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ⓘ François de Bonne de Lesdiguières




François de Bonne de Lesdiguières
                                     

ⓘ François de Bonne de Lesdiguières

François de Bonne de Lesdiguières è stato un militare francese divenuto maresciallo di Francia ed ultimo connestabile di Francia.

Era figlio di Jean II de Bonne signore di Lesdiguières e dei Diguières o dEsdiguières, morto nel 1548 e di Françoise de Castellane.

Fu signore e poi duca di Lesdiguières 1611 e signore del Glaizil. Campione protestante nella lotta contro i cattolici, si convertì al cattolicesimo con abiura solenne nel 1622.

                                     

1.1. Biografia Le imprese militari

Egli incontrò per la prima volta Enrico IV, da nove anni suo cadetto, nel collegio di Navarra a Parigi. La sua passione per le armi lo spinse ad entrare agli ordini del barone Bertrand III Raimbault de Siriane, luogotenente generale del Delfinato.

Allorché la rivolta protestante scoppiò nel Delfinato, egli, diciannovenne, raggiunse il cugino Antoine Rambaud de Furmeyer che combatteva dalla parte dei protestanti. Dieci anni dopo la morte di questultimo 1566, venne scelto come capo dei protestanti del Champsaur. Fu in quel momento che si fece notare dal re di Francia Enrico III.

A partire dal 1576 egli soggiornò regolarmente a Serres, data ai protestanti come piazza di sicurezza e della quale era originario il suo segretario e biografo Louis Videl 1598-1675. La sua presenza vi è attestata nel 1582 e nel 1588.

Quando Enrico III, nel 1584, designò alla propria successione il re di Navarra, venne riconosciuta lautorità del Lesdiguières sugli ugonotti del Delfinato.

Il 24 dicembre 1590, dopo numerose sconfitte sanguinose, egli simpadronì di Grenoble, controllata dai cattolici e dispose un gran numero di modifiche nella città:

  • fortificazioni sulla riva sinistra;
  • costruzione di un molo alla riva dellIsère;
  • costruzione duna cittadella presso la tour de lIsle ;
  • ricostruzione della diga Marceline lungo il fiume Drac verso Claix e creazione dun ponte di grande arditezza sul Drac, il Pont Lesdiguières o Pont de Claix, qui diverrà una delle sette meraviglie dal Delfinato.
  • abbellimento della città: nuove strade, fognature pubbliche, intonaci alle facciate;
  • fortificazione della collina della Bastiglia di Grenoble sulla riva destra dellIsère;
  • costruzione della tesoreria che diventerà la residenza personale detta Hôtel de Lesdiguières;

In collegamento con il governatore cattolico della provincia, Alfonso dOrnano, egli difese il Delfinato contro le mire del duca di Savoia Carlo Emanuele I, che si era fatto proclamare conte di Provenza dalla Lega cattolica e lo sconfisse a Pontcharra il 17 settembre 1591.

Circa due anni dopo, il 7 giugno 1593, egli sconfisse a Salbertrand un contingente misto di truppe savoiarde, spagnole e napoletane che si erano impadronite il 23 maggio del forte di Exilles, conquistato dal Lesdiguières stesso nel settembre del 1590

Nel 1597 incitò re Enrico IV a riprendere la città di Amiens, caduta in mani spagnole, e diresse lassedio del castello di Huile, fortezza che controllava la via al Col du Cucheron e lo conquistò.

Il 15 marzo 1598 simpadronì del fort Barraux, che Carlo Emanuele di Savoia stava facendo costruire da circa un anno per difendere lingresso in Savoia dal Gévaudan.

Tra il 1600 e il 1619 fece costruire il celebre Castello di Vizille.

                                     

1.2. Biografia La scalata al potere

Fedele al suo re, egli percorse tutta la scala del potere: nel marzo del 1591 fu nominato Governatore di Grenoble, nel settembre 1595 Consigliere di Stato, alla fine dello stesso anno, comandante in Provenza, nellottobre 1597 Luogotenente generale del Delfinato ed il 27 settembre 1609, Maresciallo di Francia.

Il 25 aprile 1610, in qualità di rappresentante di Enrico IV di Francia, stipulò il Trattato di Bruzolo con Carlo Emanuele di Savoia presso il Castello di Bruzolo in Val di Susa nei pressi di Torino. Siglava una alleanza militare e matrimoniale tra Regno di Francia e Ducato di Savoia contro la Spagna.

Nel 1611 fu nominato duca di Lesdiguières e Pari di Francia Il ducato-parìa di Lesdiguières fu istituito a partire dalle terre dei signori di Lesdiguières e di Champsaur, appartenenze e dipendenze sotto Enrico IV.

Tuttavia egli non poté fregiarsi di questultimo titolo che sotto Luigi XIII, quando, dopo il suo accoglimento nel Parlamento del Delfinato, il 6 febbraio 1620, egli divenne ufficialmente il primo duca di Lesdiguières. Le lettere di erezione di queste terre a ducato-parìa istituivano questo feudo in parìa femminile, cioè trasmissibile una volta in linea femminile. Questo era il solo modo di salvare la continuazione della parìa, in quanto a François de Bonne erano rimaste solo due figlie, avute in due successivi matrimoni.

Nel 1612 divenne governatore del Delfinato e nel 1621 Maresciallo generale degli accampamenti e delle armate del re, quindi, nel 1622, convertitosi alla religione cattolica con abiura solenne del protestantesimo formulata nella Chiesa collegiata di SantAndrea di Grenoble il 22 luglio 1622, Connestabile di Francia e Cavaliere del Santo Spirito.

                                     

1.3. Biografia Il Lesdiguières soldato

Francesco di Bonne de Lesdiguières era un eccellente soldato e comandante. Amatissimo dai suoi soldati, che lo chiamano "il corsaro delle Alpi", fu a lungo la spina nel fianco di Carlo Emanuele di Savoia, lambizioso duca che cercò di approfittare dei problemi di successione in Francia, con la morte di Enrico III le guerre di religione francesi, per allargare i confini del ducato di Savoia, inglobando il Marchesato di Saluzzo. Rivale militare di grande valore, Francesco di Bonne ebbe dallo stesso duca la stima ed il riconoscimento della sua abilità quando fu da questultimo definito le renard du Dauphiné la volpe del Delfinato. I due tuttavia si ritroveranno alleati con il trattato di Bruzolo stipulato fra Enrico IV, rappresentato dallambasciatore straordinario francese presso il duca Carlo Emanuele di Savoia Claudio di Buillon e dallo stesso Lesdiguières, ed il duca di Savoia il 25 aprile 1610. E fu il Lesdiguières che intervenne con 7.500 uomini nel 1617 per aiutare Carlo Emanuele I a riconquistare la città di Alba, caduta in mani spagnole, e riconquistata per i Savoia dal maresciallo di Francia il 6 marzo.



                                     

2. Matrimoni e discendenza

François de Bonne si sposò due volte, la prima, nel 1566 con

  • Claudine de Bérenger du Gua †1608, dalla quale ebbe cinque tra figli e figlie ma una sola sopravvisse
  • Maddalena †1623, andata sposa nel 1595 a Carlo II di Créquy dal quale ebbe due figlie e due figli;

la seconda nel luglio del 1617 con:

  • Caterina †1621, andata sposa nel 1619 al nipote figlio della sorellastra Maddalena e di Carlo II di Créquy, François de Bonne de Créquy, dal quale non ebbe figli.
  • Françoise, andata sposa nel 1612 a Charles René du Puy, dal quale ebbe una figlia e nel 1623, dopo la morte del marito e della sorellastra, al cognato Carlo II di Créquy
  • Marie Vignon, marchesa di Treffort, dalla quale ebbe
                                     

3. I successori

  • Carlo di Blanchefort de Créquy, detto Carlo di Créquy-Blanchefort o Carlo II di Créquy 1578 - 17 marzo 1638, genero del Lesdiguières, principe di Poix, signore di Créquy, di Fressin e di Canaples, poi secondo duca di Lesdiguières 1626 e pari di Francia, poi marchese di Vizille e di Treffort, conte di Sault, barone di Vienne-le-Chastel e di La Tour-dAigues, maresciallo di Francia e colonnello delle Guardie Francesi.

Era in linea paterna un Blanchefort e rappresentava il ramo dei Blanchefort di Créquy nel casato dei Créquy.

  • Jean François Paul de Bonne de Créqui 1678 - 1703, figlio di François Emmanuel e di Marguerite de Gondi. Sposò Louise-Bernardine de Durfourt, figlia di Jacques-Henry de Durfourt, duca di Duras. Morì in guerra senza discendenti.
  • François de Bonne de Créqui 1596 - 1º gennaio 1677, figlio primogenito di Maddalena de Bonne e di Carlo di Créquy-Blancheflort, conte di Canaples, poi di Sault, poi terzo duca di Lesdiguières 1638, Governatore del Delfinato e Pari di Francia, signore dAgoult, di Vesc, di Montlaur e di Montauban. Sposò in prime nozze nel 1616 Caterina di Bonne, figlia François de Bonne de Lesdiguières e di Marie Vignon, quindi sua zia dalla quale non ebbe figli, e poi, nel 1632 Anne de la Magdeleine.
  • François Emmanuel de Bonne de Créqui 1645 - 1681, figlio di François de Bonne de Créqui e di Anne de La Magdeleine, signore e poi marchese di Ragny, marito di Paule-Marguerite Françoise de Gondi, duchessa di Retz. Conte di Sault, poi governatore del Delfinato, quarto duca di Lesdiguières e Pari di Francia
  • Alfonso di Créquy 1628 - 1711, nipote in linea diretta di Carlo II di Créquy, tramite il terzo figlio Carlo †1630, sire di Créquy e di Canaples, e della consorte, Anna di Beauvoir de Grimoard du Roure. Alfonse de Bonne de Créquy-Blanchefort fu conte di Canaples, poi sesto ed ultimo duca de Lesdiguières e Pari di France, nel 1703, quando morì il cugino in seconda Jean François Paul de Bonne, ultimo rappresentante del ramo primogenito del suoi casato.

Questultimo duca di Lesdiguières non deve essere confuso con il fratello primogenito, il solo ed unico duca di Créquy Carlo III di Créquy, in realtà duca di Poix ma detto "il duca di Créquy" nella maggior parte dei documenti, marchese di Créquy, poi duca de Poix e pari di Francia, marito di Armande de Saint-Gelais, figlia ed ereditiera del marchese di Lansac, cavaliere degli ordini del re, Primo gentiluomo di Camera, governatore di Parigi e luogotenente generale delle armate del re, morto a Parigi il 13 febbraio 1687 ed inumato nella chiesa del Convento dei Cappuccini. Il suo monumento, scolpito da Mazeline e Hurtrelle, scomparve durante nella distruzione del convento durante la Rivoluzione francese.

Ma non va confuso nemmeno con il fratello minore François de Créquy, marchese di Marines e maresciallo di Francia, che occupò la Lorena 1670, prese Friburgo in Brisgovia 1677 ed occupò Lussemburgo 1684.

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