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ⓘ Pubbliche relazioni




Pubbliche relazioni
                                     

ⓘ Pubbliche relazioni

Le relazioni pubbliche sono linsieme delle teorie e delle pratiche di comunicazione il cui obiettivo è sviluppare relazioni, mettere in comunicazione istituzioni, aziende, persone, strutture, con la loro utenza o clientela di riferimento. I destinatari della comunicazione possono essere privati cittadini, istituzioni, aziende, organi di stampa, consumatori.

La definizione per eccellenza è quella fornita nel 2012 dopo una consultazione internazionale attraverso Global Alliance le associazioni che vi fanno parte, tra cui FERPI Federazione Relazioni Pubbliche Italiana: "Le relazioni pubbliche sono un processo di comunicazione strategico che costruisce relazioni reciprocamente vantaggiose tra le organizzazioni e i loro pubblici".

I diversi gruppi di destinatari della comunicazione vengono definiti pubblici. Gli studiosi classificano i diversi pubblici secondo criteri differenti. Ad esempio si può differenziare il pubblico interno dipendenti, dirigenti da quello esterno ; oppure si può parlare di pubblico tradizionale e pubblico potenziale categoria a cui ci si vorrebbe rivolgere.

Il primo teorico delle PR, in particolare applicate allindustria, fu il pubblicista statunitense Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud.

Oggi esistono nuove figure nelle relazioni pubbliche, come ad esempio i social public relations SPR.

                                     

1. Scopi

Lo scopo principale è sostenere la reputazione della marca che comunica, contribuendo alla creazione di valore. Per alcuni studiosi limmagine è in rapporto diretto con lidentità dellistituzione per cui la comunicazione non è altro che il riflesso fedele dellidentità che non si può inventare né costruire. Ad esempio Mora afferma:" unorganizzazione non fabbrica la propria immagine pubblica, ma la merita nella misura in cui limmagine è riflesso della realtà”.

Le relazioni pubbliche possono essere utilizzate anche per raggiungere specifici obiettivi, come, ad esempio, la creazione di consenso intorno a una particolare iniziativa, il sostegno ai propri scopi o alle proprie iniziative, la commercializzazione dei propri prodotti e così via.

Le relazioni pubbliche sono uno strumento di branding e contribuiscono alla promozione aziendale. Esistono appositi corsi di Laurea e master dedicati alla formazione di professionisti specializzati nelle pubbliche relazioni.

Così scrive Stuart Turner in "Pubbliche relazioni" Edizioni Armenia, Milano 1987: Pubbliche Relazioni sono lo sforzo deliberato e continuativo di stabilire e mantenere una reciproca comprensione tra unorganizzazione e il suo pubblico.

Come osserva Carlo Maiello in "Larte di comunicare. Relazioni pubbliche" Edizioni Franco Angeli 1961, le pubbliche relazioni sono sempre esistite. In qualche modo sono stati e sono strumenti di relazioni pubbliche i salotti letterari, le società artistiche, i circoli culturali come il Circolo delle Dame Colte sorto a Napoli in epoca napoleonica.

Specialisti in relazioni pubbliche si possono trovare anche in posizioni dirigenziali elevate.

                                     

2. Relazioni con i media

Ogni azienda che dia importanza alla propria reputazione crea al proprio interno un organismo che gestisce le relazioni con i media relations o ufficio stampa e altre organizzazioni che influiscono sulla reputazione, ad esempio i sindacati, la pubblica amministrazione, le associazioni consumatori.

Da anni i nuovi mezzi dinformazione digitale influenzano la reputazione della marca e delle organizzazioni. Per questo lattività di relazioni con gli organi di informazioni di massa mass media si è ampliata alle testate giornalistiche presenti online. Con lavvento del world wide web e dei contenuti generati dagli utenti user generated content, le relazioni pubbliche devono fornire alle aziende degli strumenti partecipativi digitali che permettano loro di entrare in relazione con i pubblici di riferimento. Come ricorda Toni Muzi Falconi, i cosiddetti "Accordi di Stoccolma" hanno inoltre auspicato un passaggio da un sistema di comunicazione e gestione delle relazioni pubbliche "lineare", inserito nella catena del valore, ad un sistema "reticolare", circolare ed a network, in grado di coinvolgere tutte le più importanti funzioni aziendali.