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ⓘ San Giuseppe Vesuviano




San Giuseppe Vesuviano
                                     

ⓘ San Giuseppe Vesuviano

Il territorio dellattuale S. Giuseppe era una zona agricola appartenente allantico e grande feudo di Ottajano ora Ottaviano. Verso la fine del Cinquecento alcuni cittadini dellabitato di Ottaviano si trasferirono a valle in prossimità di un incrocio molto trafficato formato dalla strada che da Ottaviano portava a Striano e della strada che da Avellino-Nola portava ai porti di Torre Annunziata e Castellammare. Infatti, per il grande traffico di carri, quegli intraprendenti cittadini ottajanesi capirono che cera la possibilità di guadagnare e incominciarono a costruire numerose taverne e locande per il ristoro dei viandanti e a commerciare. Quindi man mano si creò un piccolo centro che fu chiamato "alli Boccia", probabilmente dal nome di una famiglia che vi possedeva un latifondo. La sua popolazione si accrebbe dopo leruzione vesuviana del 1631 per lo spostamento di altri numerosissimi abitanti dal centro abitato di Ottaviano. Questo avvenne perché quella città fu gravemente danneggiata dalla suddetta eruzione vesuviana e i suoi abitanti cercarono scampo nelle campagne circostanti a valle del paese e quindi più lontani dal Vesuvio. Nel 1675, dopo la costruzione della parrocchia dedicata al Santo, il rione, ormai diventato molto popolato, prese il nome di "San Giuseppe".

Il primitivo rione con il passare degli anni aumentò ancora il numero di abitanti e sviluppò il commercio. Presentò quindi la richiesta di diventare comune autonomo staccandosi da Ottaviano. Questo avvenne il 19 febbraio 1893, quando, con decreto reale firmato da Umberto I, fu ufficializzata la nascita del nuovo comune di San Giuseppe. Il 23 dicembre 1894, con un ulteriore decreto reale, il comune cambiò denominazione e assunse lattuale nome di San Giuseppe Vesuviano.

Nel 1906 fu pressoché distrutto dalleruzione del Vesuvio e interamente ricostruito. Nel 1923 fu aggiunto allo stemma comunale il motto Ex Flammis Orior. Già dal 1970, larea comunale di San Giuseppe Vesuviano è ormai conurbata urbanisticamente, commercialmente e industrialmente con lantico capoluogo Ottaviano e con Terzigno altra località che fece parte fino al 1913 di Ottaviano, formando, anche se con amministrazioni comunali separate, una città di circa 70.000 abitanti con condivisi interessi comuni. Dagli anni 60 fino agli anni 90 cè stato un forte sviluppo del settore dellindustria tessile che ha portato il comune a diventare, insieme a Prato, il polo tessile più importante dItalia. La città è stata meta, di una nuova e molto consistente ondata migratoria proveniente da paesi asiatici e, in particolare, dalla Cina e più di recente dal Bengala.

                                     

1.1. Monumenti e luoghi dinteresse Parrocchia San Francesco dAssisi ai Casilli

Fondata nel 1870/1880 su ordine del vescovo di Nola venne costruita su un pezzo di terreno donato da un signore di cui si conosce solo il soprannome "Carlone".La Chiesa venne poi ampliata nel 1913, su ordine del cappellano don Gaetano Giordano. Dopo lufficializzazione della parrocchia nel 1924 fu nominato Rettore della Chiesa don Gaetano Ferraiolo. Alle spalle della Chiesa fu costruita la Casa Canonica e nel 1934 fu realizzato il campanile con due campane di bronzo, di cui una del peso di circa dieci quintali.

                                     

1.2. Monumenti e luoghi dinteresse Parrocchia Santa Maria la Pietà

Fondata nella seconda metà del Settecento, fu ufficializzata parrocchia da Monsignor Michele Raffaele Camerlengo, dopo le continue richieste del popolo di Santa Maria la Scala nel 1940.Il primo Parroco fu Don Guerino Bossone. Allinterno della Chiesa è conservato un quadro che risale al 1793 del pittore e decoratore Angelo Mozzillo, raffigurante "La Pietà", con la Vergine assisa sotto la croce ed il Cristo deposto sul grembo. Sullo sfondo, ambedue i lati, due angeli: uno porta via una scala e un altro si asciuga il volto rigato di lacrime. Ai margini si intravedono il sole velato da uneclisse e la luna antropomorfizzata. Il quadro è stato sottoposto a un intervento di restauro conservativo-estetico nellanno 2000. Caratteristica di questa Parrocchia è che la famiglia dei fedeli è composta anche da molti cittadini di Ottaviano, in quanto il suo territorio comprende si parte di San Giuseppe Vesuviano che di Ottaviano.

                                     

1.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa Vergine Madre di Dio, rione Piano del Principe

Fondata nella seconda metà del Settecento da Michele I, principe de Medici di Ottajano, per accontentare il volere dei contadini della zona molto distanti dal centro e permettere loro di ricevere i Sacramenti e officiare i Riti domenicali. Fu fatta abbellire circa un secolo dopo dalla Duchessa di Miranda ma anche del comune di San Giuseppe Vesuviano e quindi a essa fanno riferimento anche parecchi fedeli sangiuseppesi. Fu fondata nel 1561 e affidata a Don Criscillo DAmbrosio. Venne distrutta dopo leruzione del 1906 e poi ricostruita. Divenne Parrocchia il 6 giugno 1954; primo parroco è nominato Don Francesco Aniello Ambrosio. La Chiesa di San Leonardo ha subito nel corso degli anni particolarmente dopo il terremoto del 1980 diverse ristrutturazioni, tra cui lultima più recente conclusasi nel 2007. Fa parte della dotazione parrocchiale una tela attribuita ad Angelo Mozzillo raffigurante la Madonna con Bambino tra San Leonardo di Noblac e San Remigio di Reims.



                                     

1.4. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Auricchio

Palazzo tardo-ottocentesco, sito in via Passanti ed eretto dalla famiglia Auricchio, famosa per la produzione di provoloni e formaggi.

                                     

1.5. Monumenti e luoghi dinteresse Monumento alla memoria dei caduti sangiuseppesi

Situato in Piazza Garibaldi fu inaugurato il 26 giugno 1938 con una cerimonia solenne, che vide lintervento dellallora Principe ereditario Umberto di Savoia, del Vescovo di Nola Monsignor Camerlengo, del Prefetto di Napoli e di altre personalità civili e militari. Realizzato dallo scultore Nagni ed eretto dalla impresa edile Vincenzo Nappo, esso si trova in piazza Garibaldi. Per fargli posto fu spostato nel cimitero consortile di Ottaviano il Monumento alle Vittime delleruzione del 1906, inaugurato il 31 agosto 1913 e ora collocato davanti al municipio, in piazza Elena dAosta.

                                     

2.1. Società Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera, legalmente residente, era di 2 104 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Cina 830 2.96%
  • Ucraina 518 1.84%
                                     

2.2. Società Piedigrotta Sangiuseppese, festival della musica

Festa popolare delle canzoni, delle musiche, dei carri folcloristici e dei cortei.

  • Ledizione del 1953 fu presentata come Piedigrotta Sangiuseppese della Stampa Democratica, in quanto si vollero unire alla festa della musica e della canzone anche i festeggiamenti per il" Mese Della Stampa” settembre. A questa edizione collaborarono poeti e scrittori come Enzo Bonagura, Luigi Vinci, Giuseppe Casillo, Agostino Nappo, Enrico Buonafede, Felice Genta e Gaetano Lama.
                                     

2.3. Società Feste e fiere

  • Urban Parade.
  • Festa di san Giuseppe: 19 marzo e 1º maggio
  • ECOTRAIL DEL VESUVIO maggio a cura dellASD ATLETICA SAN GIUSEPPE
  • maggio Ancora: Rassegna di Arte, Musica e Cultura promosso dal Collettivo Vocenueva
  • Sagra dei Funghi in occasione della Festa di San Leonardo di Noblac Ricorrenza Liturgica: 6 novembre organizzata dallomonima Parrocchia: primi giorni di novembre. Inoltre, nel comune di San Giuseppe Vesuviano, sono ancora presenti testimonianze di una delle manifestazioni più note e discusse della tradizione musicale contadina vesuviana e di una vasta area che abbraccia il casertano, lagro-nocerino, la costiera amalfitana: Il "canto e ballo del tamburo" comunemente definito tammurriata è una forma musicale caratterizzata dal: ritmo binario del tamburo dal quale trae il nome; il canto e dal ballo in coppia. Famiglie di suonatori sono presenti in località Zabatta. Da alcuni anni un gruppo di giovani appassionati, residenti nei comuni di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, sulla scia di alcune campagne di ricerca, effettuate tra la fine degli anni sessanta e linizio degli anni settanta, ha avviato unattività di ricerca e di raccolta sul campo di tali patrimoni immateriali. È dal 2007 infatti che in occasione dei festeggiamenti di San Leonardo, lomonima Parrocchia sita in questa frazione a cavallo tra i due comuni, organizza la "Grande Festa della Tammorra Vesuviana", nei primi giorni di novembre durante la Sagra dei Funghi, alla quale partecipano appassionati di tammorra provenienti da tutta la regione e non solo in tempi recenti sono arrivati anche appassionati dalla Spagna.
  • ”Svegliamo la Città”, maratona annuale
  • Sagra della pasta fresca.
  • "APRILIBRO" rassegna letteraria a cura dellAssociazione JAMM
  • Festa della pizza: 18-20 settembre
  • LIFE - Festival Vesuviano del Libro e della Scrittura.
  • Sagra della zeppola di San Giuseppe
  • Notte Bianca.


                                     

3. Geografia antropica

Frazioni

  • Casilli
  • Nappi
  • Santa Maria la Scala anticamente chiamato Falangone.
  • Piano del Principe, di circa 70 abitanti, conserva i resti di un castello. Leconomia si basa sulla produzione di nocciole.
  • San Leonardo condivisa con la vicina Ottaviano.
  • Chiavarielli
  • Mociuni
                                     

4. Infrastrutture e trasporti

San Giuseppe Vesuviano, posta alle falde del Vesuvio, è servita dalla strada statale 268 del Vesuvio.

La stazione di San Giuseppe si trova sulla ferrovia Napoli-Ottaviano-Sarno ed è servita dalle corse da/per Napoli svolte dallEnte Autonomo Volturno.

Un altro impianto ferroviario, denominato stazione di San Giuseppe Vesuviano, sorgeva lungo la dismessa ferrovia Torre Annunziata-Cancello.

                                     

5. Sport

La Football Club Sangiuseppese era una società calcistica di San Giuseppe Vesuviano, esistita dal 1936 fino al 2008, quando un gruppo di imprenditori ne rilevò il titoloNapoli. Dopo due anni la Lega Nazionale Dilettanti ha riconosciuto ufficialmente il nuovotà e alla squadra di giocare a Mugnano di Napoli. Da allora la squadra di San Giuseppe Vesuviano è scomparsa dalla scena calcistica. A partire dal 2011 nasce la Polisportiva San Giuseppe Vesuviano, anche detta Sangiuseppese la cui sezione calcio riparte dalla Prima Categoria e attualmente disputa il campionato di Prima Categoria 2012-2013 girone C.

Calcio a 5

Nel Calcio a 5, San Giuseppe Vesuviano è rappresentata dal Real San Giuseppe, la squadra, fondata nel 2011, milita in Serie A2 e disputa le proprie gare al PalaCoscioni di Nocera Inferiore.

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