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ⓘ Luigi Roncagli




                                     

ⓘ Luigi Roncagli

Negli anni trenta, in seguito alla Grande Crisi, le condizioni di vita di molte famiglie divennero durissime, e don Luigi pensò ad unopera a favore dei bambini: il 1º luglio 1932 le prime sei bambine furono ospitate presso le suore Minime dellAddolorata, nel 1934 venne inaugurato lorfanotrofio. Il 16 maggio 1937 fu nominato monsignore: da quel momento, egli fu per tutti, familiarmente, il "monsignore". Lorfanotrofio e i "suoi" orfani erano sempre al centro dei suoi pensieri: per loro affrontò innumerevoli sacrifici e visse una vita di assoluta povertà, risparmiando persino sul cibo. Durante la guerra, si prodigò per sottrarre i suoi parrocchiani ai bombardamenti, per soccorrere i militari prigionieri che transitavano per il paese, le vedove e i figli delle vittime, gli scampati alla strage di Marzabotto. Morì il 22 maggio 1951, vittima di un male incurabile. Al suo funerale, celebrato il 24 maggio dal Card. Nasalli Rocca, partecipò tutto il paese e la folla riempì tutta la via Emilia.

Viene descritto come uomo di ordine, vero imitatore di Cristo, uomo della povertà e della carità. Uomo di ordine, perché Dio è ordine: ordine interiore, ordine nei doveri, ordine esteriore. Fu imitatore di Cristo: faceva ed insegnava, soprattutto con lesempio. Fu uomo della povertà: non predicava la povertà, ma la viveva. Quello che aveva era sempre pronto a darlo a chi era nel bisogno, a cominciare dai bambini. Ed era un sacerdote autentico, alla ricerca continua delle anime: cercava in ogni modo di avvicinare tutti, grandi e piccoli, di stabilire con loro un rapporto di fiducia piena per riuscire poi a portarli in chiesa. E curò molto la chiesa, della quale fece rifare interamente la facciata.

A monsignor Luigi Roncagli è intitolata una sala al primo piano di Palazzo Piella.