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ⓘ Categoria:Epicureismo




                                               

Carpe diem

Carpe diem è una locuzione latina tratta dalle Odi del poeta latino Orazio, traducibile in "afferra il giorno" ed erroneamente tradotta in "cogli lattimo". Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: quam minimum credula postero ". È un invito a godere ogni giorno dei beni offerti dalla vita, dato che il futuro non è prevedibile, da intendersi non come invito alla ricerca del piacere, ma ad apprezzare ciò che si ha. Si tratta non solo di una delle più celebri orazioni della latinità, ma anche di una delle filos ...

                                               

Epicuro

Epicuro è stato un filosofo greco antico. Discepolo dello scettico democriteo Nausifane e fondatore di una delle maggiori scuole filosofiche delletà ellenistica e romana, lepicureismo, che si diffuse dal IV secolo a.C. fino al II secolo d.C., quando, avversato dai Padri della Chiesa subì un rapido declino, per essere poi rivalutato secoli dopo dalle correnti naturalistiche dellUmanesimo, del Rinascimento e dal razionalismo laico illuminista.

                                               

Gnomologio Vaticano epicureo

Lo Gnomologio Vaticano epicureo è una raccolta di massime epicuree, nota anche come Sentenze Vaticane, che si possono considerare parte dei Frammenti, fa riferimento alla sua provenienza, il codice vaticano greco 1950, risalente al XIV secolo.

                                               

Lettera a Meneceo

La Lettera a Meneceo, anche nota come Lettera sulla felicità, è il testo più famoso di Epicuro. Nelle poche pagine che compongono lepistola, il filosofo affronta i temi centrali della sua filosofia per quanto riguarda letica e la metafisica: la ricerca della felicità, la paura della morte, la natura degli dèi, la classificazione dei piaceri.