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ⓘ Centro storico di Torino




Centro storico di Torino
                                     

ⓘ Centro storico di Torino

Il Centro è il quartiere centrale e più antico della città di Torino, nel quale sono localizzati il maggior numero di monumenti e di luoghi storici; dal 1985 costituisce, insieme al quartiere Crocetta, la Circoscrizione 1 della città.

È delimitato:

  • a sud da Corso Vittorio Emanuele II quartieri Crocetta e San Salvario
  • a nord da Corso Regina Margherita quartiere Aurora e Corso San Maurizio quartiere Vanchiglia
  • a est dal fiume Po quartiere Borgo Po
  • a ovest da Corso Inghilterra quartiere Cit Turin e Corso Principe Oddone quartiere San Donato
                                     

1.1. Storia Quadrilatero Romano

Il centro della città di Torino coincide pressappoco con il perimetro tipico del Castrum e della relativa colonia di Augusta Taurinorum, ovvero la prima struttura urbanistica a "scacchiera", fondata dagli antichi romani intorno al 28 a.C., e che si estende per circa 5 km². Il relativo disegno topografico è ancora riconoscibile nellassetto viario di gran parte della città, e cioè con vie ortogonali, perfettamente parallele e perpendicolari. Sono altresì rimasti alcuni importanti resti della originaria cinta romana.

Larea detta del Quadrilatero Romano torinese quindi, viene intesa come linterno delle antiche mura romane, essenzialmente delimitata dagli attuali Corso Regina Margherita/Porta Palazzo, tutta Via della Consolata, il tratto Via Cernaia/Via S. Teresa, Piazza Castello/Via Roma, sebbene oggi venga intesa, con questo nome, soltanto la parte occidentale del suddetto castrum. Lasse est-ovest, detto decumano maximus corrispondente allattuale Via Garibaldi, nel passato fu chiamato "via Dora Grossa", poiché sede di un corso idrico al centro della stessa via, in vari punti ancor visibile: esso collegava la cosiddetta Porta Principalis Dextera, detta in seguito Porta Fibellona i cui resti si trovano ora inglobati in Palazzo Madama di piazza Castello, evoluzione dellantico Castello Acaja-Savoia nel Medioevo con la Porta Principalis Sinistra o altrimenti detta Porta Segusina, perché conduceva verso la Val di Susa, situata allincrocio tra le attuali vie Garibaldi-Via della Consolata, oggi inesistente: a pochi metri da quellincrocio è presente soltanto la Piazzetta Susina o Segusina, piazzetta con obelisco che fu poi chiamata Piazza Savoia. Quella che invece verrà chiamata lattuale zona di Porta Susa, si trova più a ovest. Perpendicolare al decumano maximus poi, cera il cardo maximus, sullasse allincirca nord-sud, e corrispondente allattuale Via San Tommaso, il quale collegava la Porta Decumana, conservatasi nelle sue strutture fondamentali le ancor visibili "Porte Palatine" e alcuni resti intorno a Porta Palazzo, con la Porta Praetoria, sita in Via Santa Teresa angolo via San Tommaso e oggi inesistente. Il tracciato degli altri "cardi", sviluppato sullasse di Via Porta Palatina e via San Tommaso, oggi non risulta chiaramente riconoscibile a causa di interventi di epoca medievale che lo hanno parzialmente cancellato. A fianco delle Porte Palatine, inoltre, sorgeva una antico teatro romano, ora parzialmente coperto della "manica nuova" del Palazzo Reale e parzialmente annesso al Museo di antichità. Secondo una ricostruzione plausibile, larea attualmente occupata da piazza Palazzo di Città, lantica "piazza delle Erbe", per via del mercato chi vi si teneva, sarebbe stata la sede del forum della cittadina romana. Oltre alle già citate Porte Palatine e a Palazzo Madama, rimangono resti delle mura romane a fianco delle Porte Palatine stesse, sia a cielo aperto sia inglobati in edifici posteriori, il basamento di una torre angolare in via della Consolata angolo via Giulio, e resti di fondazioni delle mura nelle sale sotterranee del Museo egizio, fondato nel 1824; questultimo, famoso nel mondo, è secondo solo a quello di Il Cairo, e si trova presso lantica sede dellAccademia delle Scienze, vicino a Piazza Castello. LAccademia fu fondata da Joseph-Louis Lagrange come polo culturale e scientifico europeo già ai tempi dellIlluminismo.

                                     

1.2. Storia Gli ampliamenti a partire dal XVI secolo

Per tutto il Medioevo, il centro di Torino rimase confinato nellantica cinta muraria. Soltanto dopo il 1563, quando i Savoia trasferirono qui la capitale del loro ducato dalla precedente città oggi francese di Chambéry, si cominciò considerare lesigenza di grandi ampliamenti architettonici. Il primo intervento ebbe luogo nel 1567, con la costruzione nellangolo ovest delle città allincrocio delle attuali via Cernaia e corso Siccardi di una possente cittadella fortificata, di cui ora rimane solamente il mastio. La prima espansione verso sud venne realizzata soltanto nel 1620, sullasse dellattuale via Roma, con la costruzione della cosiddetta "contrada Nuova", "Via Nuova" e "Porta Nuova", nellarea dove sorgerà lomonima stazione ferroviaria, e lerezione di una nuova cinta muraria. Il XVIe il XVII secolo diventarono quindi i periodi del barocco sabaudo, con la nascita di prestigiosi palazzi e nuove chiese, oltre che signorili piazze, una per tutte Piazza San Carlo. Nel 1663 si ebbe un secondo ampliamento a est, lungo lasse della "via di Po" via Po e la costruzione del vicino Palazzo Carignano. Nel 1714, venne poi iniziato un terzo ampliamento in direzione nord-ovest, nellarea detta "Porta di Susa" o Segusina, con la costruzione dellattuale Piazza Statuto. A partire dal XIX secolo, la città si espanse quindi al di fuori delle mura, giungendo ad occupare tutte le aree extra moenia, che diedero vita a quartieri della allora periferia, essenzialmente: a sud il già esistente borgo o contrada "Nuovo", a ovest il Borgo Dora e Valdocco, a nord-est il Vanchiglia. Fu larchitetto e consigliere comunale Carlo Ceppi che, per primo, ruppe lortogonia delle vie del Quadrilatero Romano e del centro cittadino in genere, progettando, nel 1884, lobliqua Via Pietro Micca in stile eclettico, ed al quale fu poi affidata la progettazione delladiacente quartiere di Crocetta in stile liberty.

                                     

2. Oggi

Il concetto di un "centro di Torino" come quartiere è relativamente recente: fino allinizio del XX secolo, il "Centro" era appunto suddiviso in borghi o contrade, normalmente associate alle funzioni commerciali o collegate alle parrocchie di competenza: ad esempio, la zona di via XX Settembre si chiamava la "Misericordia", la zona adiacente a via Accademia Albertina era "contrada San Filippo", ecc. In memoria della vecchia fortificazione Savoia-Acaja e della sede dellantica residenza sabauda del Palazzo Reale, per lurbanistica e la topografia, la numerazione civica delle strade e delle distanze chilometriche, fu istituita in Piazza Castello, come vero e proprio "centro" della città. Larea di Via Po, via Garibaldi, Via Roma, Via Pietro Micca, Piazza Castello e Piazza San Carlo ospitano, tradizionalmente, i più prestigiosi negozi della città. Allo stesso modo, a cavallo fra le vie XX Settembre e via Arsenale, hanno una sede storica gli istituti di credito, come la Cassa di Risparmio di Torino e la sede torinese della Banca dItalia. In piazza Palazzo di Città lantica piazzetta delle Erbe ha sede il Comune di Torino, mentre in Piazza Castello la storica sede della Regione Piemonte, e in Palazzo Cisterna via Alfieri la sede della Provincia di Torino. Da notare come lorganizzazione sabauda avesse localizzato in maniera organica i vari ministeri della capitale: in particolare, tutte le sedi istituzionali, erano distribuiti su unarea molto limitata, in modo da rendere le comunicazioni ed i collegamenti quanto più rapidi possibile. Di particolare interesse inoltre, furono i prestigiosi teatri, oggi ancora attivi.

Il più celebre è certamente il Regio di Piazza Castello, voluto da Vittorio Amedeo II e progettato dallo Juvarra nel 1740. Altri teatri famosi in centro rimangono il Carignano, lAlfieri, e lo Stabile, questultimo un teatro di prosa sorto nel 1955 nel già preesistente Teatro Gobetti di Via Rossini.

La parte nord-orientale del centro è delimitata dallampia Piazza Vittorio Veneto, a ridosso del fiume Po, e dalladiacente quartiere Vanchiglia. In questa zona sono da citare, ovviamente, la nota Mole Antonelliana, monumento simbolo della città e oggi utilizzata come sede del Museo nazionale del Cinema. Il terreno su cui sorse rimaneva al di fuori della cittadella del XV secolo, presso la cosiddetta "contrada del cannon doro", rimasta fortificata fino allarrivo di Napoleone Bonaparte. Questultimo fece abbattere il bastione, rendendo il terreno più instabile e creando successivi problemi alla futura costruzione della Mole. Tale contrada inglobò anche ladiacente al Palazzo Reale XVII secolo, e parallela allantica via di Po, zona chiamata "contrada della Posta" o "contrada dellIppodromo" lattuale inizio di Via Rossini e Via Verdi, per via delle regie scuderie, costruite tra il XVII e XVIII secolo, oggi rivalutate nei due edifici denominati, appunto, la "Cavallerizza Reale"

Adiacente alla Mole, troviamo la sede dove nacque lUnione radiofonica italiana e la celebre e ancora operativa RAI TV di Via Verdi.

Una nota particolare meritano infine i caffè storici, alcuni dei quali, sono stati riconosciuti monumenti di importanza storica dal Ministero per i Beni le Attività Culturali, sia perché notevoli dal punto di vista dellarredamento o dellarchitettura, ma soprattutto perché non è errato sostenere che, proprio ai tavolini di questi antichi caffè, si siano decisi, fin dal Risorgimento, i destini dellItalia. Molte vie centrali di Torino hanno cambiato nome nel corso degli anni in seguito ad avvenimenti storici: ad esempio lattuale via Verdi, fino a 90 anni fa era chiamata "via della Zecca".

Diverse via o piazze del centro della città sono inoltre note con soprannomi: Piazza Carlo Alberto è nota come la "piazzetta", mentre Piazza Carlo Emanuele II è nota come "Piazza Carlina"; Piazza della Repubblica è da sempre più nota con il nome di "Porta Palazzo", in piemontese Porta Pila ; C.so Regina Margherita è noto come corso "Regina", Piazza Savoia, come "lObelisco". Lasciando il quartiere centro ma solo di pochi isolati, il Borgo Dora è universalmente noto come il "Balon", fino a qualche anno fa non era raro trovare persone anziane che riferendosi a corso Matteotti, lo chiamasse "corso Oporto", che era il suo nome fino alla fine della seconda guerra mondiale, o parlasse di via Garibaldi, riferendovisi col vecchio toponimo "via di Dora Grossa". Curiosa è la storia di Piazza Vittorio Veneto: quando fu necessario scegliere una piazza da dedicare alla battaglia di Vittorio Veneto, la scelta cadde su questa piazza in quanto, essendo al tempo già dedicata a Vittorio Emanuele di Savoia era popolarmente chiamata "piazza Vittorio". Visto che era presente un "Vittorio" in entrambi i nomi, in questo modo non sarebbe stato necessario cambiare il soprannome le abitudini dei torinesi.



                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Il quartiere Centro contiene, in pratica, la gran parte dei maggiori monumenti e luoghi dinteresse storico cittadini:

  • Mole Antonelliana sede del Museo Nazionale del Cinema
  • Via Roma la principale via commerciale della città
  • Via Po
  • Piazza Castello
  • Piazza Carignano
  • Teatro Regio
  • Palazzo dellAccademia delle Scienze sede del Museo Egizio
  • Pinacoteca Reale
  • Teatro Carignano
  • Palazzo Bellia
  • Piazza Vittorio Veneto
  • Piazza Carlo Alberto
  • Piazza Carlo Emanuele II
  • Piazza San Carlo
  • Archivio di Stato di Torino
  • Palazzo Reale prima residenza dei Re dItalia
  • Piazza Cavour
  • Palazzo Birago di Borgaro
  • Il Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista e lattigua Cappella della Sacra Sindone
  • Porte Palatine
  • Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja Sede del regio Senato subalpino
  • Palazzo Carignano
                                     
  • di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico - culturali di un popolo. I rievocatori storici o più semplicemente rievocatori cercano quindi di riportare
  • dell Assedio di Torino del 1706 tra spirito europeo e identità regionale, Atti del Convegno, Torino 29 - 30 settembre 2006, Torino Centro Studi Piemontesi
  • La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC è un istituto storico culturale indipendente con sede a Milano, che promuove lo studio
  • vita ad un nuovo paese che prese il nome di Torino Dopo l unità d Italia il nome venne mutato in Torino di Sangro per evitare disguidi postali con l omonima
  • del Duomo di Torino e nel cuore dal centro storico della città. L Università di Torino dalla sua fondazione nel 1404 aveva una facoltà di teologia, soppressa
  • La stazione di Torino Lingotto è la terza stazione torinese per afflusso. È situata nella parte sud, lungo la ferrovia Torino - Savona, Torino - Torre Pellice
  • Voce principale: Torino La storia di Torino capoluogo del Piemonte, si estende per più di duemila anni e alcune delle sue vestigia sono ancora visibili
  • dei grattacieli di Torino Ubicato al centro di un area interessata da profondi cambiamenti che vedono sorgere la nuova stazione di Torino Porta Susa, il
  • d Arte Orientale è uno dei più recenti musei di Torino Ubicato in pieno centro ha sede nello storico Palazzo Mazzonis e ospita una delle raccolte artistiche

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