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ⓘ San Pietro Vernotico




San Pietro Vernotico
                                     

ⓘ San Pietro Vernotico

San Pietro Vernotico è un comune italiano di 13 289 abitanti nel sud della provincia di Brindisi in Puglia. Provenendo da sud, è lultimo comune facente parte dellarcidiocesi di Lecce.

È situato nellarea nord del Salento e dista circa 18 km da Brindisi e 20 km da Lecce.

Il comune fa parte del Parco del Negroamaro nel cui territorio sono coinvolti 26 comuni delle province di Brindisi e Lecce. A pochi chilometri dallabitato si trova la località balneare di Campo di Mare, unica frazione del comune. È diventata famosa anche per aver dato i natali al calciatore Thiago Alcàntara.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il territorio di San Pietro Vernotico è parte dellarea pianeggiante nota come Piana Messapica o Tavoliere di Lecce. Lagro, ricco di falde acquifere sorgive ancora presenti nelle zone di Torchiarolo, è coltivato prevalentemente a oliveti e vigneti. Per la natura carsica del suolo, il territorio è privo di corsi dacqua superficiali ma si connota per una ricca falda freatica, alimentata dalle precipitazioni invernali, che mantiene umido il terreno anche durante le secche ed afose estati. La superficie è attraversata invece da alcuni canali di raccolta di acqua piovana. Il più grande è chiamato "Infocaciucci" nel dialetto locale. Vi sono anche il Canale Fosso situato nella periferia della città in dialetto Fuessu e il Canale Foggia. Il canale Infocaciucci ha origine in contrada Marrese presso Cellino San Marco e termina nel mare adriatico dopo un percorso di 15.306 km e scorre verso il mare Adriatico. Durante lestate il canale è spesso secco, mentre in inverno, in caso di precipitazioni abbondanti molto frequenti nella zona, può straripare anche a causa del riempimento degli affluenti Foggia e Fosso. Il Canale Fosso nasce a Cellino San Marco e scendendo, dopo aver attraversato San Pietro Vernotico, sfocia nellInfocaciucci in contrada Pucciarruto dopo avere percorso 5 km.

                                     

1.2. Geografia fisica Sismicità

Il rischio sismico a San Pietro Vernotico è minimo. La cittadina è classificata a sismicità molto bassa zona 4. Lultimo fenomeno sismico particolarmente rilevante avvenne il 20 febbraio 1743 con epicentro nel Canale dOtranto. Capita a volte però di avvertire lievissime e innocue scosse provenienti dalla Grecia molto vicina al porto brindisino.

                                     

1.3. Geografia fisica Clima

Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni freschi e piovosi. Si manifesta spesso la nebbia a causa dellumidità che di media si aggira intorno al 70%. Le estati sono spesso calde e siccitose con minima presenza di vento. Notevole è leffetto mitigante del mare, poco distante, che riduce le escursioni termiche giornaliere e stagionali ma accresce il tasso di umidità, specie destate. Le precipitazioni sono più copiose in autunno e inverno ma non sono rari i fenomeni temporaleschi, specie destate. Le precipitazioni nevose sono episodiche, ma non rare.

Classificazione climatica di San Pietro Vernotico:Zona climatica C - Gradi giorno 1123

                                     

2. Storia

Le ipotesi più plausibili dellorigine del nome sono legate al termine tardo latino vernoticus che significa invernale: secondo il feudale "diritto alla vernotica" jus vernoticae, il signore feudale poteva pascolare col proprio bestiame lerba vernotica invernale nei fondi dei suoi sudditi. Di recente è stato proposto, plausibilmente, di riferire il termine vernoticus al canale che attraversa il vecchio abitato il Fosso, da intendere quindi come rio vernotico, in quanto fa defluire le acque piovane del periodo invernale.

Le prime tracce documentali relative al toponimo, risalgono al 1195, quando San Pietro Vernotico compare per la prima volta in documenti ufficiali: è infatti tra i feudi che limperatrice Costanza dAltavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti conti normanni di Lecce Accardo II e Goffredo III. In particolare, si conferma la donazione di Accardo II della Chiesa del Beato Pietro che viene detta di Vernotico, con il suo pertinente casale, con uomini, vassalli, terre colte ed incolte, alberi, boschi ed acque. come i già detti Goffredo Conte di Lecce e di Ostuni e Accardo precedente dominatore di Lecce, a noi fedeli, hanno concesso alla Chiesa di Lecce ". Da tale documento si può evincere che San Pietro Vernotico esisteva già nel XII secolo d.C.,precisamente nel 1107 quando in un lascito appare come "casale" infatti il Casale di san Pietro dunque come piccolo villaggio sviluppato intorno ad una chiesa omonima ancora esistente e che in quel secolo esso fu per la prima volta "infeudato" e cioè sottoposto ad un feudatario in questo caso il Vescovo di Lecce che ne assunse il dominio in termini di uomini e cose. Altri documenti risalenti alla stessa epoca dimostrano che nellarea erano presenti altri casali, come Torchiarolo, Tuturano, Valesio, tutti vicini al percorso della Via Traiana Calabra che da Brindisi raggiungeva Otranto, composti al massimo di un centinaio di unità e generalmente costituiti intorno a chiese o cappelle.

Nel 1445 San Pietro Vernotico viene incluso fra i comuni sottoposti agli editti previsti negli Statuta et capitula florentissimae civitatis Litii emanati da Maria dEnghien, contessa di Lecce.

Per secoli, il piccolo casale di San Pietro registra un numero esiguo di abitanti. In quellepoca, il centro del nucleo abitativo si è ormai spostato intorno allattuale Piazza del Popolo, lattuale Chiesa Matrice e la Torre Quadrata. Nel 1500 infatti, a causa degli ormai sistematici attacchi dei corsari turchi, la via di collegamento fra Brindisi e Lecce viene arretrata verso lentroterra, rispetto allantico percorso della Via Traiana Calabra, passando ora per una direttrice più sicura attraverso San Pietro Vernotico, Squinzano, Trepuzzi. È forse per questa ragione, che si spiega lo spostamento già detto del centro del paese, che sembra avvenire nella prima metà del Cinquecento.

Agli inizi del 1800, San Pietro Vernotico viene menzionato nel "Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli". In esso si annota che gli abitanti ascendono a 1500. I prodotti del territorio consistono in frumento, vino ed olio. Vi sono due luoghi pii, che sono stati eretti per sollievo de poveri. Si possiede dalla Mensa vescovile di Lecce. La tassa nel 1532 fu di fuochi 93, nel 1545 di 119, nel 1595 di 193, nel 1648 dello stesso numero, e nel 1669 di 143 ".

È solo col 1806, anno della legge di eversione del feudalesimo nel Regno di Napoli, che San Pietro Vernotico non è più feudo del Vescovado di Lecce e in particolare della Mensa Vescovile del capoluogo.

Nel 1928, con listituzione della provincia di Brindisi, il comune ne entrò a far parte conservando però ancora oggi dialetti, cultura e arcidiocesi di appartenenza.



                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Pietro Apostolo

La chiesa di San Pietro Apostolo viene nominata per la prima volta in un documento diplomatico del 1195, in cui limperatrice Costanza dAltavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti Conti normanni, la" Chiesa del Beato Pietro” che viene detta di Vernotico, con il suo pertinente casale, con uomini, vassalli, terre colte ed incolte, alberi, boschi ed acque.

La chiesa di San Pietro ebbe nei secoli successivi una posizione sempre più periferica rispetto al centro di maggiore sviluppo del paese. Nel 1787 ledificio fu sottoposto ad un profondo rifacimento, come dimostra lepigrafe ancora visibile sul portale della chiesa: D.O.M. AEDAM HANC DIVO PETRO SACRAM CLERUS VERNOTICENSIS A SCIPIONE SPINA LYCENSIUM PONTIFICI SIBI PATRONATUS JURE LEGATAM, POSTICA ACCESSIONE THOLO, AC MARMORATO EX COLLOATA PIORUM STIPE, AMPLIOREM ELEGANTIOREMQUE F.C.ANNO DOMINI 1787.

Linterno conserva tre altari: il principale è dedicato al titolare della chiesa e sormontato da un dipinto che raffigura Pietro apostolo e Gesù; gli altri altari sono dedicati, uno a San Paolo e laltro alla Madonna di Loreto. Nella parte della cupola sono conservati quattro affreschi degli evangelisti. Gli altri dipinti sono a temi paolini e petrini, mentre le statue raffigurano San Luigi Gonzaga, san Biagio vescovo, santa Rita da Cascia, la Vergine di Pompei e lAddolorata.

La leggenda popolare vuole che, sul lato sinistro della Chiesa di San Pietro, fosse collocato anticamente un pozzo dallacqua miracolosa, che serviva a guarire le ferite dei morsi delle tarantole; oggi esso è chiuso, anche se in paese la disputa fra chi lo vuole aperto e chi chiuso continua ancora. La chiesa purtroppo non è una parrocchia, bensì fa parte delle chiese di proprietà della Cattedrale leccese della Madonna Assunta, che vengono aperte solo in particolari evenienze, come la festa del loro partono, o solo per la messa settimanale serale.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa Matrice

Il nucleo più antico della Chiesa Matrice risale al Cinquecento circa infatti secondo i documenti gelosamente conservati in sacrestia la chiesa aveva un parroco già nl 1464. La cattedrale è costituita dallattuale navata centrale e dal rosone posto al centro, perfettamente conservato in pietra leccese, decorato da sei figure angeliche, inframezzate da decorazioni vegetali, una figura di sirena e, nella sommità del rosone, due leoni fronteggianti che sostengono un anello di particolare forma romboidale. Fra le due figure animali, come anche nella cornice più esterna del rosone, si notano inoltre lettere maiuscole di non facile lettura e interpretazione.

Le navate laterali, più piccole, sono state costruite successivamente. Linterno è contraddistinto da due paia di colonne marmoree alte circa 15 metri e ornate di capitelli, dalle quali si dipartono ampi archi. Le volte sono a crociera uno dei quali danneggiato in una tromba daria memorabile in paese avvenuta nel 2006. Sulla controfacciata è posto un organo a canne ottocentesco. Il presbiterio è visivamente separato dalle navate mediante un grande arco, la cui chiave di volta regge uno stemma marmoreo sorretto da due angeli in bassorilievo, recante la data 1907, anno dellultima ristrutturazione della chiesa.

Sopra laltare principale, dedicato a santOronzo, vi è un rilievo dellAssunzione di Maria con un altro piccolo rosone a vetro colorato. Nel transetto sinistro è posto un altare in stile barocco interamente di marmo composto da colonne finemente decorate le cui sommità sormontate da 2 statue marmoree di santi. Laltare è dedicato a Maria Immacolata. Laltare del transetto destro, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, è anchesso in stile barocco con bassorilievo di fasci di due colonne che formano una struttura in forma di tempio.

Nella chiesa si conservano le statue dei tre santi patroni della città: la statua di San Pietro Apostolo è ascrivibile alla scuola veneziana del Settecento, mentre quelle della Madonna del Carmine e di santAntonino sono in cartapesta. In cartapesta è pure la statua settecentesca della Beata Vergine Addolorata, mentre quella di santAgnese risale allOttocento. Sotto laltare maggiore si estende unarea di sepoltura probabilmente di prelati e religiosi del luogo.

Secondo alcune leggende metropolitane la chiesa nella sua ristrutturazione del pavimento portò alla luce cadaveri sepolti molto in superficie da non confondere con quelli di sacerdoti e benestanti che sono sepolti in una cripta con accesso situato dietro laltare maggiore



                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Torre quadrata

La Torre Quadrata è una costruzione sulla cui epoca di fondazione sono diffuse opinioni diverse. La datazione che si ritiene più remota risale al 1300

Daltra parte, non vi sono testimonianze documentali che farebbero risalire a tale epoca, la costruzione delledificio. Lunico elemento attraverso cui poter fissare una datazione certa, è lo stemma incardinato al centro delle volte del pianterreno della costruzione e che sembra appartenente allarma della nobile famiglia Castromediano. Tale elemento potrebbe far datare la costruzione della Torre Quadrata, agli anni 1535-1552 durante i quali si ebbe a Lecce lArcivescovado di Giovanni Castromediano.

Ledificio fu realizzato in pietra calcarea. Esso doveva sicuramente far parte della rete di torri fortificate, utilizzate per lavvistamento e per la difesa dalle invasioni piratesche, saracene prima e ottomane poi, che, fino al 700 infestarono le coste italiane.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano

La Riserva naturale di Cerano è unarea naturale protetta fra il territorio del comune di Brindisi e quello di San Pietro Vernotico. Esso è situato nella zona di Cerano e possiede specie arboree tipiche della macchia mediterranea.

                                     

4. Religione

San Pietro Vernotico fa parte dellarcidiocesi di Lecce. Rientra nella vicaria di Squinzano. Le parrocchie presenti nel comune di San Pietro Vernotico sono 3: Chiesa di Maria SS. Assunta, Santi Angeli Custodi e San Giovanni Bosco.

                                     

5. Società

Lingue e dialetti

San Pietro Vernotico conserva in uso un dialetto locale, il Dialetto Sanpietrano che trae origine dal dialetto leccese.

I riti della Pasqua

I riti per la Pasqua a San Pietro Vernotico si caratterizzano per la tradizione della visita ai "Sepolcri".

                                     

5.1. Società Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2014 nel territorio comunale si registrava la presenza di 198 stranieri residenti 68 maschi e 130 femmine pari circa all1.42% della popolazione totale residente. La più grande comunità era di gran lunga quella rumena.

Si riportano le nazionalità più rappresentate:

  • Albania: 36
  • Romania: 81
  • Afghanistan: 12
                                     

5.2. Società Lingue e dialetti

San Pietro Vernotico conserva in uso un dialetto locale, il Dialetto Sanpietrano che trae origine dal dialetto leccese.

                                     

5.3. Società I riti della Pasqua

I riti per la Pasqua a San Pietro Vernotico si caratterizzano per la tradizione della visita ai "Sepolcri".

                                     

5.4. Società Lasta della Bandiera

Unimportante tradizione che ha avuto origine secoli fa è la Festa dellasta della Bandiera in ricordo dellinvasione dei turchi nel territorio sanpietrano. Si racconta che il popolo di allora avvistò dallalto della Torre Quadrata larrivo dei turchi dal mare e si organizzò per la difesa. Fu così che i turchi furono sconfitti dai sanpietrani, lasciando sul campo di battaglia la loro bandiera. Il vessillo raccolto dai sanpietrani fu deposto ai piedi della statua del Santo Patrono San Pietro Apostolo. Ogni pomeriggio della domenica successiva a quella di Pasqua si ricorda questo episodio leggendario. Vi partecipano tutti i rioni o singoli cittadini offrendo una cifra, mentre la bandiera viene sventolata per il Centro del paese. La processione parte dal Sagrato della Chiesa Matrice per poi concludersi sul piazzale della Chiesa di San Pietro Apostolo. Tradizione vuole che il vincitore dellasta goda di rispetto e di riverenza da parte dei concittadini per tutto il periodo in cui custodisce il vessillo storico. Il vessillo anche se simbolo non ufficiale del paese viene portato in tutte le processioni, specialmente in quelle di Ferragosto e del 29 giugno, festa del patrono di San Pietro Vernotico.



                                     

5.5. Società I 7 Rioni

  • Rione "la Lèzza" il leccio, dalla via Mesagne verso il sud del paese
  • Rione "le Fòrche" parte di aratro o stalle, dalla via Mesagne verso il nord del paese
  • Rione "la Strata te Brindisi" la strada di Brindisi, zona concernente via Brindisi
  • Rione "Crucicchia", zona concernente via Lecce
  • Rione "lu Fuessu" il fosso, zona concernente la chiesa di San Giovanni Bosco
  • Rione "Chiazza Rande" piazza grande, zona concernente Piazza del Popolo nel centro geografico e storico della città
  • Rione "le Sciardine" i giardini, zona concernente i "Giardini Grandi"
                                     

6.1. Cultura Istruzione

Il comune di San Pietro Vernotico è sede di tre scuole elementari, di due scuole medie il plesso "Dante Alighieri" e il plesso "Don Giovanni Minzoni" situati entrambi in viale Degli Studi e dellIstituto Tecnico Commerciale Statale "Nicola Valzani" sempre situato in viale Degli Studi, oltre a un istituto superiore paritario privato situato in via Lecce.

                                     

6.2. Cultura Eventi

  • Festa della Madonna di Pompei maggio: processione e benedizione delle rose.
  • Festa di san Giuseppe 19 marzo con processione e distribuzione del pane, la tradizionale "Mattra", in piazza del Popolo.
  • Festa della Madonna di Sanarica ottobre, con allestimento di bancarelle nei pressi della chiesetta.
  • Sagra delle lumache 15 agosto.
  • Festa patronale di san Pietro Apostolo 29 giugno. La preparazione alla festa inizia il 19 giugno con la processione della statua del santo dalla chiesa Matrice a quella di San Pietro Apostolo. Dopo i giorni di novena, il 28 giugno si tiene una processione solenne sino a piazza del Popolo che dà inizio ai tre giorni di festeggiamenti civili, contraddistinti dalle luminarie artistiche, dalla banda e dai fuochi dartificio. Durante la festa si tiene una tradizionale fiera.
  • Asta della bandiera domenica dopo Pasqua in ricordo dellinvasione dei turchi con una grande processione che parte dalla Chiesa Matrice e arriva alla Chiesa di San Pietro Apostolo, tutti i rioni partecipano offrendo denaro per ottenere la Bandiera che verrà custodita per un anno.
  • Festa della Madonna del Carmine 15 e 16 luglio.
  • Festa di santAntonio abate e accensione della "Focara" 17 gennaio.
  • Festa dei santi Cosma e Damiano 26 settembre
  • Fiaccolata in onore della Madonna di Lourdes 11 febbraio.
  • Fiera dellImmacolata e sagra delle pittule 8 dicembre.
                                     

7. Economia

Leconomia di San Pietro Vernotico si basa essenzialmente sullagricoltura. Olio, vino e carciofi sono le principali risorse. Nellarea industriale prossima allabitato dal 2008 è presente un centro logistico di stoccaggio di prodotti agricoli. Una certa importanza ha la centrale elettrica di Cerano, nelle vicinanze di San Pietro Vernotico, che dà lavoro a maestranze locali. Limpatto della centrale, dal punto di vista ambientale, è stato oggetto di un referendum negli anni 80.

                                     

7.1. Economia Servizi

Il paese è provvisto di una sede ospedaliera facente parte dellASL della sezione di Brindisi, è intitolato a Ninetto Melli, inoltre di un teatro di proprietà della parrocchia Don Bosco, di una biblioteca comunale intitolata a "Giuseppe Melli" situata in via Sant Antonio e di un istituto religioso "Suore Discepole di Gesù Eucaristico" nonché di un impianto sportivo, un palasport e di uno stadio comunale. Ha inoltre un cimitero, un ufficio di Polizia Locale situato in piazza Falcone, uno dei Carabinieri situato in via Campi ed una tenenza della Guardia di Finanza situata in via Garibaldi.

                                     

8. Sport

Nella cittadina è presente un noto dojo di karate, la Società Pugliese Dojo Dokko-Do fondata nel 1968: diversi suoi atleti hanno conseguito titoli a livello nazionale e internazionale nei campionati Fijlkam.

Negli sport di squadra, San Pietro Vernotico conta su diverse formazioni cittadine:

  • Pallacanestro: la U.S.S.P. San Pietro, fondata nel 1973, iscrive le proprie formazioni maschili e femminili ai campionati regionali di promozione e serie B.
  • Pallavolo femminile: la Volley Skylo San Pietro Vernotico milita nella Serie B1 italiana di pallavolo femminile.
  • Calcio: sono presenti la SSD San Pietro Vernotico e la ASD San Pietro Vernotico, entrambi militanti nel campionato di Prima Categoria.

A San Pietro Vernotico è nato il calciatore spagnolo Thiago Alcántara.