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ⓘ Jaguar



                                               

Jaguar S-Type (1999)

La S-Type è prodotta dalla casa britannica dallaprile del 1999, riprendendo la denominazione in uso quarantanni prima dallantenata Jaguar S-Type. È il secondo modello Jaguar prodotto sotto la proprietà della Ford, nonché il primo ad aver utilizzato una piattaforma di un modello Ford, la Lincoln LS. Con questa seconda S-Type la Jaguar ritornò ad un design rétro con un modello della categoria delle grandi berline, settore che per anni era stato detenuto dalle numerose versioni della XJ, il cui primo modello fu lanciato nel 1968.

                                               

Jaguar XK

Alcune serie speciali di coupé e cabrio sono state prodotte in quantità limitate per sottolineare eventi importanti nella storia della casa automobilistica. Il primo è stato, nel 2001, il modello Silverstone. Caratterizzata da un rivestimento color platino, un pacchetto ad alte prestazioni stesso motore della XKR standard, con trasmissioni migliorate e cerchi da 20 pollici, gli interni di questa vettura sono prodotti su richiesta e scelta del cliente. Nel 2002, la XKR 100 è stata prodotta con vernice color nero antracite, ruote modulari BBS Montreal da 20", impianto frenante Brembo, sospen ...

                                               

Jaguar E-Type

La Jaguar E-Type, conosciuta anche come XK-E o anche XKE, fu prodotta dalla casa automobilistica britannica Jaguar dal 1961 al 1975. La E-Type fu una vettura rivoluzionaria per la progettazione, le caratteristiche di guida e lestetica; era in anticipo sui tempi. Il suo prezzo era più basso di quello delle vetture pari classe della concorrenza e questo aiutò le vendite che, nei 14 anni nei quali rimase in produzione, arrivarono a 70.000 vetture. Nel 2004 la rivista statunitense Sports Cars International la mise al primo posto tra le Top Sport Cars degli anni sessanta.

                                               

Jaguar XJ220

La Jaguar XJ220 è una autovettura sportiva prodotta dalla Jaguar, in collaborazione con Tom Walkinshaw Racing tra il 1992 e il 1994. Ha detenuto il record di velocità massima tra le vetture in produzione, con 350 km/h, fino a quando non venne battuto dalla McLaren F1 nel 1994.

                                               

Jaguar F-Type

La vettura è stata presentata con tre diversi propulsori, e cioè due V6 3.0 sovralimentati che erogano rispettivamente 340 CV e 380 CV e un V8 5.0 con compressore volumetrico 550 CV. Questultimo, permette alla vettura unaccelerazione da 0 a 100 km/h in 4.3 secondi, con una velocità massima di 300 km/h. Successivamente sono state presentate le versioni a quattro ruote motrici del modello, e la versione Jaguar F Type R con il 5.0 V8 potenziato. La F Type R a trazione integrale raggiunge i 100 chilometri orari in 4 secondi. A partire dal 2017 è stata introdotta una nuova versione che monta un ...

                                               

Jaguar XJ-S

La Jaguar XJ-S, in seguito solo XJS, è una coupé di fascia alta prodotta dalla Jaguar tra il 1975 e il 1996. Basata sulla meccanica della coeva berlina Jaguar XJ, la "XJ-S" aveva il compito di sostituire la E-Type V12, ma non riuscì a non farla rimpiangere, nonostante le buone qualità le abbiano consentito di essere prodotta per 20 anni e sette mesi in 115.413 esemplari suddivisi in 3 serie.

Jaguar
                                     

ⓘ Jaguar

La Jaguar Cars Ltd. è una casa automobilistica britannica specializzata nel settore delle vetture sportive. Insieme allo storico marchio Daimler, acquisito dalla Jaguar nel 1960, è uno dei principali fornitori della Casa Reale inglese.

Malgrado le vicissitudini economiche e i vari passaggi di proprietà susseguitisi negli anni, la Jaguar ha mantenuto quasi invariato il prestigio e lo stile delle proprie vetture per decenni.

Dal 2008, a seguito dellacquisizione da parte del costruttore indiano Tata Motors, lindustria britannica ha proseguito il notevole quanto discusso rinnovo della gamma avviato sotto la precedente gestione Ford, secondo un design radicalmente diverso. Attualmente la casa automobilistica è parte del gruppo Jaguar Land Rover di proprietà di Tata Motors.

                                     

1.1. Storia Dalla "SS" alla "Jaguar"

Nel 1921 William Lyons, un giovane ingegnere di Blackpool, laureatosi a Manchester e con unesperienza presso la Crossley Motors e la Sunbeam, conobbe un giovane pilota motociclistico di nome William Walmsley, con alle spalle una significativa esperienza nel settore della costruzione artigianale di sidecar.

Il 4 settembre 1922 i due fondarono la Swallow Sidecar Company che inizialmente diede lavoro a otto operai. In seguito, al gruppo si aggiunse anche Arthur Whittaker, che offrì la sua collaborazione nel settore commerciale e che rimase al fianco di William Lyons per circa cinquantanni.

Lattività risultò presto redditizia, a tal punto che già nel 1926 si rese necessario il trasferimento in una sede più ampia e la produzione non tardò a includere anche il settore automobilistico. In virtù di questa espansione, la Swallow Sidecar Company cambiò ragione sociale divenendo Swallow Sidecar Company Coachbuilding, specializzandosi in versioni ricarrozzate della Austin Seven e il talento imprenditoriale di William Lyons si espresse anche nel disegnare carrozzerie esteticamente valide e piacenti, riscuotendo notevoli consensi. Complessivamente, la Swallow Sidecar Company Coachbuilding realizzò circa 3.500 modelli di Austin Seven Swallow e, sulla stessa base, Lyons commissionò anche la produzione di alcune fortunate versioni torpedo al carrozziere Cyril Holland.

Nel 1928 avvenne un nuovo trasferimento, presso la storica sede di Swallow Street a Coventry, per un ulteriore ingrandimento.

Intorno al 1930 avvenne il definitivo passaggio dalla produzione motociclistica a quella automobilistica e nel 1934 William Lyons rimase solo al comando dellazienda, poiché William Walmsley diede le dimissioni.

Da quel momento la ragione sociale mutò in SS Cars Ltd. e iniziò la propria produzione di vetture di lusso. Nel 1931 venne presentata la SS1 Jaguar, una delle prime vetture della casa inglese.

Nel 1945, dopo il periodo bellico e gli ingenti danni dovuti ai bombardamenti che colpirono duramente Londra ma anche poli industriali come Coventry, la produzione riprese utilizzando il solo marchio Jaguar, già comparso sui precedenti modelli danteguerra. Il relativo cambio della ragione sociale si rese doveroso poiché, al termine della Seconda guerra mondiale, la sigla "SS" era associata alle Schutzstaffeln naziste.

Il primo modello a marchio Jaguar ad esordire nel 1945 fu la celebre Mark IV con motori a 4 o 6 cilindri da 1.5, 2.5 e 3.5 litri. Queste vetture, benché il nome commerciale dellepoca fosse semplicemente Saloon berlina, sono abitualmente conosciute come Mark IV. Nel 1947 arrivarono anche le versioni cabriolet solo a 6 cilindri denominate Drophead e una versione ridisegnata della Mark IV denominata Mark V.

A seguito della politica economica del Governo inglese che favoriva lapprovvigionamento di acciaio e alluminio a prezzi di favore alle industrie che esportavano prodotti finiti nei paesi a moneta forte soprattutto gli Stati Uniti, la Jaguar pensò ad un modello da vendere massicciamente anche negli Stati Uniti, ovvero la XK120 commercializzata con un discreto successo a partire dal 1948. Mentre proseguiva la successione delle grandi berline dalla Mark VII del 1950 alla Mark IX del 1961, la Jaguar profuse grande impegno nellattività sportiva, partecipando soprattutto alla 24 Ore di Le Mans. Furono ben cinque le vittorie della Jaguar alle edizioni degli anni cinquanta della celebre gara di durata francese: nel 1951 con la XK 120 C, nel 1953 con la C-Type, nel 1955, 1956 e 1957 con la D-Type. Il frutto di queste vittorie, oltre ai benefici dimmagine al marchio, fu il lancio della XKSS, una fortunata versione stradale della D-Type, dalla quale derivò poi la futura E-Type.

A metà degli anni cinquanta la casa di Coventry proseguiva nella sua ascesa evolvendo da realtà artigianale a industria. Questo passaggio fu favorito dal successo di modelli storici come la Mark I del 1955 e il celeberrimo modello sportivo E-Type del 1961.

Nel 1960 a suggellare la crescita della prestigiosa casa britannica contribuirono anche le acquisizioni della Daimler e della Coventry Climax. Dal quel momento iniziò anche il trasferimento di una parte sempre più consistente della produzione da Swallow Street allattuale sede di Browns Lane, sempre a Coventry, presso gli ex-stabilimenti Daimler. Con lacquisizione di questo storico marchio britannico, la produzione delle sue imponenti berline limousine venne interrotta e il logo "Daimler" divenne un semplice marchio delle versioni più ricche dei modelli Jaguar, a partire dalla Mark X del 1961 e dalla S-Type del 1963.

La Jaguar raggiunse lapice a metà anni sessanta e da allora visse una fase discendente. Eccetto la famosissima E-Type, infatti, gli altri modelli erano abbastanza obsoleti. Inoltre, molti personaggi come Heynes e Whittaker stavano andando in pensione e lo stesso Sir William Lyons era preoccupato per la sua successione, specialmente dopo la perdita del figlio avvenuta nel 1955, a seguito di un incidente stradale.

Nel 1966 la soluzione migliore che si prospettò fu quella di cedere la proprietà della Jaguar alla British Motor Corporation, pur rimanendone in carica come presidente.

                                     

1.2. Storia Gli anni della BMC e British Leyland

Al termine degli anni sessanta la Jaguar avvertì lesigenza di aggiornare la propria immagine raccogliendo la sfida di concorrenti emergenti nel settore "lusso", come Mercedes-Benz e BMW. Unimpresa impegnativa, considerando anche le endemiche difficoltà della BMC che, nel 1968, si fuse con la Leyland originando la British Leyland BL, un colosso aziendale che parve votato ad una sorta di autodistruzione puntualmente avvenuta.

Tuttavia, in questi anni nacquero le ultime creazioni di Sir William Lyons: il nuovo propulsore V12 e la celebre berlina XJ: un modello completamente nuovo che sostituì con successo modelli ormai obsoleti, come la 240 e la 380, la S-Type e la 420 G.

Malgrado una serie di problemi legati allappartenenza alla BL, entrambe le creazioni di Sir William Lyons furono accolte con favore.

Quando, nel 1972, Sir William Lyons lasciò Browns Lane ritirandosi a vita privata, a capo dellazienda automobilistica sinsediò Goeffrey Robinson. Sotto la sua gestione vennero affrontate e risolte le problematiche legate alla qualità e allaffidabilità e nacquero nuovi modelli. Egli proseguì lopera di consolidamento dellazienda e promosse la realizzazione delle successive versioni della XJ la Series II e la Series III che si rivelarono cruciali per landamento delle vendite e si dedicò ad affrontare il problema di sostituire un modello di successo ma ormai obsoleto come la E-Type. In sostituzione di questa storica versione sportiva nel 1975 venne presentata la coupé XJ-S.

                                     

1.3. Storia Lera di John Egan e la privatizzazione

Nel 1980 il governo di Margaret Thatcher separò i marchi più prestigiosi dalla Leyland. A capo della Jaguar fu posto sir John Egan e nel 1984 la società venne quotata in borsa.

In questi anni la produzione venne razionalizzata, si migliorarono qualità e affidabilità dei prodotti e si ridusse di un terzo la forza lavoro, con un taglio di 10.000 posti di lavoro.

Venne rilanciata limmagine sportiva attraverso collaborazioni con il Tom Walkinshaw Racing e lamericano Group 44 di Bob Tullius. Risultati di prestigio furono la vittoria nel Campionato europeo turismo 1984 con la XJ-S, nel mondiale endurance, 1987 e 1988 ma soprattutto alla 24 Ore di Le Mans 1988 dopo 31 anni dagli storici successi della Ecurie Ecosse e della D-Type e alla 24 ore di Daytona dello stesso anno oltre a successi nei campionati americani IMSA e Tran-Am.

In realtà non furono lanciati prodotti nuovi, salvo nel1986, un anno dopo dalla morte di Sir William Lyons, quando fu lanciata la serie XJ40 della berlina XJ progetto in realtà dellepoca "Leyland", ma più volte rinviato. La gestazione di questo modello, progettato a partire dalla metà degli anni settanta, fu lunghissima a causa delle vicissitudini del gruppo: scioperi, contestazioni sindacali, problemi di affidabilità, crisi finanziaria. La XJ40 rispecchiò dunque il clima in cui era nata: il vano motore, per scongiurare linstallazione del motore V8 Rover, era stato progettato dai tecnici "ribelli" in modo da non poter ospitare motori con architettura a "V".

Con lo smembramento del gruppo BL, nazionalizzato nel corso degli anni settanta, la proprietà della Jaguar venne ceduta alla Ford nel 1990.



                                     

1.4. Storia Gli anni della Ford

Nel 1989, la Ford fece una offerta pubblica di acquisto e rilevò lazienda, ritirandola nel 1990 dal mercato azionario.

Gli anni della Ford furono travagliati, almeno sotto il profilo dellindirizzo strategico. Il temporaneo ritorno di un nuovo motore V12 montato sulle numerose edizioni della XJ e il lancio della sportiva XK8 nel 1996, non furono del tutto sufficienti a definire una collocazione univoca del marchio.

Lopportunità di sfruttare il prestigio della casa del giaguaro per far concorrenza diretta a BMW e Audi, indusse quindi i vertici Ford ad ampliare la gamma verso il basso. Nel 1999 venne affiancata alla storica ammiraglia XJ la nuova S-Type, unelegante berlina prodotta sul pianale della Lincoln LS che, con il suo design dichiaratamente ispirato allomonimo modello del 1963, ebbe il merito di risollevare le sorti del marchio.

Discussa fu invece lintroduzione della più "popolare" X-Type, la cui derivazione poco nobile non venne apprezzata dalla clientela più esigente. Essa, infatti era derivata dalla Mondeo, con cui condivideva il 20% dei componenti; infine, la scelta della trazione anteriore, di quella integrale, dellinconsueto motore turbodiesel e dellinaspettata carrozzeria station wagon, furono tutti elementi tanto inediti quanto contestati, che non giovarono molto allimmagine della storica casa britannica.

Dal punto di vista sportivo, la Jaguar conquistò, sempre in collaborazione con la TWR, ancora la 24 Ore di Le Mans 1990 e il Mondiale Endurance 1991 con una vettura con motore di Formula 1 di origine Ford, prima di chiudere le attività sportive.

Nel 1999 la Ford creò una divisione denominata "Premier Automotive Group" che comprendeva oltre a Jaguar anche Aston Martin e Volvo e successivamente Land Rover. Questo portò a varie razionalizzazioni di produzione e reti di vendita.

Il 28 agosto 2007, la Jaguar decise di cambiare strategia e rinnovare radicalmente la propria immagine e, contestualmente, si profilò allorizzonte la possibilità di un nuovo passaggio di proprietà ad un altro grande gruppo automobilistico. Nel 2008 venne svelata al pubblico il primo modello della nuova gamma: la XF, una berlina prodotta negli storici stabilimenti di Coventry e progettata da un team coordinato da Ian Callum, autore del design inconsueto per i classici canoni della casa britannica. Lanno successivo fu la volta della nuova versione della XJ, presentata ufficialmente al pubblico alla Saatchi Gallery di Londra alla presenza di Jay Leno e Elle Macpherson.

                                     

1.5. Storia Il 2008, la gestione Tata Motors

Nel 2008 lipotesi di una nuova acquisizione della storica casa di Coventry si concretizzò il 26 marzo, nella cessione della Jaguar e dellannesso marchio Daimler al gruppo indiano Tata Motors, che ha dimostrato di proseguire il rinnovamento della gamma seguendo un design più moderno, di rottura con il passato, già avviato sotto la gestione Ford, secondo un design radicalmente diverso. Nascono così la entry-level XE, nuove edizioni delle più grandi XF e XJ, la sportiva F-Type e per la prima volta SUV marchiate Jaguar: la E-Pace, la F-Pace e lelettrica I-Pace.

                                     

2. I modelli Jaguar da competizione

A metà anni ottanta la Jaguar tornò ad impegnarsi ufficialmente nel mondo dellAutomobilismo sportivo, schierando diversi prototipi sia nel campionato FIA Gruppo C sia nel suo equivalente americano lIMSA GTP.

In stretta collaborazione con léquipe TWR, vennero realizzati modelli che segneranno la storia di queste categorie. La Jaguar vinse tre titoli mondiali sportprototipi WSC, due 24 Ore di Le Mans e due 24 Ore di Daytona nellarco di sette anni. Furono realizzate ben tre motorizzazioni distinte per spingere questi prototipi: un poderoso V12 Jaguar da 7 litri, un V6 da 3.5 litri turbocompresso e infine un V8 da 3.5 litri atmosferici di derivazione Cosworth.

Questi sono alcuni dei prototipi più significativi:

  • XJR-12
  • XJR-14
  • XJR-8 1987
  • XJR-9
                                     

3. Modelli

Modelli in produzione

  • E-Pace 2017
  • F-Pace 2016
  • XJ 2009
  • XF 2008
  • F-Type 2013
  • I-Pace 2018
  • XE 2015

Modelli storici

SS

  • SS100 Jaguar 1936-1939
  • SS90 1935
  • SS2 1932-1936
  • SS1 1932-1936

JAGUAR

  • XJ 1968-in produzione
  • XJ-S 1976-1996
  • X-Type 2001-2009
  • XK140 1954-1957
  • D-Type 1954-1957
  • 340 1967-1969
  • S-Type 1963-1968
  • XJR-15 1990-1992
  • 420 G 1966-1970
  • C-Type 1951-1953
  • Mark VII 1951-1956
  • Mark IX 1959-1961
  • Mark II 1959-1967
  • S-Type 1999-2007
  • E-Type 1961-1974
  • XK 1996-2006
  • 240 1967-1969
  • Mark I 1955-1959
  • XK120 1948-1954
  • XK150 1957-1961
  • 420 1966-1968
  • XJ220 1991-1994
  • Mark X 1961-1966

PALMER JAGUAR

  • Palmer Jaguar JP1 2005
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