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ⓘ Omogenitorialità




Omogenitorialità
                                     

ⓘ Omogenitorialità

L omogenitorialità è il legame, di diritto o di fatto, tra uno o più bambini e una coppia di persone omosessuali. Il termine omoparentalità è utilizzato come sinonimo, composto di "omo-" e "parentalità".

Lomogenitorialità non può generalmente verificarsi in maniera naturale, perciò è soggetta alle varie leggi nazionali, che talvolta la consentono e talvolta la proibiscono. Se i gruppi LGBT chiedono lapprovazione di leggi che consentano alle coppie omosessuali di adottare o ottenere una prole grazie alla tecnologia medica, queste leggi sono osteggiate solitamente dai partiti conservatori e da gruppi religiosi.

Nei decenni passati, in maniera più o meno legale, sono cresciuti in famiglie omogenitoriali decine di migliaia di bambini, e il fenomeno è stato ampiamente studiato.

                                     

1. Ragioni del dibattito

Anche dove la genitorialità delle coppie omosessuali non è consentita dalla legge, molte persone omosessuali sono genitori, per esempio nel caso di figli avuti prima del coming out. In alcuni casi i figli vivono nella casa del genitore omosessuale. Alcuni omosessuali si uniscono in un matrimonio tradizionale per desiderio di famiglia o per ragioni spirituali. Alcuni figli non sanno di avere un genitore omosessuale e di conseguenza nemmeno possono trarne un condizionamento dei loro orientamenti sessuali.

Sulla base di varie ricerche scientifiche in materia, vi è chi afferma che non vi sarebbero prove a favore della tesi che le famiglie omogenitoriali presentano maggiori problemi di quelle etero, e che non esisterebbe nessuna associazione tra lorientamento sessuale dei genitori e qualsiasi misura della salute e delladattamento emotivo, emozionale e comportamentale dei figli. Ovviamente questa tesi viene avversata da chi si richiama alle ricerche scientifiche sullimprinting e sui condizionamenti nelletà evolutiva dellessere umano.

Condizionamenti che daltra parte vengono proposti, anche da esponenti del mondo gay, come cause dellorientamento sessuale di alcuni soggetti proprio a supporto della tesi che lomosessualità non può essere considerata una "malattia" ma solo uno stato dellanimo, in conseguenza di vari fattori. Un esempio autorevole dal noto scrittore omosessuale Aldo Busi che ha deprecato nella sua opera quei contesti famigliari ove un figlio maschio rimane in balia di un vero e proprio gineceo e dove, per sovrappiù, si prende il vezzo di vestirlo e trattarlo come una femmina.

In opposizione al desiderio di genitorialità espresso dalle coppie omosessuali, viene avanzato spesso largomento del "diritto" dei minori ad avere una "mamma" e un "papà", contrapposto appunto al "diritto ad avere figli" da parte della coppia. Tuttavia, largomento giuridico cardine che ha legittimato, sia a livello giurisdizionale che legislativo, ladozione da parte di coppie omosessuali è legato al concetto del "child best interest" il miglior interesse del figlio ad avere due figure genitoriali stabili.

Secondo le organizzazioni per i diritti delle coppie omosessuali questo del "diritto dei bambini ad avere due genitori etero" è un argomento viziato in quanto le ricerche accreditate presso la comunità scientifica evidenziano che i minori hanno anzitutto bisogno di avere come genitori persone che si prendano cura di loro senza riserve ed in modo adeguato al di là del genere o sesso di appartenenza. Le coppie omosessuali non vantano perciò più diritto di quelle eterosessuali ad avere dei bambini in adozione, ma rivendicano quello di non essere escluse a priori da tale possibilità solo in quanto omosessuali.

                                     

2. Metodi disponibili

Per una coppia omosessuale sono disponibili diversi metodi per ottenere un figlio, soggetti alle varie legislazioni nazionali, per cui in alcuni paesi è possibile ricorrere a uno o più di questi metodi, mentre in molti altri è del tutto impossibile per una coppia omosessuale avere legalmente un figlio proprio.

                                     

2.1. Metodi disponibili Adozione

Ladozione da parte di coppie omosessuali è legale in gran parte dellAmerica del nord e del sud, e in quasi tutto il blocco occidentale dellEuropa. Nel resto del mondo la maggior parte delle legislazioni non la permette. In alcuni stati è consentito da parte di un omosessuale adottare il figlio del proprio partner, ottenuto in una precedente relazione eterosessuale, questa possibilità passa sotto il nome giornalistico di stepchild adoption, traducibile in italiano come "adozione del figliastro".

Una critica alladozione da parte delle coppie omosessuali fa leva sul fatto che in paesi come in Italia le coppie che richiedono ladozione sono già molto maggiori rispetto al numero dei bambini adottabili e quindi le richieste andrebbero a congestionare un sistema già saturo.

                                     

2.2. Metodi disponibili Surrogazione di maternità

La surrogazione di maternità è una pratica controversa e vietata in molti paesi, che consiste nellinseminazione di una donna, esterna alla coppia omosessuale, che quindi affronta la gestazione e il parto per poi concedere la parentalità alla coppia omosessuale, che si prenderà cura del figlio dal momento della sua nascita. Questo metodo è talvolta indicato con la formula "utero in affitto", a sottolineare una natura commerciale del contratto tra la madre biologica e i genitori adottivi, tuttavia alcuni paesi permettono la maternità surrogata "altruistica", senza cioè compenso per la gestante, o generalmente nel caso che la donna sia parente di uno dei genitori adottivi.

                                     

2.3. Metodi disponibili Inseminazione

Le coppie lesbiche possono piuttosto ricorrere direttamente allinseminazione di una delle due partner, naturale o artificiale, grazie a un donatore di sperma. Una variante di questo metodo, pensato per aumentare il coinvolgimento di entrambe le genitrici, si chiama Reciprocal IVF e consiste nellinseminazione artificiale di un ovulo di una delle due donne, che viene poi impiantato nellutero dellaltra, così che nella coppia una donna svolga il ruolo di donatrice dellovulo, e laltra di gestante.

                                     

3. Effetti sulla crescita dei bambini

Esiste un largo consenso nella comunità scientifica sul fatto che, in sintesi, i genitori omosessuali sono in media altrettanto bravi e adeguati delle coppie eterosessuali, cioè che i figli di coppie omosessuali crescono altrettanto bene rispetto agli altri.

                                     

3.1. Effetti sulla crescita dei bambini Evidenze scientifiche

Numerosi studi condotti dall American Psychological Association, American Psychiatric Association, American Academy of Pediatrics e altri gruppi di studio non hanno evidenziato alcuna differenza negli effetti dellomogenitorialità rispetto alla genitorialità eterosessuale, neppure con riferimento alle dinamiche interne alla coppia dopo larrivo dei figli.

L American Psychological Association nel luglio 2004 ha dichiarato:

Come dichiarato il 28 luglio e 30 luglio 2004 l American Psychological Association sostiene le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso e lomogenitorialità. Anche associazioni come l American Medical Association, il Child Welfare League of America, il North American Council on Adoptable Children, l American Academy of Pediatrics e l American Accademia of Family Physicians supportano lomogenitorialità, chiedendo la fine delle discriminazioni per le famiglie con genitori dello stesso sesso.

Nel maggio 2006, una relazione fatta dal Dipartimento di Giustizia del Canada sullo sviluppo delle abilità sociali dei bambini attraverso i vari tipi di famiglia e pubblicata successivamente dal governo canadese, nonostante il primo ministro Stephen Harper CPC fosse contrario allomogenitorialità, ha evidenziato che:

Sempre nello stesso anno, uno studio dell American Civil Liberties Union dimostrò che la maggior parte degli studi comparati sociologici indicano che i bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali sono "relativamente normali". Quando si comparano questi bambini con quelli di genitori eterosessuali, non si nota alcuna differenza "nelle valutazioni di popolarità, nelladeguamento sociale, nei comportamenti di ruoli di genere, identità di genere, intelligenza, coscienza di sé, problemi emotivi, propensione al matrimonio e alla genitorialità, sviluppo morale, indipendenza, nelle funzioni del sé, nelle relazioni con gli oggetti o autostima".

Altre ricerche pubblicate più recentemente confermano le conclusioni già citate, talvolta mostrando piuttosto migliori condizioni di crescita per i figli di coppie omosessuali.



                                     

3.2. Effetti sulla crescita dei bambini Critiche e controversie

Il risultato scientifico citato sopra è stato nel tempo oggetto di varie critiche, da parte di gruppi professionali contrari allomogenitorialità.

Gli studi che stabiliscono la bontà dellambiente familiare omogenitoriale sono criticati per le ridotte dimensioni campionarie e per i metodi di campionamento non aleatorizzati, a valanga, nel quale le famiglie sono state raccolte attraverso i gruppi di attivismo LGBT. Questa critica è certamente applicabile a molti dei primi studi sul fenomeno, quando mancavano registri delle famiglie omogenitoriali, non essendo queste appoggiate dalla legislazione. Tuttavia bisogna ricordare che labbondanza e la varietà di tali studi certifica contro largomento della loro bassa dimensione campionaria, e che gli studi più recenti, che hanno utilizzato campioni aleatori, hanno confermato tutti risultati del corpus precedente. Per contro, gli studi citati contro alla legalizzazione dellomogenitorialità o mancano di rigore scientifico o non studiano effettivamente le famiglie con genitori dello stesso sesso.

Questi studi mostrano ad esempio che tra gli omosessuali è presente una maggior percentuale malattie come lAIDS, o disordini psichici e consumo di droghe, rispetto alla popolazione eterossessuale. Questa differenza, spiegabile anche con lemarginazione subita dagli omosessuali, non si riferisce però alla popolazione che effettivamente desidera un figlio, senza contare che valutazioni profonde e dettagliate sui possibili genitori sono prerequisiti standard per poter adottare un bambino, a prescindere dal genere e/o dallorientamento sessuale dello stesso genitore. Gli studi che prendono in considerazione solo le coppie omosessuali che hanno figli daltronde non mostrano queste differenze.

A volte invece si invocano altre ricerche di carattere generale, come quella sul generico stato di benessere dei minori e ragazzi in Inghilterra, condotta dal Economic and Social Research Council ESRC oppure quella statunitense di Child Trends nelle quali si evidenzia che i ragazzi che vivono con entrambi i genitori sono maggiormente felici di quelli che vivono senza il padre o la madre in una famiglia monogenitoriale, ma ciò, evidentemente, non toglie nulla a famiglie che hanno non uno ma due genitori, pur dello stesso sesso.

Nel 2012 il sociologo Mark Regnerus, pubblicò uno studio con un largo campione basato sulla popolazione nazionale statunitense che pareva implicare che i figli delle coppie omosessuali fossero a maggior rischio rispetto agli altri di avere difficoltà nella vita, come a concludere gli studi o trovare lavoro. Lo studio è stato oggetto di moltissime critiche per lo scarso rigore metodologico e per come desse adito a forzate interpretazioni ideologiche. Lo stesso Regnerus ammise che lo studio non può essere riferito al modello omogenitoriale, inoltre la stessa rivista ha pubblicato in seguito una seconda analisi della stessa banca dati, che ne evidenziava la spuriosità e che concludeva che in seguito a pulizia i dati non mostravano più evidenza di penalizzazione dei ragazzi cresciuti da coppie dello stesso sesso.

Un altro studio, similmente controverso, è stato pubblicato dal sociologo Paul Sullins, che evidenziava maggiori problemi psicologici per i bambini di coppie omosessuali. Sullins, facendo proprie le critiche tipiche ai risultati a favore dellomogenitorialità, sostiene che i figli di coppie omosessuali abbiano maggiori probabilità di sviluppare problematiche emotive. La discrepanza tra i risultati di Sullins e quelli già accettata dalla comunità scientifica viene spiegata dallo stesso Sullins con un supposto bias di selezione dei campioni e metodologico da parte degli altri ricercatori. Daltra parte la ricerca di Sullins non distingue tra figli cresciuti nelle famiglie omogenitoriali e i figli di coppie divorziate che vivono con un genitore omosessuale e il suo partner, in questa maniera è logico che i suoi risultati siano gli stessi dello studio di Regnerus, tuttavia si tratta di una distorsione che non si può imputare alla famiglie stabili omogenitoriali: i disagi sofferti dai figli di queste coppie sono spiegabili con linstabilità famigliare tipica di figli di genitori divorziati il fatto che uno dei genitori fosse omosessuale e che si fosse fidanzato con una persona dello stesso sesso non aveva alcuna rilevanza.



                                     

4.1. Dimensioni del fenomeno Stati Uniti

Un censimento svolto nel 2000 negli USA riporta che il 33% delle coppie lesbiche e il 22% delle coppie gay ha almeno un figlio al di sotto dei 18 anni che vive con loro. Nel 2005, negli USA i figli di coppie omosessuali erano circa 270 313.

                                     

4.2. Dimensioni del fenomeno Italia

Secondo una ricerca del 2005 condotta da Arcigay, con il patrocinio dellIstituto Superiore di Sanità, il 17.7% dei gay e il 20.5% delle lesbiche con più di 40 anni ha almeno un figlio. Prendendo tutte le fasce detà, sono genitori un gay o una lesbica su 20 mentre il 49% delle coppie omosessuali vorrebbe poter adottare un bambino. Indicazioni numeriche si possono trarre da ricerche sociologiche realizzate nel 2001 e nel 2003, secondo le quali il 3.4% dei gay è padre e il 5.4% delle lesbiche madre. I figli/e sono stati concepiti per il 76% dei casi in una relazione matrimoniale, nell11% in una relazione eterosessuale e il rimanente 13% con un rapporto occasionale.

Lomogenitorialità e il rapporto tra la prole e il genitore non consanguineo non sono specificamente regolamentate dalla legislazione, malgrado le rivendicazioni in particolare dallassociazione Famiglie arcobaleno, che nel maggio 2008 ha promosso una proposta di legge sul tema e sulla famiglia di fatto.



                                     

5.1. Opere ispirate al tema dellomogenitorialità Narrativa

  • Claudio Rossi Marcelli, Hello daddy!, Milano, Mondadori, 2011, ISBN 978-88-04-61297-1.
  • David Leavitt, La lingua perduta delle gru, Milano, Mondadori, 1987.
  • Cristiana Alicata, Quattro, Edizioni il Dito e La Luna, 2006, ISBN 88-86633-43-2.
  • Roberto Masiero, Una notte di niente, Treviso, Editing, 2005.
                                     

5.2. Opere ispirate al tema dellomogenitorialità Fumetti

  • Ebine Yamaji, Love my life, Kappa edizioni, Bologna 2005, pp. 195. Manga giapponese, che affronta con poesia il rapporto fra un padre gay e una figlia lesbica alle prese col suo coming out e la sua prima storia damore.
  • Torino Shino, Ohana Holoholo - Ohana significa famiglia, Renbooks, Bologna 2016, pp.194. Manga giapponese con protagoniste due ragazze conviventi che allevano il figlio di una delle due.
                                     

5.3. Opere ispirate al tema dellomogenitorialità Film e Tv

  • Nel film Amici, complici, amanti la coppia adotta un adolescente problematico perché gay.
  • Il film I ragazzi stanno bene racconta la storia di una famiglia formata da una coppia lesbica e due figli ottenuti tramite inseminazione artificiale.
  • "Le famiglie arcobaleno", Documentario 2006.
  • "Senza fine" film di Roberto Cuzzillo opera prima, 2008
  • "Lamore e basta" Italia - 2009, documentario di Stefano Consiglio.
  • La serie The L word tratta di una coppia lesbica che desidera avere un figlio insieme: nasce una bambina.
  • EN "Daddy & papa", a documentary film by Johnny Symmons
  • "Homo baby boom" di Anna Boluda, documentario, Spagna, 2008.
  • Nelle due serie televisive Queer as Folk, due lesbiche crescono un bambino e riscoprono la convivenza con il padre biologico,
  • Il vizietto. In questa commedia un po goliardica tratta da La cage aux folles la coppia omosessuale è alle prese col fidanzamento del figlio di uno dei due, frutto del "vizietto" delleterosessualità coltivato in gioventù.
  • "Over the rainbow", documentario Italia – 2009 di Maria Martinelli e Simona Cocozza prodotto da Kamerafilm e Giusi Santoro.
  • La commedia Patrik 1.5 racconta la storia di una coppia gay che cerca di adottare un figlio; per una svista dei servizi sociali, però, invece di un bambino di un anno e mezzo gli arriva in casa un quindicenne teppista e omofobo.
  • I film Il banchetto di nozze e Hush! mostrano come una coppia omosessuale e una donna nubile concepiscano insieme un bambino involontariamente, nel primo caso.
                                     

5.4. Opere ispirate al tema dellomogenitorialità Canzoni

  • Il gruppo francese Les wriggles ha cantato nel suo spettacolo del 2004 "Mon ptit mec et moi".
  • Due madri di Roberto Vecchioni,
  • La cantante francese Lynda Lemay ha dedicato al tema nel 2002 la canzone Les deux hommes CD Les lettres rouges.
  • Povia, nella canzone "Ma tu sei scemo" dal CD I bambini fanno oh. e la storia continua 2005, accenna al tema nella prima strofa: "Ma tu sei scemo / quando dici che Ruggero con Simone / non avranno mai una vera relazione / perché non potranno mai avere un figlio".