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ⓘ Astrazione Povera




                                     

ⓘ Astrazione Povera

Il movimento dellAstrazione Povera segue la "linea minimale" di pittura come riduzione: lattenzione degli artisti si concentra sul tentativo di operare una riduzione linguistica nei mezzi utilizzati, esplicitando il processo di costruzione dellopera darte.

In questo senso, laccezione solo apparentemente negativa del termine Astrazione Povera si comprende a pieno nel fare artistico essenziale, costruito con gli attrezzi minimi assolutamente indispensabili per intraprendere la costruzione di una nuova immagine del reale.

Per questa ragione, lAstrazione Povera si contrappone in maniera netta agli orientamenti allora dominanti del Post-moderno e della Transavanguardia basati su una pittura impostata sul pieno, sullingombro, sulla sovrabbondanza dei colori, della materia, della narrazione e dellespressione.

In questo movimento, lopera non è il luogo della citazione, della fabula o dellespressività immediata del soggetto, ma il punto di arrivo di uno spostamento di accento dalla dominante semantica a quella sintattica del linguaggio pittorico.

Allo slogan Lyotardiano, secondo cuiemblema del risorgimento pittorico post-moderno maturato alla fine degli anni settanta, secondo cui "si può leggere tutto e in tutte le maniere", questo movimento contrappone una più acuta coscienza del limite e la esigenza di realizzare delle forme che hanno innanzitutto valore per sé stesse.Lattenzione degli artisti si concentra ancora una volta, sulla relazione dei segni tra loro, il procedimento si orienta verso un esito ravvicinato, concreto, a portata di mano, ma nello stesso tempo ma nello stesso tempo non interamente prevedibile rispetto allidea di partenza. La pratica dellarte sembra restituire, così, valore a una qualche intenzionalità progettuale, coinvolgendo di nuovo la questione del futuro, sia pure un futuro talmente ravvicinato da identificarsi semplicemente con lesito del procedimento formativo. Gli artisti pongono come un fatto assolutamente prioritario i problemi del linguaggio e al loro interno la questione dellopera come un evento di ordine costruttivo. Il loro lavoro si nutre principalmente di una intenzionalità progettuale che vuole evitare anzitutto ogni facilità espressiva, qualsiasi suggestione narrativa, senza cedere per altro ad una idea di astrazione tradizionale.

Essi si contrappongono, perciò alla pittura che fa affidamento sul pieno, materica, narrativa, muovendo da un atteggiamento preliminare di sottrazione, di riduzione linguistica, spinta in qualche caso fino allazzeramento. Questi artisti sembrano affermare che il meno è il più, ciò che conta non è il pieno, ma, appunto il vuoto, la sensazione concava per indicare una condizione propizia allesercizio della mente che pensa se stessa, sicché lesperienza dellarte è vissuta come una pratica iniziatica, in cui non manca neppure una componente ascetica.

I principali artisti che hanno fatto parte del movimento Astrazione Povera sono Gianni Asdrubali, Antonio Capaccio, Mimmo Grillo, Bruno Querci, Lucia Romualdi, Mariano Rossano, Rocco Salvia. Annibel Cunoldi, Sergio Lombardo con la sua Pittura Stocastica.

                                     

1. Principali mostre

  • La Soglia, G. Sagittaria, Pordenone 1985
  • Tridimensionale, Galleria dArte Contemporanea, Termoli 1983
  • Astrazione povera, Studio Marconi, Milano 1987
  • Il meno è il più, La Salerniana, Erice 1986
  • Costruttività, Tour Fromaage e Teatro Romano, Aosta 1982
  • Astrazione povera, Studio Ghiglione, Genova 1986
                                     

2. Cataloghi

  • Catalogo - G. Cortenova," Larte della coscienza”; F. Menna," Riduzione e complessità”, in Astratta. Secessioni astratte in Italia dal dopoguerra al 1990, Palazzo Forti, Verona, 23 gennaio - 15 marzo 1988, Milano, Mazzotta Editore, 1988.
  • Catalogo - F. Menna, Il meno è il più, La Salerniana, Erice, Milano, Mazzotta Editore, 1986. ISBN 88-202-0699-4.
  • Catalogo - F. Menna, La Soglia, Galleria Sagittaria, Pordenone, 1985
  • Catalogo - F. Menna, Astrazione povera, Studio Marconi, Milano, 1987
  • Catalogo - F. Menna, Astrazione povera, Studio Ghiglione, Genova, 1986
  • Catalogo - Alberto Rigoni" Le rotte della Pittura. Sessantanni di astrazione italiana dalla collezione Garau" il Geko edizioni 2013.