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ⓘ Spagirica




Spagirica
                                     

ⓘ Spagirica

Spagirica è il termine coniato da Paracelso per designare il nuovo indirizzo medico e terapeutico da lui impresso allalchimia.

Nel XVI secolo si assistette ad un rinnovato interesse per due aspetti dellalchimia: il primo, più filosofico ed ermetico, derivante in gran parte da fonti greche e umanistiche; il secondo, più pratico, strettamente legato alla medicina. Paracelso vedeva la chimica come arte spagirica in grado di scomporre i composti per ottenere trasmutazioni e medicine più efficaci di quelle tradizionali, di concezione ippocratica, galenica, araba.

                                     

1. Preparazioni spagiriche

Le preparazioni spagiriche sono complesse preparazioni galeniche secondo le tradizioni del ramo alchimistico che tratta le piante. Le preparazioni spagiriche giunsero al loro apice di raffinatezza nel XVII secolo con larte degli alchimisti.

Come spiegano Paracelso e molti altri, si tratta di estrarre con diversi metodi dei principi attivi di tutta una pianta, raggiungendo così diverse frazioni che alla fine vanno di nuovo congiunte, concentrate, depurate e potenziate. La preparazione consisteva normalmente in operazioni di "divisione" e poi di "ricongiungimento".

Le operazioni "separative" consistevano essenzialmente in:

  • distillazione dellalcol così preparato;
  • distillazione dellacqua;
  • incenerimento dei resti;
  • sublimazione del resto a secco per estrarre gli alcaloidi rimanenti;
  • estrazione dalla cenere dei sali solubili e loro condensazione.
  • distillazione di catrami;
  • fermentazione del rimanente con lievito e zuccheri;
  • distillazione e separazione degli olii essenziali;

Secondo il rimedio da preparare seguivano operazioni variabili per "riamalgamare" più o meno delle frazioni raggiunte.