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ⓘ Adeguamento sismico




Adeguamento sismico
                                     

ⓘ Adeguamento sismico

L adeguamento sismico delle strutture consiste nella modificazione delle costruzioni esistenti per renderle più resistenti allazione sismica, ossia al movimento del terreno dovuto a un terremoto. Grazie ad una migliore comprensione degli effetti dei sismi sulle strutture e alle recenti esperienze con potenti terremoti vicino ai centri urbani, è riconosciuta la necessità di un adeguamento anti-sismico di molte strutture esistenti.

Prima dellintroduzione dei codici anti-sismici moderni alla fine degli anni sessanta per alcuni paesi sviluppati e alla fine degli anni settanta per molti altri paesi del mondo Turchia, Cina ecc., molte strutture sono state progettate senza adeguate rifiniture e rinforzi per la protezione anti-sismica. Per tale incombente problema, vari lavori di ricerca sono stati portati avanti negli ultimi anni. Inoltre, sono state pubblicate a livello mondiale alcune linee guida tecniche sullo stato dellarte della costruzione antisismica, sulle tecniche per stabilire il rischio sismico, per il retrofit e per la riabilitazione degli edifici colpiti dal sisma, ma ancora "salvabili" - come la ASCE-SEI 41 le linee guida della New Zealand Society for Earthquake Engineering NZSEE.

Le tecniche di retrofit qui evidenziate sono applicabili anche per la protezione da altri pericoli naturali come i cicloni tropicali, i tornado e i venti più severi nelle classi più forti di tempesta. Mentre la pratica corrente del seismic retrofit ha come aspetto predominante alcune migliorie strutturali per ridurre il pericolo sismico dellutilizzo delle strutture, viene sempre più evidenziato come essenziale la necessità di ridurre i pericoli le perdite risultanti anche da elementi non-strutturali. Bisogna tenere a mente che non esiste una struttura che sia del tutto a prova di terremoti, anche se la prestazione sismica può essere aumentata notevolmente grazie ad apposite strategie progettuali iniziali oppure con modifiche successive.

In Italia gli interventi di adeguamento e di miglioramento sismico sono finanziati attraverso il cosiddetto Sisma Bonus. Gi incentivi fiscali, di fatto, sono riconosciuti in base alla classe di miglioramento sismico ottenuta attraverso lintervento.

DI recente lAgenzia delle entrate si espressa più volte in merito ai meccanismi di uso degli incentivi, e della loro eventuale cessione a soggetti capienti

                                     

1.1. Descrizione Strategie

Strategie di adeguamento sismico o seismic retrofit sono state sviluppate negli ultimi decenni in seguito allintroduzione di nuove norme anti-sismiche e alla disponibilità di materiali avanzati ad es. polimeri rinforzati con fibre FRP, calcestruzzo rinforzato con fibre e acciaio ad alta resistenza). Le strategie si differenziano concettualmente dalle tecniche di riabilitazione sismica, in quanto le prime sono costituite da un approccio complessivo atto a raggiungere un obiettivo prestazionale di riabilitazione, come laumento della resistenza, lincremento della deformabilità, la riduzione della domanda di deformazione, mentre le seconde sono i metodi tecnicamente necessari a raggiungere una strategia, ad esempio il rivestire con acciaio le colonne portanti alla base "FRP jacketing". Tra le varie strategie si possono enumerare:

  • Eliminazione delle connessioni rigide tra gli edifici ponti di passaggio in cemento armato e loro eventuale sostituzione con eventuali ponti scorrevoli in metallo, anche deformabile per permettere libertà di movimento tra strutture che di fatto sono indipendenti nella loro risposta oscillatoria al sisma.
  • Laumento della resistenza capacità locale degli elementi strutturali. Questa strategia riconosce la capacità intrinseca delle strutture esistenti, e dunque adotta un approccio più efficace nel migliorare selettivamente la capacità locale deformazione/duttilità, resistenza o rigidità di alcuni componenti strutturali.
  • Lincremento della capacità globale rafforzamento. Questo tipicamente viene ottenuto con laggiunta di controventi o di nuovi muri portanti, i cosiddetti setti sismici.
  • La riduzione della domanda sismica grazie a elementi dissipativi supplementari e lutilizzo di sistemi per lisolamento della base delledificio dal movimento sismico.
  • Retrofit tramite indebolimento selettivo. Questa è una strategia contro-intuitiva per cambiare i meccanismi anelastici della struttura, pur riconoscendo la capacità intrinseca della struttura. Ad esempio in edifici che non possono oscillare liberamente e che quindi tenderebbero a rompersi in alcuni punti cruciali per evitare il collasso sotto stress, come quelli con la base a forma di "L", si facilita la rottura nel punto di contatto tra le due ali della struttura, separandole durante il sisma).

Qualsiasi intervento di miglioramento o adeguamento sismico deve partire da unanalisi dello stato di fatto. Per esempio, nel caso di edifici in muratura datati, è essenziale saggiare lo stato di "dignità strutturale" della muratura. In caso questa presenti problemi di consistenza, per esempio perché la malta non si trova più in stato attivo, oppure vi sono delle situazioni di distacco, è necessario, prima di avviare interventi di rinforzo locale, restituire dignità strutturale alla muratura.

                                     

1.2. Descrizione Obiettivi prestazionali

Nel passato, il retrofit anti-sismico veniva principalmente applicato con lobiettivo di assicurare la sicurezza pubblica, con soluzioni ingegneristiche limitate da considerazioni politiche ed economiche. Comunque, con lo sviluppo dellingegneria basata sulle prestazioni durante il terremoto "Performance Based Earthquake Engineering" PBEE, diversi livelli di obiettivi prestazionali sono stati gradualmente riconosciuti:

  • Garantire la funzionalità strutturale. Le parti strutturali non devono danneggiarsi e ledificio non vede diminuita la sua utilità nei confronti del suo utilizzo primario. Questo è un livello più alto di riabilitazione sismica in quanto assicura che ogni intervento di riparazione necessario riguarderà solo aspetti "cosmetici", come ad es. la riparazione di crepe minori allintonaco, ai muri non portanti e agli stucchi. Questo è il livello minimo accettabile per la riabilitazione degli ospedali.
  • Garantire lincolumità pubblica. Lobiettivo è quello di proteggere la vita umana, assicurando che la struttura non collassi sui suoi occupanti o che crolli su luoghi vicini, permettendo luscita dalla struttura in sicurezza. Dopo un terremoto di elevata entità può essere necessario labbattimento e la sostituzione totale della struttura prima di essere riutilizzata o considerata sicura per loccupazione. Questo è tipicamente il livello più basso di riabilitazione sismica applicata ai ponti.
  • Garantire la struttura intatta. Questo è il livello più alto ti riabilitazione ed è preferibile per strutture di rilevanza storico-artistica o di alta importanza culturale.
                                     

2.1. Tecniche Precompressione

Lutilizzo di sistemi post-tesi tramite vibratori esterni è stato sviluppato nelle decadi 1990-2010. Sotto il programma PRESS Precast Seismic Structural Systems, un programma di ricerca congiunta degli Stati Uniti e del Giappone, sono stati collocati tendini dacciaio di alta resistenza non legati, per fungere da post-tensori in modo da ottenere un sistema che può resistere ai momenti delle forze auto-centrandosi.

Unestensione della stessa idea per la attualizzazione antisismica è stata studiata sperimentalmente per il retrofit antisismico dei ponti della California, in un programma di indagine della Caltrans e per il retrofit antisismico di giunti di strutture in cemento armato non rafforzato in modo duttile. Il cemento precompresso può aumentare la resistenza di elementi strutturali come assi portanti, colonne e i giunti tra asse e colonna. Deve notarsi che il pre-stressing esterno è stato usato per migliorie strutturali della capacità di carico dovute alla gravità e alle forze vive sin dagli anni settanta.



                                     

2.2. Tecniche Isolatori alla base

Per isolamento alla base si intende una serie di elementi strutturali aggiunti oppure originari in un edificio che dovrebbero disaccoppiare la struttura delledificio dal terreno in movimento proteggendo in questo modo lintegrità delledificio e migliorando la sua prestazione sismica. Questa tecnologia di ingegneria sismica, che è un tipo di controllo delle vibrazioni sismico può essere applicata sia a un edificio di nuova progettazione che per il retrofit delle strutture esistenti. Normalmente, si scava attorno alledificio e ledificio viene separato dalle fondamenta. Le colonne del primo piano vengono sostituite con colonne in acciaio, oppure le colonne originali in cemento armato vengono foderate con camicie di acciaio. Al di sotto del solaio del primo piano vengono inserite numerose travi in acciaio, oppure si aggiunge sotto al solaio del primo piano uno spessore di cemento armato con una rete in acciaio inossidabile in modo da renderlo più resistente.

Il punto di contatto tra le colonne del piano terra e il solaio del primo piano viene tagliato e nella parte asportata vengono inseriti degli isolatori, che possono essere dei piatti in acciaio allapice della colonna controllano meglio i movimenti di vibrazione verticale che reggono una testina che funge da base alla colonna portante dei piani superiori, oppure dei cilindri isolatori in alcune gomme o resine speciali, con molle o piani in acciaio resistono meglio ai movimenti sussultori verticali, che sostituiscono il materiale rimosso. Mentre lisolamento alla base tende a restringere la trasmissione del movimento dal suolo alledificio, grazie ad accorgimenti geometrici studiati al computer mantiene ledificio posizionato in modo adeguato sopra le fondamenta. Si richiede molta attenzione al dettaglio nei punti dove ledificio si interfaccia con il terreno, specialmente alle entrate, scale e rampe, per assicurare un moto relativo sufficiente oppure il collasso selettivo in alcuni punti di questi elementi strutturali.

                                     

2.3. Tecniche Dissipazione sismica

Smorzatori, o dissipatori, sismici in inglese: "dampers" assorbono lenergia della vibrazione sismica e la convertono in calore, in questo modo riescono a "smorzare" damping gli effetti di risonanza in strutture che sono connesse in modo rigido al suolo. In aggiunta allaumentata capacità di dissipazione dellenergia meccanica della strutture, smorzatori supplementari possono ridurre il movimento le accelerazioni allinterno delle strutture. In alcuni casi, il pericolo di crollo non proviene dalla scossa iniziale, ma piuttosto dai movimenti di risonanza periodica della struttura che ripetuti movimenti del terreno inducono. In particolare, gli smorzatori supplementari agiscono come le molle o i pistoni delle sospensioni degli automobili.

                                     

2.4. Tecniche Smorzatori a massa accordata

Gli smorzatori a massa accordata noti anche come "tuned mass dampers" o "TMD" sono dispositivi in grado di realizzare un "assorbimento armonico", basato su una massa "sintonizzata" o "accordata" che contrasta la frequenza sismica, smorzandola. Questi "assorbitori armonici" adoperano dei pesi mobili su elementi che si comportano come una "molla". Questi vengono impiegati tipicamente per ridurre loscillazione dovuta al vento in edifici molto alti e leggeri. Progetti simili possono essere impiegati per conferire resistenza ai terremoti in quegli edifici davvero sfortunati con altezza tra gli 8 a 10 piano piani, che sono soggetti a terremoti distruttivi indotti dalla risonanza con le onde sismiche più frequenti.

                                     

2.5. Tecniche Slosh tank

Uno "slosh tank" è un grosso serbatoio "di sguazzo" pieno di fluido viscoso collocato nei piani più alti. Durante un evento sismico, il fluido di questo serbatoio oscillerà avanti e indietro, ma il suo movimento viene rallentato e deviato da intercapedini - alette che prevengono che il serbatoio stesso entri in risonanza con le onde sismiche; costituendo una massa importante lacqua può cambiare o contrastare totalmente il periodo di risonanza delledificio. Può essere considerato una tecnica concettualmente analoga ai suddetti smorzatori a massa accordata. Inoltre lenergia cinetica viene in parte convertita in calore dalle alette che viene dissipata nellacqua - anche se qualsiasi aumento di temperatura sarà insignificante.

                                     

2.6. Tecniche Sistemi di controllo attivo

Quando edifici molto alti vengono costruiti con materiali leggerei moderni "grattacielo", possono oscillare sgradevolmente ma non pericolosamente in alcune condizioni di vento. Una soluzione a questo problema è quello di includere in uno sei piani superiori una pesante massa, costretta, ma libera di muoversi allinterno di uno spazio limitato, e muovendosi su qualche sistema di scorrimento come un cuscino daria oppure di un film idraulico. Pistoni idraulici, alimentati da pompe elettriche e accumulatori, mossi attivamente per contrastare le forze del vento le risonanze naturali. Queste possono anche, se adeguatamente progettate, essere efficaci nel controllare il moto eccessivo - anche senza lapplicazione di potenza - durante un terremoto. In genere, durante un terremoto gli alti edifici moderni con struttura in acciaio non sono così soggetti a movimenti pericolosi rispetto a quelli a media elevazione edifici da otto a dieci piani, dal momento che il periodo di risonanza di un edificio molto più alto di 10 a piani è più lungo rispetto a quello delle scosse con frequenza di circa un secondo tipicamente prodotti da un terremoto.



                                     

2.7. Tecniche Aggiunta "ad hoc" di elementi di supporto strutturale o di rinforzo

La forma più comune di retrofit antisismico per gli edifici più bassi è laggiunta di rinforzi alla struttura esistente in modo da aggiungere ulteriore resistenza alle forze sismiche da puntelli e archi in legno a vari tipi di strutture in acciaio. Il rafforzamento può essere limitato a connessioni tra elementi architettonici esistenti oppure può necessitare dellaggiunta di elementi di resistenza primari come mura, archi, strutture portanti, particolarmente nei piani più bassi.

                                     

2.8. Tecniche Debolezza della connessioni tra gli edifici le nuove ali aggiunte per espanderli

Frequentemente, le aggiunte alla costruzione non sono connesse in maniera forte alla struttura esistente, ma semplicemente vengono collocate accanto ad essere, con una continuità architettonica soltanto nella pavimentazione, nel rivestimento, e spesso nel tipo di tetto. Come risultato, lala aggiunta può avere un periodo di risonanza diverso rispetto alla struttura originale, le due strutture possono facilmente staccarsi, e avendo un moto relativo non armonico possono andare a collidere, colpendosi reciprocamente fino a causare un grave danno strutturale. Metodi costruttivi adeguati cercheranno di non avvicinare i due edifici, oppure al di legare rigidamente le due componenti in modo che si comportino come una singola massa oppure impiegheranno ammortizzatori "mass dampers" per disperdere lenergia dei moti relativi, lasciando uno spazio di separazione che consenta questo moto reciproco.



                                     

2.9. Tecniche Colonne in cemento armato esterne

Gli edifici storici, sono spesso costruiti con mattoni non rinforzati da strutture in legno, possono avere allinterno dei dettagli architettonici o affreschi che non devono essere alterati. In questo caso si possono aggiungere colonne di acciaio allesterno, che avvolgono ledificio formando una struttura a gabbia in qualche caso si può ripiegare nel cemento armato. Molto delicati sono i punti di raccordo con il basamento, le piastre alla base, e il tetto.

                                     

2.10. Tecniche Infill shear trusses

Qui a fianco è mostrato un rinforzo esterno a taglio di un edificio che ospita un dormitorio in cemento armato convenzionale. In questo caso ledificio era dotato di sufficiente resistenza verticale ai pilastri e sufficiente resistenza a taglio nei piani bassi, così da necessitare solo un limitato rinforzo a taglio per rendere ledificio complessivamente adeguato a resistere ai terremoti attesi in questo sito vicino alla faglia di Hayward fault.

                                     

2.11. Tecniche Struttura esterna massiccia

In altre circostanze, un rinforzo ben più esteso è richiesto. Nella struttura maostrata qui a destra - un parcheggio su dei negozi - il posizionamento, i dettagli, e la tinteggiatura del sistema rinforzo diventano essi stessi un abbellimento architettonico.

                                     

3.1. Tipici scenari di retrofit e soluzione Crollo di edifici bassi con aperture al pianterreno

Questa modalità di collasso è nota come collasso del piano molle. In molti edifici il piano terra è progettato per utilizzi diversi rispetto ai piani superiori. Edifici residenziali bassi possono essere costruiti su di un garage con grosse porte da un lato. Gli alberghi possono avere un piano terra molto alto che costituisce un imponente salone dingresso oppure ospita ristoranti o sale da ballo. Gli edifici per uffici possono avere esercizi commerciali nel piano terra, i quali necessitano di grosse vetrine.

La progettazione antisismica tradizionale assume che i piani più bassi di un edificio siano più resistenti rispetto a quelli superiori e che laddove non si verifichi questo caso se il piano inferiore è meno forte rispetto al resto la struttura non risponderà ai terremoti nel modo desiderato. Utilizzando moderni metodi di simulazione e progettazione al computer, è possibile calcolare gli effetti di un livello meno resistente. Diversi cedimenti strutturali di questo tipo in un grande complesso di appartamenti causarono la maggior parte dei decessi nel terremoto di Northridge del 1994.

Tipicamente, dove si riscontra questo tipo di problema, il livello debole viene rinforzato per renderlo più forte rispetto ai piani superiori, grazie allaggiunta di pareti strutturali di sostegno, oppure di gabbie o reticoli di sostegno in grado di assorbire il momento delle forze. Gabbie di sostegno a forma di U capovolta sono utili per consentire laccesso ai garage sotterranei, mentre una soluzione meno costosa potrebbe essere quella di utilizzare pareti strutturali in diversi punti, modifica che riduce parzialmente lampiezza delle vetrine e la spaziosità dei locali, limitando il libero movimento delle auto allinterno del parcheggio, ma consente ancora di usare lo spazio per altri tipi di deposito.

                                     

3.2. Tipici scenari di retrofit e soluzione Solai in legno

I piani negli edifici in legno sono costruiti con travi portanti, coperte con plance di legno diagonale oppure con compensato per formare un sotto-pavimento sopra il quale viene posizionata la superficie di rivestimento del pavimento. In molte strutture queste sono tutte allineate nella stessa direzione. Per prevenire che questi travi più alte che larghe si rovescino da un lato, si utilizzano dei blocchi da ogni lato, e per ottenere una resistenza addizionale, si può inserire un bloccaggio con legni diagonali, trasversali o con staffe di metallo tra le travi in uno o più punti lungo la loro lunghezza. Nel lato più esterno è tipico lusare una singola profondità di bloccaggio e una trave perimetrale sul tutto.

                                     

3.3. Tipici scenari di retrofit e soluzione Slittamento delle fondamenta e danneggiamento tipo "cripple wall"

Le strutture residenziali in legno a uno o due piani costruite su di un perimetro di mattoni o su fondamenta di pietre sono relativamente sicure in un terremoto, ma in molte strutture statunitensi costruite prima del 1950 la piastra del pavimento che si trova tra le fondamenta in calcestruzzo armato e il diaframma del pavimento fondamenta del perimetro oppure la struttura che sostiene le fondamenta in roccia possono essere non sufficientemente avvitate. Inoltre le vecchi viti di connessione se non sono a prova di corrosione possono essersi corrose fino a diventare fragili. Una scossa laterale può far slittare ledificio da un lato, al di fuori delle fondamenta o del perimetro in lastre di roccia.

Spesso questi edifici tipicamente di campagna o montagna vengono costruiti su pendii moderati, e sono eretti su di una piattaforma connessa a delle fondamenta perimetrali attraverso basse ma spesse pareti che in America sono chiamate "cripple wall" o pin-up. Questa struttura può andare a crollo strutturale oppure può staccarsi dalle connessioni agli angoli, portando a che ledificio si muova diagonalmente facendo collassare le basse pareti. La probabilità di crollo delle "pin-up" può essere ridotta assicurandosi che la struttura degli angoli sia ben rinforzata e che i pannelli strutturali siano ben connessi tra di loro attraverso colonne agli angoli. Questo richiede lutilizzo di compensato di qualità definita di "grado strutturale", spesso con un trattamento per la resistenza a marcire. Questo tipo di compensato è costruito di molteplice lamine di legno più sottile rispetto a quello comune, senza interstizi. Gli edifici in legno più moderni progettati per resistere ai terremoti, come quelli a bande incrociate come gli edifici antisismici "SOFIE" della Fiemme, vedere economia forestale, spesso hanno giunti in metallo tra i pannelli, e vengono ricoperti di stucco per incrementare la loro performance. Laddove gli edifici si costruiscono su suoli argillosi che tendono a espandersi, ledificio deve essere costruito su di una singola e relativamente spessa lastra monolitica in calcestruzzo armato precompresso, mantenuta nella sua unità da barre in acciaio ad alta resistenza post-tensionate dopo che lastra è stata deposta. Questo processo mette il cemento armato in compressione - una condizione che lo rende resistente al piegarsi e che non andrà incontro a fratture o alla formazione di crepe anche in condizioni di ondeggiamento e liquefazione del terreno.

                                     

3.4. Tipici scenari di retrofit e soluzione Esplosione delle colonne in cemento armato

Le colonne in calcestruzzo armato tipicamente contengono barre in acciaio verticali di grosso diametro barre darmatura longitudinale disposte come un anello, circondate da spire o cerchi di barre di diametro minore staffe. Dopo lanalisi di crolli causati dai terremoti, si è capito che la debolezza non era nelle barre verticali, ma piuttosto nellinadeguata resistenza e/o quantità di staffe deputate a contenere il fascio di barre verticali. Una volta che si dovessero aprire e/o rompersi le suddette staffe, la barre verticali possono flettersi verso lesterno, inducendo a ingenerare forti tensioni nel calcestruzzo nella parte centrale della colonna. In questo caso il calcestruzzo semplicemente si frantuma, non più contenuto dalle barre verticali dacciaio. Nelle nuove costruzioni si utilizza una maggiore quantità di staffe o elementi di funzione analoga.

Uno tra i più semplici metodi di retrofit antisismico è quello di cingere la colonna con una camicia di plance dacciaio prefabbricate e saldate come un singolo cilindro. Lo spazio tra la camicia dacciaio e la colonna viene poi riempito di cemento, un processo noto come "grouting". Quando il suolo o le condizioni della struttura richiedono queste modifiche addizionali, si possono aggiungere pilastri addizionali nei pressi della base della colonna e piastre in cemento armato che uniscono dei pilastri al pilone centrale possono essere realizzate al livello del suolo oppure poco al di sotto. Nellesempio mostrato nella figura qui a fianco non si rese necessario tale intervento per tutte le colonne al fine di ottenere una sufficiente resistenza sismica per le condizioni attese.

                                     

3.5. Tipici scenari di retrofit e soluzione Esplosione delle pareti in cemento armato rinforzato

Le pareti in cemento armato vengono spesso utilizzate nella transizione tra strade sopraelevate su terrapieno le strutture che scavalcano. La parete viene usata sia per contenere il suolo e dunque permettere di costruire un salto più corto ma anche per trasferire il peso del cavalcavia direttamente in basso verso le fondamenta del cavalcavia in un terreno prima non sottoposto a pressione. Se queste pareti sono inadeguate possono crollare per le tensioni indotte dal movimento del suolo causato dal terremoto.

Una forma di retrofit è quella di trapanare numerosi orifizi nella superficie della parete, e di assicurare corte sezioni di barre darmatura a forma di L alla superficie di ogni foro con colla epossidica. Si aggiungono altri tondini verticali e orizzontali ai nuovi elementi infissi nella parete, formando una griglia a maglie quadrate, si posiziona un cassone in legno e si versa un nuovo strato di cemento che copre tutte queste barre. Questa modifica può essere abbinata con delle fondamenta addizionali scavate in trincee e con piedini di sostegno addizionali e leganti allindietro per collegare il cavalcavia alle pareti perimetrali.

                                     

3.6. Tipici scenari di retrofit e soluzione Resine per le pareti di mattoni e rinforzi in fibra di vetro

Alcune strutture di pareti in mattone sono state rinforzate con rivestimenti in fibra di vetro e resine epoxy o polyester. Nei piani più bassi queste possono essere applicate sullintera superficie esposta, mentre nei piani superiori questi interventi possono essere confinati ad aree ristrette tra le aperture di finestre e porte. Questa applicazione fornisce resistenza tensiva che irrigidisce la parete evitando che possa piegarsi oppure ondeggiare da un lato allaltro. La protezione efficiente di un intero edificio richiede unanalisi estensiva anche con simulazioni al computer, dal momento che in certi punti potrebbe essere conveniente "indebolire" la struttura e uningegnerizzazione adeguata per determinare i punti da sottoporre a questa modifica.

                                     

4.1. Adeguamento antisismico di ponti Muratura rinforzata e non rinforzata

In molti luoghi di paesi in via di sviluppo o che valorizzano esteticamente ledilizia tradizionale come il Pakistan, lIran e la Cina, le mura di mattoni rinforzati oppure no, sono la forma predominante di strutture per ledilizia residenziale. La muratura è la forma più comune di costruzione in America nella prima parte del XX secolo, che implica che molte di queste strutture a rischio hanno un significativo valore storico. Le mura di mattoni non rinforzate sono molto pericolose. Spesso è meglio sostituirle piuttosto che adeguarle sismicamente, ma se si tratta di mura portanti in strutture di dimensioni modeste possono essere rinforzate appropriatamente. E fondamentale che le travi dei pavimenti e dei soffitti siano collegate in sicurezza alle mura portanti. Possono essere aggiunti supporti verticali sotto forma di acciaio o cemento armato.

Negli Stati Uniti, molto di quello che viene definito "muratura" sono in realtà muri di mattoni oppure in pietra. Le attuali regole di costruzione americane prescrivono la quantità di tie–back richiesto, che consiste in giunti di metallo assicurati a elementi verticali strutturali. Questi giunti si infilano nel cemento tra i mattoni o tra le pietre, assicurando laderenza dellelemento alla struttura primaria. Alcune antiche strutture potrebbero non essere adeguatamente legate per assicurare una sufficiente sicurezza sismica. Una lastra di pietra debolmente assicurata nel rivestimento interno di una casa ad esempio utilizzata nelle costruzioni stile "western" per rivestire un caminetto dal pavimento al tetto può risultare pericolosa per gli occupanti, specialmente se si frantuma in frammenti angolari taglienti. I vecchi camini in muratura possono essere pericolosi se si estendono troppo in alto rispetto al tetto. Nei terremoti hanno la tendenza a rompersi a livello della linea del tetto e possono cadere sul tetto della casa come un singolo grosso pezzo. Come retrofit antisismico, possono essere aggiunti supporti addizionali oppure può bastare il semplicemente rimuovere lestensione e sostituirla con una canna fumaria più corta, in metallo, se si vuole rivestita in legno o in gesso strutturato che sostituisce i camini. Per armonizzare con lesistente parte in muratura si possono utilizzare sottili mattonelle simili a un mattone.