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ⓘ Fu Sheng




Fu Sheng
                                     

ⓘ Fu Sheng

Fu Sheng conosciuto negli Stati Uniti come Alexander Fu Sheng e in Italia col nome di Alexander Seng è stato un attore cinese.

                                     

1. La formazione

Nato da famiglia agiata, figlio di un commerciante, Fu Sheng frequenta con successo la scuola di recitazione dei più grandi e famosi studi cinematografici cinesi di Hong Kong: gli Shaw Scope.

Il più famoso regista hongkonghese dellepoca, Chang Cheh, nota la sua espressività e la sua grande fisicità, e lo ingaggia con un contratto settennale come era in uso negli Shaw Bros., per il film che segna lesordio dellattore a soli 18 anni in un piccolo ruolo di figurante: Il Drago si scatena Ma yong zhen, 1972, con protagonista il campione del mondo di Kung-Fu del 1969 Chen Kwan Tai. Il film uscirà in Italia nel 1974.

Il regista decide di affiancarlo ad un altro attore ancora gli inizi, Chi Kuan-Chun, cercando di replicare il successo di una coppia molto famosa allepoca in Asia: David Chiang e Ti Lung, i principali concorrenti di Bruce Lee al box-office di Hong Kong. Il carattere ombroso e chiuso di Chi Kuan-Chun, alto e scultoreo, bilancia perfettamente lestrosità e la vivacità di Fu Sheng, più basso ed agile: insieme recitano in più di dieci film.

                                     

2. Il successo

In pochi anni Fu Sheng riscuote un ampio successo ed interpreta film rimasti nella storia del genere, come Shaolin Temple - I giganti del karaté, il miglior film giunto in Italia fra quelli che raccontano gli ultimi giorni del Tempio di Shaolin; Linferno dei Mongoli Ma Ko Po Lo, noto in America come The Four Assassins 1975, che narra dal punto di vista cinese gli eventi narrati da Marco Polo, impersonato dal divo americano di western e peplum italiani Richard Harrison ma la critica di Hong Kong stronca la pellicola ad eccezione della performance di Fu Sheng; Gli scatenati campioni del karate Fang shih yu Hu hui chien, alias Shaolin Avengers 1976, la cui particolarità è che il film è narrato in continui flashback concatenati; in esso Fu Sheng interpreta ancora una volta Fang Shiyu, un lottatore shaolino realmente esistito che morì giovanissimo e che, secondo la leggenda, era quasi invincibile alle armi bianche. Queste e numerose altre pellicole erano tutte dirette dal succitato Chang Cheh, che divenne mentore di Fu Sheng come lo era di tutti i suoi attori; ma verso Fu Sheng, il regista provava unaffezione particolare, pari, se non superiore, a quella che aveva provato anni prima verso laltra star del filone David Chiang Jiang Dawei.

A soli 22 anni Fu Sheng è un divo asiatico a tutti gli effetti. La sua recitazione briosa è unanticipazione della vis comica di Jackie Chan, ma sa anche creare momenti di grande dramma e pathos, come il suo predecessore Bruce Lee. I suoi personaggi sono degli scapestrati che al momento giusto maturano e si riscattano divenendo eroi, e molto spesso questo riscatto avviene con la morte.

La sua partecipazione a Boxer Rebellion Pa kuo lien chun, 1976 è da manuale: un giovane perdigiorno che, venuto a conoscenza dei soprusi subiti dai suoi concittadini per mano degli occidentali invasori, decide di battersi per la sua patria contro il Generale tedesco a capo dei colonialisti ancora Richard Harrison, fino a morire "in piedi" una peculiarità dellEroe mutuata dallOpera di Pechino. Fu Sheng incarna la perfetta concezione delleroe tipica del regista Chang Cheh, tanto da divenirne il paradigma. Esattamente come, per fare un parallelo, molti anni dopo Chow Yun Fat diverrà il paradigma della concezione eroica per John Woo.

                                     

3. La prova americana

Nel 1977 il boss della Shaw Bros, Run Shaw, decide che i tempi sono maturi per proporre questa nuova star sul mercato americano. Esce così Il padrino di Chinatown Tang ren jie xiao zi o Chinatown Kid, con il cambio di nome da Fu Sheng ad Alexander Fu Sheng. Nel film recita anche la cantante ed attrice taiwanese Jenny Tseng, da poco divenuta sua moglie.

Ma gli Stati Uniti non sono pronti per un nuovo eroe del Kung-Fu, lombra di Bruce Lee è insormontabile, ed il lancio doltreoceano non ha seguiti, malgrado la buona qualità del film, dove però i pochi esterni girati a San Francisco contrastano con gli interni "americani" in realtà realizzati nei set hongkonghesi. Inoltre Fu Sheng non parla inglese, come non lo parla quasi nessuno degli attori Shaw, il che relega la pellicola nei cinema periferici, giacché il pubblico USA non ama i film doppiati.

Nei successivi anni Fu Sheng partecipa senza sosta ai film della Shaw Bros, passando dal tipico genere di arti marziali al Wu xia pian, il genere cavalleresco tipicamente cinese.

Nel 1978 è talmente famoso che il prezzo del suo ingaggio come attore scoraggia il coreografo Yuen Woo-Ping, alla sua prima regia, tanto da indurlo a scegliere un attore sconosciuto e più economico: Chen Long/Sing Lung, alias Jackie Chan. Il film è Il serpente allombra dellaquila She xing diao shou che segnerà il primo grande successo per Jackie.



                                     

4. La morte

Nel 1982, durante la lavorazione del film Master of Disaster, Fu Sheng è vittima di un violento incidente automobilistico, in cui si provoca la frattura di entrambe le gambe. Con grande forza di volontà riesce a tornare in forma e ad interpretare altri due film.

La sera del 7 luglio 1983, però, Fu Sheng, suo fratello e Yung Wang Yu, un altro attore, dopo aver cenato al ristorante Clearwater Bay Golf Club, sono vittime di un altro incidente automobilistico Porsche 911 schiantandosi contro un pilone di cemento della tangenziale di Hong Kong. Suo fratello, alla guida, e laltro amico rimangono solo feriti, ma Fu Sheng perde la vita alletà di 28 anni. La sua stella era in declino, nonostante la sua alacre militanza in film eterogenei, incluse le commedie romantiche, a causa del ristagno dei moduli produttivi Shaw Bros., e dellinsorgere della Kung-Fu Comedy farsesca e moderna alla Jackie Chan proprio Chan lo omaggerà usando "Fu Sheng" come nome di copertura del suo poliziotto nel film Supercop del 1991. La sua morte è un duro colpo per il suo regista e padrino Chang Cheh, che non si riprenderà mai del tutto. Curiosamente nella stessa estate e senza alcun legame col decesso, in Italia vengono riproposti nelle sale cinematografiche tre film con lui protagonista Gli scatenati campioni del Karate, Gli implacabili colossi del Karate e Il padrino di Chinatown.

Il fatto che lattore fosse morto quasi esattamente 10 anni dopo la morte di Bruce Lee, avvenuta il 20 luglio 1973, contribuisce a far riemergere le voci di "maledizioni" o "congiure" contro i due attori. Daltronde era inevitabile, visto che poco tempo prima di morire si diceva che Fu Sheng fosse andato a vivere nella villetta di Kowloon Tong, Hong Kong, che era stata di Bruce Lee. Tuttavia, diversamente da Lee, egli non entrerà nella leggenda e nella mitologia popolare, quantunque il culto ed il rispetto di cui gode soprattutto tra i fans americano siano molto intensi.

È curioso notare che, in Italia, sia stato quasi sempre doppiato eccetto una volta, in cui gli prestò la voce Gino La Monica dal compianto Claudio Capone, un attore-doppiatore anchesso scomparso prematuramente e notissima voce del Ridge di Beautiful. Sempre in Italia, a Fu Sheng è dedicato per la prima volta un capitolo nel libro Gli eredi di Bruce Lee, di Lorenzo De Luca, Edizioni Mediterranee, uscito nel 2000.

                                     

5. Filmografia

Si riportano solo i titoli usciti in Italia, tutti diretti da Chang Cheh tranne lultimo. Per una filmografia completa si vedano i collegamenti esterni.