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ⓘ Partito Socialista Rivoluzionario Somalo




Partito Socialista Rivoluzionario Somalo
                                     

ⓘ Partito Socialista Rivoluzionario Somalo

Il Partito Socialista Rivoluzionario Somalo è stato un partito politico che governò la Somalia dal 1976 al 1991.

                                     

1. Storia

Il Partito Socialista Rivoluzionario Somalo venne fondato da Siad Barre sotto la volontà pressante dellUnione Sovietica. Il congresso di fondazione del partito, tenutosi nel giugno del 1976, elesse un Comitato centrale con Barre come segretario generale. Venne costituito inoltre un politburo composto da 5 membri: Barre, il generale di corpo darmata Muhammad Ali Samatar il vicepresidente, il maggior generale Husseen Kulmiye il secondo vicepresidente e i generali di brigata Ahmad Sulaymaan Abdullah e Ismail Ali Abukor questultimo successivamente rimpiazzato dal generale di brigata Ahmad Mahamuud Faarah. Nel partito erano presenti anche illustri esponenti del socialismo come Abdulrahman Aidiid, Mohamed F. Weyrah un ben noto economista socialista e Abukar Sh. M Hussien.

Per un breve periodo il partito sviluppò relazioni con diversi partiti comunisti stranieri, tra cui il Partito Comunista dellUnione Sovietica e il Partito di Unità Socialista di Germania; il PCUS infatti diede inizio a un programma dassistenza per le scuole del partito. Dopo la rottura con gli stati socialisti nel 1977 dovuta al sostegno dato dallUnione Sovietica e da Cuba allEtiopia nella guerra dellOgaden alcuni membri del partito daranno vita a gruppi autonomi.

Un rapporto privilegiato fu quello stretto con il Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi. Un primo incontro interlocutorio si tenne nel dicembre 1978, quando, su invito dellorganizzazione giovanile del PSRS, allora guidata da Osman Roble, il dipartimento cultura del PSI inviò a Mogadiscio una delegazione composta da Claudio Martelli, Paolo Flores dArcais e Giovanni Minoli. Successivamente, il PSI patrocinò la candidatura del PSRS allInternazionale Socialista e promosse lerogazione di cospicui finanziamenti pubblici da destinare alla cooperazione allo sviluppo; a tal fine, fu istituita una camera di commercio italo-somala, con presidente Giampaolo Pillitteri, al contempo nominato console onorario in Somalia. Le relazioni con il PSI furono curate, da parte somala, dal colonnello Omar Haji Massale, vicesegretario del PSRS, da Warsame Indhoole e dallo stesso Barre. Successivamente, Alì Ashi Dorre, presidente della camera di commercio di Mogadiscio e coniuge di una delle figlie del generale Aidid, citerà in giudizio Pillitteri e lo stesso Craxi, i quali, a suo dire, non avrebbero rispettato gli accordi presi al momento della costituzione della camera di commercio non avendo provveduto a corrispondere la percentuale pattuita sugli affari conclusi. Il giudice civile rigettò la domanda, ma trasmise gli atti alla procura della Repubblica presso il tribunale di Milano.

Nel 1981 le fazioni dissidenti costituiranno il Fronte Democratico per la Salvezza della Somalia.

Quando nel 1991 il regime di Barre cadde il partito venne sciolto. Nello stesso anno alcuni fedeli di Barre formarono il Fronte Nazionale Somalo.

                                     

2. Ideologia e organizzazione

Il Partito Socialista Rivoluzionario Somalo era un partito marxista-leninista, ma inglobava nella sua ideologia anche alcuni aspetti dellIslam e del pansomalismo.

Il partito si proponeva come forza politica in grado di superare le vecchie divisioni fra tribù, ma nella realtà il potere era detenuto da solo tre di esse. In più il partito creò la Baadhista xisbiga, un organo di intelligence che lavorava parallelamente allintelligence statale e ai gruppi paramilitari. Nel novembre del 1986, durante il terzo congresso del partito, il Comitato centrale subì un grosso rimpasto.