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ⓘ Pierre de Coubertin




Pierre de Coubertin
                                     

ⓘ Pierre de Coubertin

Pierre de Frédy, barone di Coubertin, chiamato solitamente Pierre de Coubertin, è stato un dirigente sportivo, pedagogista e storico francese, conosciuto per essere stato il fondatore dei moderni Giochi olimpici.

                                     

1. Biografia

Era di antiche origini italiane, di quel nobile ceppo dei Fredi o Fredy della Roma rinascimentale, come risulta dalla ricerca di Pierre De Coubertin su Les ancêtres de Coubertin. Un suo antenato, Felice de Fredis, scoprì nel 1506 nei pressi della Domus Aurea il Laocoonte. Nato da una famiglia aristocratica il cui capostipite era Jean Fredi, quarto figlio di Charles Louis de Frédy, Barone de Coubertin 1822-1908, e di Agathe Marie Marcelle Gigault de Crisenoy 1823-1907, venne ispirato da una sua visita ai college e alle università britanniche e statunitensi, in particolare dal rugby di cui fu presto appassionato, e si impegnò nel miglioramento del sistema educativo. Parte di questo miglioramento sarebbe stato affidato alleducazione sportiva, che pensava sarebbe stata una parte importante dello sviluppo personale dei giovani. Iniziò una campagna di promozione dello sport scolastico e pubblicò una serie di libri e articoli che sottolineavano la priorità di rigenerare la società francese attraverso la rieducazione fisica e morale delle future élite del paese dopo la sconfitta nella guerra franco-prussiana nel 1870. Tuttavia il corpo degli insegnanti e i genitori degli alunni non seguirono le sue convinzioni. Nel 1888 fu eletto al consiglio comunale di Mirville, ma lesperienza politica ebbe breve durata e la pedagogia e lo sport divennero i suoi unici centri di interesse.

Concepì una competizione internazionale per promuovere latletica e, grazie al crescente interesse mondiale per le olimpiadi antiche dovuto anche ad alcune scoperte archeologiche avvenute poco prima a Olimpia, escogitò una strategia per riportare in vita i giochi olimpici.

Per pubblicizzare il suo progetto, de Coubertin organizzò un congresso internazionale, il 23 giugno 1894 alla Sorbona di Parigi, dove annunciò per la prima volta lidea di recuperare gli antichi giochi olimpici. Il congresso portò allistituzione del Comitato Olimpico Internazionale CIO, del quale de Coubertin divenne segretario generale. Presidente fu nominato il greco Demetrius Vikelas. Il congresso decise inoltre che la prima olimpiade moderna si sarebbe svolta in Grecia, ad Atene. I primi Giochi si rivelarono un successo, il che convinse de Coubertin ad assumere in prima persona la guida del CIO, succedendo allo stesso Vikelas.

Nonostante il successo iniziale, il movimento olimpico affrontò tempi duri, quando i Giochi del 1900 nella Parigi di de Coubertin e del 1904 a St. Louis vennero inghiottiti dalle esposizioni internazionali allinterno delle quali si svolgevano e ricevettero poca attenzione.

Questa situazione cambiò in meglio dopo le olimpiadi intermedie del 1906 tra laltro, non riconosciute ufficialmente e i giochi olimpici crebbero fino a diventare il più importante evento sportivo del mondo, allinterno del quale il nobile francese aggiunse dei particolari importanti come i cinque cerchi e il giuramento olimpico. De Coubertin mantenne la presidenza del CIO fino ai Giochi del 1924 di Parigi, che si rivelarono un grande successo rispetto al primo tentativo del 1900. Successivamente cedette la presidenza al belga Henri de Baillet-Latour e si ritirò a vita privata.

De Coubertin rimase presidente onorario del CIO fino alla sua morte, che avvenne in Svizzera, a Ginevra, nel 1937. Venne sepolto a Losanna la sede del CIO, nel cimitero di Bois-de-Vaux, anche se il suo cuore è stato seppellito separatamente, in un monumento vicino alle rovine dellantica Olimpia.

Fu anche lideatore della bandiera olimpica e di uno sport, il pentathlon moderno.

De Coubertin lasciò molti scritti, il più completo dei quali è probabilmente Memorie olimpiche, pubblicato in Italia da Mondadori nel 2003.

                                     

1.1. Biografia Sport francese

Per diffondere le sue convinzioni pedagogiche, Pierre de Coubertin creò, il 1º gennaio 1888, il Comité pour la propagande des exercices physiques dans léducation, presieduto da Jules Simon, ex ministro della pubblica istruzione, ex Primo Ministro e membro della Académie française. Tale comitato contribuì in particolare allo sviluppo dello sport nelle scuole. Al fine di promuovere le sue convinzioni, de Coubertin creò numerose riviste sul tema e coinvolse sempre più simpatizzanti alla sua causa, tra cui il frate dominicano Henri Didon, segretario generale dellUSFSA. Didon fu lideatore del motto olimpico, Citius, Altius, Fortius, ufficialmente acquisito dal Comitato Olimpico nel 1894: più veloce atleticamente, più forte intellettualmente e mentalmente, più alto spiritualmente. Ciò corrisponde al suo sentimento che "lo sport e lolimpismo devono essere il dominio dello sforzo e della libertà dalleccesso". De Coubertin lo descrive nel Mémoires Olympiques.

Si dedicò anche al rugby, arbitrando, tra le altre cose, la finale del primo campionato francese il 20 marzo 1892. Nelloccasione offrì, come trofeo per levento, il Bouclier de Brennus, che porta il nome del suo ideatore, Charles Brennus, presidente della commissione di rugby della USFSA e dello Sporting Club Universitaire de France SCUF. In occasione del Congresso olimpico del 1894 de Coubertin propose di restaurare i Giochi Olimpici, la prima edizione ad Atene e, con lo stesso schema delle Olimpiadi antiche, ogni quattro anni in un paese diverso. La seconda Olimpiade si sarebbe svolta a Parigi, in contemporanea con lEsposizione Universale, ma le divergenze di vedute nellorganizzazione fecero passare in secondo piano la rassegna sportiva.

In rotta con lUSFSA, nel 1907 sostenne, insieme a Charles Simon, la creazione del Comitato Francese Interfederal CFI. Il nuovo comitato riuscì dapprima a coinvolgere varie federazioni nellorganizzazione del campionato di calcio tranne lUSFSA, mettendo in palio il Trophée de France, successivamente diede vita alla FFF.

De Coubertin ridusse il suo impegno nazionale alla presidenza del Comitato Olimpico Francese, che ricostituì per ogni Olimpiade fino alla dichiarazione di guerra, e si dedicò totalmente al Comitato Olimpico Internazionale CIO, che presiedette dal 1896 al 1925.

                                     

1.2. Biografia Olimpismo

Per rendere lo sport più popolare, Pierre de Coubertin riteneva che dovesse essere internazionalizzato. Lidea di restaurare i Giochi Olimpici aveva visto molti altri tentativi prima di lui, come dimostrano le Olimpiadi della Repubblica che si tennero a Parigi nel 1796, 1797 e 1798; inoltre varie scuole resero le Olimpiadi un evento importante nel loro calendario annuale. Tra il 1856 e il 1888, quattro eventi sportivi si svolsero ad Atene con il nome di Olimpiadi di Zappas, finanziate dal filantropo greco Evangelis Zappas. De Coubertin si ispirò a William Penny Brookes, il quale aveva fondato una società olimpica che organizzava i Giochi Olimpici di Wenlock nello Shropshire in Inghilterra. Nel 1890 vi fu invitato con lambasciatore della Grecia.

Così il 23 giugno 1894, durante una sessione solenne dellUSFSA nellanfiteatro della Sorbona, si decretò la restaurazione dei Giochi Olimpici con frequenza quadriennale; successivamente lincontro venne definito il primo congresso olimpico della storia. Uno scrittore greco e collaboratore di de Coubertin che viveva a Parigi, Dimitrios Vikelas, venne nominato presidente del CIO. De Coubertin si augurava che la prima edizione dei Giochi si tenesse a Parigi nel 1900, in contemporanea con lEsposizione Universale ma, alla fine, i primi Giochi Olimpici furono simbolicamente tenuti ad Atene nel 1896. Il 6 aprile 1896 re Giorgio di Grecia aprì ufficialmente i primi giochi olimpici dellera moderna. Lanno seguente, de Coubertin organizzò a Le Havre il secondo congresso olimpico.

Presidente del CIO dal 1896, Pierre de Coubertin dovette affrontare i primi scandali, da quelli di Saint-Louis nel 1904 con lorganizzazione delle Giornate Antropologiche, riservate alle popolazioni indigene e quelle dei selvaggi secondo le classificazioni antropologiche dellepoca, poi quelli di Londra nel 1908, dove i padroni di casa provarono a imporre giurie composte esclusivamente da inglesi. Il 24 luglio 1908, pronunciò il suo discorso agli stati generali sullideale olimpico, in cui spiegò che la cooptazione garantiva lindipendenza del CIO. In questo discorso, ricordò la massima del vescovo anglicano Ethelbert Talbot:

Nel 1908 Pierre de Coubertin si fermò a Losanna, dove alla fine dovette trasferirsi a causa della prima guerra mondiale e in cui fissò la sede del Comitato Olimpico. Nel 1913 de Coubertin progettò il prototipo della bandiera olimpica, che poi venne prodotta dal grande magazzino Le Bon Marché di Parigi.

Dopo la fine della Grande Guerra, in una delle Lettres olympiques del 13 gennaio 1919 pubblicate sulla Gazette de Lausanne, de Coubertin affermò il suo desiderio di allontanarsi dal CIO e si dimise dal suo incarico nel 1925 dopo le Olimpiadi di Parigi e i primi giochi invernali a Chamonix. Il suo successore, il belga Henri de Baillet-Latour, aprì agli eventi di atletica femminile. Il barone de Coubertin si rammaricò che i suoi successori non lo coinvolgessero più nelle decisioni e negli eventi del Comitato.



                                     

1.3. Biografia Lo scautismo

Nel 1911 vennero fondate due associazioni scout pluriconfessionali in Francia: gli Éclaireurs de France EdF, da Nicolas Benoit, e gli Éclaireurs Français EF, da Pierre de Coubertin. Le due organizzazioni si sono poi fuse per fondare gli Éclaireuses et Éclaireurs de France EEF.

                                     

2. La medaglia Pierre de Coubertin

La medaglia Pierre de Coubertin nota anche come Medaglia del Vero Spirito Sportivo è un riconoscimento attribuito dal C.I.F.P. Comitato Internazionale per il Fair Play, istituito appositamente nel 1963 dal Comitato Olimpico Internazionale e assegnata a quegli atleti che dimostrano uno spirito di sportività nei Giochi olimpici.

Questa medaglia è considerata da molti atleti e spettatori come il più grande premio che un atleta possa ricevere, persino più grande di una medaglia doro. Lo stesso Comitato Olimpico Internazionale la considera la sua più alta onorificenza.

È stata attribuita per la prima volta nel 1964, durante lOlimpiade invernale a Innsbruck, al bobbista italiano Eugenio Monti per la sportività dimostrata nei confronti della squadra britannica di bob a 2 formata da Tony Nash e Robin Dixon per aver prestato un bullone che permise loro di vincere la medaglia doro nella relativa competizione.

Ad altri due atleti, precedenti rispetto a Eugenio Monti - il tedesco Luz Long e il cecoslovacco Emil Zátopek - il riconoscimento è stato attribuito, postumo, nel 2000.

Finora solo 14 atleti al mondo hanno avuto lonore di tale assegnazione.

                                     

3. Il Comitato "Pierre de Coubertin"

Vi è un Comitato Internazionale Pierre De Coubertin riconosciuto dal CIO con la finalità di diffondere la cultura olimpica e i principi e valori educativi nello sport introdotti da De Coubertin, legati al movimento Olimpico, con lintento di ampliare linteresse e la formazione allOlimpismo nel contesto Europeo. Il comitato sviluppa, attraverso individui formati professionalmente, la presentazione di progetti, che propongano leducazione allOlimpismo e la realizzazione di modelli pedagogici da inserire nellambiente giovanile e nei centri di alta specializzazione di differenti discipline sportive. Su iniziativa dello stesso vengono istituiti in diverse nazioni i Comitati nazionali. In Italia nel 1998 viene fondato il Comitato Italiano Pierre De Coubertin.