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ⓘ La recita




La recita
                                     

ⓘ La recita

Grecia, 1939-1952. Il film narra la storia di un gruppo di attori teatrali che portano in scena, di villaggio in villaggio, un dramma popolare ottocentesco Golfo la pastorella di Spiridonos Peresiadis. Le loro vite si intrecciano con gli eventi di oltre dieci anni di storia del loro paese, prima e dopo la seconda guerra mondiale.

                                     

1. Piani narrativi

Il film intreccia piani narrativi diversi:

  • le storie private degli attori
  • la storia della Grecia dal 1939 al 1952
  • le storie del Teatro: il dramma di "Golfo la pastorella" e la tragedia "Orestea" di Eschilo
                                     

2. La rappresentazione teatrale

Il Teatro è tema centrale del film. Il prologo mostra un sipario rosso su cui scorrono i titoli di testa; tre colpi rituali avvisano il pubblico che lo spettacolo sta per avere inizio e un vecchio fisarmonicista presenta lopera che verrà rappresentata Golfo la pastorella di Spiridonos Peresiadis. Largomento del dramma pastorale è così riassunto dallo stesso regista: ".un povero pastore Thassos e una povera pastorella Golfo si amano; una ricca famiglia vuole il ragazzo; il padre gli offre del denaro; lui accetta; la povera figlia impazzisce come Ofelia". Rappresentazione e realtà della vita degli attori si intrecciano: Elettra, che interpreta Golfo sulla scena, saluta il fratello Oreste in licenza chiamandolo Thassos, il personaggio che lui recita nel dramma e con quel nome lo chiama quando lo trova nella prigione morto, dopo essere stato barbaramente giustiziato.

                                     

3. Vita privata e mitologia greca

Gli attori nella loro storia privata rivivono inoltre il mito degli Atridi e la tragedia Orestea di Eschilo. Il capo della compagnia, come Agamennone, è tradito dalla moglie, attrice anchessa, che ha una relazione con lattore Egisto. Verrà denunciato da Egisto ai tedeschi e fucilato. Elettra, la figlia, aiuta il fratello Oreste, partigiano comunista, a vendicare il padre: Egisto e la madre saranno uccisi da Oreste sulla scena del teatro mentre recitano la morte dei personaggi che interpretano.

                                     

4. Eventi storici citati

Il film è un grande affresco della storia della Grecia prima e dopo la Seconda guerra mondiale. Le vicende della compagnia teatrale si intrecciano continuamente con i tragici eventi che sconvolgono il loro paese.

  • ottobre 1940: dichiarazione di guerra dellItalia fascista e invasione dallAlbania - Campagna italiana di Grecia
  • gennaio 1945 Accordi di Varkiza
  • 1946-1949 Guerra civile greca
  • novembre 1952 elezione del generale monarchico Alexandros Papagos
  • resistenza dei partigiani greci EAM-ELAS
  • aprile 1941: occupazione tedesca della Grecia
  • dicembre 1944 Battaglia di Atene
  • autunno 1939: visita del ministro del Terzo Reich per lIstruzione pubblica e la Propaganda Joseph Goebbels durante la dittatura di Ioannis Metaxas
  • intervento militare inglese e ultimatum del generale Ronald Scobie ai partigiani greci
                                     

5. Struttura del film

Il film ha una struttura circolare. Si apre e si chiude con la stessa situazione: gli attori che scendono allalba dal treno alla stazione di Aigio. La prima sequenza porta come data il 1952, lanno in cui si conclude il racconto; poco dopo in flashback ad essa si sovrappone la stessa immagine della piazza ma il gruppo di attori è un po diverso, è la compagnia del 1939, lanno in cui la storia prende inizio. La sequenza datata 1939 è anche lultima, quella che chiude il film. Nel film manca la parola "Fine", tutto ricomincia.

                                     

6. Monologhi

Per tre volte la narrazione si interrompe e un personaggio guardando direttamente nella camera da presa si rivolge allo spettatore rendendo testimonianza di fatti drammatici vissuti:

  • Elettra, abbandonata lungo largine di uno strada, descrive lo stupro subito da parte dei miliziani per punirla di non aver rivelato il nascondiglio del fratello Oreste, in montagna con i partigiani;
  • Pilade, ritornato su una motobarca sul molo di Aigio, racconta di aver firmato di rinunciare allimpegno politico pur di essere liberato dopo la prigionia sullisola di Makronissos, le torture reiterate, la resistenza iniziale e il progressivo indebolimento fisico e psichico.
  • il capocomico, in treno, in occasione di uno spostamento della compagnia, rievoca la guerra greco-turca del 1922 e la sua emigrazione dalla Turchia alla Grecia dopo la perdita della famiglia;
                                     

7. Colonna sonora

La musica e in particolare le canzoni che cantano i personaggi costituiscono un elemento fondamentale nel film. Attraverso di esse si manifestano le differenti appartenenze culturali, le scelte politiche e private dei personaggi. In moltissime sequenze assistiamo alla rappresentazione di uno scontro di idee affidato alle canzoni:

  • Capodanno 1946 - gruppi di giovani festeggiano linizio del nuovo anno in un locale e alternativamente impongono allorchestra di suonare le canzoni che esprimono le loro opposte ideologie.
  • Aigio 1939: sulla piazza sfilano giovani falangisti che cantano un inno patriottico e Egisto lo fischietta: Pilade, che è antifascista, gli risponde canticchiando la canzone damore popolare intonata dal fisarmonicista, "Tornerai".
  • 1950 circa - Nozze di Crysothemis con un sottoufficiale americano: ritmi di ballo americani si contrappongono allantico canto nuziale dellEpiro intonato dalla vecchia per la sposa.


                                     

8. Premi e menzioni

  • Festival de Taormina 1975: Premio speciale della giuria
  • Festival del cinema greco 1975 Salonicco: miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura, miglior attore, miglior attrice, miglior fotografia, miglior film per lassociazione dei critici greci del cinema
  • Premio de lÂge dor 1976.
  • Nellaprile del 1985, lUnione panellenica dei critici del cinema, la PEKK Πανελλήνια Ενωση Κριτικών Κινηματογράφου Panellinia Enosis Kritikon Kinematographou, lo designa quarto miglior film greco della storia del cinema.
  • Festival de Cannes 1975: Premio della critica internazionale
  • Festival del film di Londra 1975: Grand Premio

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