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ⓘ Televisione in Italia




Televisione in Italia
                                     

ⓘ Televisione in Italia

Nel biennio 2000/2001 la Telecom Italia, per rilanciare la televisione monegasca, sceglie un radicale cambiamento nei contenuti e soprattutto in un nuovo marchio, LA7, che nascerà ufficialmente il 24 giugno 2001. Nello stesso periodo, lazienda telefonica permette al network internazionale MTV di utilizzare le frequenze di TMC2 per confezionare la versione italiana del canale in realtà nata nel 1997; già a partire dal 1997 le trasmissioni di MTV occupavano la maggior parte del palinsesto di Rete A, che a sua volta ha già assunto una connotazione musicale e sostituisce lemittente internazionale con la tedesca VIVA, per poi diventare autonoma una rete autonoma nel maggio 2002 con il nuovo marchio All Music, che nel 2004 passerà al Gruppo Editoriale LEspresso. Nel 2001, Rete Mia chiude lasciando spazio ad alcune reti televisive dedicate interamente alle televendite, e infine le frequenze verranno acquisite da Mediaset per lo sviluppo della televisione digitale terrestre, nuova tecnologia che permette di ospitare più emittenti in una singola frequenza.

Nel frattempo, Rete 4 continua a trasmettere fino al 2003, e lanno dopo viene varata la legge Gasparri, in cui viene rinnovata lautorizzazione alla rete a trasmettere in attesa dello spegnimento della televisione analogica terrestre entro il 2012. Europa 7 fa vari ricorsi al TAR e alla Corte europea dei diritti umani, e nel 2008 ottiene una frequenza della banda VHF III, iniziando le trasmissioni a livello sperimentale nel 2009 e a livello ufficiale nel 2010, creando la pay tv di nome Europa7 HD. Sempre nel 2003, le due piattaforme satellitari italiane Stream TV e D+ confluscono in Sky Italia, del gruppo britannico Sky plc di Rupert Murdoch.

Nel biennio 2004/2005, in concomitanza con lavvio della sperimentazione delle tecniche di trasmissione televisiva digitale, nascono due nuove pay tv: Mediaset Premium, del gruppo Mediaset, e Cartapiù, della Telecom Italia Media, disponibili esclusivamente in questa nuova tecnologia. Nel 2009 Cartapiù diventa Dahlia TV.

Dal 2008 al 2012 avviene la transizione alla televisione digitale attraverso lo switch-off, ovvero lo spegnimento progressivo su base regionale della televisione analogica terrestre. La transizione termina il 4 luglio 2012 con lo spegnimento del segnale analogico in alcune zone della Calabria e in Sicilia.

Nel 2009 All Music cede le sue frequenze a Deejay TV, che si vede assegnare la posizione numero 9 della LCN destinata alle reti generaliste. Nel 2015 il canale viene acquisito dalla Discovery Italia che lo trasformerà in NOVE. Sempre nel 2015 Sky Italia acquista da MTV Italia la LCN numero 8, già assegnata alla storica emittente musicale che a sua volta trasloca nella piattaforma satellitare al numero 133 per fare spazio a TV8.

Il passaggio al digitale determina la creazione di numerose nuove reti tematiche in chiaro, di proprietà dei network già esistenti Rai, Mediaset e Sky e di nuovi operatori.

                                     

1. Le principali emittenti

In Italia le principali aziende televisive sono:

  • Sky Italia
  • Rete Blu
  • Rai
  • Mediaset
  • Discovery Italia
  • Cairo Communication
  • Viacom International Media Networks Italia
                                     

2.1. Piattaforme televisive TV on demand

In Italia ad offrire la TV on demand sono le piattaforme Sky con Sky On Demand e Mediaset Premium con Premium Play in digitale terrestre oppure le piattaforme streaming via Internet su abbonamento, come Netflix e Infinity TV tra gli altri.

Le maggiori emittenti radiotelevisive offrono la possibilità di rivedere dal loro sito programmi, documentari e serie fiction, ad esempio tramite Rai Play e Mediaset Play. Mediaset permette di rivedere anche film e telefilm.

Nella tipologia di TV on demand può essere classificata anche la trasmissione di contenuti audio e video su telefono cellulare. Tutti gli operatori telefonici prevedono offerte di questo tipo per la visione in diretta o in differita, principalmente di telegiornali ed eventi sportivi. Ogni operatore collabora con un certo numero di case costruttrici di cellulari, le quali permettono laccesso al portale e ai contenuti. In Italia, la TV sui cellulari è broadcast blocked, ossia un cellulare permette di vedere i contenuti di un solo operatore. Diversamente dalla SIM, non cè un periodo trascorso il quale loperatore telefonico è obbligato dalla legge antitrust a permettere luso del terminale anche con altri operatori.

                                     

3. Cronologia della nascita delle reti televisive e delle principali piattaforme satellitari italiane

  • 1º novembre 2009: Deejay TV
  • 15 dicembre 1979: Rai 3 nata come Rete 3 cambia denominazione in Rai Tre nel 1982 e in Rai 3 nel 2010
  • 31 luglio 2003: Sky Italia nata dalla fusione delle precedenti piattaforme satellitari TELE+ Digitale e Stream TV
  • 21 dicembre 1987: Padre Pio TV, divento in Radio Tau e in Tele Radio Padre Pio e cambia nome in Padre Pio TV
  • 9 febbraio 1998: TV2000 diventò in SAT2000 e cambia nome in TV2000
  • 24 giugno 2001: MTV Italia.
  • 4 gennaio 1982: Rete 4 nata come RTI-Rete Televisiva Italiana nel 1979, cambia nome in Rete 4 nel 1982
  • 4 novembre 1961: Rai 2 nata come Secondo Programma cambia denominazione in Rete 2 nel 1975, in Rai Due nel 1982 e in Rai 2 nel 2010
  • 1º giugno 1999: 7 Gold diventò in Italia 7 Gold e cambia nome in 7 Gold
  • 3 gennaio 1982: Italia 1 nata come Antenna Nord nel 1977, cambia nome in Italia 1 nel 1982
  • 30 settembre 1980: Canale 5 nata come Telemilano nel 1974, cambia nome in Telemilano 58 nel 1977 e in Canale 5 nel 1980
  • 7 settembre 1987: Italia 7, fine delle trasmissioni nel 1999
  • 24 giugno 2001: LA7 nata come Telemontecarlo nel 1974, cambia nome in LA7 nel 2001
  • 3 gennaio 1954: Rai 1 nata come Programma Nazionale cambia nome in Rete 1 nel 1975, in Rai Uno nel 1982 e in Rai 1 nel 2010
  • 6 settembre 1987: Odeon TV nata come Euro TV nel 1982, cambia nome in Odeon TV nel 1987
  • 11 ottobre 2010: Europa 7 nata come syndication nel 1999, diventa emittente autonoma in DVB-T2 nel 2010
  • 16 dicembre 2009: Cielo


                                     

4. Cronologia della nascita delle emittenti televisive locali italiane

  • 19 luglio 1976: RTP - Radio Televisione Peloritana
  • 11 dicembre 1976: Telenorba
  • Gennaio 1982: Espansione Tv
  • 1977: TeleRomaEuropa T.R.E.
  • 1º maggio 1978: Teleasti 2
  • 1980: Radio Tele Trentino Regionale RTTR
  • 1975 Videolina fondata da Nicola Grauso. È tuttora la più importante emittente privata della Sardegna.
  • 19 giugno 1979: Antenna Sicilia
  • 22 settembre 2003: Giovanni Paolo TV nata nel 2003 come San Paolo TV e si rinomina in Giovanni Paolo TV, il 24 gennaio 2010
  • 1971: Telebiella
  • 1975 TV7 Triveneto e parte della Lombardia
  • 24 dicembre 1966: Telediffusione Italiana - Telenapoli
  • 9 giugno 1976: TeleAppula
  • 1970/1971 TV Quattro Mori, attiva fino al 1975.
  • 1º maggio 1982: Teleponte
  • 15 marzo 1975: Teletna