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ⓘ Antrodoco




Antrodoco
                                     

ⓘ Antrodoco

Antrodoco è un comune italiano di 2 442 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio, appartenente alla Comunità montana del Velino. Qui si è svolta la battaglia di Antrodoco, la prima del Risorgimento Italiano.

Fino al 1927 ha fatto parte della provincia dellAquila, in Abruzzo e, dal 1233 al 1861, per più di 600 anni, è stato parte integrante del giustizierato dAbruzzo e della provincia Abruzzo Ulteriore II, nel distretto di Cittaducale, con capoluogo LAquila. Dal 2006 è insignito del titolo di città.

                                     

1.1. Geografia fisica Clima

Il clima è tipicamente continentale con inverni freddi ed estati fresche e piovosità massima in autunno.

                                     

2. Origini del nome

Pare che il nome della cittadina venga dallosco Interocrium, dalla radice antica ocre, ovvero "tra le montagne"; è ricordato col nome di Vicus Interocrea dal geografo classico Strabone, come Introthoco nelle fonti dellalto medioevo e come Introducum al tempo di Madama Margherita dAustria, coniuge del duca Ottavio Farnese, sposato a Cittaducale.

                                     

3.1. Storia Epoca romana

In epoca romana, nel 27 a.C. Interocrium è stata una mansio, una stazione di posta sulla via Salaria. Fu un centro che vide tra i suoi ospiti limperatore Vespasiano e i suoi figli Tito e Domiziano. Fonti latine menzionano anche le proprietà terapeutiche delle sue acque solfuree, rinomate anche nel Settecento, nellOttocento e fino agli anni 80 del Novecento in tutta la zona, ora abbandonate.

                                     

3.2. Storia Medioevo ed età moderna

In età medievale, fu costruita una cittadella nella parte alta del paese, la "Rocca" oggi chiamata dagli antrodocani "Rocchetta", un avamposto inespugnabile e strategicamente importante lungo la Via degli Abruzzi e della transumanza. In seguito alla conquista normanna, Antrodoco venne a far parte del Regno di Sicilia e da Ruggero II fu concesso come feudo in capite a Raimondo da Lavareta. Ai Lavareta fu tolto nel 1226, a seguito di un assedio al castello ordinato dallimperatore Federico II ed affidato a Rainaldo di Urslingen, duca di Spoleto, e a suo fratello Bertoldo. Ma i due fratelli si ribellarono allimpero e tennero per loro il castello, che fu riconquistato dalle truppe imperiali nel 1233; nel 1382 fu comprato da Giovanna II di Napoli per 11.000 Fiorini.

Nel XIII sec. il contado di Antrodoco contribui con il più alto numero di castelli alla fondazione della Citta dellAquila, dopo lo stesso capoluogo abruzzese. I castelli fondatori furono: Antrodoco, Corno, Cesura, Piscignola, Rocca di Fondi e Rocca di Corno.

Antrodoco fu parte dellAbruzzo Ultra, provincia del Regno di Napoli. Divenne feudo del Capitano delle truppe pontificie Giovan Battista Savelli, sotto il Pontificato di Paolo III nel 1529, per poi passare, nel 1614, al Marchese Giovanni Bandini, nobile fiorentino e poi al Marchese Niccolò Giugni fino la 1750.

Nel gennaio del 1703 Antrodoco, come tutto laquilano, fu colpito dal Grande Terremoto, che fece globalmente oltre 3000 vittime.



                                     

3.3. Storia Ottocento

Nel 1821 la cittadina fu teatro della prima battaglia del Risorgimento Italiano: la battaglia di Antrodoco. Lo scontro ebbe luogo tra il 7 e il 9 marzo, prevalentemente nelle gole di Antrodoco, dove si fronteggiarono le truppe napoletane capitanate da Guglielmo Pepe e lesercito austriaco, guidato dal generale Frimont. Pepe ebbe la peggio e Frimont venne ricompensato dal suo re, Ferdinando I, con il titolo di Principe di Antrodoco.

Nel 1860 Antrodoco, già parte del Regno delle Due Sicilie, diventa parte del Regno dItalia. In questo periodo si manifestò fortemente anche in questo territorio, così come in quasi tutti i territori del Regno delle Due Sicilie, la resistenza popolare allinvasore sabaudo-piemontese: la cosiddetta Banda di Antrodoco, guidata da Domenico Natalucci, Pasquale Di Silvestro, Bernardo Di Biaggio, Angelo Di Biaggio, Giovanni Cenfi, Giuseppe Gregari, Carmine Bianchini, Giovanni Grassi e Giovanni De Angelis.

Fra il 4 e il 5 settembre 1862, la popolazione fu duramente colpita da unalluvione l alluvione di SantAnna, che fece trentanove vittime: il fiume Velino, esondando, rase al suolo la chiesa di SantAnna, di cui non si hanno più testimonianze, e il borgo circostante.

                                     

3.4. Storia Novecento

Nel 1927 Antrodoco, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali voluto dal regime fascista, entrò a far parte della appena costituita Provincia di Rieti, dopo essere stata per circa seicento anni capoluogo di mandamento del Circondario di Cittaducale, parte della Regione dellAbruzzo Ulteriore del Regno di Napoli poi Regno delle Due Sicilie. Importanti personaggi del Novecento in Antrodoco sono stati Licurgo Castrucci,socialista illuminato e di idee democratiche, che fondò la prima cooperativa tra agricoltori nel circondario e subì la persecuzione del regime fascista dellepoca perdendo le cariche istituzionali ricoperte,quale quelle di direttore regionale dellINPS,appena fondata.

Altro importante personaggio fu il dott.Luigi Mannetti,noto medico che negli anni 40 e 50 visitava gratuitamente tutti i poveri malati della zona e suo fratello Giovanni,fondatore dellomonimo pastificio e che grazie alla avveniristica centrale elettrica ad acqua ad uso della azienda nel 1900 consentì ad Antrodoco di essere il primo paese che poteva fruire di illuminazione pubblica e privata.

Altro personaggio fu lavvocato Leone Cattani, ministro del Lavoro con De Gasperi.



                                     

3.5. Storia Storia recente

Negli anni immediatamente precedenti la caduta di Muammar Gheddafi, diverse personalità del comune, a partire dallallora sindaco Maurizio Faina, hanno intrecciato rapporti col dittatore libico nella speranza che questi contribuisse al rilancio delleconomia della zona, alquanto compromessa dopo la chiusura di varie realtà imprenditoriali negli anni 70: un pastificio, una distilleria di liquori e lo stabilimento termale. Gheddafi era stato attratto dalla bellezza ambientale del paese durante unescursione in occasione del G8 dellAquila, nellaprile del 2009. Nei progetti del rais e degli amministratori, lo stabilimento termale si sarebbe dovuto trasformare in un albergo di lusso con centro benessere.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di Santa Maria extra moenia

La Chiesa di Santa Maria Extra Moenia è appena fuori il centro storico del paese extra moenia in latino è appunto "fuori le mura", ed è il monumento artisticamente più rilevante di Antrodoco. Costruita nellXI secolo su di un precedente tempio dedicato alla dea romana Diana, fu originariamente dedicata a san Severo, primo parroco del paese; il 26 Ottobre del 1050 furono completati i lavori di restauro dalle fondamenta dallallora Rettore Teobaldo, come riportava uniscrizione posta su uno degli stipiti del portale ancora in situ nel XVIII secolo; venne intitolata alla Vergine nel 1051 dal vescovo Gerardo; nel 1111 ne è arciprete Rainaldo, ricordato in un contratto di acquisto di un vigneto, vendutogli da tal Berardo di Rapino.

Ledificio fu ripetutamente restaurato nei secoli, a causa di diversi rovinosi terremoti. La facciata, a capanna con spioventi irregolari, venne, per usare le parole dellumanista Vincenzo Bindi, "barbaramente rinnovata" nellOttocento. Il portale duecentesco, di origine sconosciuta, venne inserito durante il restauro degli anni cinquanta mentre il portale originale attualmente orna la chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro storico del paese. La torre campanaria presenta, dal basso verso lalto, monofore murate, bifore e trifore con capitelli a gruccia, finestroni rettangolari. Labside, semicircolare, presenta allesterno una cornice di archetti ed è percorsa da lesene longitudinali.

Linterno della chiesa è diviso in tre navate: quella di destra è di due arcate più una terza arcatella su pilastri, quella di sinistra di quattro arcate disuguali su colonne. Come spesso succedeva allepoca, per la costruzione della chiesa sono stati usati elementi di spoglio di provenienza romana. Vi troviamo numerosi affreschi, per la maggior parte avanzi piuttosto malconci. Nel tamburo e nella conca dellabside troviamo immagini bizantineggianti databili fra la fine del XII secolo e linizio del secolo successivo. Lungo le pareti laterali troviamo affreschi raffiguranti la Crocifissione seconda metà del XIV secolo, Santa Caterina da Siena metà XV secolo, San Giovanni Battista metà XV secolo e altri santi. Notevole laffresco dello sposalizio di Santa Caterina dAlessandria, conservato meglio degli altri, della prima metà del XIV secolo.

Vicino alla chiesa di Santa Maria Extra Moenia vi è un battistero a pianta esagonale, costruito presumibilmente intorno al terzo decennio del XV secolo. Allinterno troviamo un notevole patrimonio pittorico, costituito da cicli dipinti nel corso del Quattrocento: la strage degli innocenti e la fuga in Egitto del 1464, il giudizio universale con larcaica figura di un diavolo dai molti tentacoli, storie della vita di San Giovanni Battista del terzo decennio del XV secolo, la pietà di San Giovanni, la crocifissione, la salita al calvario e altre figure di santi.

                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Cattedrale di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta era in origine intitolata alla Madonna del Popolo: il cambio di nome è avvenuto negli anni cinquanta, dopo la proclamazione del dogma dellAssunzione.

Distrutta dal terremoto del 1703, era originariamente in stile romanico. La forma della navata centrale è a barca rovesciata; lungo le due pareti laterali si aprono simmetricamente cinque cappelle. In una di queste troviamo un pregiato altare ligneo.

Sotto laltare principale troviamo il corpo imbalsamato di San Benedetto probabilmente un soldato francese.

Dopo il sisma del 1997, che ha colpito lUmbria e parte del Lazio, la chiesa è stata restaurata in diverse parti, anche se i lavori per il consolidamento non sono a tuttoggi terminati; la facciata è stata completamente rinnovata nel corso del 2008.

Per la sua acustica particolarmente favorevole la collegiata è spesso sede di concerti di musica sacra. Organista titolare della Collegiata è il maestro Daniele Rossi, organista e clavicembalista dellAccademia Nazionale di Santa Cecilia e docente presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 2009 è stato inaugurato il nuovo organo Ahlborn-Ferraresi, a tecnica mista, con quattro registri reali e circa cinquanta virtuali.

                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di Santa Chiara

Riaperta al culto il 17 marzo 2012 dopo una più che quarantennale chiusura per restauri, ha ununica navata ed altare in muratura di tipo preconciliare, oltre a quattro altari laterali. La parte sopra la porta daccesso è sormontata da una grande cantoria in muratura alla quale si accede grazie ad una scala accessibile dal corridoio laterale destro.

La chiesa, successivamente alla Santa di Assisi, venne intitolata a San Francesco, San Giovanni Battista e SantAntonio Abate.

Pregevole la volta affrescata, raffigurante un cielo stellato. Incastonati nella volta gli affreschi raffiguranti Santa Cecilia, lo stemma del Cardinal Federico Tedeschini e lAgnello.

                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse La Madonna delle Grotte

Nellottobre 1601 unimmagine dipinta della Vergine Maria fu ritrovata in una grotta di Vignola, località nei pressi della frazione di Rocca di Corno, da una pastorella di nove anni, Bernardina Boccacci. Lanno successivo al ritrovamento dellimmagine sacra, presso la grotta fu costruito un altare, e negli anni seguenti un santuario. Da più di quattrocento anni la Madonna delle Grotte è venerata dagli abitanti della Valle. Ogni inizio maggio la statua raffigurante la Vergine è portata in processione dai fedeli dal Santuario fino alla Collegiata di Antrodoco, dove rimane per tutto il periodo dei festeggiamenti, che durano circa un mese; il lunedì successivo la Pentecoste, limmagine sacra viene riportata dai pellegrini al Santuario di Vignola: le strade del quartiere antrodocano di San Terenziano sono infiorate per loccasione dagli abitanti.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Piazza del Popolo

La piazza principale di Antrodoco è Piazza del Popolo. Su di essa affaccia Palazzo Pallini, dalla facciata in stile liberty, appartenuto a Nicola Pallini ideatore del liquore mistrà che porta il suo nome; al centro della piazza si trova una fontana realizzata nel 1975 dallo scultore locale Sotero Sciubba.

                                     

4.6. Monumenti e luoghi dinteresse Villa Mentuccia

Il vescovo Federico Tedeschini, elevato al rango di cardinale dal Papa Pio XI nel concistoro del 16 dicembre 1935. richiamò ad Antrodoco le Figlie di SantAnna, alle quali affidò oltre lasilo anche lassistenza ai poveri e ai malati. Donò la villa settecentesca, detta "Mentuccia", alla Congregazione spagnola dei Figli del Cuore Immacolato di Maria di Antonio María Claret y Clará, per farvi svolgere dai padri unazione religiosa verso gli abitanti di Antrodoco, ora da anni abbandonata.

                                     

4.7. Monumenti e luoghi dinteresse Edificio Don Minozzi

Giovanni Minozzi è stato un presbitero italiano. Insieme a Padre Semeria, è il fondatore dellOpera Nazionale per il Mezzogiorno dItalia, riconosciuta come Ente Morale con Regio Decreto il 13 gennaio 1921.

Nel 1916 avviene a Udine lincontro con il barnabita padre Giovanni Semeria, che insieme allesperienza della guerra lo porta a dedicare il resto della propria vita alla tutela delle tante centinaia di bambini orfani di guerra.

La prima sede viene inaugurata il 15 agosto 1919 ad Amatrice per ospitare inizialmente dodici bambine rese orfane dalla guerra.

Dopo il primo istituto per gli orfani di guerra di Amatrice, nascono quelli di Potenza, di Gioia del Colle e di Antrodoco, ed altre decine di istituzioni nellintero Mezzogiorno tra orfanotrofi, scuole, asili, centri di formazione professionale di tipo agrario e di indirizzo artigianale, di tipografia, falegnameria, calzoleria ed Istituti Superiori.

Il 1º novembre 1925 il prelato fonda anche la Pia Associazione della Famiglia dei Discepoli, coadiuvato da quattro sacerdoti tra cui il suo collaboratore padre Tito Pasquali, per rafforzare lattività dellOpera. Il 13 agosto 1930, Mons. Ludovico Cattaneo, vescovo di Ascoli Piceno), con un decreto la riconosce come Congregazione di diritto diocesano.

Il 15 marzo 1931, Padre Semeria muore, lasciandolo solo alla guida dellOpera che continua a svilupparsi non senza difficoltà, sempre affrontate con fede, come egli stesso confida allamico Tito:

Ora ledificio, disabitato da decenni, è oggetto di una lenta opera di restauro.



                                     

4.8. Monumenti e luoghi dinteresse Siti archeologici

Resti archeologici della Via Cecilia

Di recente sono stati scoperti resti dellantica Via Cecilia, diramazione della Via Salaria, che portava ad Amiternum e ad Atri in Abruzzo. La traccia, fruita anche da appassionati di trekking, è sovrapponibile allanalogo e più antico tracciato Sabino che collegava le importanti città di Cures, Reate e la stessa Amiternum.

                                     

5.1. Società Tradizioni e folclore

  • Festa di SantAntonio Abate, la domenica seguente al 17 gennaio
  • Festa della Madonna delle Grotte, a maggio
  • Festa di San Giovanni, dal 22 al 24 giugno
  • Festa di SantAnna patrona di Antrodoco, dal 17 al 26 luglio
                                     

5.2. Società Istituzioni, enti ed associazioni culturali

Club Alpino Italiano

La sezione antrodocana del Club Alpino Italiano è attiva nel valorizzare le montagne circostanti, provvede a segnare gli antichi sentieri e mulattiere che dalla valle portavano in cima ai monti o che collegavano tutti i paesi limitrofi, agevolando i turisti amanti del trekking.

Schola Cantorum Antrodoco

La Schola Cantorum Antrodoco è un coro polifonico a quattro voci, da più di ventanni sotto la direzione di Franco Minelli. È un gruppo compatto ma anche variegato, composto da coristi non professionisti, di ogni età e mestiere. Compito principale dellassociazione è arricchire con il canto le messe solenni, ma in diverse occasioni il coro si cimenta nel repertorio musicale popolare.

Compagnia tamburi di Antrodoco

La compagnia fondata nellagosto del 2015, composta da 30 elementi 15-60 anni e da una sezione bambini 8-14 anni, si esibisce con repertorio medievale in parate e cortei storici medievali.

                                     

6.1. Cultura Istruzione

In città ha sede lIstituto "Luigi Mannetti", che comprende scuola dellinfanzia, primaria e secondaria di primo grado di Antrodoco e Posta.

                                     

6.2. Cultura Musei

  • Museo della città, dedicato al pittore ed incisore seicentesco Carlo Cesi e al pittore albanese Lin Delija;
  • Museo storico militare, curato dallAssociazione Nazionale Alpini sezione di Antrodoco.

Nei pressi del paese appena oltre il confine di Micigliano si incontra a destra della via Samaria la splendida Abbazia di Santo Quirico e Giulitta.

                                     

6.3. Cultura Cucina

Celebri nella provincia di Rieti e non solo, sono gli stracci antrodocani, delle crespelle ripiene di sugo di carne e salsa di pomodoro e formaggi, composto che viene poi anche distribuito sopra gli stracci; le crespelle arrotolate vengono disposte su uno o più strati in una teglia e cotte al forno per circa 40 minuti a 180°. Ogni anno, in agosto, si tiene ad Antrodoco la sagra degli stracci.

Ricca la tradizione dolciaria, nella quale spiccano per tipicità i ciambelletti della sposa, dolci tipo taralli ricoperti di una glassa a base di albume, tradizionali dei matrimoni; i ciambelletti al vino, con anice; la copeta, sfoglie spianate sul tavolo e poi tagliate a rombi, composte di miele, noci e nocciole tritate e aromatizzate da foglie di alloro; le tisichelle ; la pizza di cacao, una torta soffice; i pizzicotti, biscotti dalla forma irregolare con frutta secca e cioccolato.

A Pasqua le donne si cimentano nella preparazione della pizza messa o pizza dde Pasqua, dolce robusto con canditi, simile al casatiello dolce campano ma molto più leggero, che viene consumato nella tipica colazione pasquale con uova benedette il giorno del Venerdì Santo, prezzemolo e il tipico salame schiacciato abruzzese.

                                     

6.4. Cultura Eventi tradizionali

  • Fiera del Formaggio Pecorino, 26 luglio contestualmente alla Fiera di SantAnna
  • Sagra degli Stracci piatto tipico, ad agosto
  • Carnevale storico "Li dodici mesi", la domenica precedente il martedì grasso
  • Rassegna Cori Polifonici, a maggio
  • Carnevale morto, martedì grasso
  • Sagra delle Lumache, ad agosto nella frazione Rocca di Corno
  • Interocrea Festival kermesse di musica classica e operistica, a luglio e agosto
  • Concerto di Capodanno della Schola Cantorum Antrodoco, 1º gennaio
  • Concerto di Santa Cecilia dellOrchestra di Fiati ACMA, a fine novembre
  • Sagra della Scoppozza cocomero e vino, accompagnata da canti popolari, 14 agosto
  • Festa dAutunno dedicata al marrone antrodocano IGP, a ottobre
                                     

7. Economia

Di seguito la tabella storica elaborata dallIstat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive valori medi annui.

Nel 2015 le 149 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l1.53% del totale provinciale 9.765 imprese attive, hanno occupato 328 addetti, l1.43% del dato provinciale 22.908 addetti; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone 2.2.

                                     

7.1. Economia Agricoltura

Antrodoco è anche famosa per il marrone antrodocano, pregiata qualità di castagna riconosciuta a marchio IGP, prodotta dai secolari boschi di castagno prospicienti alla valle del Velino, purtroppo in via di progressivo abbandono e deterioramento. Ogni anno, a novembre, si tengono delle manifestazioni e sagre dedicate al frutto autunnale. I marroni antrodocani vengono anche utilizzati per la preparazione dei marron glacé.

                                     

7.2. Economia Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e larte del ferro, del ricamo e del merletto.

                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Grazie alla sua posizione geografica Antrodoco è un nodo di comunicazione interregionale: si trova infatti ai piedi dellappennino che separa Lazio ed Abruzzo e sulla porta delle gole del Velino, unica via per aggirare il massiccio del monte Terminillo e raggiungere lalta valle del Velino e lamatriciano, che a sua volta costituisce lo spartiacque appenninico tra Lazio e Marche.

                                     

8.1. Infrastrutture e trasporti Strade

Antrodoco è attraversato dalla Strada statale 4 Via Salaria, larteria che collega Roma al mare Adriatico, che prima di Antrodoco tocca Rieti mentre subito dopo attraversa le gole del Velino e valica lappennino al passo della Torrita per poi raggiungere Ascoli Piceno.

Inoltre proprio ad Antrodoco si diparte dalla Salaria la Strada statale 17 dellAppennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico, unimportante arteria che si arrampica sul monte Giano e supera il valico di Sella di Corno raggiungendo LAquila, per la quale rappresenta il principale collegamento con Rieti e Terni. La SS 17 costituisce una vera e propria dorsale stradale dellappennino, proseguendo per Sulmona, Isernia,Vinchiaturo,Lucera e terminando infine a Foggia, allincrocio con la statale 16.

Il percorso attuale della Via Salaria è stato realizzato negli anni Cinquanta per evitare lattraversamento del centro storico; il vecchio tracciato oggi costituisce la strada provinciale 14 e collega il paese al confinante comune di Borgo Velino.

                                     

8.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

Antrodoco è attraversato dalla linea secondaria Terni-Rieti-LAquila, che subito dopo Antrodoco inizia la ripida salita per il valico di Sella di Corno, con un percorso ardimentoso e paesaggistico ricco di viadotti, gallerie e tornanti.

La principale stazione allinterno del comune è la Stazione di Antrodoco-Borgo Velino uno dei maggiori scali della linea, dotato anche di rimessa locomotive, situato a metà strada tra i due paesi, a circa un chilometro da Antrodoco; ma tutti i treni che vi fermano proseguono almeno fino alla piccola fermata di Antrodoco Centro, situata nelle immediate vicinanze del centro storico del paese. Inoltre rientrano nel territorio comunale anche la Stazione di Rocca di Fondi e la Stazione di Rocca di Corno, situate sulla salita in direzione LAquila, che servono le due frazioni omonime.

La linea che attraversa Antrodoco avrebbe dovuto essere prolungata da un lato verso Roma e dallaltro verso Ascoli Piceno, formando la cosiddetta Ferrovia Salaria; proprio ad Antrodoco si sarebbe staccata la diramazione per Ascoli. Tuttavia tale progetto più volte approvato sin dalla fine dellOttocento non venne mai realizzato. La costruzione della ferrovia Fara Sabina-Rieti, che completerebbe almeno il tratto Antrodoco-Rieti-Roma, è prevista dalla legge obiettivo ed è tuttora oggetto di discussione.

                                     

9. Amministrazione

Antrodoco fa parte della provincia di Rieti, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927.

Altre informazioni amministrative

  • Antrodoco fa parte della Comunità montana del Velino

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