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ⓘ Sojuz 4




Sojuz 4
                                     

ⓘ Sojuz 4

Sojuz 4 è la denominazione di una missione della navicella spaziale Sojuz sovietica. Si trattò del terzo volo equipaggiato di questa capsula nonché del dodicesimo volo nellambito del programma Sojuz sovietico.

                                     

1. Equipaggio

Equipaggio durante il lancio

  • Vladimir Aleksandrovič Šatalov primo volo comandante

Equipaggio durante il rientro ed atterraggio

  • Evgenij Vasilevič Chrunov primo volo
  • Aleksej Stanislavovič Eliseev primo volo
  • Vladimir Aleksandrovič Šatalov primo volo comandante
                                     

2. Missione

Sojuz 4 era una parte della missione congiunta svoltasi quale volo di coppia con la Sojuz 5. Entrambe le navicelle spaziali sovietiche si trovavano contemporaneamente nellorbita terrestre ed erano equipaggiate da quattro cosmonauti in totale.

Le due navicelle spaziali si agganciarono il 16 gennaio 1969. Fu la prima volta nella storia dellesplorazione spaziale umana che una manovra di aggancio di due navicelle spaziali equipaggiate riuscì. Entrambe le capsule erano collegate sia per la strumentazione elettronica come pure per quella meccanica, ma non erano dotate di un tunnel di collegamento per consentire il passaggio diretto dei cosmonauti da una navicella verso laltra. Mentre Aleksej Stanislavovič Eliseev ed Evgenij Vasilevič Chrunov stavano per indossare le loro tute spaziali per eseguire il passaggio di capsula lasciando la loro navicella attraverso unattività extraveicolare, venne azzerata la pressione dal modulo orbitale della Sojuz 4 per consentire lentrata dei due cosmonauti ed ovviare alla mancanza dellairlock, del quale le capsule Sojuz non erano dotate. Dopo circa unora, Šatalov poté dare il benvenuto ai due cosmonauti che ora si trovavano a bordo della Sojuz 4. In questo periodo, la pressione interna nel modulo orbitale era stata riportata al livello abituale.

Le due capsule rimasero agganciate per 4 ore e 35 minuti, dopodiché si staccarono per effettuare separatamente il rientro in atmosfera e latterraggio.

Lobbiettivo della missione era stato centrato. Infatti fu la dimostrazione che le singoli fasi necessarie per effettuare il programma lunare sovietico potevano essere realizzate. La programmazione sovietica infatti prevedeva che un singolo cosmonauta passasse dal modulo orbitale verso il modulo di allunaggio e viceversa, esclusivamente tramite attività extraveicolare. La navicella sovietica infatti, al contrario delle capsule dellApollo americane, non erano dotate di un tunnel di collegamento tra modulo di comando e modulo lunare.

Ovviamente fu previsto di festeggiare tale successo per sfruttarlo per scopi propagandistici. Il Segretario Generale del PCUS Leonid Ilič Brežnev avrebbe dovuto ricevere alcuni cosmonauti che avevano volato in precedenti missioni insieme a quelli di questo volo congiunto durante una cerimonia davanti al Cremlino. Ciò non fu possibile a causa di un tentativo di attentato al leader sovietico. Un ufficiale dellArmata Rossa Viktor Ilin sparò ben otto volte sul convoglio, mirò erroneamente però sullautomobile che stava trasportando i cosmonauti Georgij Timofeevič Beregovoj, Aleksej Archipovič Leonov, Andrijan Grigorevič Nikolaev e Valentina Vladimirovna Tereškova. Tutti rimasero illesi, ma lautovettura di Brežnev oltrepassò il palco dove questi e lequipaggio della Sojuz 4 e 5 attendevano invano il ricevimento da parte del leader sovietico.