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ⓘ Great Moon Hoax




Great Moon Hoax
                                     

ⓘ Great Moon Hoax

The Great Moon Hoax è il nome con cui è rimasta nota una serie di sei articoli pubblicata nel quotidiano New York Sun a partire dal 25 agosto 1835, sulla presunta scoperta della vita e della civiltà sulla Luna. Tali scoperte furono falsamente attribuite a sir John Herschel, forse il più noto astronomo del suo tempo.

Negli intenti dellanonimo autore - poi rivelatosi Richard Adams Locke - doveva presumibilmente trattarsi di una satira, che tuttavia fu presa per vera. Gli articoli suscitarono tale scalpore da essere tradotti in varie lingue e pubblicati allestero. Lanno successivo uscì a Napoli, in opuscolo, unedizione in italiano, traduzione delledizione francese, intitolata Delle scoperte fatte nella luna del dottor Giovanni Herschel ; è stata ripubblicata anche col titolo Nuove scoperte lunari.

                                     

1.1. Storia Il primo articolo

Il titolo di testa era:

Larticolo inizia trionfalmente, elencando una serie di eccezionali scoperte astronomiche che lastronomo britannico sir John Herschel 1792-1871 sembra avesse fatto "per mezzo di un telescopio di grandi dimensioni e di un principio del tutto nuovo". Herschel era probabilmente il più noto astronomo dellepoca: era il figlio di quel William Herschel a cui si devono la scoperta del pianeta Urano e della radiazione infrarossa, e nipote di Caroline Herschel, anchessa astronoma, nonché scopritrice di una cometa. Secondo larticolo in questione, egli avrebbe istituito una "nuova teoria dei fenomeni cometari", scritto di scoperte di pianeti in altri sistemi solari e, infine, "risolto o corretto quasi tutti i problemi principali di astronomia e matematica". Larticolo rivelava infine come Herschel sarebbe giunto a un risultato sorprendente: aveva "scoperto la vita sulla Luna!"

Larticolo offre un resoconto elaborato delle visioni fantastiche attribuite a Herschel nel corso della sua osservazione telescopica della Luna. Esso descrive una topografia lunare che comprende vaste foreste, mari interni e piramidi di quarzo color lilla. I lettori potevano immaginare una o più mandrie di bisonti vagare attraverso le pianure della Luna, un unicorno blu visto appollaiarsi sulle colline lunari e creature anfibie che attraversavano i fiumi le spiagge del suolo lunare. Dal culmine del racconto emerge che lo scopritore Herschel avrebbe trovato prove di vita intelligente sulla superficie lunare, scoprendo poi una tribù primitiva abitante in capanne, assieme alla scoperta del fuoco e allesistenza di bipedi armati, una razza di uomini alati che abitano in armonia pastorale in un misterioso tempio dal tetto doro. Herschel soprannomina queste creature gli "uomini pipistrelli" Vespertilio homo.

Nella conclusione, gli autori annunciarono che le osservazioni si erano risolte con la distruzione del telescopio per mezzo del sole, a causa dellobiettivo che avrebbe agito come specchio ustorio, appiccando il fuoco allosservatorio.

Come autore del racconto è accreditato un personaggio fittizio, un certo dottor Andrew Grant, che descrive se stesso come il compagno di viaggio e amanuense di sir John Herschel.

Larticolo, naturalmente, era unelaborata burla. Il vero Herschel che pure era stato veramente al Capo di Buona Speranza non aveva mai osservato la vita sulla Luna, né aveva mai compiuto una qualsiasi delle altre scoperte astronomiche attribuitegli in questi articoli, e passò gli anni successivi a dover spiegare lequivoco. Con questo articolo, il New York Sun riuscì a vendere decine di migliaia di copie prima che il pubblico si rendesse conto di essere stato preso in giro o, da un altro punto di vista, chiamato a leggere un racconto di fantascienza.

                                     

1.2. Storia Le altre puntate della storia

I newyorkesi furono talmente affascinati dallarticolo che ledizione del giorno successivo con la seconda puntata, il 26 agosto 1835, vendette 19 000 copie, garantendo al Sun una diffusione più ampia di qualsiasi altro quotidiano sul pianeta. La distribuzione del giornale aumentò di cinque volte. I proprietari del giornale, vista lalta richiesta, ripubblicarono in seguito gli articoli in forma di pamphlet con la tiratura di 60 000 copie, che andarono esaurite in meno di un mese.

La bufala si sparse a macchia dolio: commenti entusiasti venivano riportati su molti giornali, relazioni delle scoperte apparvero nei bollettini delle più celebri accademie scientifiche europee. Fra le vittime illustri vi fu François Arago, che verso la fine del 1835 ne pubblicò un estratto sul bollettino dellAccademia delle scienze francese, suscitando molta curiosità ma anche molte polemiche. In Italia vide la luce, nellaprile 1836, lopuscolo anonimo intitolato Delle scoperte fatte nella luna del dottor Giovanni Herschel traduzione dal francese della 104ª edizione, uscita a Parigi nel marzo 1836, un estratto dei primi quattro articoli.

Quasi 25 anni dopo la prima pubblicazione, nel 1859, gli articoli vennero ripubblicati in un libro intitolato Moon Hoax "la burla della luna", edito da W. Gowans a New York, firmato da Richard Adams Locke.

                                     

2. Lautore

Secondo il New York Herald giornale diretto concorrente del Sun, larticolo era stato scritto da Richard Adams Locke 1800-1871, un reporter istruito a Cambridge che nellagosto 1835 lavorava per il New York Sun, con il solo scopo di aumentare la tiratura del proprio giornale. Locke non ammise pubblicamente di esserne lautore, mentre persistettero voci che altri erano coinvolti. Altri due uomini furono messi in collegamento con la beffa: Jean-Nicolas Nicollet, un astronomo francese in viaggio in America in quel momento e Lewis Gaylord Clark, redattore della rivista Knickerbocker. Non vi è tuttavia alcuna prova valida per indicare che chiunque altro se non Locke sia stato lautore della burla. Nel 1859, 24 anni dopo, gli articoli vennero pubblicati in un volume dal titolo The Moon Hoax dove Richard A. Locke compariva come unico autore.

Le intenzioni dellautore erano probabilmente, da un lato, di creare una storia sensazionale che avrebbe fatto aumentare le vendite del proprio giornale come in effetti accadde e, dallaltro, mettere in ridicolo alcune delle stravaganti teorie astronomiche pubblicate più di recente. Ad esempio, nel 1824 Franz von Paula Gruithuisen, docente di astronomia presso lUniversità di Monaco, aveva pubblicato un documento dal titolo La scoperta di molte distinte tracce di abitanti lunari, in particolare di uno dei suoi edifici colossali. Gruithuisen affermava di avere osservato varie tonalità di colore sulla superficie lunare, che correlò con il clima le zone di vegetazione. Egli osservò inoltre linee e forme geometriche, che sentiva indicassero lesistenza di muri, strade, fortificazioni e città.

Un oggetto più diretto della satira di Locke, tuttavia, era costituito certamente dal rev. Thomas Dick, conosciuto come "il filosofo cristiano" per il titolo del suo primo libro The Christian Philosopher, 1823. In esso Dick riportava di avere calcolato che il sistema solare conteneva 21.891.974.404.480 oltre 21 trilioni di abitanti. In realtà, la Luna da sola, secondo il suo calcolo, avrebbe potuto contenerne 4.2 miliardi. I suoi scritti furono enormemente popolari negli Stati Uniti e tra i suoi sostenitori contava intellettuali luminari come Ralph Waldo Emerson.



                                     

3. Influenza culturale

Il titolo con cui è rimasta nota la serie di articoli è stato ripreso dal racconto Quel grande imbroglio della luna The Great Moon Hoax or A Princess of Mars, 1996 di Ben Bova.

                                     
  • la tua pelle scotta The Learning Tree regia di Gordon Parks 1969 The Hoax regia di Robert Anderson 1972 Il giustiziere della notte 2 Death Wish
  • Society  Partito Whig  Underground Railroad  New York Herald  Great Moon Hoax Battaglia di Gonzales  Indipendenza del Texas  Grande incendio
  • Stage Hoax Picchiarello campione di golf Woodpecker in the Rough Una squaw per Picchiarello Scalp Treatment A Picchiarello non la si fa The Great Who - Dood - It
  • Doubleday, New York, 1976. ISBN 0 - 385 - 06735 - 6. EN Francis Prucha The Great Father: The United States Government and the American Indians, Nebraska
  • per sbaglio, St. Trinian s Stanley Tucci in Big Night, L imbroglio - The Hoax Julie Julia, Burlesque, Easy Girl, Hunger Games, Hunger Games: La ragazza
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