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ⓘ Romano di Lombardia




Romano di Lombardia
                                     

ⓘ Romano di Lombardia

Romano di Lombardia è un comune italiano di 20 774 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nella pianura centrale bergamasca e capoluogo della Comunità territoriale Pianura Est zona 9, dista circa 20 chilometri dal capoluogo orobico.

                                     

1.1. Storia Lantichità le origini

La storia del borgo di Romano è molto antica e risale allepoca romana. Al riguardo bisogna specificare che molto probabilmente il toponimo non deriva dalla stessa dominazione, come i più sarebbero orientati a pensare, ma da Rumanus, di ceppo indo-europeo ed indicante un borgo costruito in prossimità di corsi dacqua. Tale osservazione è opinabile in quanto la radice RU in luogo di RO era tipica dellepoca romana ed entrambe rimasero in uso fino a quando la RO si stabilizzò con la normalizzazione avvenuta a cominciare dallUmanesimo e in particolare con lintroduzione della stampa. Più verosimile risulta lipotesi che il toponimo Romano derivi effettivamente dallaggettivo "Romanum" relativo al Castrum Romanum su cui sorse la "Vecchia Romano" da cui trasse origine il nuovo borgo. Tale origine del toponimo è contenuta anche nel Dizionario di Toponomastica, I nomi geografici italiani. UTET: Torino, 1997.

Tuttavia sul territorio in quel periodo si svilupparono insediamenti abitativi, formatisi in seguito allo stanziamento di numerose guarnigioni in questa zona ricca di vie di comunicazione.

                                     

1.2. Storia Il Medioevo

Il borgo ampliò sempre più le proprie dimensioni fino a raggiungere un discreto numero di abitanti nel periodo medievale. Inserito nel Sacro Romano Impero, venne dato in gestione feudale alla diocesi di Cremona, i cui domini terminavano proprio nei confini del borgo stesso, al quale si accedeva mediante quattro porte di ingresso, ognuna delle quali diretta alle vicine città di Bergamo, Cremona, Brescia e Milano. Una porzione del centro abitato, sempre in espansione, venne quindi a trovarsi nel territorio infeudato al vescovo di Bergamo, situazione che provocò non poche discussioni e dispute volte ad ottenere il controllo totale del paese.

Per dirimere definitivamente la questione gli abitanti si accordarono quindi con i bergamaschi, decidendo la costruzione di un nuovo borgo poco distante, in territorio completamente soggetto a Bergamo: nel 1171 cominciò la costruzione, più a nord, di quello che tuttora è il paese di Romano di Lombardia.

Il centro abitato venne cinto da un possente impianto fortificato alto ben 5 metri e protetto da un fossato, nonché dotato di quattro torri agli estremi perimetrali: tre erano gli ingressi, con le vie molto raccolte e gli edifici addossati luno con laltro. Ciò era dovuto al fatto che, se il precedente borgo aveva avuto la possibilità di svilupparsi liberamente ampliandosi verso lesterno, questo doveva essere inserito in un perimetro ben definito, riducendo ed ottimizzando gli spazi.

I nuovi feudatari riconobbero molteplici privilegi ai romanesi, tra cui lesenzione dalle tasse e linserimento in una sorta di zona franca, situazione che permise il prosperare a livello economico e sociale.

In seguito legemonia del borgo passò in mano alle famiglie più in vista, tra cui si segnalarono i Sommi originari di Cremona, i Colleoni ed i Suardo.

A partire dal 1335 il borgo venne preso in gestione dalla famiglia milanese dei Visconti, i quali pochi anni dopo iniziarono una lunga disputa con la repubblica di Venezia, volta ad ottenere il controllo sullintera zona.

La spuntarono i veneziani che, con la pace di Ferrara del 1428 acquisirono gran parte della pianura bergamasca. Anche i nuovi dominatori mantennero i privilegi accordati qualche secolo prima, migliorando le condizioni sociali ed economiche, ponendo a Romano la sede podestarile e del Consiglio speciale.

Il territorio venne nuovamente infeudato alla famiglia di Bartolomeo Colleoni, diventando un importante luogo di scambio di merci, posto al confine con il Ducato di Milano, da cui arrivava ogni tipo di mercanzia anche in modo illegale, alimentando di conseguenza il contrabbando, che divenne una delle principali attività degli abitanti.

                                     

1.3. Storia Età moderna e contemporanea

La dominazione veneta durò fino al 1797, quando vi subentrò la napoleonica Repubblica Cisalpina. Questa ebbe vita breve, dal momento che già nel 1815 venne sostituita dal Regno Lombardo-Veneto, inserito nellImpero austriaco.

Infine a partire dal 1859 il territorio fu inserito nel neonato regno dItalia, trasformandosi progressivamente da centro agricolo ad importante realtà industriale della bassa bergamasca.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Altre Chiese

Degne di menzione sono anche altre tre piccole chiese, di recente costruzione: la Chiesa S. Lorenzo al Portico, Chiesa di San Michele allAlbarotto e la Chiesa di San Rocco.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Basilica di San Defendente

Edificata allinizio del XVI secolo, presenta una struttura ad una sola navata sormontata da una volta a botte, ed un aspetto esterno molto anomalo. Questo è dovuto al fatto che la chiesa è praticamente inserita tra la parrocchiale, a cui si accede mediante la sagrestia, e la chiesa di Santa Maria di Lourdes, comunicante mediante lex chiesa di San Luigi detta anche chiesa delle congregazioni maschili, tanto da rendere visibile esternamente soltanto la facciata orientale dove si trova il coro e quella occidentale.

Allinterno spiccano i dipinti di Enea Salmeggia la Santissima Trinità, di Andrea Pozzo La disputa di Gesù, di Pietro Ricchi San Defendente e SantAlessandro e di Pietro Mango Martirio di San Defendente. Di notevole impatto sono inoltre gli stucchi le decorazioni di Filippo Comerio.

La Basilica è l’Oratorio delle Confraternite di Romano, riunendo infatti in essa le sedi delle varie Confraternite esistenti: l’Arciconfraternita dei Disciplini Battuti di Santa Maria Maddalena Penitente sotto la protezione della Santissima Trinità attiva già nel XIII secolo, altare laterale a sinistra le Confraternite della Beata Vergine del Santo Rosario fondate nel XVI secolo, altare laterale a destra. L’altare maggiore era ovviamente privilegiato della Confratenrita del Santissimo Sacramento, estintasi nel corso dell’ultimo secolo così come le altre Confraternite minori esistenti al tempo dell’edificazione della Basilica, cui erano affidati gli altri altari laterali.



                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Beata Vergine di Lourdes

Attigua alle altre due, comunica direttamente con la basilica di San Defendente. Detta anche chiesa delle Congregazioni Femminili, risale allinizio del XX secolo, progettata dallarchitetto Elia Fornoni in stile gotico-lombardo. Possiede una struttura a tre navate con presbiterio poligonale, nonché un buon numero di opere, tra le quali spiccano quelle di Giovan Battista Galizzi ed Andrea Fanti.

                                     

2.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa prepositurale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore

Posta sul lato ad est della piazza, venne edificata nel 1762 da Giovan Battista Caniana, noto architetto romanese. Tuttavia fu completata ed ampliata nei decenni successivi grazie al contributo di architetti del calibro di Francesco Caniana, Simone Elia e Giacomo Quarenghi, una delle poche opere realizzate da ultimo in Italia è laltare maggiore che è stato creato su disegno dellarchitetto e realizzato tra il 1797 e il 1799.

Numerose sono le opere in essa contenute: si va dalle sculture del Moneghini e del Gelpi, ai dipinti di Coriolano Malagavazzo la Santissima Trinità, Giovan Battista Moroni la sua celebre ultima cena, Jacopo Negretti detto Palma il Giovane lImmacolata, Mauro Picenardi Lannunciazione, Giambattista Tiepolo, Francesco Capella e Ponziano Loverini. Tra il 1797 il 1799 su disegno del Quarenghi, Andrea Manni e Gian Giacomo Manni realizzano l altare maggiore, e nella stessa chiesa nel 1808 la balaustra del presbiterio.

Utilizzata come chiesa parrocchiale, presenta ununica navata comprendente ben nove altari e due sagrestie, da cui si può accedere allattigua chiesa di San Defendente. Le campane oggi presenti sui campanili sono 12: 10 delle quali intonate nella scala di Sib2 maggiore. Le otto maggiori fuse da Luigi e Giorgio Ottolina di Seregno nel 1950 le 4 campane nuove, rispettivamente nelle note di: mi3, si3, do4 e re4 aggiunte dalla Fonderia Allanconi di Bolzone Ripalta Cremasca nel 2006. Il campanone in Sib2 maggiore, chiude le distese e i concerti solenni a 10 campane in Sib2 maggiore.



                                     

2.4. Monumenti e luoghi dinteresse Santuario della Madonna della Fontana

Numerosi sono gli edifici minori degni di nota: il santuario Madonna della Fontana, edificato allinizio del XVII secolo in tardo-rinascimentale e dotato di una pianta ottagonale. Molto caratteristici sono il campanile in stile barocco, nonché gli stucchi ed i dipinti, tra i quali spiccano quelli di Enea Salmeggia.

                                     

2.5. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Pietro ai Cappuccini

Chiesa adiacente allex orfanotrofio femminile, oramai divenuto un oratorio, realizzata in stile francescano essa è suddivisa in quattro campate che sostengono le travature in legno di copertura.

                                     

2.6. Monumenti e luoghi dinteresse Altre Chiese

Degne di menzione sono anche altre tre piccole chiese, di recente costruzione: la Chiesa S. Lorenzo al Portico, Chiesa di San Michele allAlbarotto e la Chiesa di San Rocco.

                                     

2.7. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo della Ragione

Risalente al XIII secolo, venne utilizzato per numerose funzioni a livello amministrativo: fu sede dellarengo, della Pretura e del tribunale, ed un tempo fu chiamato anche Palazzo della Comunità. Edificato su due piani in stile tardo-gotico, vide succedersi le varie dominazioni, che lasciarono un segno della loro presenza: tra queste ancora oggi spicca il leone di San Marco. Allinterno si trovano ampi saloni dotati di affreschi alcuni andati persi con il tempo e la Sala delle Capriate, tuttora utilizzata come sala consiliare.

Al di sotto delledificio si trova un porticato dove è collocato il banco del pesce, di struttura ottagonale e di probabile origine romana, utilizzato per la vendita di prodotti ittici nei secoli medievali. Proseguendo si trovano i Portici della Misericordia, appartenenti allomonimo edificio, edificato nel XV secolo in stile gotico per volere di Bartolomeo Colleoni. Ad ognuno dei sedici portici corrispondeva un negozio, al termine dei quali si arriva a piazza Fiume, un tempo chiamata Piazza dellhospitale. Questa struttura, posta alle spalle di piazza Roma e del complesso delle chiese prima descritto, venne a lungo utilizzata come ospedale, e presenta un bel cortile del XVII secolo con archi e colonne.



                                     

2.8. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Rubini

Edificato nel 1854 come residenza del famoso tenore romanese Giovanni Battista Rubini, su progetto dellarchitetto Pagnoncelli, presenta al proprio interno opere di tutto rispetto, tra cui statue, stucchi e dipinti di grande valore. Lo stile è neoclassico, con un bel giardino ed una piccola corte con porticato.

Nelledificio in seguito venne istituito il museo intitolato al tenore stesso, nonché una succursale del Liceo Don Lorenzo Milani, la sede del Corpo Civico Musicale "G.B. Rubini" e di due scuole di musica.

                                     

2.9. Monumenti e luoghi dinteresse La rocca

Risalente al termine del XII secolo, può essere considerato uno degli edifici storicamente più interessanti dellintera zona. In esso si possono notare più sovrapposizioni architettoniche risalenti a differenti periodi, che vanno dal XII al XVIII secolo. A tal riguardo un esempio può venire dalle tre torri, poste ai vertici perimetrali della sezione rettangolare, delimitate esternamente da un profondo fossato ora prosciugato. Una delle torri risalgono al periodo visconteo, unaltra allepoca comunale, e lultima allepoca della signoria dei Colleoni, in cui il condottiero vi rinchiudeva i prigionieri. In età viscontea la rocca era dotata di numerose armi da fuoco.

Le mura, alte oltre cinque metri, hanno un singolo ingresso al quale si accede da un ponte in muratura, venuto a sostituire il ponte levatoio originale, a lato dellingresso principale è ancora apprezzabile la posterla ora murata. Le mura possiedono una merlatura di stampo ghibellino, a causa del succedersi dei domini tratti di merlatura presentano riadattamenti di stampo guelfo. Allinterno si aprono piccole contrade pavimentate in acciottolato la Corte Grande e la Corte della cancelleria veneta con numerosi affreschi raffiguranti gli stemmi della Serenissima.

                                     

2.10. Monumenti e luoghi dinteresse Piazza Grande

La Piazza Grande, oggi chiamata piazza Roma è da sempre considerata il luogo di maggior importanza nella vita sociale del borgo. In epoca medievale vi si trovavano gli edifici di maggior prestigio tra cui il Palazzo del Capitano, costruito nel XVI secolo dalla famiglia Suardi in cui si può ancora ammirare la sala darmi, vi si svolgevano le principali attività commerciali, le esecuzioni pubbliche, nonché le principali funzioni religiose, data la presenza delle principali chiese di Romano: la parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, la chiesa di San Defendente e quella di Santa Maria di Lourdes edificata in epoca più recente, attigue luna allaltra.

                                     

3. Geografia antropica

Al di fuori del capoluogo comunale di Romano, lunico altro centro abitato è la località Bradalesco 115 m s.l.m., 329 abitanti, che si trova allestremità meridionale del territorio a ridosso del comune di Covo, in continuità urbana con questultimo, separato soltanto dalla presenza del fosso Bergamasco, vecchio confine di stato tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. La località prende il nome dalla cascina situata nella parte sud-est del centro, mentre in via della Malpensata si trova lomonima cascina.

Altre località minori del territorio sono Cascina Albarotto 126 m s.l.m., 18 ab., Cascina Angelina 128 m s.l.m., 37 ab., Cascina Marinoni 122 m s.l.m., 35 ab., Cascina Naviglio 113 m s.l.m., 30 ab., Cascina Risorta 114 m s.l.m., 18 ab., Cascina SantEusebio 119 m s.l.m., 21 ab., Graffignane 115 m s.l.m., 16 ab., I Morti del Roccolo 119 m s.l.m., 44 ab., Le Galeazze 129 m s.l.m., 29 ab., Pascolo 124 m s.l.m., 49 ab. e Portico 128 m s.l.m., 46 ab.

                                     

4. Infrastrutture e trasporti

La stazione di Romano, posta sulla ferrovia Milano-Venezia, è servita da treni regionali operati da Trenord nellambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Fra il 1888 e il 1931 la località era inoltre servita da una fermata posta lungo la tranvia Bergamo-Soncino.

Lautostrada A35 passa nelle vicinanze dellabitato, che è servito da unuscita dedicata.