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ⓘ Filtrazione a tessuto




                                     

ⓘ Filtrazione a tessuto

La filtrazione a tessuto è unoperazione di depurazione dei gas effettuata facendo filtrare laria attraverso filtri in tessuto. È un processo dedicato al trattamento dei fumi e/o di effluenti gassosi in cui siano presenti inquinanti sotto forma di piccole particelle.

Il processo di filtrazione deve tener conto di numerose variabili:

  • con riferimento al flusso che veicola le polveri, la sua velocità e la presenza o meno di umidità.
  • con riferimento al tipo di inquinante, deve considerarne la concentrazione e il livello di abbattimento da raggiungere
  • con riferimento alle polveri, la dimensione, la forma, il peso delle particelle le proprietà elettriche

A partire da questa molteplicità di fattori, lattuale tendenza è quella di predisporre in serie più unità, ciascuna destinata a uno o più inquinanti con caratteristiche simili. Inoltre, le soluzioni di abbattimento sono studiate e progettate ad hoc in base al processo industriale inquinante.

                                     

1. Meccanismo

I dispositivi filtranti a tessuto impiegati sono generalmente formati da un mezzo filtrante e una struttura di supporto, da un involucro esterno a tenuta, da un sistema di pulizia del tessuto dallo strato di polvere accumulatosi e da una serie di tramogge per la raccolta delle polveri.

Il principio di funzionamento è tuttavia analogo, e si articola nei seguenti passaggi:

  • Il flusso di gas attraversa il tessuto, che blocca e cattura le polveri, polveri che a loro volta formano uno strato di particolato sulla superficie del filtro;
  • In generale, laria carica di polveri entra dalla parte inferiore, poco sopra le tramogge; risale lungo i filtri attraversandoli dallesterno allinterno. Il passaggio attraverso il tessuto determina, grazie allazione congiunta di diversi meccanismi, il depolveramento della corrente gassosa in uscita dagli scarichi posti nella parte superiore dellapparecchiatura.
  • Lo strato crescente di polvere sul tessuto determina un aumento dellefficienza filtrante, ma per contro anche un incremento delle perdite di carico

Sono necessari periodici interventi di pulizia per liberare i tessuti.

                                     

2. Tipologie di filtri

I filtri si suddividono in base alla disposizione del tessuto secondo le seguenti principali configurazioni:

  • filtri a maniche: si tratta di una serie di tubi di tessuto chiusi ad unestremità
  • filtri a pannelli pieghettati: filtri a sezione stellare, la cui peculiarità è quella di offrire una maggiore superficie a disposizione per il filtraggio.
  • filtri a tasche: singoli filtri a forma di busta, con unestremità aperta
                                     

3. Materiali

La scelta del materiale filtrante è legata alle caratteristiche chimiche e fisiche delleffluente gassoso da trattare, alte temperature, ad esempio, portano ad escludere le fibre naturali ed alcune fibre sintetiche. I principali materiali impiegati sono: naturali lana, cotone e sintetici. Questi ultimi danno elevate caratteristiche di resistenza meccanica, chimica e termica a scapito di costi maggiori. Dal punto di vista della fattura, possono essere tessuti o feltri agugliati: i primi sono strutturati con un ordito e una trama in cui sono inserite le fibre più corte, i secondi sono composti da fibre alla rinfusa attorcigliate e pressate. I tessuti trovano larga applicazione per basse velocità di filtrazione, mentre i feltri per velocità maggiori oltre 1.5 m/s. Il tessuto trattiene in superficie le particelle relativamente grandi generando uno strato che funge anchesso da ulteriore filtro; il teflon risulta più efficiente rispetto al tessuto per quanto concerne la rimozione delle particelle aventi granulometria fine.



                                     

4. Applicazioni

È il processo industriale più diffuso per la depolverazione dellaria, grazie allalta efficienza di separazione. Il processo è principalmente impiegato in:

  • impianti di processo
  • fonderie e acciaierie
  • industria chimica
  • industria ceramica
  • industria cartaria
  • cementifici

I campi di applicazione sono principalmente:

  • concentrazioni polveri non troppo elevate < 20 g/m3.
  • depurazioni spinte per granulometrie fini come nel caso di microinquinanti condensabili
  • trattamento di gas compatibili con tessuti disponibili aggressività chimica, termica e meccanica

Leffetto filtrante è dato dal contributo delle caratteristiche del tessuto e leffetto dello strato di polvere già adeso alla superficie. I meccanismi che intervengono possono essere così riassunti:

  • effetto di inerzia o collisione: la particella a causa delleffetto dinerzia, anziché seguire la deviazione del flusso dellaria attraverso le fibre, procede in modo lineare, andando a urtare la fibra e rimanendone attaccata
  • effetto di vaglio o setaccio: le particelle vengono separate, su un mezzo filtrante poroso, in base alla dimensione del loro diametro
  • effetto di diffusione: le particelle submicroniche risentono del moto browniano e urtano e rimbalzano fino al momento in cui non si avvicinano alle pareti dei pori e vengono bloccate
  • effetto di intercettazione o sbarramento: le particelle vengono separate se la distanza delle fibre è inferiore al raggio della particella
  • azione elettrostatica: si presenta quando le particelle di polvere hanno la capacità di accumulare una carica elettrostatica di segno contrario a quella del mezzo filtrante. Esse vengono così attirate sulle superfici dei pori ed il grado di separazione del mezzo filtrante viene aumentato.
                                     
  • isolamento. Per isolarli vengono usate le seguenti procedure: - Filtrazione La filtrazione viene svolta usando dei filtri aventi porosità di 100 micrometri
  • Il tessuto endoteliale è un tipo particolare di tessuto epiteliale pavimentoso non stratificato di derivazione mesenchimale che costituisce il monostrato
  • 8 ore. La filtrazione è un trattamento impiegato per eliminare dalle acque i solidi sospesi non sedimentabili. Il trattamento di filtrazione consiste nel
  • membrana basale glomerulare la principale responsabile del processo di filtrazione renale Di questo gruppo di patologie fa parte la sindrome di Goodpasture
  • tecnico membrane per filtrazione modificazione delle proprietà superficiali in campo biomedico scaffold per crescita di tessuti e protesi vascolari
  • cataboliti ormai inutili alla vita dell organismo. L uomo ottiene la filtrazione del sangue grazie ai reni, due organi lunghi circa 13 cm, larghi 8 cm
  • sterilizzazione per filtrazione sono usati per rimuovere i contaminanti potenziali. Su piccola scala di produzione è spesso utilizzata una pentola a pressione.
  • effettuare emodialisi nelle persone con problemi renali, che consentono una filtrazione del sangue e la separazione di questo da soluti sgraditi, funzione che
  • sinoviale vascolarizzata che secerne il liquido per filtrazione del plasma. Ha lo scopo di nutrire i tessuti avascolarizzati e lubrifica le giunzioni articolari

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