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ⓘ Metodo Montessori




Metodo Montessori
                                     

ⓘ Metodo Montessori

Il metodo Montessori è un sistema educativo sviluppato dalla pedagogista Maria Montessori, praticato in circa 60.000 scuole in tutto il mondo, al servizio dei bambini compresi nella fascia di età dalla nascita fino a diciotto anni.

La pedagogia montessoriana si basa sullindipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo entro limiti codificati e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino, mirando a sviluppare una sorta di "educazione cosmica", cioè un senso di responsabilità e di consapevolezza verso la rete di relazioni che collega ogni entità microcosmica al contesto generale macrocosmico.

                                     

1. Storia

Quando la Montessori ideò il metodo, leducazione infantile era molto rigida e diversa da quella odierna. Come scrisse nel libro La scoperta del bambino, i bambini erano costretti in banchi dai quali non potevano muoversi e linsegnamento era impartito in modo forzatamente nozionistico. Molte idee del metodo Montessori, quali ad esempio luso di arredamento di dimensioni adeguate tutto "a misura di bambino", oggi risultano entrate nelleducazione di tutte le scuole dellinfanzia, e per questo appaiono oggi banali e non rivoluzionarie come allepoca. Certi altri stili e metodi educativi, invece, risultano ancora oggi tipici esclusivamente del metodo Montessori; ne è un esempio il divieto di dare voti al bambino o giudicarlo in alcun modo.

Maria Montessori cominciò a sviluppare la sua filosofia ed il suo metodo nel 1897, frequentando i corsi di pedagogia presso lUniversità di Roma, informandosi così della teoria educativa dei precedenti 200 anni. Nel 1907, aprì la sua prima classe, chiamata "La casa dei bambini", in un edificio popolare di Roma. Fin dallinizio, Montessori basò il suo lavoro sulle sue osservazioni dei bambini e sulla sperimentazione con lambiente, con i materiali e con le lezioni a loro disposizione. Montessori ha spesso indicato il suo lavoro come "pedagogia scientifica".

Il metodo Montessori si diffuse negli Stati Uniti dAmerica nel 1911 e diventò noto nel campo dellistruzione e delle pubblicazioni divulgative. Tuttavia, il conflitto tra Montessori e il metodo educativo americano e soprattutto la pubblicazione nel 1914 di un opuscolo critico, The Montessori System Examined "Il sistema Montessori esaminato", scritto dal pedagogista statunitense William Heard Kilpatrick, limitò la diffusione delle sue idee. Le idee di Montessori tornarono negli Stati Uniti nel 1960, diffondendosi da allora in migliaia di scuole americane.

La pedagogista continuò a sviluppare il suo lavoro durante la sua vita, creando un modello globale di sviluppo mentale dalla nascita fino ai 24 anni, con progressivi approcci educativi per bambini dai 0-3, 3-6 e 6-12. Il termine "Montessori" è di dominio pubblico, quindi chiunque può usare il termine con o senza riferimento al suo lavoro.

                                     

2.1. La teoria delleducazione di Montessori Autocostruzione, libertà e attività spontanea

Il modello Montessori ha due elementi fondamentali: in primo luogo, bambini e adulti si devono impegnare nella costruzione del proprio carattere attraverso linterazione con i loro ambienti; in secondo luogo, i bambini, specialmente di età inferiore ai sei anni, conoscono un importante percorso di sviluppo mentale. Sulla base delle proprie osservazioni, la Montessori riteneva che concedere ai bambini la libertà di scegliere e di agire liberamente, allinterno di un ambiente preparato secondo il suo modello avrebbe spontaneamente contribuito a uno sviluppo ottimale.

                                     

2.2. La teoria delleducazione di Montessori Tendenze umane

Secondo la Montessori, vi sono delle caratteristiche universali e innate bio-antropo-evolutive, che il suo figlio e collaboratore Mario ha identificato come "tendenze umane" nel 1957. Nel metodo Montessori, queste tendenze umane sono viste come comportamento-guida in ogni fase di sviluppo, e leducazione dovrebbe facilitarne lespressione. Cè dibattito circa lelenco esatto di queste caratteristiche, ma le seguenti sono chiaramente identificabili:

                                     

2.3. La teoria delleducazione di Montessori Ambiente preparatorio

Il metodo educativo Montessori illustra la libera attività allinterno di un "ambiente preparato", ovvero un ambiente educativo su misura per le caratteristiche umane di base e per le specifiche caratteristiche dei bambini in età diverse. La funzione dellambiente è quello di permettere al bambino di sviluppare lautonomia in tutte le aree, in base alle proprie direttive evolutive interne. Oltre ad offrire laccesso ai materiali adeguati alletà dei bambini, lambiente, volutamente strutturato, deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • Ordine
  • Un accordo che facilita il movimento e lattività
  • Pulizia dellambiente
  • Limitazione degli strumenti
  • Bellezza e armonia
  • Costruzione in proporzione al bambino e ai suoi bisogni reali
                                     

2.4. La teoria delleducazione di Montessori Materiale di sviluppo cognitivo

Il bambino è libero nella scelta del materiale. Tutto deve scaturire dallinteresse spontaneo del bambino, sviluppando così un processo di autoeducazione e di autocontrollo. Montessori realizza del materiale di sviluppo cognitivo specifico per leducazione sensoriale e motoria del bambino e lo suddivide in:

  • materiale analitico, incentrato su ununica qualità delloggetto, per esempio peso, forma e dimensioni. Educa i sensi isolatamente;
  • materiale autocorrettivo, educa il bambino allautocorrezione dellerrore e al controllo dellerrore, senza lintervento delleducatore;
  • materiale attraente, oggetti di facile manipolazione e uso, creato per invogliare il bambino allattività di gioco-lavoro con esso.

Vita pratica e Vita sensoriale

Le attività di Vita pratica sono il fondamento della pedagogia Montessori. Ispirate alla nostra cultura e al nostro quotidiano, sono state adattate ai bisogni e alle manine dei bambini. Non è tanto importante l’attività in se stessa quanto lo sviluppo che essa consente al bambino in un ambiente predisposto. Le attività offrono al bambino occasioni uniche per fortificare, rendere più precisi i suoi movimenti e pianificarli in modo ordinato. Dovrà imparare a coordinare i suoi gesti per uno scopo intelligente.

Nell’approccio Montessori, il ruolo del movimento è primario per lo sviluppo armonico del bambino piccolo. Maria Montessori definiva tali movimenti come" umani” perché diretti dalla volontà del bambino con uno scopo preciso. Tramite la ripetizione dei gesti, i movimenti diventeranno sempre più precisi e il bambino acquisirà sicurezza nella pianificazione dei suoi gesti.

Ideato per catturare lattenzione del bambino e facilitarne gli apprendimenti, il materiale Montessori de Vita sensoriale è molto più di un semplice materiale pedagogico. È un materiale per lo sviluppo che non è concepito per semplificare il lavoro delleducatore ma per favorire lo sviluppo interiore e la crescita del bambino. Dando la libertà al bambino di accedervi e manipolarlo tutte le volte che lo desidera, tale materiale risponde infatti ai suoi bisogni.

Daltra parte, il materiale è concepito per consentire un passaggio sistematico e regolare dal più semplice al più complesso in un ordine facile da seguire e adattabile al livello e al ritmo con cui procede il bambino.



                                     

2.5. La teoria delleducazione di Montessori Livelli di sviluppo

Montessori ha distinto quattro diversi periodi o "livelli" nello sviluppo umano, che si estendono dalla nascita ai sei anni, dai 6 ai 12, dai 12 ai 18 e dai 18 ai 24. Vide diverse caratteristiche, modalità di apprendimento e diversi imperativi di sviluppo attivo in ognuno di questi piani, chiedendo approcci educativi specifici per ogni periodo.

                                     

2.6. La teoria delleducazione di Montessori Primo livello

Il primo livello si estende dalla nascita a circa sei anni di età. Durante questo periodo Montessori constatò che il bambino presentasse un veloce e significativo sviluppo fisico e psicologico. Il bambino, in questo primo intervallo, è visto come un esploratore sensoriale ed uno studente impegnato nel lavoro di sviluppo psicologico di auto-costruzione e di costruzione della propria indipendenza funzionale. Montessori ha introdotto diversi concetti per spiegare questo lavoro, tra cui la mente assorbente, i periodi sensibili, e la normalizzazione.

                                     

2.7. La teoria delleducazione di Montessori Mente assorbente e mente cosciente

Montessori descrisse il comportamento del bambino piccolo, consistente nellassimilare gli stimoli sensoriali del suo ambiente, comprese dunque le informazioni dei sensi, la lingua, la cultura, e lo definì con il termine "mente assorbente"; la sua intelligenza opera inconsciamente assorbendo ogni dato ambientale. In questa fase si formano le strutture essenziali della personalità.

Dai 3 ai 6 anni inizia leducazione prescolastica e alla mente assorbente si associa la "mente cosciente". Il bambino sembra ora avere la necessità di organizzare logicamente i contenuti mentali assorbiti.

                                     

2.8. La teoria delleducazione di Montessori Periodi sensibili

Montessori osservò anche periodi di particolare sensibilità agli stimoli, in special modo in quelli che chiamava "periodi sensibili". Nella teoria montessoriana, lambiente nelle aule deve rispondere a questi periodi, fornendo strumenti appropriati e mettendo a disposizione precise attività. La pedagogista ha individuato i seguenti periodi e la loro durata:

  • Acquisizione del linguaggio dalla nascita a circa sei anni
  • Interesse per piccoli oggetti da circa 18 mesi a tre anni
  • Comportamento sociale da circa due anni e mezzo a quattro anni
  • Raffinatezza sensoriale dalla nascita fino a circa quattro anni
  • Ordine da circa 1 ai 3 anni
                                     

2.9. La teoria delleducazione di Montessori Normalizzazione

Infine, Montessori ha osservato nei bambini dai 3 ai 6 anni uno stato di dialettica bio-sociale definito "normalizzazione", che nasce dalla concentrazione su attività che servono allo sviluppo del bambino, come "la disciplina spontanea, il lavoro continuo e felice, i sentimenti sociali di aiuto e la comprensione per gli altri."

                                     

2.10. La teoria delleducazione di Montessori Secondo livello

Il secondo livello di sviluppo si estende da circa sei ai dodici anni. Durante questo periodo, Montessori ha osservato cambiamenti fisici, relazionali e neuro-pedagogici nei bambini, sviluppando per essi un ambiente scolastico adatto per loro per esempio lezioni e strumenti precisi per rispondere a queste nuove caratteristiche. Fisicamente, ha osservato la perdita dei denti da latte e lallungamento delle gambe e del torso ed un successivo periodo di crescita uniforme. A livello relazionale ha osservato la tendenza a lavorare in gruppo e a socializzare, mentre a livello neuro-pedagogico lutilizzo della ragione e della fantasia. Da un punto di vista dello sviluppo, ha creduto che il lavoro del bambino, nel secondo livello, sia la formazione dellindipendenza intellettuale, del senso morale e dellorganizzazione sociale.

                                     

2.11. La teoria delleducazione di Montessori Terzo livello

Il terzo livello di sviluppo si estende da circa dodici a circa diciotto anni di età, comprendendo dunque il periodo delladolescenza. Maria Montessori sostiene che il terzo livello è caratterizzato dai cambiamenti fisici della pubertà e delladolescenza, ma anche da importanti cambiamenti di atteggiamento; ha sottolineato la rapidità di cambiamento di idee ed umore e difficoltà di concentrazione di questa età, così come le tendenze creative e lo sviluppo di "un senso di giustizia e un senso di dignità personale". Ha usato il termine "valorizzazione" per descrivere limpulso degli adolescenti ad "una valutazione esterna che derivi dal loro valore". Dal punto di vista evolutivo, Montessori ritiene che il lavoro del bambino, nel terzo livello, sia la costruzione del sé adulto nella società.

                                     

2.12. La teoria delleducazione di Montessori Quarto livello

Il quarto livello di sviluppo si estende da circa diciotto anni a circa 24 anni di età. Montessori ha scritto relativamente poco di questo periodo e non ha sviluppato un programma educativo per questintervallo di età. Ha immaginato giovani adulti preparati dalle loro esperienze attraverso il suo metodo, pronti ad abbracciare pienamente lo studio della cultura e delle scienze per influenzare e guidare la civiltà. Credeva che lindipendenza economica, sotto forma di lavoro, fosse fondamentale in questa età e pensava che un limite arbitrario al numero di anni di studio di livello universitario fosse inutile perché lo studio della cultura potrebbe andare avanti per tutta la vita di una persona.

                                     

3. Punti caratterizzanti

I punti caratterizzanti dellapproccio educativo, secondo quanto codificato dallAssociazione Montessori Internazionale e dalla Società Americana Montessori AMS, sono:

  • blocchi orari di lavoro didattico lunghi e senza interruzioni idealmente di tre ore;
  • il materiale didattico specializzato sviluppato e perfezionato da Maria Montessori e in seguito dai suoi collaboratori, che consente lapprendimento per scoperta, lutilizzo raffinato dei sensi, lautocorrezione.
  • unorganizzazione delle attività educative predisposte, dei laboratori, degli ambienti e dei materiali didattici a disposizione, che favorisca lapprendimento per scoperta e per "costruzione" delle conoscenze poste nella zona di sviluppo prossimale di ogni singolo discente sulla base di un modello psicopedagogico costruttivista;
  • le classi di età mista per fascia di età 0-3, 3-6, 6-12, 12-18, in modo da stimolare la socializzazione, la cooperazione e lapprendimento tra pari;
  • la libera scelta del discente del proprio autonomo percorso educativo quindi delle attività da svolgere e di quanto tempo dedicare loro, allinterno di una gamma di opzioni predisposte dallinsegnante;


                                     

4. Lautenticità del metodo

Le idee montessoriane sono state accolte a livello internazionale e, in molti paesi, vennero istituite società montessoriane per promuovere il suo lavoro. Tuttavia, Montessori mantenne uno stretto controllo sulluso del suo nome e ha insistito che solo lei fosse in grado di dare una formazione autentica nei suoi metodi. Nel 1929 ha fondato l Association Montessori Internationale AMI, "per mantenere lintegrità del suo lavoro della vita e per garantire che sarebbe perpetuata dopo la sua morte". LAMI continua a formare gli insegnanti utilizzando strumenti e teorie sviluppate da Maria Montessori e dal figlio Mario.

                                     

5. Critiche al metodo montessoriano

A Montessori sono state mosse accuse sul piano ideologico per quanto riguarda la contrapposizione troppo rigida e schematica tra fanciullo buono e adulto sclerotizzato e corrotto. Sul piano didattico, è stato criticato il carattere artificioso dei materiali le modalità troppo rigide del loro impiego: tale approccio è stato spesso contrapposto alla duttilità del Metodo Agazzi, peculiare per leterogeneità e fantasiosità del materiale di gioco. A Montessori venivano mosse accuse anche dal punto di vista della socializzazione: i bambini imparavano in maniera singola, non sviluppando rapporti con gli altri bambini. Nonostante le critiche, il metodo montessoriano è tuttora diffuso e adottato sia in Italia, sua patria dorigine, sia nel resto del mondo.

                                     

6. Validazione scientifica

Il metodo Montessori è stato oggetto di numerosi studi scientifici aventi lo scopo di valutarne lefficacia negli apprendimenti. Uno studio commissionato nel 1978 dal Dipartimento allEducazione del governo USA, intitolato Successful Applications of Montessori Methods with children at Risk for Learning Disabilities, ha riconosciuto la sua efficacia nei confronti dei bambini con difficoltà di apprendimento, aprendo la strada al finanziamento delle scuole Montessori da parte del governo USA. Nel 2006 è inoltre apparso sulla prestigiosa rivista Science un fondamentale studio di Angeline Lillard e del suo gruppo di ricerca dellUniversità della Virginia, dove vengono valutati gli effetti del metodo Montessori comparandolo ad un idoneo gruppo di controllo. Lo studio, intitolato Evaluating Montessori Education, confronta diversi aspetti nellapprendimento di bambini di cinque anni e di dodici anni di età, evidenziando i migliori risultati, sia in campo cognitivo sia nelle abilità sociali, dei bambini frequentanti una scuola Montessori rispetto ai bambini inseriti in scuole con diverso approccio.



                                     

7. Personaggi noti che hanno frequentato scuole montessoriane

La grande variabilità dei programmi e degli ambienti montessoriani, e la dipendenza dal talento dei maestri non consentono di rendere confrontabili le esperienze dei singoli elencati. La notorietà di questi personaggi deve essere vista come prova della capacità di ciascun individuo di aver raggiunto attraverso la scuola Montessori e successive specializzazioni, un grado di educazione ed istruzione tale da consentirgli di raggiungere obiettivi considerati dai più come un successo, e pertanto che il metodo sia almeno equivalente ad altre prassi educative.

  • Peter Drucker, economista
  • Corrado Guzzanti e Sabina Guzzanti, attori
  • Chloe Bennet, attrice statunitense
  • Anna Frank, scrittrice vittima dellolocausto
  • George Clooney, attore statunitense
  • Principe William e Principe Harry della famiglia reale inglese
  • Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia
  • Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google
  • Jacqueline Kennedy Onassis, moglie del presidente Kennedy
  • Jeff Bezos, fondatore di Amazon
  • Taylor Swift, cantante statunitense
  • Stephen Curry, cestista statunitense
  • Gabriel García Márquez, scrittore
  • Helen Hunt, attrice statunitense
  • Marco Pannella, politico radicale
                                     
  • sulla base del sesso. Sostenitrice del Metodo Montessori nel 1913 entrò nel consiglio direttivo della Montessori Educational Association. Fra le altre
  • viaggi, la Montessori era ospite fissa dei Guerrieri Gonzaga, sia a Roma come nella loro tenuta mantovana di Palidano. E con la Montessori doveva collaborare
  • casa dei bambini collocata nello stesso edificio aveva adottato il metodo Montessori con una esperienza che era tra le prime in Italia. L economia domestica
  • in Italia nel 1914 conobbe Maria Montessori e ne frequentò i corsi con profitto e soprattutto ne acquisì il metodo educativo. Ritornata poco dopo in
  • novembre 2004. Harold Baumann, Hundert Jahre Montessori - Pädagogik 1907 - 2007 Eine Chronik der Montessori - Pädagogik in der Schweiz, Haupt, Bern, Stuttgart
  • all estero poiché la maestra Giovannina Mattei - Alberti praticava il metodo Montessori L estrazione del granito si sviluppò dalla fine del XIX secolo, con
  • Torino 1957. Coeducazione Didattica Educazione Formazione Istruzione Metodo Montessori Paideia Pedagogia clinica Pedagogia istituzionale Pedagogia linguistica
  • attorno. Casa natale di Maria Montessori la grande educatrice e pedagogista chiaravallese nota nel mondo per il metodo educativo che prende il suo nome
  • nome: Metodo Montessori La Montessori sosteneva che fosse necessario un nuovo approccio, di tipo scientifico, nel campo dell educazione. Il metodo montessoriano

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