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ⓘ Bardolino




Bardolino
                                     

ⓘ Bardolino

Bardolino è un comune italiano di 7 209 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Geograficamente localizzato sulla riviera orientale del lago di Garda, si estende per circa 57.33 km² di superficie, con unaltitudine che va da un minimo di 65 m slm ad un massimo di 314 m slm

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Bardolino sorge a circa 30 chilometri ad ovest da Verona, capoluogo della provincia di cui fa amministrativamente parte, si trova sulla sponda orientale del lago di Garda, compreso tra i comune di Lazise a sud e di Garda a nord, su di un territorio collinare stretto tra il lago, ad ovest, e la collina morenica, ad est, che separa il lago stesso dalla valle dellAdige, nel punto in cui questo sfocia nella Pianura Padana.

Il territorio di Bardolino si sviluppa completamente allinterno del grande anfiteatro morenico del Garda: sorge su terreni costituiti da sedimenti depositati in ambiente glaciale e fluvio-glaciale durante il quaternario, depositi attribuiti principalmente alle glaciazioni Riss e Würm e in seguito addolciti dai processi di denudazione e dilavamento dei versanti. Questi ultimi processi hanno provocato la formazione di una morfologia ondulata che degrada con delicatezza verso il lago.

Il suolo presenta depositi morenici fino a diverse centinaia di metri di profondità, come hanno confermato la perforazione di pozzi idrici, e questa composizione del suolo causa la media permeabilità dei terreni superficiali. Le falde freatiche presenti nei fondovalle sono spesso presenti a pochi metri di profondità sotto il piano di campagna, motivo per cui sono presenti nel territorio diversi toponimi che richiamano la presenza di ristagni idrici, difficoltà di deflusso e falde superficiali.

Per quanto riguarda la classificazione sismica regionale Bardolino è classificata nella zona 3, ovvero a bassa sismicità, anche se storicamente la zona ad est del lago di Garda, quindi il monte Baldo, e la val dIllasi sono le aree a maggior sismicità della provincia di Verona, essendovi stati eventi sismici di notevole intensità.

                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Il lago di Garda, e quindi Bardolino, fa parte di quellampia zona climatica che comprende la Pianura Padana le prime valli alpine e che denota un clima temperato-continentale, ma che localmente manifesta condizioni notevolmente mitigate dalla massa dacqua: questo clima può definirsi sub-mediterraneo. La primavera e lautunno sono le stagioni più piovose, mentre lestate è di tipo mediterraneo, quindi asciutta ma interrotta da intensi temporali, specialmente nel mese di agosto. In inverno le temperature sono meno rigide rispetto alle zone circostanti le precipitazioni sono piuttosto scarse, mentre le nebbie solo in poche occasione riescono a invadere il basso lago.

Nel comune di Bardolino la temperatura media annua e di circa 12–13 °C, con medie minime di 8 °C e medie massime si 18-18.5 °C, mentre le precipitazioni annuali variano da un minimo di 650 mm ad un massimo di 800 mm.

                                     

2. Origine del nome

Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: Bardus, cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, Pardali o Bardali, figlia del re Aulete fondatore di Mantova.

                                     

3.1. Storia Preistoria e antichità

Le tracce più antiche della presenza delluomo nella zona risalgono al III millennio a.C. quando vi fu la presenza della civiltà palafitticola del basso lago di Garda. Resti di questo antico popolo sono stati trovati in particolare nella frazione di Cisano, oltre che in altre zone limitrofe come a Peschiera, Pacengo, Lazise e Garda.

Moltissimi i reperti di epoca romana rinvenuti, sia a Bardolino che in altri comuni lacustri, ciò a testimonianza di come fosse un luogo particolarmente amato dai romani che già si erano insediati nella città di Verona già a partire dal II secolo a.C. Molte delle iscrizioni su pietra ritrovate, ora in gran parte conservate presso il museo lapidario maffeiano nel capoluogo veronese, si possono collocare nelletà repubblicana o neo imperiale. Fra esse un curioso cippo sepolcrale eretto da un uomo a sé stesso mentre era ancora in vita. Durante alcuni scavi, sono state portate alla luce anche alcune vestigia di abitazioni romane e, molto probabilmente, alcuni di questi resti furono utilizzati in epoca medievale per innalzare le porte a difesa del comune.



                                     

3.2. Storia Storia medievale

Terminata lepoca delle invasioni barbariche con la caduta dellImpero romano dOccidente, gli abitanti di Bardolino conobbero un periodo di relativa pace e tranquillità, interrotto tuttavia dallinfuriare della guerra gotica 535-553 quando dovettero patire saccheggi perpetrati sia dai goti, sia dai bizantini. Nel 568, guidati da Alboino, in Italia si stabilirono i Longobardi che imposero il loro potere anche sulla zona gardesana. A loro si deve una riorganizzazione di tutta la sponda lacustre veronese raggruppata in ununica unità amministrativa, la" iudicaria Gardensis ” con Garda capoluogo.

Fin dallepoca longobarda e nellalto medioevo la zona fu soggetta fin dallepoca longobarda ai monaci colombaniani della potente abbazia di San Colombano di Bobbio PC, attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa, e del grande feudo reale ed imperiale monastico, che vi fondarono il Monastero di San Colombano di Bardolino che diverrà un potente priorato autonomo. Essi evangelizzarono il territorio, diedero impulso alla cultura e soprattutto allagricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate, le bonifiche, introducendo importanti innovazioni e migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di vigneti, oliveti, castagneti, mulini, fratoi, del sistema di pesca, ecc. Diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti ed alla conservazione degli alimenti, proteine e grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie commerciali, delle vie del sale e delle vie fluviali, ed il commercio lungo la pianura e verso la marittima con conscambi di merci varie come olio, sale, spezie, legname, carne, ecc. Ancora a metà del XII secolo il documento "Breve recordationis de Terris Ecclesiae Sancti Columbani", documenta ancora le proprietà dellabbazia di Bobbio.

I Longobardi rimasero padroni dellItalia settentrionale fino al 774 quando vennero sconfitti dai Franchi di Carlo Magno che diede inizio al Sacro Romano Impero. Nell807 compare per la prima volta il nome del vicus" Bardolino” riportato su un diploma emanato da re Pipino dItalia in cui veniva ceduta allAbbazia di San Zeno a Verona la chiesa di san Zenone "situata in Bardolino con tutte le sue pertinenze".

Tra l856 e l859, in un periodo di instabilità politica dovuto alla morte di Carlo Magno, vi fu una disputa fra Verona e i paesi del lago che sfociò in una battaglia in cui questultimi vennero sconfitti. Lepisodio è ricordato in una tela del pittore Felice Brusasorzi dal titolo "Vittoria dei Veronesi sui Gardesani” oggi conservata nella sala del consiglio del municipio di Verona a Palazzo Barbieri.

Tra il IX e il X secolo, per contrastare le numerose scorribande degli Ungheri, i principali abitati delle sponde del lago si dotarono di mura e castelli, Bardolino non fece eccezione. Poco sappiamo della prima fortificazione che qui venne innalzata, di cui le prime documentazioni sono del 1100, ma si ritiene che la sua costruzione fosse stata concessa ai bardolinesi dallimperatore Berengario del Friuli; un simile permesso venne accordato a tutte le comunità del lago. In seguito il castello si ingrandì fino a costituire, con i Della Scala, un unico fortilizio per tutto il paese. Le spesse mura, circondate da un ampio fossato, richiudevano il centro del paese a cui si poteva accedere da sole due porte: una posta a nord-est in direzione Garda chiamata San Giovanni o superiore ", una a sud-est chiamata Verona o inferiore ".

Nel XII secolo Bardolino è ricordato come comune autonomo sorretto da un proprio statuto e amministrato da unassemblea di vicinia, i capi famiglia. La giustizia era amministrata da un podestà mentre un sindaco fungeva da procuratore nei contenziosi. Risale al 1222 la costituzione, comune a quasi tutti i centri del lago, dei diritti di pesca riservati ad una corporazione del luogo. Nel 1193 Bardolino segue la sorte di tutte le ville dipendenti dalla Rocca di Garda che vengono cedute con essa dallimperatore Enrico VI al comune di Verona.

                                     

3.3. Storia Storia moderna e contemporanea

Durante il medioevo e letà moderna Bardolino seguì i destini di Verona e con la dedizione di Verona a Venezia del 24 giugno 1405 inizia il dominio della veneziano. Sotto la Serenissima, Bardolino divenne il centro della marina veneziana sul lago, e nel 1526 fu saccheggiato e subì il rapimento di propri abitanti a fini di riscatto da parte dei lanzichenecchi. Sotto gli austriaci fu capoluogo del distretto che raggruppava tutti i comuni veronesi rivieraschi.

Nel 1848 insorse alle truppe austriache credendo nella vittoria dei piemontesi ne subì rappresaglie: incendi, saccheggi e fucilazioni. Nel 1866 Bardolino entrò a far parte del Regno dItalia.

                                     

3.4. Storia Priorato di Bardolino

Autonomo ma dipendente dallabate dellabbazia di San Colombano di Bobbio PC fin dallepoca longobarda vi era il vasto e ricco Priorato di Bardolino, il territorio era inserito nei possedimenti bobbiesi attraverso il controllo del monastero di San Colombano di Bardolino e che dipendeva quindi in ultima istanza dalla Santa Sede, con il territorio del lago di Garda ed il Garda orientale, con le proprietà veronesi in Verona e fra i fiumi Mincio e Adige, della zona della Valpolicella, del veronese e lungo la Via Postumia, oggi sotto tre regioni Lombardia, Veneto e Trentino; assieme ai tanti possedimenti, il territorio era inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico.

Lelenco di vari monasteri e celle monastiche è notevole, possiamo citare fra i maggiori: Bardolino, Pastrengo, Lazise, Garda e Rocca di Garda, Costermano con le priorie di Marciaga, Castion e Sapora attuale Albarè, Affi, Cavaion Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Gaium di Rivoli Veronese, Torri del Benaco con la prioria di Albisano, San Zeno di Montagna, Brenzone sul Garda, Malcesine, Ferrara di Monte Baldo, Ceredello e la prioria Pesina di Caprino Veronese, la prioria di Rivalta di Brentino Belluno, Avio, Riva del Garda, Summolaco, San Giorgio e Arco, Brentonico, Mori, Peschiera del Garda, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Sirmione, Salò e la prioria di Solarolo di Manerba del Garda, Toscolano Maderno, Valpolicella con la prioria di San Pietro in Cariano, pieve di San Floriano, pieve di San Martino, prioria di Santa Sofia, e la prioria di Priviniano vallis provinianensis vicino al fiume Adige, Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar di Valpolicella, Pescantina, pieve di San Giorgio di Valpolicella di SantAmbrogio di Valpolicella, Ossenigo di Dolcè, Erbezzo, Verona, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, Chiesa di Santa Maria in Organo.

Per i collegamenti fra Po, Mincio e Lago di Garda: Porto Mantovano con possedimenti terrieri e diritti sulla navigazione fluviale sul Po, Mantova, Barbasso, Barbassolo e Frassinara di Roncoferraro e Riva di Suzzara.

Da Comacchio con le saline gestite dal monastero di Bobbio ed il porto fluviale monastico, Codigoro, Abbazia di Pomposa, con il trasporto di sale con chiatte verso il Po e la pianura padana e verso il Mincio ed il Garda per le peschiere.

Il Monastero di San Colombano in Bardolino gestito autonomamente dai monaci colombaniani gestisce numerosi poderi coltivati e molti vengono dati in affitto o in enfiteusi alla popolazione locale, che ogni anno il 23 novembre ricorrenza del santo missionario irlandese San Colombano versa allabbazia madre un fitto.

In particolare, va segnalata la presenza di aziende e poderi monastici soprattutto nella parte meridionale del Lago di Garda, da cui labbazia ricava notevoli quantitativi di olio doliva, necessario soprattutto per lilluminazione, e di pesce, consistente in trote e anguille. Poiché i monaci dovevano disporre continuativamente di pesce date le esigenze del loro regime alimentare, dettate dalla regola monastica per la parte igienistica e salutistica, sul lago e nei dintorni di esso figura organizzata una fitta rete di peschiere, che erano delle vere e proprie piccole aziende, dotate di infrastrutture, attrezzi, vasche, che assicuravano lo smistamento della merce sui fiumi mediante imbarcazioni fluviali a chiglia piatta, come sandoni, burchi, burchielli. Scendendo lungo il Mincio, a Porto Mantovano queste imbarcazioni incrociavano i battelli pieni di sale che risalivano da Comacchio, prodotto che veniva utilizzato per la salagione del pesce.

Il monastero era famoso inoltre per la conciatura delle pelli, per la cui lavorazione usava lo scotano o Rhus cotinus, un arbusto che veniva raccolto e ridotto in polvere.

Un quarto del raccolto veniva inviato allAbbazia di Bobbio, ricevendo in cambio libri e codici per la biblioteca del monastero.

La prima testimonianza documentale longobarda è un atto del re Liutprando che dona al già esistente priorato di Bardolino una corte regia di pesca al monastero di Bobbio, una seconda donazione da parte di re Rachis si ebbe con la grande pischaria di Peschiera del Garda che ne muto lantico nome. Ancora a metà del XII secolo il documento "Breve recordationis de Terris Ecclesiae Sancti Columbani", documenta ancora le proprietà dellAbbazia di Bobbio. Rimarranno di proprietà del cenobio bobbiese fino al 1208, quando poi papa Innocenzo III passerà il priorato monastico di Bardolino al controllo della Diocesi di Verona. Il priorato ed il monastero di San Colombano di Bardolino vennero soppressi nel 1810 in epoca napoleonica le proprietà terriere passarono al demanio.

Altre proprietà legate a fondazioni monastiche da parte di monaci colombaniani di Bardolino:

  • Verona, Soave, Illasi e la prioria della Chiesa di San Colombano, Casaleone, Castel dAzzano, San Bonifacio
  • Trento, Rovereto, Trambileno con lEremo di San Colombano, Il Monastero di Vezzano vicino Trento
  • Padova, Monselice
  • Treviso, Breda di Piave, Monastier di Treviso, Castelfranco Veneto, Treville e Soranza


                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Monastero di San Colombano al Monte in località Sém i resti oggi privati dellantico monastero del priorato di S. Colombano di Bardolino, fondato in epoca longobarda e riedificato nellXI secolo, dipendente dallabbazia di San Colombano di Bobbio. Allinterno vi è un dipinto, allincirca del 1960, raffigurante la Vergine e San Colombano, opera di Leonardo Peretti.
  • Chiesa di San Colombano al Borgo, dismessa a fine XVIII secolo e demolita alla fine del XIX secolo.
  • Chiesa di San Nicolò e San Severo, parrocchiale.
  • Chiesa di San Zeno, della seconda metà del IX secolo. Esempio di architettura carolingia presenta una pianta a croce latina con le volte a botte sui bracci laterali e a crociera sul tiburio. Nei bracci laterali sono conservate decorazioni originali. Fu fra le poche chiese del veronese lasciate intatte dal terremoto del 1117.
  • Pieve di Santa Maria, costruita a Cisano nel XII secolo su una precedente chiesa del tardo VII secolo a sua volta costruita su un tempio pagano. Linterno fu rifatto danneggiando irreparabilmente la struttura nel XIX secolo.
  • Chiesa di San Severo, dellXI secolo e XII secolo, in stile romanico, è citata in un diploma di re Berengario del 983. Ha una facciata divisa in tre settori con protiro. Il campanile ha una cuspide. Ci sono affreschi del XII, XIII e XIV secolo. La cripta è altomedievale.
  • Chiesa di San Nicolò, edificata su progetto dellarchitetto Bartolomeo Giuliari fra il 1830 e il 1847, sostituì San Severo come parrocchia.
  • Chiesetta di San Vito, antecedente al XIII secolo, in località Cortelline. Nonostante i rifacimenti del coro e della facciata avvenuti nel 1714, conserva ancora tratti della sua struttura altomedievale.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Ville

  • Villa Ferrari XIX secolo.
  • Villa Marzan XIX secolo, a Cisano, è stata ristrutturata dallarchitetto Ettore Fagiuoli. Ha il parco con pagoda e uccelliera.
  • Villa Giuliari-Gianfilippi XIX secolo, ha un parco lungo il lago, a sud di Bardolino.
  • Villa Guerrieri XIX secolo, in via San Martino, ha un parco notevole fronte lago e resti di un antico fortilizio.
  • Villa Betteloni XIX secolo.
  • Villa Bottagisio XIX secolo, con un bel parco che occupa tutta la parte nord della baia di Bardolino.
  • Villa Bassani Raimondi XIX secolo, in via Fosse, aveva un bel parco danneggiato nel dopoguerra.
  • Casa Ottolenghi, progettata dallarchitetto Carlo Scarpa
                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Fortificazioni

  • Mura di cinta di Bardolino - XII secolo

Le mura di cinta nella versione rimasta oggi sono ridotte. Fu più volte ampliato dal nucleo originario.

                                     

5.1. Cultura Musei

Il Museo Sisàn, aperto il 10 maggio 2009, è dedicato alle tradizioni ornitologiche ittiche e contadine del comprensorio gardesano. Lo scopo principale del museo è la diffusione della conoscenza ornitologica e delle tradizioni storico-artigianali legate alle attività della caccia e della pesca diffusamente praticate in passato nel Basso Garda. Sempre a Bardolino, nel 1991 per volere di Gaetano Zeni "stato istituito il Museo del Vino. Esso è suddiviso in aree tematiche, ognuna dedicata ad un aspetto diverso dei processi della filiera vitivinicola, dalla coltivazione in vigna fino alla fase di imbottigliamento. Gli oggetti esposti sono per la maggior parte originali e quindi effettivamente utilizzati nel corso degli anni.

                                     

5.2. Cultura Eventi

Il paese di Bardolino, forte della sua vocazione turistica, ospita numerosi eventi che si tengono per tutto il corso dellanno.Il triathlon internazionale di Bardolino, prima gara sulla distanza olimpica in Europa che si disputa ogni anno nel mese di Giugno. La Regata delle Bisse viene organizzata dalla Lega Bisse del Garda, tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto. Il trofeo è la bandiera del lago. Il Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino", organizzato dalla Filarmonica Bardolino unantica e prestigiosa associazione musicale da molto tempo presente sul territorio di Bardolino.

Eventi dedicati al vino sono: Festa del Chiaretto, che si tiene in maggio; la Festa delluva, in ottobre; la Festa del Novello, in novembre. A Cisano, in primavera, viene organizzata una Rassegna campanaria e la Regata di Cisano, gara remiera di voga veneta.

A Bardolino, in ottobre, il Festival Internazionale della Geografia di Bardolino, richiama numerosi partecipanti.



                                     

6. Economia

Oggi leconomia è prevalentemente turistica, orientata a tutte le forme di accoglienza. Come strutture sono presenti alberghi, campeggi e seconde case, importante è anche lofferta enogastronomica e lattenzione a creare eventi sportivi al fine di aumentare la domanda di turismo.

Non meno importante è la produzione vinicola con la denominazione del vino Bardolino che prende il nome dal paese. Quella locale è una economia che prende spunto dalla doppia natura del territorio: lago e collina.

La dimensione dellindustria turistica si può riassumere in alcuni dati: oltre 4 000 posti letto in alberghi, oltre 11 000 in altre forme e 2 000 addetti ai lavori del settore.

                                     

7.1. Sport Calcio

La squadra di calcio femminile, Calcio Femminile Bardolino, dalla stagione 2004-2005 ha aperto un ciclo di vittorie a livello nazionale che lhanno delineata come la società leader del calcio italiano femminile; inoltre nel 2007-2008 ha raggiunto una semifinale di Coppa dei Campioni, evento senza precedenti per una squadra italiana. Lo scudetto del 2004-2005 è il quarto in provincia di Verona conquistato da tre squadre diverse. Dalla stagione 2010-2011 la società si trasferisce a Verona, assumendo la denominazione Verona Bardolino.

In città il calcio femminile ha continuato ad essere rappresentato dallUSD Real Bardolino che militò stabilmente nel campionato di Serie B fino alla stagione 2013-2014 quando la società decise di cessare ogni attività.

Il comune di Bardolino ospita il centro sportivo Veronello che è stato sede degli allenamenti del Chievo per oltre 26 anni, fino alla primavera del 2010.

                                     

7.2. Sport Ciclismo

Nel 2004 ha ospitato i Campionati del mondo di ciclismo su strada a cronometro in sinergia con Verona dove si disputavano le gare in linea.

Il comune è stato scelto come sede di partenza della 20ª tappa del Giro dItalia 2007 Bardolino-Verona di 43 km, prova a cronometro individuale vinta da Paolo Savoldelli.

Bardolino è la sede di partenza e di arrivo di Lake Garda Tour, la gran fondo ciclistica che percorre lintero perimetro del lago di Garda.

                                     

7.3. Sport Altri sport

Bardolino ospita una delle più importanti gare internazionali di Triathlon Olimpico in Italia, il Triathlon internazionale Città di Bardolino.

Il 9 novembre 2013 il gruppo La Darsena Bardolino ha vinto la medaglia doro nei 500 metri e nei 200 metri misti della gara di Dragon Boat a Miami in Florida. Argento nei 200 metri open. Unica squadra europea a partecipare a tale evento. Nel 2010 aveva vinto loro all "Hong Kong Dragon Boat Festival" di New York.

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