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ⓘ Almoravidi




Almoravidi
                                     

ⓘ Almoravidi

Gli Almoravidi, furono una dinastia berbera, proveniente dal Sahara, che regnò sul Maghreb al-Aqsa e sulla Spagna musulmana tra la fine dellXI e gli inizi del XII secolo.

                                     

1. Storia

NellXI secolo, un capo dei Lamthūna "uomini velati", antecedenti dei Tuareg, rilevando la mancanza di una buona conoscenza dellIslam da parte dei suoi uomini, si rivolse al religioso ʿAbd Allāh Ibn Yāsīn, di scuola giuridica madhhab malikita e puritano. Da principio il suo insegnamento non ebbe successo. Si decise quindi a fondare un ribāt, nellisola di Tidra in Mauritania. Predicava innanzi tutto lobbedienza alla lettera ai precetti del Corano e limportanza della disciplina. Trovò rapidamente successo, fondò un esercito di neo-convertiti e attaccò limpero del Ghana nel 1076. Dopo la morte di Ibn Yasin i Lamthūna vennero guidati da Yahya ibn Umar, che morì in battaglia e gli succedette il fratello Abu Bakr ibn Umar. Dal 1053 gli Almoravidi iniziarono a convertire alle loro credenze religiose le tribù del Sahara.

Dopo la morte di Abu Bakr ibn Umar salì al potere Yūsuf ibn Tāshfīn, che ne sposò la vedova Zaynab al-Nafzawiyya. Yūsuf ibn Tāshfīn è considerato il primo sovrano almoravide. Fondò Marrakech nel 1060, e Tlemcen nel 1080. Tra il 1063 e il 1082, lavorò per unificare il Marocco e lAlgeria occidentale, fondando limpero almoravide. Nel 1086, venne invitato dai principi musulmani della Spagna musulmana, i cosiddetti "emiri delle Taife", ad aiutarli contro Alfonso VI di Castiglia. Sbarcato il 30 giugno, Ibn Tāshfīn venne raggiunto dagli emiri di Siviglia, Granada, Malaga e Badajoz, e il 23 ottobre inflisse una severa sconfitta a Alfonso VI nella battaglia di Sagrajas al-Zallāqa in arabo, nei pressi di Badajoz. Rientrò in seguito in Maghreb a causa della morte del figlio, prima di essere richiamato nel 1089. Vedendo che gli emiri musulmani di Spagna complottavano luno contro laltro e anche contro di lui, appoggiato dalle autorità religiose locali, si rese padrone di tutta al-Andalus Spagna musulmana, tra il 1090 e il 1094. Ibn Tāshfīn morì nel 1106, alletà, secondo la tradizione, di 100 anni.

Gli succedette ʿAlī b. Yūsuf. Egli ingrandì e consolidò limpero almoravide, ma si scontrò con la resistenza dei principi cristiani e con lagitazione dei berberi Almohadi, ostili alla dottrina malikita, che predicavano la guerra santa jihād contro gli Almoravidi. Nel 1142, quando morì, lagitazione almohade era al suo culmine. Nel 1145, il suo successore, Tāshfīn ibn ʿAlī morì cadendo in un precipizio mentre fuggiva dopo una sconfitta nei pressi di Orano. Vi furono in seguito ancora due sultani almoravidi, ma si trattava solo di governanti-fantoccio. Con la conquista di Marrakesh del 1147 ad opera degli Almohadi, suonò lora della fine della dominazione almoravide in Africa e in al-Andalus.

Perduti i loro domini principali, gli Almoravidi presero il nome di Banu Ghaniya e si spostarono successivamente nelle Baleari e in Tunisia, dove continuarono a resistere agli Almohadi. Una curiosità è che il cognome Murabit le sue derivazioni Mourabit, Morabito e Murabito sono particolarmente diffusi in Marocco, Tunisia, Mauritania, Spagna, Sicilia orientale e Calabria meridionale.

                                     

2. Arte almoravide

Larte almoravide, figlia delle importanti manifestazioni artistiche degli Omayyadi, rispetto alle quali propose caratteri più severi e scarni, nel pieno rispetto delle proprio origini rudi, ha lasciato tracce di sé soprattutto nelle moschee, tra le quali quella di Algeri e di Nedroma, attribuite al condottiero Yūsuf, e di Tlemcen, attribuita a suo figlio.

I principi costruttivi furono ispirati dallarte di Cordova, sia per luso di archi e per la disposizione delle navate, ma non mancarono derivazioni persiane come i caratteri della cupola centrale e lalternanza fra cupole laterali, stalattiti e nervature.

Tra le innovazioni tipiche di questo periodo, si annoverarono le decorazioni a griglia di mattoni del minareto, i pilastri a spigoli e gli archi a ferro di cavallo.

                                     

3. I sultani almoravidi

  • 1143-1145: Tāshfīn ibn ʿAlī
  • 1055-1061: Abū Bakr ibn ʿUmar
  • 1106-1143: ʿAlī ibn Yūsuf Ibn Tāshfīn
  • 1145-1145: Ibrāhīm ibn Tāshfīn
  • 1061-1106: Yūsuf ibn Tāshfīn
  • 1145-1147: Ishāq ibn ʿAlī
                                     

4. Cronologia dellimpero almoravide XI-XII secolo

  • 1086: lemiro almoravide Yūsuf ibn Tāshfīn decide di intervenire nella penisola, dove vince la battaglia di al-Zallaqa Sagrajas a Badajoz.
  • 1059: morte di ʿAbd Allāh ibn Yāsīn, la comunità religiosa è in via di trasformazione per diventare un regno.
  • 1077: il movimento almoravide, consolidato, comincia la sua espansione verso il nordest del Maghreb.
  • 1110: gli Almoravidi occupano la tāʾifa di Saragozza.
  • 1091: gli Almoravidi si impadroniscono di Cordova, Almería, Badajoz e Siviglia e mandano in esilio il re di Siviglia al-Mutamid. Lespansione verso Levante è arrestata dalla presenza del Cid a Valencia.
  • 1085: Alfonso VI conquista Toledo.
  • 1055: gli Amoravidi condotti da Ibn Yāsīn, emiro berbero della tribù dei Lamthūna, si impadroniscono di Sigilmassa Marocco
  • 1142: al-Andalus si fraziona di nuovo. Nascita delle seconde tāʾifa.
  • 1120: Battaglia di Cutanda 17 giugno.
  • 1118: Alfonso il Battagliero occupa Saragozza.
  • 1084: gli Almoravidi si impadroniscono di Ceuta.
  • 1080: gli Andalusi, i cui "regni di taifa" sono minacciati dallavanzata delle truppe cristiane di Alfonso VI, sollecitano lintervento del grande emiro almoravide Yūsuf b. Tāshfīn, fondatore della dinastia almoravide.
  • 1090: Yūsuf ibn Tāshfīn occupa la tāʾifa di Granada e inizia la conquista di al-Andalus.
  • 1094: lesercito almoravide arriva fino a Lisbona.
  • 1070: Yūsuf b. Tāshfīn inizia la fondazione di Marrakesh, capitale del movimento almoravide.
  • 1037: ʿAbd Allāh ibn Yāsīn al-Juzūlī, capo spirituale e ideologo, comincia a porre le basi dottrinali del movimento almoravide.
  • 1035: di ritorno dal pellegrinaggio alla Mecca, Yahyā b. Ibrāhīm, capo berbero della tribù Judala decide di convertire il suo popolo ai precetti dellIslam
  • 1098: Yūsuf ibn Tāshfīn è proclamato Comandante dei musulmani, Difensore della Fede e Inviato del Comandante dei Credenti.
  • 1106: morte di Yūsuf ibn Tāshfīn. ʿAlī, suo figlio, è proclamato emiro. Gli Almoravidi occupano le isole Baleari.
  • 1102: gli Almoravidi conquistano Valencia e la parte settentrionale di al-Andalus, arrivando fino alla valle dellEbro. Yūsuf ibn Tāshfīn nomina erede suo figlio ʿAlī ibn Yūsuf.
  • 1145: morte di Tāshfīn, terzo emiro almoravide.
  • 1147: gli Almohadi penetrano allinterno di Marrakesh, la capitale almoravide.
  • 1138: ʿAlī ibn Yūsuf nomina erede suo figlio, Tāshfīn ibn ʿAlī.
  • 1146: une parte di al-Andalus riconosce la sovranità del califfo almohade ʿAbd al-Muʾmin. Ha inizio, con gli Almohadi, un nuovo periodo storico.
  • 1143: Tāshfīn governa limpero almoravide, sempre più frammentato.