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ⓘ Geologia dell'Etiopia




Geologia dellEtiopia
                                     

ⓘ Geologia dellEtiopia

Il territorio dellEtiopia si trova a cavallo tra il margine orientale della Placca africana e la Placca somala, che da questa si sta separando; è caratterizzato dalla presenza di un rift continentale in espansione, il sistema di rift dellAfrica orientale, ramo meridionale della Rift Valley, che si raccorda con una dorsale oceanica, la dorsale di Aden, e con il sistema di rift del Mar Rosso, anchessi facenti parte della Rift Valley, in una tripla giunzione del tipo dorsale-dorsale-dorsale, la tripla giunzione di Afar, in corrispondenza della quale si è venuta a creare una depressione chiamata Triangolo di Afar, presso il confine con Gibuti ed Eritrea. È quindi una zona particolarmente importante per gli studi geologici in quanto è uno dei due luoghi sulla Terra dove una dorsale medio-oceanica può essere studiata sulla terraferma.

La parte occidentale del paese è caratterizzata dalla presenza di rocce archeane Scudo Arabo-Nubiano, e da formazioni collegate al magmatismo cenozoico Trappi dellAcrocoro Etiopico. La parte orientale regioni di Ogaden e Sidamo presenta invece bacini sedimentari mesozoici cenozoici a est del fiume Fafan

Gran parte del territorio etiopico è ancora geologicamente instabile, come testimoniato dalla presenza di ben 67 apparati vulcanici, di cui 6 hanno eruttato nellultimo secolo. Il più noto è la Erta Ale, che è stato costantemente in eruzione dal 1967 e ospita un lago di lava nel suo cratere. Quasi tutti i vulcani si trovano lungo la faglia che separa la placca somala e la placca africana.

Per quanto riguarda la sismicità invece nessun terremoto importante è stato registrato nel settore a partire dal XX secolo.

La morfologia del paese è dominata dallAcrocoro Etiopico, geneticamente collegato agli altopiani dellAfrica orientale, che si è innalzato durante la formazione della Great Rift Valley. Questa attività geologica è stata accompagnata nel tempo da unintensa attività vulcanica, che si riflette nella varietà dei litotipi presenti: infatti il sottosuolo etiope oltre che da rocce metamorfiche e sedimentarie, è composto da grandi quantità di prodotti vulcanici.

                                     

1. Litostratigrafia

La massa principale dellaltopiano è formata dagli gneiss del Complesso inferiore, originatesi forse nellArcheano, esposti al fondo delle valli del Tigré e nella Valle del Nilo Azzurro. Tra le rocce formatesi nel Rifeano Ectasiano-Steniano si ricordano le vulcaniti del Gruppo di Tsaliet ; i sedimenti blandamente metamorfosati del Gruppo di Tambien, soprattutto micascisti con foliazione a direzione N-S, e secondariamente gneiss, ardesie, scisti a orneblenda; i granitoidi sin-tettonici e post-tettonici associati allorogenesi Panafricana Tigré.

Il Paleozoico è scarsamente rappresentato, mentre il Mesozoico, oltre ad essere visibile nelle zone più erose degli altopiani centrali, forma il potente Bacino dellOgaden nella parte orientale del paese.

Del Triassico sono le Arenarie di Adigrat Altipiani centrali, tra Addis Abeba e Debre Makos, arenarie bianche e brune non fossilifere di spessore massimo di 300 m; potrebbero essere relazionati alla formazione del Karroo del Sud Africa. Nei pressi di Chelga e Adrigat sono accompagnate da lenti carboniose relazionabili agli strati carboniosi della stessa età in India. Nel Giurassico si depositano i Calcari di Antalo Mekele, a giacitura generalmente sub-orizzontale, sono composti da ooliti e comprendono fossili di Hemicidaris, Pholadomya, Ceromya, Trigonia e Alaria; abbiamo analoghe formazioni di mare poco profondo Serie di Gabredare in Sidamo e Formazione di Dibigia e Ganale Doria in Ogaden Nel Cretacico si deposita la Serie di Gumburro in Ogaden.

Circa 40 milioni di anni fa, nellEocene, con la formazione di faglie nel basamento e nelle coperture sedimentarie, inizia una fase di estensione accompagnata da un intenso magmatismo effusivo di tipo basaltico. In particolare tra Paleogene e Neogene, in tutto laltopiano centrale lemissione di grandi quantità di magmi basaltici alcalini e di tufi, forma la Serie dei Trappi, suddivisa in:

  • Gruppo di Ashangi del Paleocene-Miocene: basalti e doleriti spesso amigdaloidi.
  • Serie degli scudi del Miocene.

In concomitanza a questi eventi, nel bacino dellOgaden tra Paleogene ed Eocene si depositano sedimenti continentali e marini con sedimenti passanti da calcari ad argille)

I fenomeni magmatici continuano tra Miocene e Pleistocene, sia con prodotti basici, sia con prodotti acidi.

Nel Quaternario il magmatismo continua in Dancalia con emissioni di prodotti sia acidi trachiti, rioliti e tufi riolitici, che basici basalti alcalini e basalti picritici. In concomitanza si ha la sedimentazione di: formazioni coralline, depositi lacustri, depositi lagunari e di sabkha Dancalia settentrionale. depositi sabbiosi alluvionali ed eolici.

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