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ⓘ Scissione (psicologia)




                                     

ⓘ Scissione (psicologia)

Nelle teorie psicodinamiche, la scissione è un meccanismo di difesa che consiste nello "scindere", separare, disgiungere in modo netto le qualità contraddittorie ma conviventi dellIo o delloggetto. È un meccanismo di difesa primitivo, proprio dei primi mesi di vita, che nelladulto può presentarsi in varie forme di psicosi.

                                     

1. Il meccanismo di difesa

Se, ad esempio, ci rapportiamo ad una persona ritenuta "amica", che rivela un aspetto di sé che non condividiamo o un comportamento che ci ferisce, può capitare che arriveremo a scindere le qualità "buone" della persona da quelle "cattive", per non rinunciare al nostro oggetto di relazione "trasformato" in un oggetto buono e nettamente distinto da quello cattivo, svalorizzato. In altri casi si può valorizzare loggetto cattivo, le qualità sgradite della persona amica, negando fortemente la componente accettata ed amata. Alla base della scissione sta, dunque, un meccanismo arcaico che tende a non tollerare la componente contraddittoria della realtà affettiva, e mirata evolutivamente alla ricerca di relazioni "buone", gratificanti, senza far scoraggiare lindividuo di fronte ad esperienze frustranti. La scissione è un meccanismo di difesa con una funzione adattiva per il bambino e che, nelladolescenza e nelletà adulta, opera una separazione di qualità delloggetto o dellIo, pur non compromettendo lesame di realtà. Trattandosi di un meccanismo di difesa arcaico, che nasce in senso evolutivo, la scissione può presentare in alcuni casi e con un impiego massiccio e rigido aspetti fortemente maladattivi.

                                     

2. Lorigine della scissione

Secondo Melanie Klein la scissione è un meccanismo fondamentale nello sviluppo psichico infantile e corrisponde alla posizione schizoparanoide. Durante lallattamento, il bambino di pochi mesi percepisce un "ambiente relazionale" rappresentato dal seno materno, il primo oggetto damore incontrato e fonte di nutrimento, quindi assurto a simbolo onnipotente. Il seno è in grado di appagare il bisogno alimentare del bambino e di frustrarlo, ad esempio negandosi quando il bambino segnala la fame con il pianto, o non rispettando i ritmi del piccolo. In questo contesto la scissione opera una fondamentale separazione delle qualità gratificanti buone del seno da quelle frustranti cattive, per incoraggiare il bambino a ricercare il seno malgrado le esperienze sgradite che lo riguardano. Assieme alla scissione delloggetto, avviene la scissione dellIo, che aggredirà loggetto cattivo e ricercherà avidamente quello buono. Questo meccanismo di difesa opererà con tutti gli oggetti relazionali precoci, per poi "risolversi" integrando gratificazione e frustrazione operanti nella posizione depressiva del bambino.

                                     

3. La scissione nelle psicosi

Nellanalisi strutturale delle psicosi emerge una consistente scissione dellIo dalla realtà ambientale. I processi psichici sono quasi tutti di natura interna, con una compromissione parziale delle capacità percettive, a danno dellesame di realtà. Questo ritiro psichico è evidente nelle manifestazioni dei deliri e delle allucinazioni, fenomeni presenti nelle varie forme di psicosi. Le principali ipotesi psicodinamiche sulle psicosi evidenziano un uso massiccio del meccanismo della scissione, a danno dellintegrità strutturale dellIo. Come notò argutamente la Klein, a una scissione delloggetto corrisponde una scissione del soggetto. Un ricorso difensivo rigido e continuo della scissione può dunque condurre alla dissociazione, vale a dire a una frammentazione dellIo reso instabile da troppi affetti e pensieri contraddittori. Ciò starebbe alla base del crollo psicotico con cui avviene una separazione mentale dalla realtà.