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ⓘ Algirdas




Algirdas
                                     

ⓘ Algirdas

Algirdas, in bielorusso Альгерд e in polacco Olgierd, fu un monarca medievale della Lituania. Egli governò il Granducato di Lituania dal 1345 al 1377, ossia fu sovrano dei lituani e dei ruteni. Con laiuto del fratello Kęstutis, che difendeva i confini occidentali del ducato, egli creò un vasto impero che si estendeva dal Mar Baltico fino al Mar Nero, per arrivare a cinquanta miglia da Mosca.

Tra i suoi discendenti si possono annoverare le nobili famiglie dei Trubeckoj, Czartoryski e Sanguszko.

                                     

1. Contesto storico

Algirdas fu uno dei sette figli maschi del granduca Gediminas; prima della sua morte, avvenuta nel 1341, Gediminas aveva suddiviso i suoi domini, lasciando al figlio più giovane, Jaunutis, il possesso della capitale Vilnius, con una priorità nominale. Con laiuto del fratello Kęstutis, Algirdas riuscì a scacciare lincapace Jaunutis e si dichiarò esso stesso gran principe nel 1345. Trentadue anni del suo regno, dal 1345 al 1377, furono dedicati allo sviluppo e allespansione del Granducato di Lituania: Algirdas fu in grado di farne uno dei più importanti stati in Europa ed il più esteso del continente.

Si ritiene che due fattori abbiano contribuito al raggiungimento di questi risultati: la straordinaria sagacia politica di Algirdas e la devozione, durata una vita, del fratello Kęstutis. I due fratelli divisero nettamente i propri domini, e questo è dimostrato dal fatto che Algirdas compare quasi unicamente in fonti storiche degli slavi orientali, mentre le cronache occidentali menzionano principalmente Kęstutis. I cavalieri teutonici a Nord le orde tartare a Sud erano entrate nellorbita della Lituania, mentre i vicini orientali e occidentali, la Moscovia e la Polonia, furono generalmente ostili.

                                     

2. Espansionismo della Lituania

Algirdas non solo riuscì a mantenere i suoi domini, ma riuscì inoltre ad acquisire influenza e nuovi territori a spese della Moscovia e dellOrda dOro, estendendo i confini della Lituania fino alle coste settentrionali del Mar Nero. I suoi sforzi principali furono diretti ad assicurarsi le terre slave che avevano costituito lantica Rus di Kiev. Egli procurò al figlio Andrea lelezione a Principe di Pskov, mentre una potente minoranza di cittadini della Repubblica di Novgorod si schierarono dalla parte di Algirdas contro linfluenza moscovita, anche se il suo ascendente in entrambi questi centri commerciali fu sempre piuttosto precario.

Algirdas conquistò gli importanti principati di Smolensk e Brjansk, nella Russia occidentale. Benché i suoi rapporti con i granduchi di Moscovia fossero complessivamente amichevoli, dal momento che aveva sposato due principesse russe ortodosse, questo non gli impedì di assediare Mosca nel 1368 e nuovamente nel 1372, sempre senza successo.

Unimportante impresa di Algirdas fu la sua vittoria sui tatari nella battaglia delle acque blu, combattuta presso il Buh Meridionale nel 1362; egli riuscì a disperdere lorda dei Kipčaki e costrinse il khan a migrare ancora più a Sud e a stabilire il proprio campo in Crimea.

                                     

3. Religione e morte

Gli storici moderni affermano che "per Gediminas e Algirdas, la conservazione del paganesimo fornì un utile strumento diplomatico e unarma che consentì loro di utilizzare promesse di conversione come mezzi per mantenere il loro potere ed indipendenza". Secondo Hermann von Wartberge e Jan Długosz, Algirdas rimase pagano fino alla sua morte, nellestate 1377; fonti contemporanee bizantine avvalorano le fonti occidentali: il patriarca Neilos descrive infatti Algirdas come un principe adoratore del fuoco; il patriarca Philotheos a sua volta scomunicò tutti i nobiluomini ruteni, che aiutarono lempio Algirdas. La fede pagana di Algirdas è inoltre menzionata anche nella cronaca dello storico bizantino del XIV secolo Niceforo Gregorio.

Alla sua morte, Algirdas venne cremato su una pira cerimoniale con diciotto dei suoi cavalli e numerosi suoi oggetti personali in un bosco vicino a Maišiagala, molto probabilmente nella foresta di Kukaveitis 54°55′42″N 25°01′04″E. Il suo presunto sito di sepoltura è attualmente oggetto di ricerche archeologiche, iniziate nel 2009.

Retrospettivamente, Algirdas apparve agli ortodossi ucraini e bielorussi come un campione dellOrtodossia; le cronache di Bychowiec del XVI secolo, così come quelle di Hustynska del XVII, affermano che egli si convertì al cristianesimo ortodosso in un momento prima del suo matrimonio con Maria di Vitebsk nel 1318. Benché numerose chiese ortodosse di Vilnius furono effettivamente costruite durante il suo regno, successive testimonianze del suo battesimo non vengono corroborate da fonti dellepoca di Algirdas, cosa che conduce molti studiosi a ritenere queste teorie pretestuose. Nonostante le cronache dellepoca, così come alcuni studi moderni, alcuni storici russi, come Batiushikov, asseriscono che Algirdas fu un governante ortodosso.

Ciononostante, la dubbia tradizione della conversione di Algirdas sopravvive tuttora: il libro commemorativo del monastero delle grotte di Kiev, sottoscritto dai discendenti di Algirdas, riporta il suo nome di battesimo di Demetrius. Sulla base dei resoconti dello storico Wojciech Wijuk Kojałowicz e del metropolita di Mosca Macario I, Volodymyr Antonovyč scrive che Algirdas prese i voti monastici alcuni giorni prima di morire e che fu sepolto nella cattedrale dei Theotókos, a Vilnius, con il nome monastico di Alexius.

Di Algirdas si riporta che egli ordinò la morte di Antonio, Giovanni ed Eustatio di Vilnius, che in seguito vennero glorificati come martiri della Chiesa ortodossa russa.



                                     

4. Considerazioni

Algirdas, saggiamente, a livello politico oscillava tra la Moscovia e la Polonia, parlava lituano e, tra le altre lingue, anche il ruteno; egli era molto più incline a seguire la maggioranza dei suoi sudditi pagani e ortodossi, piuttosto che alienarseli cercando di promuovere il Cattolicesimo romano. Il figlio Jogaila, invece, salì al trono di Polonia, si convertì alla fede cattolica e fondò una dinastia che governò sulla Lituania e sulla Polonia per quasi duecento anni.

                                     

5. Matrimoni e discendenza

Algirdas sposò in prime nozze la principessa Maria di Vicebsk, figlia del principe russo Yaroslav, nonché unica erede del principato di Vitebsk, che, dopo la sua morte, entrò definitivamente nellorbita del Granducato di Lituania. Maria diede alla luce cinque figli maschi, tutti battezzati nella fede ortodossa:

  • Fiodor Teodoro ; m. 1399, principe di Rylsk, Ratnie e Brjansk.
  • Demetrio I Starszy 1327 – 12 agosto 1399, duca di Brjansk;
  • Vladimiro Olgerdovich m. dopo ottobre 1398, principe di Kiev, Kopyl, Sluck; antenato delle famiglie Olelkovich e Belsky;
  • Costantino m. prima del 30 ottobre 1390, principe di Czartorysk;
  • Andreij di Polotsk 1325 – 12 agosto 1399, duca di Polotsk e Pskov;

Nel 1350, per concludere unalleanza con il granprincipe Simeone di Russia, Algirdas, ormai vedovo, ne sposò la cognata, Uliana di Tver, figlia del gran principe Alessandro di Tver. Uliana diede ad Algirdas i seguenti figli maschi:

  • Dymitr Korybut dopo il 1350 – dopo il 1404, principe di Novgorod-Seversky;
  • Skirgaila Ivan ; 1354 ca. – 11 gennaio 1397, duca di Trakai, Kiev e reggente della Lituania;
  • Lengvenis Simone ; m. dopo 19 giugno 1431, principe di Mstislavl, reggente di Velikij Novgorod;
  • Jogaila 1351 ca. – 1º giugno 1434, granduca di Lituania re di Polonia;
  • Vygantas Alessandro ; dopo 1350 – 28 giugno 1392, principe di Kernavė;
  • Karigaila Casimiro ; dopo 1350 – 1390, principe di Mstislavl;
  • Švitrigaila Boleslavo ; 1370 ca. – 10 febbraio 1452, granduca di Lituania e governante della Volinia.

Dai due matrimoni nacquero inoltre queste figlie femmine:

  • Kenna Giovanna ; 1350 ca. – 27 aprile 1368, moglie di Casimiro IV, duca di Pomerania;
  • Edvige dopo 1350 – dopo 1407, principessa di Oświęcim.
  • Wilheida Caterina ; dopo 1350 – dopo 4 aprile 1422, principessa di Lituania;
  • Fedora;
  • Agrippina Maria ; m. 1393, moglie di Boris, duca di Suzdal;
  • Elena dopo 1350 – 15 settembre 1438, moglie di Vladimiro il Grosso, principe di Serpuchov;
  • Alessandra dopo 1350 – 19 giugno 1434, sposò Siemowit IV di Masovia ed è unantenata della Casa dAsburgo;
  • Maria n. dopo 1350, principessa di Lituania;