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ⓘ Negro




Negro
                                     

ⓘ Negro

Il termine negro indica una persona generalmente appartenente a una delle etnie originarie dellAfrica subsahariana e caratterizzate dalla pigmentazione scura della pelle. In senso più ampio, può applicarsi ad altri gruppi etnici con caratteristiche somatiche analoghe, come ad esempio i negritos delle Filippine o gli australiani aborigeni. Sebbene la sua etimologia e il suo significato originale e tecnico non siano né dispregiativi né volgari, sotto linfluenza di simili termini tedesco e soprattutto in inglese la parola ha assunto col tempo connotazioni negative anche nella lingua italiana. Si presume che il passaggio da termine neutro a negativo sia avvenuto nel corso degli anni settanta.

                                     

1. Etimologia e uso del termine

Il termine italiano negro è etimologicamente equivalente allaggettivo nero dal latino niger / nigrum) e, in origine, aveva tale significato; esempi di questuso del termine si trovano tra laltro in Petrarca, Ariosto e Carducci. Luso di negro per riferirsi alle etnie di pelle scura è anchesso attestato già nella letteratura del basso medioevo per esempio nello stesso Petrarca, ma è diventato più comune in epoca coloniale, sia in italiano che in altre lingue alcune delle quali lo hanno mutuato dallequivalente spagnolo. In spagnolo e portoghese, negro significava semplicemente nero, così come negre in catalano, francese ed occitano, e veniva usato comunemente per riferirsi agli africani o altri gruppi etnici di pelle scura. Stessa cosa per le antiche lingue slave; in russo antico, ad esempio, il "negro" era l"arap", ovvero un individuo ipoteticamente arrivato dallArabia Saudita, poi chiamato "negr", negro, appunto.

                                     

2. Storia

In epoca coloniale, e in particolare in seguito alla tratta degli schiavi, la parola spagnola negro entrò largamente nelluso anche in lingua inglese. Derivati di questa accezione di negro sono termini come negroide introdotto a partire dal XIX secolo dagli antropologi, per denotare una delle ipotetiche razze umane o negritudine linsieme dei valori etnici e culturali dei popoli neri. Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, non risultano invece riconducibili alla radice latina niger i toponimi Niger e Nigeria, per i quali si ipotizza una derivazione dallespressione tuareg ngher abbreviazione di gher n gheren, fiume dei fiumi.

                                     

2.1. Storia La capanna dello zio Tom 1852

Nel XIX secolo, il termine nigger era usato frequentemente anche in letteratura. Nel celebre romanzo abolizionista "La capanna dello zio Tom", di Stowe 1852, e nelle opere di uno scrittore progressista come Mark Twain, era usato per riferirsi agli schiavi o ex schiavi afroamericani. Twain in particolare, usava spesso il termine negroes anche nelle opere di saggistica, come in Following the Equator, e ricorreva invece a nigger quando rappresentava lo slang della gente di campagna della valle del Mississippi; nessuna delle due forme, però appare, nelle sue opere, come intrinsecamente discriminatoria. Una diversa sensibilità del significato del termine iniziò a manifestarsi a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Due celebri casi letterari che provano questo cambiamento linguistico sono quelli del romanzo di Joseph Conrad Il negro del Narciso The Nigger of the Narcissus, 1897, che inizialmente fu pubblicato con un altro titolo su insistenza della casa editrice, e il romanzo giallo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani 1939, il cui titolo originale Ten Little Niggers fu modificato, per motivi analoghi, in And Then There Were None o Ten Little Indians.



                                     

2.2. Storia XX secolo

A partire da questo secolo iniziarono ad emergere delle denominazioni alternative ai termini tradizionali di negro e nigger. Una delle più antiche associazioni anti-razziste statunitensi, fondata nel 1909, venne battezzata National Association for the Advancement of Colored People, denominazione in cui fu impiegato, per la prima volta, uno dei più comuni eufemismi usati come alternativa, tradotto in italiano come di colore. Il rifiuto dei termini negro - e soprattutto - di nigger, fu motivato soprattutto dal fatto che tali termini erano nati in epoca schiavista, e di conseguenza associati storicamente alla discriminazione razziale. In ogni caso, il termine negro fu ancora usato per molto tempo. Ad esempio in Francia, nel brano classico Le petite nègre di Dèbussy 1914, quindi ancora dagli intellettuali legati al movimento artistico e culturale statunitense del "Rinascimento di Harlem", oppure in alcuni titoli legati al movimento, come The New Negro, antologia pubblicata nel 1925, o Negro World, settimanale fondato a New York da Marcus Garvey e voce dellorganizzazione Universal Negro Improvement Association and African Communities League.

Dal 1936 al 1966 con lunica sospensione negli anni della seconda guerra mondiale fu pubblicata con cadenza annuale dallimpiegato delle poste newyorchese Victor Hugo Green una guida annuale per viaggiatori afroamericani intitolata Negro Motorist Green Book a volte intitolata The Negro Motorist Green-Book o The Negro Travelers Green Book. Sempre nella prima metà del secolo, il noto museo MOMA di New York organizzò tre mostre tematiche sullarte africana, tutte contenenti il termine negro nel loro titolo: African Negro Art 1935, Young Negro Art 1943, e Understanding African Negro Sculpture 1952.

                                     

2.3. Storia Anni sessanta

Durante il secondo dopoguerra, il termine nigger assunse maggiormente il significato di popolo afro-americano afro-americans, da distinguersi dal resto e, comunque, sempre soggetto ad emarginazione sociale. Nel 1947, reagendo come provocazione alla rappresentazione delle sole persone bianche nei fumetti e a quelle di colore solo nelle storie ambientate in Africa, il giornalista afroamericano Orrin C. Evans produsse la rivista All-Negro Comics, e diretta soltanto al pubblico di colore. Fu proprio in questo contesto ad essere identificate come più politically correct le denominazioni come black people i "neri", o la più tecnica afro-americans. Fino alla fine degli anni sessanta tuttavia, la parola negro non veniva ancora completamente percepita come dispregiativa, e costituiva il modo più comune per riferirsi ai popoli di pelle scura, sia in letteratura spagnolo negro, inglese nigger e francese nègre, sia nel linguaggio comune. Esempi di tale uso li troviamo nel brano musicale Angeli negri, dal film Angelitos Negros del 1948, cantato da Pedro Infante, poi eseguito in italiano da Barreto Jr. nel 1959, con testo ancora riproposto nello sketch "Pittore ti voglio parlare" di Agus-Tognazzi del 1958, e ancora ricantato da Fausto Leali nel 1968. Un altro esempio di quegli anni risultò il brano italiano pop del 1963 I Watussi, cantato da Edoardo Vianello. Anche vocaboli, spesso ancora in uso, come negritudine, o il titolo della rivista Nigrizia dei padri comboniani, derivavano tutti dal termine negro, ed ancora usato senza alcuna connotazione negativa o discriminatoria. Anche negli anni sessanta, ad esempio nel film "Indovina chi viene a cena?" "Guess Whos Coming to Dinner", di Kramer, venne proprio usato il termine nigger con estrema disinvoltura, nonostante la pellicola vertesse proprio sulle tematiche interrazziali in maniera molto netta. In quegli anni, anche lo stesso Martin Luther King Jr. usava correntemente la parola nigger nei suoi comizi pubblici, in difesa dei diritti civili degli afroamericani, sebbene fosse più una provocazione sociale che un uso neutro del termine.

                                     

2.4. Storia Anni settanta e graduale censura del termine "negro"

La condanna del termine negro iniziò proprio negli Stati Uniti allinizio del decennio dei settanta e, come detto, soprattutto a causa dei termini usati in inglese e tedesco. In Germania, fin dai tempi del nazismo, si era usato il termine neger, a indicare soprattutto i figli dei coloniali francesi africani, i cosiddetti "bastardi della Renania", oppure i cosiddetti negri apolidi. Pur non eseguendo una vera e propria persecuzione contro di essi come avvenne per gli ebrei, i nazisti tedeschi li consideravano come un popolo di "razza inferiore", anche se comunque, essi non costituivano una minaccia, soprattutto per il fatto che, allepoca, in Germania costituivano una piccolissima minoranza e localizzati solo al confine con la Francia. Leggendario fu lepisodio di Hitler che, in piena ascesa al potere, si rifiutò di stringere la mano al plurivincitore afroamericano Jesse Owens, durante le Olimpiadi della Germania Nazista del 1936, fatto che fu poi smentito dallo stesso Owens, che narrò che, comunque, il Führer lo salutò dal palco. Anche nella moderna Germania, il termine neger acquistò connati negativi, mentre lindividuo "nero", oggi chiamato "Schwarze", dovette affrontare, così come in altri paesi, la difficile integrazione le divisioni politiche dei cosiddetti modelli di integrazione sociale, ancor oggi in atto. Paradossalmente, fu più radicato, sia storicamente che culturalmente, una sorta di razzismo più nascosto, più profondo e contraddittorio, in paesi quali la Gran Bretagna e la Francia, soprattutto a causa del loro secolare colonialismo africano. Per eredità storica quindi, negli Stati Uniti dAmerica del XIX secolo il razzismo statunitense nei confronti degli afroamericani che, a sua volta affonda nella lontana tratta atlantica degli schiavi africani, diede luogo al termine nigger e, quasi consequenzialmente, fu associato a connotazioni negative. In mezzo alle varie persecuzioni e segregazioni razziali infatti, si usava udire la locuzione estremamente offensiva di dirty nigger ", sporco negro ", tristemente diffusasi poi anche in altri paesi del mondo come, ad esempio, nellApartheid del Sudafrica.

Le sanguinose battaglie sociali per i diritti civili e la faticose lotte per la conquista delluguaglianza degli afroamericani degli Stati Uniti, guidate soprattutto dai personaggi quali Malcom X e Martin Luther King Jr., entrambi assassinati nel decennio precedente, sommati ad una lulteriore spinta dellarte e della musica cosiddetta black afroamericana, spaziando dalla musica sacra gospel, al jazz-blues, alla disco music, al funky, al rapping e successivamente alla break dance e allhip hop, la tolleranza e lintegrazione degli afroamericani divennero fenomeni gradualmente più diffusi anche se, probabilmente mai definitivamente conclusi, nemmeno nei tempi odierni. Linterpretazione negativa di nigger da parte della cultura americana prese forma lungo tutto il decennio degli anni Settanta e, tuttavia, giunse, tradotta in Italia e in altri paesi europei, soltanto molti anni dopo.

Nel 1978, un testo scolastico di geografia per la scuola media inferiore italiana, edito da Garzanti in una scheda intitolata "Negri" e "Indiani", tutto sbagliato riportava la seguente spiegazione:



                                     

2.5. Storia Anni ottanta e novanta

La graduale censura dei termini nigger e negroes fu ulteriormente accelerata dalla spinta culturale relativa allintegrazione sociale afroamericana, specialmente nellarte e nella musica, come ad esempio in film cult come "The Blues Brothers 1980", o il brano "Ebony and Ivory" 1981 di McCartney-Wonder e, soprattutto con le forti mobilitazioni sociali degli anni ottanta, spesso legate allo scottante problema dellApartheid del Sudafrica. Allinizio degli anni ottanta in Italia, la parola negro fu usata ancora abitualmente, mentre solo dalla seconda metà del decennio fu gradualmente caricato di un connotato offensivo, iniziando ad essere intesa proprio come razzista, in conseguenza dellestensione allitaliano dei dettami del politicamente corretto derivante dalla cultura anglosassone, e che portarono alla quasi completa condanna del termine. In merito alle stesse interpretazioni simboliche e culturali rispetto a tali popolazioni, oltre che tratti somatici, antropologici e comportamentali delle varie etnìe definite "di pelle scura", in particolare i negroidi africani, tali termini furono utilizzati anche per altre gradazioni della pigmentazione della pelle, utilizzando spesso anche le scale del fototipo e di Von Luschan. A tal proposito infatti, lo stesso destino della censura avvenne anche per il termine "mulatto", dove veniva indicato un soggetto figlio di una mescolanza razziale, termine che andò via in disuso, ed oggi ampiamente sconsigliato, poiché considerato derivante dallo spagnolo mulato, in similitudine allanimale "mulo", inteso appunto, come un animale ibrido tra un asino ed una giumenta. In sostituzione, viene usato il termine mestizo, ovvero "meticcio", oppure "creolo", questultimo soltanto per alcune etnie.

Per indicare i popoli di pelle scura quindi, furono ripresi termini quali persona di colore o semplicemente nero oppure, laddove possibile, denominazioni più specifiche come africano o afroamericano, rispettivamente per riferirsi ai neri africani o statunitensi. Il termine è talvolta recuperato per motivi letterari o per tradurre varianti straniere anchesse considerate dispregiative, come linglese nigger molto frequente nel cinema. Luso del termine senza connotazioni dispregiative ha comunque ancora qualche diffusione, e la magistratura italiana ha giudicato condannabili, come incitamenti allodio razziale, soltanto le locuzioni esplicitamente offensive come ad esempio, sporco negro.

Nel corso degli anni novanta, il lento e graduale processo di proibizione della parola negro fu praticamente completato, e il termine fu considerato offensivo praticamente in tutti paesi del mondo. In Italia, la parola negro fu ancora utilizzata con disinvoltura fino ai primi anni del decennio, presente in alcune serie televisive come, ad esempio, "I ragazzi del muretto" 1990, oppure nel cinema, come nel film "Nel Continente nero", di Marco Risi 1991. Fu poi ancora utilizzata nel parlato comune, come luso di alcune frasi idiomatiche, con una varietà di significati metaforici legati soprattutto alla storica tratta degli schiavi africani, come ad esempio le locuzioni negriero, inteso come "sfruttatore", oppure lavorare come un negro ovvero come uno schiavo, ma anche queste caddero in disuso.

                                     

2.6. Storia Anni Duemila

Oltre al classico termine inglese black "nero", cominciarono a diffondersi anche altri sinonimi, sempre di origine inglese, quali dark-skinned "scuro di pelle" e il più noto coloured "di colore". I termini afroamericano, africano, etc., non attecchirono più di tanto nel linguaggio comune, poiché usate solo in determinati contesti e, comunque, solo per indicare determinate etnie.

Dagli anni Duemila, il dibattito su tali sinonimi resta ancora aperto. La locuzione "di colore", in passato percepita come più rispettosa rispetto a negro, è stata messa in discussione a favore di altre varianti, come ad esempio people of color persone di colore e, tuttavia anchessa considerata, a volte, come discriminatoria. Il termine nero e scuro di pelle, potrebbero invece essere interpretati ancora come troppo generici.

La percezione odierna del termine nigger come dispregiativo discriminatorio è ormai tanto netta che si è diffuso leufemismo n-word ovvero: la parola con la N per riferirsi a tale termine senza pronunciarlo direttamente. Alcuni traduttori italiani rendono nigger con negraccio per enfatizzarne lintento offensivo.

I desueti termini spagnoli-italiani negro / negroes, invece, continuano a essere usati solo marginalmente nei paesi anglofoni, in particolare negli Stati Uniti, in riferimento a periodi storici o a particolari istituzioni che hanno conservato tale vocabolo nel nome, come ad esempio lo United Negro College Fund, istituzione benefica per la concessione di borse di studio a vantaggio di studenti neri.

Il termine inglese nigga, una variante slang di nigger, oggi appartiene invece ad alcuni artisti neri appartenenti al movimento rap e hip hop, i quali si fregiano di tale termine in senso amichevole e fraterno.

                                     
  • Disambiguazione Se stai cercando lo scrittore e giornalista, vedi Paolo Negro scrittore Paolo Negro Arzignano, 16 aprile 1972 è un allenatore di calcio ed ex
  • mare. È situata nell estrema parte sud - occidentale della provincia di Río Negro ai piedi dei monti Piltriquitron. A causa di una particolare conformazione
  • Alfonso Negro Brooklyn, 27 giugno 1915 Firenze, 7 novembre 1984 è stato un calciatore e medico statunitense naturalizzato italiano, di ruolo ala.
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  • Il Rio Negro in portoghese: Rio Negro in spagnolo: Río Negro è un fiume 2.000 km dell America meridionale affluente di sinistra del Rio delle Amazzoni
  • Negro Motorist Green Book a volte intitolato The Negro Motorist Green - Book o The Negro Travelers Green Book era una guida annuale per viaggiatori afroamericani
  • Palazzo Ambrogio Di Negro palazzo di Genova, situato in via San Luca 2 Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro palazzo di Genova, situato in via al Ponte
  • La Dal Negro è un azienda italiana che produce carte da gioco, Tarocchi, carte da divinazione, scacchi, scacchiere, backgammon, roulette, tappeti e giochi

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