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ⓘ Giovanni Ferro (antifascista)




Giovanni Ferro (antifascista)
                                     

ⓘ Giovanni Ferro (antifascista)

Di famiglia originaria del Polesine, a Rovigo ancora diciassettenne iniziò la sua attività politica cercando contatti, attraverso capilega e contadini, con vecchi deputati socialisti. Nel 1930, a diciannove anni fu arrestato e inviato al confino perché sospettato di rappresentare in Polesine il collegamento tra i gruppi clandestini comunisti e il movimento Giustizia e Libertà. Trascorse quattro anni nelle isole di Lipari e di Ponza; a Lipari per tre anni fu il confinato più giovane.

Aderì al Partito Comunista nel giugno del 1931, ma nello stesso anno, con larrivo a Lipari di Ferruccio Parri, riprese i rapporti con Giustizia e Libertà e successivamente tenne intensi contatti anche a Ventotene, con esponenti del Partito Repubblicano.

Rientrato a Rovigo, per sottrarsi alle persecuzioni locali, si trasferì a Milano, dove riprese lattività antifascista nelle file del PCI.

Nel 1936 è di nuovo al confino, prima nellisola di Ventotene, poi a Girifalco.

Tornato a Milano nel 1940, iniziò la pubblicazione di un periodico clandestino, "Il Garibaldino", lavorando ad una linea politica di unità antifascista, dintesa con Parri, La Malfa del Partito dAzione e con Bertellini, Dagnino e Basso del Partito Socialista Italiano.

Costretto a riparare in Svizzera, dove incontrerà anche Luigi Einaudi, a Liberazione avvenuta venne nominato vicepresidente del Cln della Lombardia. Giovanni Ferro veniva considerato un "uomo dazione" dal futuro Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, che nel suo diario scriveva: Ferro ha 32 anni. Liberato nel 1934, cospirò un po dappertutto, specie a Milano; è di nuovo inviato alle isole. Conferma che i poliziotti li battevano. Passato al comunismo perché i vecchi agitatori socialisti non facevano nulla ".

Nel 1942-43 segretario della Federazione clandestina del PCI, portò avanti una concezione di battaglia comune delle diverse forze antifasciste, in conflitto con la linea del partito portata in Italia dagli esponenti rientrati dallestero. Molti anni dopo Giorgio Amendola, in "Lettere a Milano", chiarirà gli equivoci di quel tempo difficile.

Nel 1946 fu tra i promotori della Casa della Cultura di Milano divenendone segretario con la presidenza di Ferruccio Parri.

Nel 1956, in seguito alla repressione sovietica della Rivoluzione ungherese, abbandonò il PCI dove aveva militato per un lungo periodo ed aderì al PSI.

Giovanni Ferro fu tra coloro che durante i periodi trascorsi in carcere e al confino rifiutarono di presentare la domanda di grazia.

Negli anni 80 fece parte della Famiglia di Milano come aderente allAssociazione, presentò diversi libri raccontando le esperienze degli anni di confino nel libro "Noviziato tra le isole" pubblicato con prefazione di Giuliano Vassalli.

Ha svolto una intensa attività di pubblicista, scrivendo libri, articoli e saggi sullantifascismo e il Risorgimento. Gli scritti degli ultimi anni sino al 2007, sono stati raccolti in un volume non pubblicato.

Nel 2002 ha donato larchivio personale di scritti e documenti alla Fondazione di Studi Storici Filippo Turati di Firenze, il fondo è stato dichiarato di interesse storico dalla Sovrintendenza Archivistica per la Toscana.

                                     

1. Opere

  • Noviziato tra le isole, Editrice Nuova Mercurio, Milano 1963.
  • La parabola dellantifascismo democratico - 1990/2007 non pubblicato.
  • Milano Capitale dellantifascismo, Mursia, Milano 1985.
  • Massarenti il riformista, Edizioni Opere Nuove, Roma 1990.
  • La culla dellantifascismo. Il Polesine, Marsilio Editore, Venezia 1989.
  • Eleuterio Felice Foresti. Un astro dimenticato del Risorgimento Italiano, Stabilimenti Tipografici C.Colombo, Roma 1991.
  • Protagonisti del Movimento Socialista in Italia, Edizioni Opere Nuove, Roma 1992.
                                     

2. Riconoscimenti

  • Il Comune di Milano gli ha conferito la medaglia doro di Benemerenza il 7 dicembre 1968
  • Il Comune di Adria gli ha conferito riconoscimento quale scrittore e storico di origine polesana il 16 maggio 2003
  • Il Comune di Rovigo gli ha conferito il Premio S.Francesco 1993 per scrittori il 2 ottobre 1993
  • Il Comune di Lipari gli ha concesso la cittadinanza onoraria il 19 dicembre 1992

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