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ⓘ Isola di Salina




Isola di Salina
                                     

ⓘ Isola di Salina

Misura 26.4 km² ed è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. È divisa in tre comuni della città metropolitana di Messina: Santa Marina Salina, Malfa e Leni fino al 1867 faceva parte del territorio di Lipari, successivamente fu comune autonomo fino al 1910 e conta complessivamente circa 2.300 abitanti. Formata da sei antichi vulcani, possiede il primo e terzo rilievo più alto dellarcipelago: il monte Fossa delle Felci, 962 m, e il monte dei Porri, 860 m, che conservano la tipica forma conica. Da questi due vulcani spenti, visti da nord-est, deriva il suo antico nome greco antico Διδύμη, Didỳmē. Lattuale nome deriva invece da un laghetto presente nella frazione di Lingua del Comune di S. Marina di Salina, dal quale si estraeva il sale.

                                     

1. Storia

Dagli scavi sono emersi insediamenti risalenti alletà del bronzo e unalternanza di periodi di completo abbandono con altri di forte sviluppo. Ritrovamenti presso Santa Marina mostrano un notevole insediamento attorno al IV secolo a.C. Attorno al VII secolo d.C. Salina fu una delle Eolie più popolate, perché i vulcani di Lipari erano in attività. Le invasioni arabe la resero deserta finché, attorno al XVII secolo, tornò a popolarsi.

Salina è lisola più fertile delle Eolie e ricca dacqua; vi si coltivano uve pregiate dalle quali si ricava la Malvasia delle Lipari, un vino di sapore dolce, e capperi che sono esportati in tutto il mondo.

LAbate Gerolamo Maurando giunse nel 1544 nellarcipelago delle Eolie attestando lesistenza di unattività economica molto florida che probabilmente era già iniziata durante il Medioevo.

Tuttavia, a quel tempo, nonostante la presenza di vigneti sullisola non si presume la presenza di comunità organizzate: la continua minaccia dei pirati che assediava lisola sin dallepoca bizantina, aveva spinto i liparesi a limitare le visite unicamente per la cura dei vigneti e dei raccolti durante le stagioni.

Lisola si ripopola solo alla fine del 1500, grazie alle concessioni enfiteutiche del Vescovo di Lipari, e raggiunge il suo apice nella metà dellOttocento: durante 300 anni si ritrovano a convivere famiglie provenienti da tutto il basso Tirreno, attratte dal lavoro e dallillusione della piccola proprietà.

La conseguente dipendenza economica dallisola maggiore di Lipari, dovuta alla mancanza di tradizioni comuni nella nuova comunità, ha fine solo agli inizi del XIX secolo, quando unimprovvisa domanda di Malvasia, permette agli abitanti di Salina di affermarsi finalmente nei mezzi di scambio: per 10 lunghi anni, infatti, i commissari per gli approvvigionamenti dellarmata britannica, giunta a Messina per fronteggiare la possibile avanzata di Napoleone in Sicilia, richiedono il noto passito eoliano sulle tavole dei loro ufficiali. Una domanda così duratura innesca un processo di sviluppo locale tale da permettere allisola di affrancarsi dalleconomia liparese nonché dal suo potere amministrativo.

Sfortunatamente però, nella primavera del 1889, la filossera invade i vigneti dellintera Europa e pone fine alla prosperità, lemigrazione prende piede ed in quindici anni la popolazione di Salina si dimezza.

Unaltra importante risorsa per lisola è il turismo.

                                     

2. Film

Sulla spiaggia di Pollara frazione di Malfa sono state girate alcune scene del film Il postino 1994, lultima pellicola interpretata da Massimo Troisi. Altri dialoghi si svolgono nei pressi di una scogliera rivolta verso lisola di Filicudi, la cui spiaggia si è in seguito ridotta a causa dellerosione.

A Salina sono state girate anche alcune scene del film Caro Diario di Nanni Moretti.

                                     

3. Cultura

Dal 2007 è sede del SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo.

Dal 2011 è sede del MareFestival Mare Festival Salina – Premio Troisi

A Lingua, frazione di Santa Marina Salina cè il Museo Civico che ospita dei reperti della preistoria dellisola.