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ⓘ Petralia Sottana




Petralia Sottana
                                     

ⓘ Petralia Sottana

Petralia Sottana è un comune italiano di 2 618 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Fa parte del Parco delle Madonie, è nel circuito Bandiera Arancione.

                                     

1. Geografia e territorio

Labitato è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie e nellomonimo parco, in una posizione strategica sullalta valle del fiume Imera Meridionale, sviluppandosi su un pendio fra i 900 e i 1100 m s.l.m.

Il territorio comunale, vasto ben 178 km² quasi tutti in zona montana, si estende soprattutto in latitudine, indicativamente dallo spartiacque della catena delle Madonie a Nord fino a raggiungere la provincia di Caltanissetta a Sud. Nella parte settentrionale, ricompresa quasi per intero nel Parco delle Madonie, si trovano estese formazioni boschive di latifoglie con prevalenza di faggi, querce e castagni e di conifere in gran parte frutto di rimboschimenti, nonché ampie zone destinate al pascolo. Nella parte meridionale prevalgono le coltivazioni seminative di tipo estensivo.

Il territorio è parte della Regione agraria 3 "Montagna interna - Madonie Orientali".

Il comune è classificato come zona sismica di tipo "2" sismicità medio-alta. Molti sono i terremoti che hanno colpito la località nel tempo, arrecando a volte danni e vittime, pur senza raggiungere mai livelli di grande catastrofe.

                                     

1.1. Geografia e territorio Quartieri

Tradizionalmente labitato è diviso in cinque quartieri ma ai giorni odierni ne contiamo sette:

  • San Salvatore, accanto al Carmine, sembra sia sorto intorno al Quattrocento; era abitato soprattutto da pastori.
  • Provvidenza, quartiere medioevale contadino, caratterizzato da stradine strettissime sotto la Chiesa Madre.
  • Casale, sorto fra il Seicento ed il Settecento sulla base di una razionale programmazione, in parte sullarea che, ospitava il quartiere ebraico ovvero lodierna via Conceria.
  • San Giuseppe, periferia dove sorgeva la chiesetta di San Giuseppe di campagna, in seguito allampliazione della popolazione e svariate esigenze sono sorti numerose palazzine.
  • Pusterna, larea medievale dove sorgono la Chiesa Madre, la prigione che oggi ospita il museo Collisani e lantico castello.
  • Carmine, collocato più in alto, è stato per secoli il quartiere degli artigiani come testimonia la toponomastica.
  • San Giovanni, quartiere antico dove prima sorgeva solo la chiesa di San Giovannie e San Calogero, la chiesa di San Rocco, la Chiesa della SS Croce e il Convento dei Capuccini, in questo sito veniva fatta la fiera del bestiame in onore del Santo Patrono San Calogero, in seguito sono sorte numerose case intorno, il Calvario e lex ospedale.

Negli anni sessanta sorge il quartiere, di edilizia popolare, di San Giuseppe, separato dal resto dellabitato e realizzato, in scala evidentemente ridotta, sul modello allora in voga, delle new towns.

Negli anni ottanta e novanta, a dispetto del continuo calo demografico, si sono sviluppati gli insediamenti residenziali nelle aree di Pirilla e Petragrossa.

                                     

1.2. Geografia e territorio Frazioni

Numerose, nel grande territorio comunale, sono le frazioni agricole: borghi rurali costruiti intorno alla residenza del feudatario, dotati di una relativa autonomia dal centro abitato. Solo qualche attività agrituristica utilizza gli antichi fabbricati in disuso.

                                     

1.3. Geografia e territorio Piano Battaglia

Completamente diversa è lorigine della frazione di Piano Battaglia. Collocata a circa 1600 metri sul livello del mare in unampia conca carsica nel cuore della catena montuosa delle Madonie, è inserita in una pregevole cornice naturalistica, circondata da unantica faggeta. Il suo sviluppo risale agli anni sessanta, quando assunse laspetto di vivace e frequentata località turistica invernale, ospitando sia strutture per la pratica degli sport invernali piste da sci ed impianti di risalita sia numerose strutture ricettive e case vacanza.

Bilice

Santuario del Crocefisso di Bilice.

                                     

2. Storia

Le prime tracce di insediamento umano risalgono al IV/III millennio a.C. periodi del neolitico e delleneolitico come testimoniato dai reperti archeologici della vicina Grotta del Vecchiuzzo. In tempi assai più vicini dovette esistere un insediamento indigeno, fortemente influenzato dalla vicina colonia greca di Himera, nei cui scavi è stata rinvenuta una moneta bronzea, il Petrinon che reca appunto il nome della città di Petra.

Nel III secolo a.C., con la conquista romana, Petra divenne città "decumana" e centro di un qualche rilievo come presidio militare e mercato agricolo, come testimoniato da diversi scritti dellepoca tra gli altri Cicerone nelle "Verrine" e Diodoro Siculo e da pochi ritrovamenti archeologici. Il paese seguì poi le sorti del resto dellisola subendo le invasioni barbariche prima e la successiva riconquista bizantina.

Con la conquista araba, nel IX secolo, venne ribattezzata "Batarliah" o "Batraliah" e divenne importante piazzaforte militare strategica e mercato. Gli storici Edrisi ed al-Muqaddasi raccontano di una città murata collocata sotto una rocca, con grande abbondanza di risorse idriche e che ospitava un mercato, un castello, una chiesa ed una moschea, segno della presenza di una pluralità di comunità etnico-religiose. Della presenza araba sono sopravvissute talune espressioni dialettali o denominazioni di contrade ed un prezioso candelabro bronzeo, parte del ricco tesoro della Chiesa Madre.

I normanni conquistarono Petralia intorno al 1062, fondandovi un Castello. Il centro, dapprima infeudato a tale Maimun Gaito, forse già emiro arabo, fu poi terra demaniale per finire a Gilberto di Monforte 1201 e, durante il periodo svevo, ai Ventimiglia di Geraci. Dopo vennero i Moncada, i Cardona e gli Álvarez de Toledo, fino allabolizione della feudalità nel 1817. Fino alla fine del XV secolo prima dellEditto di espulsione del 1492 vi era insediata una comunità ebraica.

In un documento del 1258 appaiono per la prima volta distinte Petra "inferior" Petralia Sottana e Petra "superior" Petralia Soprana in origine quasi certamente ununica comunità. Su quale delle due sia la più antica esiste unantica contesa, a tuttoggi di difficile soluzione, che sinnesta su una storica rivalità di campanile, superata solo in tempi recenti. Il centro, a partire dalla conquista normanna, acquisì progressivamente i caratteri della "città rurale" con uneconomia piuttosto chiusa fondata sullagricoltura soprattutto latifondo cerealicolo e la pastorizia, con una forte stratificazione sociale che divideva la grande massa di contadini ed allevatori da artigiani, aristocrazia e clero. La Controriforma portò con sé oltre a numerosi insediamenti monastici alcuni di notevole pregio artistico e architettonico anche un discreto numero di condanne emanate dallInquisizione.

Il XIX secolo portò una notevole vivacità economica, sociale e culturale: dopo limpresa garibaldina cui il paese partecipò con un gruppo di volontari vi sinsediarono gli uffici pubblici a servizio del comprensorio delle Alte Madonie ed opifici vari, facendola diventare un po il capoluogo era sede anche del collegio elettorale ed "il centro più progredito" della zona come ricorda lo scrittore polizzano Giuseppe Antonio Borgese. Sulle sue strade passava il percorso della Targa Florio.

Pur essendo rimasta ai margini dellesperienza dei Fasci siciliani, negli anni dieci si svilupparono le presenze politiche e sociali cooperative socialiste e repubblicane, affiancate da un attivo ruolo della Chiesa in favore delle organizzazioni cattolico-democratiche. Dopo la prima guerra mondiale e prima dellavvento del Fascismo, infatti, venne eletta la prima amministrazione cittadina di carattere democratico e popolare, destituita successivamente dal regime.

Già prima della Grande Guerra iniziò un consistente flusso di emigrazione diretta dapprima verso le Americhe, poi secondo dopoguerra verso lEuropa centro-settentrionale ed il Nord Italia e, per altri versi, verso Palermo le città della fascia costiera, che hanno ridotto gli abitanti dagli oltre 10.000 dei primi del Novecento comprendendo allora anche lattuale comune di Castellana Sicula ai numeri odierni. Dopo la Liberazione, avvenuta ad opera degli anglo-americani nel 1943 e con la fine della seconda guerra mondiale esplose il conflitto sociale: la battaglia per la riforma agraria, con loccupazione delle terre, costò la vita al sindacalista Epifanio Li Puma, nella vicina Raffo, ucciso dalla mafia al soldo dei baroni.



                                     

3.1. Principali monumenti Basilica Chiesa Madre di Maria Santissima Assunta

Il duomo di Petralia Sottana, comunemente definito "Madrice"o "chiesa madre", è intitolato a Maria Santissima Assunta, sorge, probabilmente già nel IX secolo. Dellantico tempio medievale, diventato angusto e poco fruibile, sopravvisse solo il portale secondario trecentesco in stile gotico-catalano. Lattuale struttura, a tre navate ed impianto basilicale, fu realizzata fra il 1633 ed il 1680 con lattiguo campanile in pietra bianca dotato di arco a sesto acuto che, insieme alla cupola, costituiscono i simboli identificativi del paese. Allinterno ogni altare presenta decorazioni pregevoli e splendide opere di Giuseppe Salerno e della scuola dei Gagini. La Cappella del Santissimo Sacramento è impreziosita da marmi pregiati per volere del barone Paolo Agliata, sulla volta gli affreschi a tema Eucaristico, la pala daltare raffigurante San Gandolfo. In un altare affrescato con le pie donne si custodisce un prezioso Crocifisso del Cinquecento, nel presbiterio è custodito lo splendido trittico del 400, dipinto su tavola di scuola siculo-marchigiana, arricchito da una cornice gotica, raffigurante la Madonna col bambino in trono ritratta tra gli apostoli Pietro e Paolo. Nel Duomo vi sono numerose opere pittoriche e scultoree darte sacra, realizzate in un arco temporale compreso tra il Cinquecento e lOttocento. Di rilievo la splendida Cappella dellImmacolata Concezione decorata da un altare barocco in marmi mischi e intarsiati, e da un aggraziata statua settecentesca della Vergine Maria. Lorgano opera si santo Romano del 1659 è il più antico delle Madonie. Linterno presenta ornamenti e un ricco apparato decorativo in stucco con motivi barocchi, recentemente portati allantico candore da un meticoloso lavoro di restauro, e decorata con i colori del cielo con riferimento allAssunzione di Maria. La chiesa conserva un notevole "tesoro", comprendente opere di oreficeria ed argenteria, con pezzi depoca medievale, barocca e neoclassica, tra essi un candelabro arabo con incisioni a caratteri cufici, ed un interessante ed antico archivio, recentemente riordinato e reso fruibile.



                                     

3.2. Principali monumenti Chiesa di San Francesco dAssisi

Sorta assieme allannesso convento dellOrdine dei frati minori conventuali nel Quattrocento, la sua attuale configurazione risale al XVII secolo. Adornata da pregiatissimi affreschi e stucchi in stile Barocco opera di maestranze madonite che ricoprono completamente le mura e raccontando gli episodi della vita del santo di Assisi. Custodisce la tela del titolare raffigurato nellatto di ricevere le stimmate, opera dello Zoppo di Gangi, altre tele di elevato valore artistico della scuola del Novelli, la pala daltare è opera di Antonio Grano, uno dei maggiori pittori del periodo barocco Siciliano, raffigurante un episodio di vita ascetica dal titolo SantEgidio e la liberalità del re visigoto Wamba, capolavoro della chiesa é il pregevolissimo pulpito barocco in legno dorato, opera del frate Pietro Bencivinni.

                                     

3.3. Principali monumenti Santuario della Madonna dellAlto

A 1 821 metri sul livello del mare sorge nel territorio di Petralia Sottana il Santuario della Madonna dellAlto. Il luogo di culto sorse nel medioevo e venne ristrutturato e arricchito fino al XVII secolo. Vi si custodisce, nellaltare maggiore della chiesa, tutto decorato in marmi e racchiuso da una cancellata barocca in ferro battuto, la miracolosa effige della Vergine Maria scolpita da Domenico Gagini del 1471, molto venerata dagli abitanti dei paesi vicini. Nel 1818 la Madonna dellAlto venne proclamata protettrice di Petralia Sottana dopo che un forte terremoto lasciò quasi del tutto illeso labitato e il popolo, mandando in macerie solo il campanile della chiesa di Santa Maria alla Fontana.

                                     

3.4. Principali monumenti Chiesa di Santa Maria alla Fontana

Sorta nel Medioevo e restaurata nel Seicento sul luogo in cui un tempo, probabilmente, sorgeva una moschea, presenta un portale gotico-catalano del 300 simile a quello del Duomo, la chiesa è addossata alla rocca che attraversa il paese e da cui sgorga acqua di fonte, essenziale per le abluzioni prescritte dal corano, e convogliata, fino ai primi decenni del Novecento in una grande fontana semicircolare con quattro bocche di uscita dellacqua, che dava il nome alla chiesa, ed oggi sostituita da due piccole fontane a coppa con mascherone poste ai lati del monumento ai caduti. Ospita pregevoli opere scultore del periodo rinascimentale e tele settecentesche di scuola siciliana.

                                     

3.5. Principali monumenti Museo civico

Ospitato nei locali dellex Carcere della città, è costituito da una collezione geologica. Il 26 aprile 2008 è stata inaugurata la sezione archeologica, che accoglie i reperti della preziosa collezione Collisani.

                                     

3.6. Principali monumenti Palazzo del Giglio Municipio

Sorge nel XIX secolo sul luogo dellantico Ospedale e della chiesa di san Giuliano. Custodisce affreschi ottocenteschi, tele dello Zoppo di Gangi ed un notevole archivio storico. Dinanzi al municipio si trova "U Canali", fontana tipica con mascherone.

                                     

3.7. Principali monumenti Ex convento dei Frati Minori Riformati

La notevole struttura, posta nella parte più alta del paese, gode di una posizione privilegiata sulla vallata e sulla pineta circostante, fu realizzata nel XVII secolo. Dopo lemanazione delle leggi eversive è transitato nelle disponibilità del Comune nel XIX secolo, le strutture per decenni sono state adibite a caserma militare. Ospita oggi una sede distaccata dellUniversità di Palermo. Allinterno nellantico refettorio si può ammirare un pregevolissimo affresco del XVII secolo raffigurante l Ultima Cena, opera attribuita a frate Emanuele da Como.

                                     

3.8. Principali monumenti Centrale idroelettrica

Completata nel 1908, è sita in contrada Catarratti, non lontano dal paese. Rimasta in produzione fino al 1976 la struttura è tra le meglio conservate, anche grazie ad un recente intervento di restauro compiuto volontariamente da alcuni cittadini.

                                     

3.9. Principali monumenti Pastificio

Sorto nei primissimi anni del Novecento come Pastificio "Pucci e Calascibetta", operava fino a pochi anni fa come Pastificio "Castagna".

                                     

3.10. Principali monumenti Produzione del gesso

La rocca "Balate", di fronte al paese, è luogo di estrazione della pietra da gesso, attività proseguita fino agli anni cinquanta. Dellattività estrattiva permangono diverse tracce, specialmente nei piccoli fabbricati dei primi del Novecento impiegati per la cottura e la macinazione.

                                     

4. Economia

Attualmente leconomia del paese, che mantiene unimportante posizione di centralità nel comprensorio madonita, si regge su un forte apporto dellimpiego pubblico, su modeste attività agricole e commerciali con un settore turistico in crescita, anche grazie alla stazione turistica di Piano Battaglia.

Dal punto di vista sociale vi è una forte incidenza della popolazione anziana, nonostante ciò i tassi di scolarizzazione e distruzione superiore sono al di sopra della media nazionale.

Dal 2014 Petralia Sottana è stata insignata dellimportante marchio della "bandiera arancione" del touring club Italiano, che attesta e valorizza le qualità turistiche e culturale del paese.

                                     

5.1. Folklore e tradizioni popolari Festa patronale di San Calogero

Si svolgono il 17 e 18 giugno i festeggiamenti in onore del santo patrono di Petralia Sottana Preceduti dalla tradizionale settina di preparazione alla festa. Il culto di san Calogero Eremita è antichissimo e radicato tanto che fino al secolo scorso San Calogero veniva portato in processione anche il giorno del Corpus Domini. Si attesta anche lesistenza di un quadro che poi rovinandosi fu sostituito dalla splendida statua del Pintorno. Il 17 sera dopo i vespri solenni si assiste alla fiaccolata con la processione della piccola effigie del santo portata dai Fanciulli. Il18 pomeriggio si snoda tra le scoscese vie del paese una lunga processione solenne Con la pesante "vara su cui viene posizionata la statua del santo. La vara viene addobbata di fave, fiori, amarene, spighe da nastrini colorati e dagli ex-voto. I portatori per darsi sostegno tra di loro sia abbracciano per sostenere il consistente peso della vara e gridano" ludamu e ringraziamu lu Santissimu Sacramientu, evviva san Caloriu".alla processione non partecipano le Confraternite le Congregazioni poiché queste storicamente rappresentano distinzioni socioeconomiche, mentre san Calogero è festa di popolo; fino agli anni 40 non partecipava nemmeno il clero, ad eccezione del rettore dellaltare di San Calogero. In alcuni tratti del percorso i portatori formano a catina, per agevolare la salita nelle ripide strade, o per frenare nelle discese, non dimenticando che solo la vara pesa 18 quintali A precedere la vara euno stendardo con nastri e cianciane recante leffigie del santo, "u palu di san. Calo"che viene tenuto in equilibrio su diverse parti del corpo facendolo volteggiare al suono incessante dei tamburi. A conclusione della festa vi sono concerti e uno spettacolo pirotecnico.



                                     

5.2. Folklore e tradizioni popolari Ballo della Cordella

Il ballo della Cordella è rievocazione di antichissime tradizioni contadine, di origine pre-cristiana. Si fondono infatti il ringraziamento per il raccolto e laugurio di fecondità rivolto alla terra e agli sposi. In antico il ballo doveva essere dedicato alla dea pagana Cerere, protettrice delle messi e dei raccolti, poi sostituita dopo lavvento del cristianesimo dalla Madonna dellAlto venerata nel vicino santuario. Il ballo è preceduto da un corteo nuziale e da uno sposalizio. Le dodici coppie di ballerini, simboleggianti i mesi dellanno, ballano intorno ad un palo sormontato da spighe di grano reggendo dei nastri di vari colori, che vengono intrecciati a simboleggiare le stagioni. Canti ed invocazioni accompagnano il tutto. La manifestazione, rievocata fin dagli anni trenta, si tiene la terza domenica dagosto di ogni anno.

                                     

5.3. Folklore e tradizioni popolari Festa della castagna

La festa della castagna si tiene, di solito, nellultima settimana del mese di ottobre di ogni anno. La manifestazione, che prende il via negli anni settanta, più che una sagra legata ad un prodotto tipico la castagna, che pure abbonda nei boschi intorno alla località è espressione dell"essere pungenti" come il riccio che accoglie la castagna. Sfilata di carri allegorici, distribuzione di prodotti tipici e spettacoli di satira locale. Negli ultimi anni ha assunto la denominazione di festa dei sapori madoniti dellautunno.

                                     

5.4. Folklore e tradizioni popolari Riti della settimana santa

Tuttora molto sentiti e partecipati sono i riti della settimana santa.

Il giovedì santo in chiesa madre viene officiata la messa nella cena del Signore ed in diverse chiese del paese vengono ancora realizzati i "sepolcri" ovvero luoghi per la riposizione del Santissimo Sacramento. La processione del venerdì santo con Vergine Addolorata e il Cristo nellurna vede la partecipazione di alcuni figuranti soldati e pie donne in costume e di tutte le confraternite e congregazioni religiose, coi loro membri che indossano gli antichi abiti penitenziali.

La veglia pasquale tra il sabato e la domenica di Pasqua trova il suo culmine, alla Mezzanotte, con la Caduta du Tiluni: unimmensa tela dipinta, che viene posta verticalmente a chiusura dellabside della chiesa madre durante tutto il periodo quaresimale, viene fatta cadere scoprendo laltare ed il Cristo Trionfante.

Nella mattinata della domenica di Pasqua si svolge una processione, anche questa con la partecipazione delle confraternite cittadine, nella quale vengono separatamente portate a spalla per le strade del paese, le statue della Madonna e di Gesù. Le effigi, a Mezzogiorno, sincontrano in dialetto locale si parla di U Ncuontru simbolicamente, con la statua mariana che corre ad abbracciare quella del figlio, lasciando cadere il manto nero che simboleggia il lutto. Tra lo sparo gioioso dei mortaretti.

                                     

5.5. Folklore e tradizioni popolari Batraliah Art Festival

Si svolge in luglio dal 2018, prendendo in prestito il nome arabo del paese "Batraliah", al festival si ritrovano numerosi artisti con le loro opere darte. Un evento che viene sviluppato anche attraverso i social network coinvolgendo tutti, grandi e piccini. Levento ha come obiettivo la valorizzazione degli artisti madoniti e del patrimonio artistico del borgo medievale di Petralia Sottana.

                                     

6. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Stemma civico

Lo stemma civico è il Giglio di roccia, una pianta di giglio doro, su sfondo rosso. ricollegato alla probabile origine della denominazione del paese Lilium Petrae. Lo stemma è sormontato dalla corona di città. Sotto lo stemma vi è un cartiglio con il motto Lilium Petrae