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ⓘ Semiotica del cinema




Semiotica del cinema
                                     

ⓘ Semiotica del cinema

La semiotica del cinema è una branca della semiotica che studia il linguaggio cinematografico.

Questultimo permette combinazioni altamente dialettiche poiché utilizza una molteplicità di codici creandone nello stesso tempo di specificatamente cinematografici. La scala delle immagini sullo schermo, la velocità di ripresa, la natura e la direzione dellilluminazione, il sistema del colore o dei modelli grafici sono le caratteristiche distintive di tali codici.

                                     

1. Composizione del linguaggio

Latto di fondazione della semiotica del cinema si fa risalire a un celebre articolo di Christian Metz, Le cinéma: langue ou langage?, pubblicato nel 1964 sulla rivista "Communications". Il tentativo rivoluzionario della semiotica fu certamente quello di introdurre un reale approccio metodico allo studio del film. Metz, nel 1971, con Langage et cinéma, tratta del linguaggio cinematografico. Il film può essere scomposto in quattro parti:

  • il sistema singolare lorganizzazione specifica del singolo testo filmico.
  • il messaggio,
  • il codice ricostruito dallanalista,
  • il testo,
                                     

2. Codici cinematografici e codici non specifici

I codici cinematografici si suddividono in:

  • codici particolari, che compaiono soltanto in certi gruppi di film, come i grandi totali caratteristici del western, o i particolari movimenti di macchina che ricorrono unicamente nei film espressionisti, o i vari tipi di montaggio, adottati dal cinema americano classico, dai sovietici, dal Neorealismo, etc).
  • codici generali, presenti in tutti i film, come inquadratura, fotografia, illuminazione, movimenti di macchina, etc)

I codici non specifici spaziano su molti fronti e interessano i linguaggi più disparati: per esempio, i codici ionico–visivi, i codici della duplicazione meccanica, i codici della composizione audiovisiva che concernono i diversi modi della combinazione di immagine e suono, i codici della messa in scena, della dizione, della recitazione, della narrazione, dei dialoghi, che il cinema condivide con il teatro, etc.

                                     

3. Il carattere comunicativo del cinema

Negli anni sessanta si è sviluppata particolarmente, in Francia e in Italia, una grande discussione sul carattere comunicativo del cinema. Alcuni studiosi hanno fondato la loro ricerca sul fatto che nel cinema interagiscono diversi codici, che si condizionano reciprocamente alla stesura e nellattualizzazione del testo cinematografico. La semiotica del cinema ha allora cercato di utilizzare quegli strumenti che, a titoli diversi e in quadri di ricerca altrettanto diversi, consentono di analizzare i testi narrativi. Lanalisi semiotica del cinema privilegia aspetti diversi come le inquadrature, il montaggio, la messa in scena, la rappresentazione dello spazio e del tempo cinematografico, il punto di vista, lenunciazione, etc.

                                     

4. Sistemi semiotici

Esistono due tipi di sistemi semiotici:

  • Sistemi mediati, che assumono significato attraverso la lingua umana, vale a dire quel linguaggio che possiede le più piccole unità linguistiche, ossia i monemi e i fonemi ;
  • Sistemi immediati, in cui il significato coincide in modo indissolubile col proprio significante, come nel caso delle immagini.

Sulla base di tale assunto è possibile intraprendere diverse direzioni di studio per quanto riguarda lanalisi del linguaggio cinematografico. Una di queste è quella interamente relativa allimmagine: per Gilles Deleuze è possibile una ricerca di "semiotica pura" che tratta limmagine in quanto tale senza considerare il regime narrativo e che può trovare nella fotogenia il suo fondamento e la sua tradizione. Limmagine cinematografica può essere analizzata anche tenendo a mente la lezione greimasiana inerente alla semiotica dellarte visiva, mentre il regime narrativo del cinema, ossia la narrazione cinematografica, va studiata non soltanto attraverso limmagine, ma anche attraverso quel che le immagini raccontano, mediante differenti modalità.



                                     
  • Semiotica generale, Semiotica del testo, Semiotica narrativa afferiscono quasi sempre al settore scientifico - disciplinare della filosofia del linguaggio M - FIL 05
  • 1987 1976 Analisi, semiosi, semiotica Rivista Italiana di Musicologia XI 1, pp. 106 125 1976 Introduzione alla semiotica della musica, Palermo, Sellerio
  • a cura di Semiotica della pittura, Il Saggiatore, Milano 1980 Les voir, dis - tu et les decrire, in Versus - Quaderni di studi semiotici n. 29, 1981
  • Lateranense e il Pontificio Ateneo Angelicuum. Ha pubblicato saggi di semiotica del cinema e della televisione su Bianco e Nero dove è stato critico televisivo
  • visivo e una nuova semiotica del corpo al crocevia tra scienza, etica, estetica e biopolitica durante la fine del XIX e l inizio del XX secolo. Più in
  • Officina, 1964 Semiotica ed estetica. L eterogeneità del linguaggio e il linguaggio cinematografico, Bari, Laterza, 1968 Progetto di semiotica Messaggi artistici
  • termine attante è usato in linguistica e in narratologia, un campo della semiotica Si tratta di una nozione, introdotta negli studi sintattici da Lucien
  • Perissinotto Il comico. Approcci semiotici Urbino: Università Centro internazionale di Semiotica e di Linguistica 2001 Problemi del personaggio, Bergamo: Bergamo
  • protagonisti della filosofia, della linguistica, della semiotica e della teoria del cinema del Novecento, avendo sempre come punto di riferimento la filosofia

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