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ⓘ Santa Flavia




Santa Flavia
                                     

ⓘ Santa Flavia

Santa Flavia è un comune italiano di 11.186 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Si trova a circa 17 km ad est del capoluogo, sulla costa tirrenica. Costituisce ununica conurbazione con la vicina Bagheria. È conosciuta come località balneare che si affaccia su uno dei golfi più belli della Sicilia. Presenta molti porticcioli come l Olivella e Santa Nicolicchia. Il suo porto è il secondo in Sicilia per numero di pescherecci.

È il paese natale di Gianni Mineo, partigiano che salvò gli ostaggi della Chiassa durante la seconda guerra mondiale.

                                     

1. Geografia fisica

Il territorio di Santa Flavia è situato su un promontorio tra il golfo di Palermo e quello di Termini Imerese. Sorge su una zona litoranea bassa e sabbiosa alternata da formazioni in calcarenite.

Distanze dai capoluoghi

  • 237 km da Messina
  • 268 km da Ragusa
  • 132 km da Agrigento
  • 309 km da Siracusa
  • 154 km da Enna
  • 135 km da Caltanissetta
  • 15 km da Palermo provincia dappartenenza
  • 115 km da Trapani
  • 251 km da Catania
                                     

2. Storia

Solunto

Area archeologica della città ellenistica di Solunto.

Oltre alle rovine dellantico sito, è visitabile un piccolo museo, l Antiquarium, situato allingresso degli scavi; in esso trovano esposizione materiali di varia tipologia: ceramiche, frammenti dintonaci dipinti, steli, statuette, rilievi votivi, capitelli e monete soluntine e di altra provenienza.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Palazzina Perez-Raimondi

Era la casa per la villeggiatura estiva dello statista Francesco Paolo Perez, costruita alla fine del XIX secolo.

Orfanotrofio Giuseppe Pezzillo

Grande edificio della fine del XIX secolo, parzialmente alterato da interventi della metà del Novecento.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di Maria Santissima del Lume - Porticello

I lavori di costruzione iniziarono intorno al 1800 per volere dei pescatori, ma subito dopo vennero interrotti per ragioni economiche. Nel 1805 i lavori ripresero grazie alla donazione di Antonia Joppolo Filangeri principessa di Santa Flavia e baronessa di Solanto, della Regina Carolina di Napoli e dellarciprete di Santa Flavia don Gaetano De Dominici. Di grande pregio il quadro della Madonna del Lume, dipinto su ardesia probabilmente nel 1722 dal missionario gesuita padre Giovanni Antonio Genovesi

La chiesa negli anni 50 è stata ristrutturata nellaltare maggiore, nel battistero e in altre cappelle. Tra il 1985 e 1986 ha subito una radicale ristrutturazione dellintero presbiterio, anche la canonica è stata ricostruita ex novo con moderne stanze per la catechesi e lappartamento per il parroco, anche i locali della sacrestia sono stati ristrutturati e resi più funzionali. La chiesa è divisa in tre navate con grandi colonne di pietra. Nella navata di sinistra si trovano le cappelle di san Pietro, di santa Rita, di san Giuseppe, il Fonte Battesimale, la cappella con il confessionale, su una parete è posto un grande Crocifisso ligneo. Nella navata di destra si trovano la cappella della Madonna di Fatima, la cappella dove prende posto il coro, la cappella dellImmacolata, la cappella del Sacro Cuore di Gesù, la cappella del Cristo morto e dellAddolorata, su di una parete si trova la statua di san Pio da Pietrelcina. In presbiterio è posto un Crocifisso ligneo del 700. Nel 1960 grazie a generose donazioni degli emigrati in America la chiesa è stata dotata di nuove campane e soprattutto di un moderno organo elettrico a due tastiere e pedali.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Storia della parrocchia

Il 4 agosto 1945 il cardinale Luigi Lavitrano, arcivescovo di Palermo erigeva a parrocchia la chiesa di Porticello, fino ad allora dipendente dalla parrocchia SantAnna di Santa Flavia. Si coronava un sogno perché da decine di anni la richiesta dei Porticellesi e del cappellano don Luigi La Placa era sempre stata rigettata per la tenace opposizione dei vari parroci di Santa Flavia. La cerimonia in chiesa si svolse il 26 agosto dello stesso anno, fu presieduta dal Vicario generale e vescovo ausiliare mons. Gioacchino Di Leo, durante la Messa solenne fu letta la bolla arcivescovile e amministrata la Prima Comunione a 50 bambini. Il 7 ottobre 1945, il cappellano don Salvatore La Barbera alla presenza del vescovo ausiliare prendeva possesso canonico della parrocchia come primo parroco.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Le ville

  • Villa San Marco Proprietà privata
  • Villa Filangeri, sede del municipio.
  • Villino Basile. Prima opera di Ernesto Basile, realizzato tra il 1874 e il 1878 con la collaborazione del padre Giovan Battista Filippo, il villino era la bizzarra residenza per la villeggiatura estiva della famiglia, che coniuga una struttura di stile neorinascimentale, con vivaci decorazioni fitomorfe che ornano la torre cilindrica sul lato sinistro, che anticipano lo stile Liberty.
  • Villa Sperlinga Proprietà privata
  • Villa Cefalà venne fatta costruire dai conti Pilo di Capaci, per gestire un lussureggiante agrumeto. Il portale in tufo riporta inciso nella chiave di volta lanno 1778. Nel XX secolo ledificio venne sottoposto a interventi. Oggi il complesso è stato convertito in agriturismo.
  • Villa Oliva è una residenza di villeggiatura, incompleta, voluta da un membro cadetto dei Branciforte, principi di Butera. Proprietà privata Probabilmente costituita originariamente da una vasta corte su cui si elevava un torrione che si doveva concludere come torre dei venti. Mai completata, nellOttocento è posseduta dal barone Riso che la vende alla contessa di Asaro presso Mazzarino. Caratteristica della villa è la grande scuderia a forma di ferro di cavallo su modello francese. Nel XX secolo la villa, ormai rudere, è acquistata da un industriale alimentare che la ristruttura radicalmente pur mantenendo sia la scuderia che il grandioso viale di leccio che ne costituiva laccesso aulico.
  • Villa Torremuzza era la residenza villeggiatura dei principi Castelli di Torremuzza. Settecentesca, venne distrutta nel secondo dopoguerra.
  • Villa Campofranco è una residenza di villeggiatura, costruita agli inizi del XVIII secolo dai Lucchesi Palli, Principi di Campofranco. Proprietà privata
  • Villa Valdina Proprietà privata

Gli esterni sono ravvivati dal contrasto cromatico tra le superfici lisce rivestite con piastrelle esagonali rosse, le decorazioni e i bugnati in tufo giallo-dorato. Attualmente ledificio versa in un preoccupante stato dabbandono. Proprietà privata



                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Castello e Palazzo Reale di Solanto

Il castello di Sòlanto diede il nome alla baronia omonima, antica divisione amministrativa di parte del territorio di Santa Flavia,si trova sul mare. Edificato al tempo di Re Ruggero sopra unalta scogliera, era anticamente destinato, come tanti altri, a protezione di unattigua tonnara. Quale proprietà demaniale il castello venne assegnato da Federico III a Manfredo Layhabixa, dietro compenso sugli introiti della tonnara. Successivamente re Martino, nel 1392, concesse castello e tonnara a Francesco de Casaya. Il figlio di questi nel 1415 vendette il castello a Corrado Spadafora e nel 1500 circa apparteneva ancora a questa famiglia, nella persona di Giovanni Antonio Spadafora barone di Solanto. In seguito esso pervenne a Gerardo Alliata, genero dello Spadafora 1517 alla cui famiglia rimase fino al 1660 circa con Ludovico Alliata barone di Solanto. In quellepoca venne venduto ad asta pubblica ed acquistato da Asdrubale Termini duca di Vatticani. Al tempo di Carlo II furono signori del castello Francesco Catena 1666 e poi Mario Antonio Joppolo Colnago principe di SantElia 1682. In seguito, per linea femminile pervenne a Cristoforo Riccardo Filangeri principe di Santa Flavia 1765. Interessanti, in una piccola sala del castello, gli stemmi dei signori che lo possedettero da Re Ruggero fino al 1879, anno in cui pervenne a Benedetto Mantegna principe di Gangi. Il cosiddetto Palazzo Reale di Sòlanto è unala del castello che fu restaurata agli inizi del XIX secolo in stile Neogotico, per ospitare Ferdinando di Borbone. Proprietà privata

                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzina Perez-Raimondi

Era la casa per la villeggiatura estiva dello statista Francesco Paolo Perez, costruita alla fine del XIX secolo.

                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Orfanotrofio Giuseppe Pezzillo

Grande edificio della fine del XIX secolo, parzialmente alterato da interventi della metà del Novecento.

                                     

3.7. Monumenti e luoghi dinteresse Cimitero

Realizzato su progetto dellingegnere Mario Umiltà negli anni 1934/35 con unestensione di 9000 m 2, sostituì il precedente camposanto del tardo Settecento voluto dai principi Filangeri, che sorgeva nellarea oggi occupata dalla Scuola Media Statale Giovan Battista Filippo Basile. Lingresso monumentale con esedra, situato sulla strada statale 113, mostra unimpostazione aulica fedele ai canoni dellarchitettura del Ventennio Fascista; al centro del camposanto si erge una cappella circolare in marmo grigio; interessanti alcune sepolture e cappelle, con architetture, sculture e decori dallo stile eclettico, Liberty, Decò. Nel 1981, il cimitero ha subito un ampliamento.

                                     

3.8. Monumenti e luoghi dinteresse Stazione ferroviaria

Progettata da Roberto Narducci nel 1932, presenta un linguaggio aderente allarchitettura fascista, tuttavia alleggerito nel razionale prospetto con una torre-orologio asimmetrica. Nella piazza antistante, degno di nota il Monumento a Francesco Paolo Perez, busto marmoreo degli anni Dieci dello scultore Francesco Sorgi, posto su un alto basamento con fregi a nastro Liberty.

                                     

4. Cultura

A Santa Flavia è nato nel 1910 Vincenzo DAcquisto, giornalista, saggista, scrittore, ufficiale dei Carabinieri e autore di oltre 350 brani. Suo è il famoso Ledera, interpretato da Nilla Pizzi e ripetuto da Tonina Torrielli, giunto al secondo posto nellottava edizione del Festival di Sanremo del 1958. Nei pressi dellarea archeologica Solunto dopo una conferenza sulla città antica nacque il Gruppo 63, movimento italiano letterario guidato da scrittori come Nanni Balestrini, Achille Bonito Oliva, Elio Pagliarani, Umberto Eco, Furio Colombo e Edoardo Sanguineti. Santa Flavia ha anche dato i natali al noto filosofo Marco Canzoneri. Santa Flavia è limmaginaria Lumera della soap-opera Agrodolce.

                                     

5. Economia

I principali prodotti agricoli coltivati nel suo territorio sono gli agrumi e gli ortaggi. È rilevante la produzione ittica per la cospicua pesca di pesce fresco di vario genere. Santa Flavia è molto importante per il turismo, specie quello balneare.

Nel porto peschereccio di Porticello stazionano 266 imbarcazioni per la pesca.

                                     

6. Amministrazione

Sindaci di Santa Flavia:

  • 1971-1978: Pietro Sanfilippo
  • 1990-1991: Gaetano Affatigato
  • 1945-1946: Gioacchino Raspante, Commissario Prefettizio
  • 1960-1963: Antonino DAmato
  • 1969-1971: Pietro Imboccari
  • 1989-1990: Antonino Pianelli, Commissario Regionale
  • 1979-1980: Pietro Imboccari
  • 1983-1989: Nicolò Lo Coco
  • 1982-1983: Giuseppe Meloni
  • 1944-1945: Gaetano Fiduccio, Commissario Prefettizio
  • 1964-1965: Michele Maxuni
  • 2012-2017: Salvatore Sanfilippo
  • 1946-1956: Antonino DAmato
  • 1958-1959: Antonino Chiello, Commissario Straordinario
  • 1993-1997: Salvino Roccapalumba
  • 1991-1991: Rosalia Cefalù
  • 1997-2007: Pietro Sanfilippo
  • 1968-1969: Antonino DAmato
  • 1989-1989: Gaetano Affatigato
  • 2017-in carica: Salvatore Sanfilippo
  • 1990-1990: Giuseppe Meloni
  • 1959-1960: Carmelo DAmato, Commissario Straordinario
  • 1980-1982: Pietro Sanfilippo
  • 1991-1993: Commissariamento Prefettizio
  • 2007-2012: Antonio Napoli
  • 1956-1957: Michele Maxuni
  • 1965-1967: Pietro Imboccari