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ⓘ Matrimonio concordatario




                                     

ⓘ Matrimonio concordatario

Nel diritto civile italiano, il matrimonio concordatario è un matrimonio che si celebra innanzi ad un Ministro del culto Cattolico, al quale lo Stato riconosce, a certe condizioni, effetti civili. Attualmente è regolato dallart. 8 della legge 25 marzo 1985, n. 121 e dallart. 4 del Protocollo addizionale che costituisce parte integrante dellaccordo. Tuttavia, la legge n. 847/ 29 è ancora vigente per la parte compatibile con le nuove norme, così come è stata modificata dalle sentenze della Corte Costituzionale, che riguardo ad un patto trattato tra due nazioni e Stati sovrani ha delineato i principi supremi dellordinamento costituzionale come parametro del giudizio di costituzionalità delle disposizioni concordatarie.

Come per il matrimonio civile, occorre che la celebrazione sia preceduta dalle pubblicazioni da effettuarsi, oltre che presso la parrocchia degli sposi, anche presso la casa comunale secondo le norme del codice civile e dellordinamento di stato civile.

Trascorsi tre giorni dal compimento del termine per le pubblicazioni, lufficiale di stato civile, ove non gli sia stata notificata alcuna opposizione e nulla gli consti ostare al matrimonio, rilascia un certificato, in cui dichiara che non risulta lesistenza di cause che si oppongano alla celebrazione di un matrimonio valido agli effetti civili.

La celebrazione è regolata quasi esclusivamente dalle norme del diritto canonico. La legge civile prevede niente adempimenti per il prodursi degli effetti civili, ma essi vengono compiuti soltanto dopo la celebrazione. Questi adempimenti consistono nella lettura agli sposi, da parte del ministro del culto, degli artt. 143, 144 e 147 riguardanti i diritti e doveri dei coniugi e nella redazione da parte del parroco dellatto di matrimonio in duplice originale, il secondo dei quali destinato ad essere trasmesso allufficiale di stato civile.

Nellatto possono essere inserite le dichiarazioni dei coniugi consentite secondo la legge civile scelta del regime patrimoniale di separazione dei beni ed il riconoscimento di un figlio naturale.

Latto di matrimonio, formato dal celebrante e sottoscritto dagli sposi e dai testimoni, deve essere trasmesso entro cinque giorni allufficiale di stato civile per la trascrizione nei registri di stato civile, trascrizione che ha efficacia costitutiva del vincolo nellordinamento italiano. Lufficiale di stato civile effettua la trascrizione entro ventiquattro ore dal ricevimento dellatto ne dà notizia al parroco.

La trascrizione opera retroattivamente: gli effetti civili del matrimonio si producono quindi dal giorno della sua celebrazione. In presenza di impedimenti inderogabili secondo la legge civile, la trascrizione non può avere luogo. Se il termine di cinque giorni non viene rispettato, si ha trascrizione tardiva che però è ammessa solo su richiesta concorde dei coniugi o su richiesta di uno solo di essi, ma con la conoscenza e senza lopposizione dellaltro. Non è ammessa la trascrizione post mortem.

Per la legge italiana la trascrizione nei registri dello stato civile del matrimonio canonico valido solo per la Chiesa, con la sua trasformazione quindi in matrimonio concordatario valido anche per lo Stato, non è affatto obbligatoria, mentre è fortemente consigliata dalla Chiesa al punto tale che per contrarre un matrimonio solo canonico necessita lautorizzazione del Vescovo competente.

Una caratteristica fondamentale che distingue il matrimonio concordatario da quello civile è la possibilità del riconoscimento da parte dello Stato italiano delle sentenze di nullità matrimoniale pronunciate dalla giustizia ecclesiastica, di cui la Sacra Rota rappresenta lultimo grado di giudizio. In base allart. 8 del nuovo Concordato del 1984 di regola queste sentenze, salvo casi particolari, devono essere riconosciute dallo Stato tramite la Corte dappello competente attraverso un giudizio cd. di "delibazione" con la conseguenza che, in caso di delibazione avvenuta, non si applica, se non in minima parte, la legislazione italiana sul mantenimento del coniuge economicamente debole, sulla base della considerazione naturale che il matrimonio annullato giuridicamente è come mai celebrato non si tratta perciò di divorzio. Resta fermo lobbligo del mantenimento dei figli, che non grava sui coniugi ma sui genitori.

Lannullamento tecnicamente "dichiarazione di nullità" del matrimonio, secondo il diritto canonico non è libero come il divorzio civile ma è concesso solo se il vincolo matrimoniale presentava determinati vizi del consenso già al momento della celebrazione e non invece per problemi sorti tra i coniugi nel corso della vita matrimoniale. Tra questi vizi del consenso, che è sufficiente siano presenti anche in un solo coniuge, ve ne sono alcuni molto simili a quelli previsti dal diritto civile per tutti i contratti, ma ve ne sono altri di natura esclusivamente spirituale che per la Chiesa rivestono la massima importanza per dare senso o meno al proprio matrimonio, ma quasi del tutto assenti nel matrimonio civile, che prevede condizioni di accesso al matrimonio molto meno stringenti.

Per proporre istanza libello di annullamento del matrimonio canonico, diversamente dal divorzio, non è necessaria la preventiva separazione civile. Abilitati alla difesa presso i tribunali ecclesiastici sono solo gli avvocati ecclesiastici, abilitati dalla Santa Sede e non i comuni avvocati civili.

                                     
  • siano isolati dai cattolici, disapprova che questi contraggano con essi matrimonio che abbiano a coabitare con loro e abbiano ad affidare ad essi l educazione
  • recensione in Rivista di Diritto Internazionale, 1964, pagg. 707 - 708 Matrimonio concordatario divorzio e competenza internazionale del giudice svizzero, nota
  • il sistema di separazione fra Stato e Chiesa, senza ricucire per via concordataria o pattizia i rapporti rotti con la Presa di Roma e con le campagne risorgimentali
  • Mussolini fu costretto, per non compromettere la stabilità dell edificio concordatario dei Patti Lateranensi, a far marcia indietro e ad escludere dal divieto
  • loro portavoce in grado di siglare con lo Stato italiano un accordo concordatario Interrogazione parlamentare del sen. Malabarba, 18 luglio 2006, seduta
  • che potevano ledere le prerogative della Chiesa sul piano giuridico concordatario specialmente per quanto riguardava gli ebrei convertiti D altro canto
  • assunto con le singole confessioni. In particolare, si parla di Diritto Concordatario in riferimento al sistema pattizio che regola la relazione tra la Chiesa

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