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ⓘ Oggebbio




Oggebbio
                                     

ⓘ Oggebbio

Oggebbio è un comune italiano di 889 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Si tratta di un comune sparso, costituito da quindici piccoli villaggi alcuni in riva al Lago Maggiore e altri posti sui rilievi circostanti; la sede comunale è la frazione Gonte.

Il comune fa parte dellunione di comuni del Lago Maggiore.

                                     

1. Storia

I reperti rinvenuti nella zona fanno risalire i primi insediamenti alletà del ferro. Oggebbio è stato un feudo appartenente alla famiglia Morigi detta anche Moriggia che risiedeva nel castello di Frino. In questa località è ambientato il romanzo La stanza del vescovo di Piero Chiara: ancora esiste la darsena cui si è ispirato lautore, in quella che un tempo era Villa Ostali, affacciata sullimbarcadero. Oggebbio costituisce uno dei punti chiave della linea Cadorna, linea difensiva che serviva a prevenire da uninvasione austriaca dalla Svizzera.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

Chiesa parrocchiale di San Pietro situata nella frazione di Gonte, in alcuni documenti viene citata già a partire dal XII secolo, come cappella della pieve di San Vittore a Intra, da cui si distacca nel 1606. La parrocchia è divisa in tre navate, con il soffitto ricoperto da affreschi che narrano la vita di Gesù, conserva un prezioso crocifisso, opera dello scultore milanese Pietro Frasa del 1712. Il campanile, con i suoi 42 metri daltezza, risulta essere il più alto del Verbano. Oratorio della Natività di Maria situato nella frazione di Cadessino, è risalente al XV secolo. La pianta è a navata unica e termina in un coro poligonale. Elemento di pregevole fattura dell’oratorio è il grande ciclo di affreschi quattrocenteschi. Allesterno il campanile a pianta quadrata, in stile romanico è stato edificato fra l’XI e il XII secolo ed è stato dichiarato monumento nazionale. Oratorio di SantAgata situato a Novaglio, possiede un impianto romanico con aggiunta di elementi gotici e rinascimentali. Loratorio ha subito modifiche tra il XVII secolo e il XVIII secolo, tra cui il capovolgimento dellorientamento delloratorio. Secondo una leggenda si pensa che loratorio sia una delle cento chiese edificate ne IV secolo da San Giulio e San Giuliano che diffusero il Cristianesimo nelle terre del Novarese e del Verbano.
                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

Villa Anelli situata nella frazione di Gonte, possiede un giardino privato, costruito nel 1872, di grande architettura paesaggistica del periodo romantico, e ad oggi contiene una ricca collezione di camelie riconosciuta a livello mondiale. Villa Solitudine situata sul lungolago di Oggebbio, di stile classico, è immersa in un vasto parco di 44 000 m². Era la casa del noto professore Giovanni Polli, che proprio nella villa effettuò studi approfonditi sul sangue e esperimenti sulla purificazione dei cadaveri col fuoco, attraverso la cremazione. Villa Drahnet-Zervudachi è una delle più imponenti dimore del Lago Maggiore, acquistata dal ricchissimo Pascià Drahnet e al quale si deve il gusto arabeggiante con cui fu abbellito limmenso parco della villa. Costruita nella seconda metà del XIX secolo, ma modificata negli anni Venti per volere del pascià Dhranet, l’impianto planimetrico è costituito da un massiccio blocco che si eleva per tre piani fuori terra, poggianti su di un imponente basamento, composto a sua volta da due piani e sormontato dal piano sottotetto. Caratteristica dell’alzato è il forte contrasto creato dal bugnato, che riveste la superficie muraria dei due piani del basamento, sulle delicate pareti decorate a stucco dei piani superiori. Oggi, rilevata da alcune società, la villa è stata adibita a residence.


                                     

2.3. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

Linea Cadorna è un sistema difensivo italiano, voluta dallomonimo generale verbanese Luigi Cadorna, ideata per difendere lItalia da una possibile invasione austriaca e tedesca dalla Svizzera. Fu costruita durante la prima guerra mondiale, tra il 1916 e il 1918. La linea che comprende parte del territorio comunale, fa parte del settore I Verbano-Toce, ed il monte Morissolo, con i suoi 1 311 metri, rappresenta una delle principali piazzeforti e al suo interno ospita numerose gallerie e sale che in passato dovevano ospitare cannoni a canna rigata da 149A, in grado di sparare a 14 km di distanza. La costruzione della linea, ebbe un impatto positivo sulla popolazione locale in quanto offriva un lavoro retribuito a muratori e scalpellini.
                                     

3. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2018 la popolazione straniera era di 62 persone, il 7.3% della popolazione totale. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

  • Svizzera: 6
  • Germania: 10
  • Russia: 10
  • Albania: 9
  • Ucraina: 7
                                     

4. Geografia antropica

Frazioni

Barbè, Cadessino, Cadivecchio, Camogno, Dumera, Gonte capoluogo, Mozzola, Novaglio, Piancavallo, Piazza, Pieggio, Quarcino, Rancone, Spasolo, Travallino;

                                     

5. Infrastrutture e trasporti

Il territorio comunale è attraversato dalla strada statale 34 del Lago Maggiore, che tuttavia passa solo sul lungolago di Oggebbio e Barbè inferiore.

Il trasporto pubblico è offerto dalla VCO Trasporti, tramite il servizio extraurbano tra Pallanza e Brissago.