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ⓘ Capri Leone




Capri Leone
                                     

ⓘ Capri Leone

Capri Leone fa parte dellarea dei Nebrodi, la parte centrale della catena orografica settentrionale della Sicilia, che si estende per circa 70 chilometri in direzione est-ovest; la catena montuosa unitamente ai Peloritani ad est e alle Madonie ad ovest costituisce lappennino siculo. Il centro collinare è collocato a 400 m s.l.m. e ciò permette di godere di un panorama dal quale si possono ammirare tre delle sette isole Eolie Salina, Alicudi e Filicudi.

Dal piccolo borgo, arroccato tra le colline, si può scorgere lagglomerato urbano della popolosa frazione Rocca, nella parte pianeggiante del territorio comunale.

                                     

1. Origini del nome

Il nome del paese ha subito varie trasformazioni: originariamente si riscontra il termine" Duae Crapiae”, poi" Crapisusu”," Castel di Capri”, poi" Capri” e, infine" Capri Leone” anche se nella popolazione attuale permane la denominazione di" Crapi”. Si ritiene che in origine il toponimo possa riferirsi al termine greco Κάπρος, con il significato di" cinghiale”, animale la cui presenza nel territorio è attestata da molte monete. Questa tesi è confermata dallesistenza nella zona, in epoca romana, di una città chiamata" Solusapre”, che significa" terra del cinghiale”. Prendendo in considerazione la derivazione del nome dal latino" Capris”, letimo potrebbe avere il significato di" luogo abitato da capre e caprioli”. Il nome potrebbe anche avere origine da" capriata”, ossia miscuglio di vari vini. Ciò perché nella zona vi erano degli estesi vigneti da cui si ricavavano diverse varietà di vini. Va anche preso in considerazione il vocabolo" crapula”, che identifica una resina che mescolata al vino provoca una particolare ebrezza.

                                     

2. Storia

Crapi” appare citato per la prima volta nel periodo normanno-svevo. Del periodo greco a Capri Leone non rimane nulla. Maggiori informazioni ci giungono dal periodo romano. Dalla Tabula Peutingeriana, che ci informa della viabilità del IV secolo d.C., si nota infatti come la via Valeria passasse proprio nei pressi dellattuale abitato di Rocca di Capri Leone. Altri segni della presenza romana si riscontrano in una villa di epoca tardo imperiale, tra Capri Leone e Mirto; e la località Pietra di Roma si troverebbe tra Rocca e Torrenova.

                                     

2.1. Storia Periodo Bizantino

Sul finire del VI sec. avvenne unincisiva bizantinizzazione della zona tra i torrenti Zappulla e Rosmarino; in questo periodo venne fondata la leggendaria Demenna, probabilmente lattuale San Marco dAlunzio. In questo periodo sorsero piccoli agglomerati urbani, costituiti dalle popolazioni che dalla riva si spostavano nellentroterra spinti dalle successive incursioni arabe. Per la difesa della città si formarono tanti" casali”, un insieme di edifici rurali come Crapijusu e Pietra di Roma lungo la costa e Crapisusu, Mirto, Belmonte, Frazzanò ecc. allinterno.

                                     

2.2. Storia Periodo Arabo

Il Val Demone, tra i tre Valli siciliani gli altri, Val di Mazara e di Noto fu quello che meno subì londata di incursioni saracene, anche la zona fu ugualmente interessata dai cambiamenti sorti a seguito dellinvasione musulmana. Per quanto riguarda Capri Leone nel periodo arabo, si sa poco. Tra le opere di fortificazione e di avvistamento sorte nella zona una sembra si trovasse nel piccolo paese, in posizione strategica di fronte al mar Tirreno ma di essa si ha solo il ricordo.

                                     

2.3. Storia DallXI secolo

La prima fonte scritta che indica il nome di "Crapi" risale alla fine dellXI secolo. Il Pirri riporta nella sua "Sicilia Sacra" il termine "duae Crapiae". Il 4 luglio 1299 avvenne la battaglia tra Federico III e Giovanni II dAragona; la flotta siciliana sotto il comando del primo combatté contro laragonese; pare che il campo di battaglia fosse proprio in prossimità del torrente Zappulla, in località allora, di Crapijusu. Dal 1282 al 1342 Crapisusu fu territorio della famiglia Alojsio, Baroni del Regio Demanio, di origine francese. Dal 1342 al 1377, unitamente a Mirto, Frazzanò e S. Marco, passò agli Aragona, nobile famiglia messinese, per poi passare alla famiglia Filangeri. In seguito Capri, con Mirto e Fitalia, appartennero al signore di San Fratello Angellotto di Larcan.

                                     

2.4. Storia Dal XV secolo

A metà del XV secolo riapparve la famiglia Filangeri con Riccardo, il primo della casata a fregiarsi del titolo di conte e ad avere linvestitura del Casale di Mirto, Crapi e Frazzanò. Si susseguirono le casate dei Balsamo, nuovamente i Filangeri, i Branciforti, i Cardona e ancora i Filangeri.

                                     

2.5. Storia Il nome attuale

Nella metà del XVIII secolo si rinviene lattuale termine" Capri” persistente fino al 13 novembre 1862. Da questa data il paese assunse il nome di" Capri Leone”. Si ipotizza che il secondo termine sia stato aggiunto per qualificare il coraggio degli abitanti di Capri avendo gli stessi partecipato alla lotta con i garibaldini durante la conquista della Sicilia; altra ipotesi riguarderebbe la "guardia Nazionale, capitanata da Crimi Giuseppe", che diede prova di grande coraggio durante i disordini nella vicina Mirto. Si presume infine che il nome "Leone" si riferisca alla quattrocentesca fontana posta nella piazzetta principale del paese, raffigurante appunto un leone accovacciato.

                                     

3. Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

Capri Leone si estende nella parte collinare; mentre nella parte pianeggiante si trova la popolosa frazione di Rocca di Capri Leone, di recente costruzione. Gli abitanti del Comune di Capri Leone si chiamano "Caprileonesi", ma in Siciliano quelli che abitano a Capri Leone vengono detti "Crapitani"; quelli di Rocca, invece, "Ruccoti".

                                     

4. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Altre informazioni amministrative

Il comune di Capri Leone fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.8 Colline litoranee di Patti.

                                     

5.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Costantino, Capri Leone

La chiesa di San Costantino, del XVII secolo, è ad unica navata. Il pavimento dellaltare è in ceramica del Settecento siciliano. Nel frontale, sopra laltare, è posto un quadro di 5 per 3.5 m raffigurante il battesimo romano di san Costantino. Tale pala daltare è seicentesca, in olio su tela, di autore ignoto; raffigura limperatore genuflesso pronto a ricevere il battesimo da papa Silvestro. In alto la SS. Trinità, ai lati di un globo, assiste alla scena cui prendono parte prelati e uomini di corte. Nel 1989 la Soprintendenza ha attuato un restauro conservativo.

Negli altari laterali due tele del 1720 rappresentanti lImmacolata e la deposizione dalla Croce. Entrambe in olio su tela, furono commissionate da un sacerdote locale, Petrus Etta. Vi si trova anche una statua in gesso raffigurante il patrono san Costantino seduto sul trono tenuto da quattro angeli e una del XVIII secolo, in legno, raffigurante lImmacolata.



                                     

5.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa Maria SS. Annunziata, Capri Leone

La chiesa dellAnnunziata fu fondata da un certo Pirroccio, nobile facoltoso di Capri," che alla sua morte lasciò tutti i suoi beni a questa chiesa, rimase per 27 anni chiusa, perché cadente; fino a che nel 1903, per volontario contributo popolare, venne riedificata.” Nicotra Alcuni datano la chiesa al XIV secolo, altri al 16°. Molto più probabile è datare il suo svettante campanile al XV secolo. Dopo 34 anni di totale abbandono il 2012 è stato lanno della riapertura e Consacrazione della stessa. Al suo interno, purtroppo, non è possibile più ammirare la ricchezza del patrimonio artistico che fu di questa Chiesa; tele e sculture sono state trafugate da ignoti negli anni ottanta dello scorso secolo. Laltare maggiore, in marmo rosso, accoglie la bellissima statua della B.V. Annunziata di Antonello Gagini, di cm 155, dal viso dolcissimo e dai lineamenti così delicati che viene spontaneo chiedersi come possa essere stata scolpita nel gelido marmo. Lopera fu commissionata ad Antonello Gagini tramite un genovese. Lopera si colloca tra il 1533-34 e, probabilmente, fu una delle ultime opere dello scultore poiché morì nel 1536. Antonello fu lartista di maggiore levatura del 500 in Sicilia. Nacque nel 1478 a Palermo, da Domenico, che pare fosse stato allievo del Brunelleschi. Vi è una leggenda, del Rizzo, che narra la vicenda che lega la preziosa statua di marmo della madonna Annunziata a questa chiesa." Questa statua in marmo bianco era stata commissionata al vicino comune di Mirto, era arrivata a Zappulla ed il suo trasporto veniva effettuato per mezzo di buoi che trainavano il carro dove era posta la statua. Il carro, però giunto nel luogo dove ora sorge la chiesa, non si mosse più. Fu chiaro allora il volere manifestato dalla Madonna di fare erigere una chiesa proprio in quel posto”." Si pensò di costruire la chiesa in quel sito, ma succedeva uno strano fenomeno; tutte le volte che si arrivava ad una certa altezza di fabbricazione, la costruzione inspiegabilmente crollava. Il costruttore era disperato perché non si rendeva conto di cosa non funzionasse. Mentre era intento a studiare sulla carta un progetto nuovo, pare che un calabrone dai mirabili colori entrasse nello studio e, posatosi su dun foglio di carta, seguisse un tracciato per varie volte, il costruttore lo ripeté con la matita ne uscì la pianta della chiesa, che dal momento della costruzione non cadde più.” In questa chiesa si poteva ammirare un quadro di Giuseppe Tomasi da Tortorici, raffigurante la Madonna dellItria 350x220 cm, oggi trafugato da ignoti, insieme ad altri dipinti.



                                     

5.3. Monumenti e luoghi dinteresse Piazza dei Leoni - U Liùni, Capri Leone

La piazzetta affianca la principale piazza Vittorio Emanuele III. In essa vi sono due leoni dai quali sgorgano limpidissimi getti dacqua. Il primo sgorga da un leone in cemento del 1910; il secondo da una leonessa in marmo rosso di S. Marco ed è di epoca più remota, pare del XV secolo.

                                     

5.4. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di S. Antonio Abate, Capri Leone

Piccola chiesa collocata nella zona alta del paese, al suo interno si trova la statua lignea del Santo Abate.

                                     

5.5. Monumenti e luoghi dinteresse Rocca di Capri Leone

  • Chiesa Maria SS. del Rosario, sec. XX, conserva al suo interno un imponente trittico ligneo raffigurante la Madonna del Rosario con il Bambino e i santi Caterina e Domenico.
  • Santuario del Tindari, costruito alla fine degli anni 50 del 900 su uno sperone roccioso che era servito da postazione bellica durante lultimo conflitto mondiale. Il panorama è mozzafiato.
  • Chiesa N. S. di Czestochowa, sec. XX, in piazza Gepy Faranda, moderna costruzione con allinterno limmagine della Madonna firmata da san Giovanni Paolo II.
  • Chiesa Maria SS. del Tindari, XX secolo, sorta per il volere di don Achille Passalacqua.
  • Palazzo Cupane, palazzo baronale in ottimo stato di conservazione, fu edificato nella metà del XIX secolo e dal 1989 è vincolato dalla Soprintendenza dei BB.CC. e AA.
                                     

5.6. Monumenti e luoghi dinteresse Parco Urbano "Peppino Grasso", Rocca di Capri Leone

Inaugurato il 26 giugno 2010, alla cerimonia hanno preso parte molti sindaci del comprensorio e lallora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciché. Il Parco è stato intitolato alla memoria del cavaliere Peppino Grasso, che ha ricoperto la carica di primo cittadino di Capri Leone, per quasi quarantanni, ininterrottamente dal 24 luglio 1962 al 5 marzo 2001 e promotore del progetto di realizzazione di questo Parco sin dal 1990. Il Parco riveste notevole importanza per lintera comunità;un sogno, dunque, divenuto realtà che, se da un lato consente ai cittadini di fruire di ampi spazi, con verde attrezzato ed aree appositamente studiate per ospitare i più piccoli, dallaltro lato permette al piccolo centro di fare un salto di qualità, rendendolo più accogliente.

                                     

6. Date da ricordare - Eventi

  • Trofeo Podistico ” Comune di Capri Leone in collaborazione con lA.S.D. Atletica Nebrodi
  • Ultima domenica di luglio Festa della B.V. Maria Annunziata Capri Leone centro;
  • Prima domenica di ottobre Festa Madonna del Rosario Rocca di C.;
  • 25 marzo o domenica successiva Festa B.V. Maria Annunziata Capri Leone centro;
  • Ultimo sabato di luglio Festa del Patrono S. Costantino Imperatore Capri Leone centro;
  • Ultima domenica di agosto Festa San Felice da Nicosia Rocca di C.;
  • Terza domenica di maggio Festa Maria SS. del Tindari. Rocca di C.;
  • Rocca Expo: Novità commerciali, fiera ed esposizione di artigianato locale, prodotti tipici e degustazioni, intrattenimento vario. Periodo della Fiera: metà luglio
  • Domenica successiva al 17 gennaio, Festa di S. Antonio Abate Capri Leone centro;
  • 8 dicembre Festa Immacolata Concezione Capri Leone centro;
  • 16 agosto Festa di S. Rocco Capri Leone centro;
  • Venerdì santo Via Crucis.
  • Rassegna corale per cori polifonici e scholae cantorum "Diocesi in Canto" terzo week-end di luglio nella Chiesa SS. Annunziata, manifestazione a cura dellAss. Le mura di Capri L.;


                                     

7. 2013 Anno Costantiniano

Capri Leone è lunico paese siciliano che venera San Costantino Imperatore come santo patrono e protettore. Ogni anno, nellultimo sabato di luglio, i cittadini di Capri Leone, si uniscono attorno al loro santo patrono per vivere momenti di fede e di fraternità. Si tratta dellunico culto patronale in terra siciliana reso allImperatore. Una delle figure più importanti della storia; un grande rivoluzionario, limperatore, che vide nel Cristianesimo un elemento di coesione del mondo romano e non un elemento disgregante. Alla vigilia della battaglia di Ponte Milvio, per il potere su Roma, il segno della croce e la frase premonitrice" in hoc signo vinces” consegnano allImperatore leredità della storia. In virtù di questa vittoria cristiana, in seguito, pose fine alle persecuzioni nei confronti dei cristiani e con lEditto di Milano del 313 riconobbe il Cristianesimo come religione legale dellimpero romano. Proprio lEditto di Milano del 313 viene ricordato questanno poiché ricorre infatti il suo XVII centenario dallemanazione, proclamando così il 2013" Anno Costantiniano”. Anche Capri Leone ha dato vita ad una serie di eventi costantiniani.

                                     

8. Infrastrutture e trasporti

La frazione Rocca di Capri Leone è situata a circa 90 km da Messina ed ha un proprio svincolo autostradale sulla autostrada A20 Messina-Palermo. Il comune non ha una stazione ferrovia propria; quella più vicina è la stazione di Zappulla. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Palermo-Punta Raisi e Catania-Fontana Rossa.

Il Comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

  • Settentrionale Sicula

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