Dio è, e quindi permette lesistenza dei suoi attributi, Egli è causa dei suoi attributi.

Dio è lesistenza che prova linesistenza del nulla, Egli semplicemente è e consente lesistenza degli attributi che concorrono a formare la sua essenza, essi sono causati dalla "causa sui", lessenza degli attributi è lesistenza, gli attributi sono lessenza della sostanza che di per sé è indipendente dagli attributi poiché, nel caso che non ravvisassimo lautonomia della causa sui, anche gli attributi sarebbero delle sostanze, il che è assurdo.



                                     
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