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ⓘ Motta Montecorvino




Motta Montecorvino
                                     

ⓘ Motta Montecorvino

Motta Montecorvino è situata nel Subappennino dauno sulla sommità di una collina a 662 m sul livello del mare, di fronte a Monte Sambuco. Dista 42 km da Foggia e 24 km da Lucera.

                                     

1. Storia

Il paese è sorto dalle ceneri dellabitato di Montecorvino, caduto in rovina nel XIV secolo e abbandonato dagli abitanti attorno al 1375, che si dispersero sulle colline circostanti, fondando gli abitati di Volturino, Pietra Montecorvino e Motta. Il toponimo potrebbe derivare dallavverbio latino "mox", con significato di più vicino. Secondo altre fonti la parola Motta potrebbe derivare da "roccia o scoscendimenti del terreno".

Motta divenne presto università, ossia centro abitato a sé stante e venne circondato da mura. Nel 1627 un violento terremoto causò numerosi danni alle costruzioni. Nel 1657 la peste bubbonica provocò la morte dei due terzi della popolazione. Le epidemie si susseguirono fino al tardo Ottocento: labitato fu infatti colpito dal colera nel 1865 e dalla difterite nel 1880.

Nel corso dellOttocento, diversi mottesi si unirono alle bande di briganti che imperversavano nelle aree collinari dellItalia meridionale. Ciò preservò il paese dai saccheggi e dalle spoliazioni che interessarono alcuni dei centri vicini.

Dal primo al 3 ottobre 1943, il paese fu teatro del primo scontro con i tedeschi da parte delle truppe canadesi sbarcate in Italia e facenti parte dellVIII armata comandata dal generale Bernard Law Montgomery.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Il centro storico conserva in parte laspetto medioevale: la chiesa arcipretale di San Giovanni Battista è del XV secolo e si caratterizza per il campanile gotico del 1447, probabile trasformazione di una delle torri delloriginaria cinta muraria. Durante la seconda guerra mondiale il campanile venne utilizzato come fortezza dai militari dellesercito tedesco.

Degna di nota è anche la quercia secolare di san Luca.

Inoltre, sul suolo comunale, si trova il Centro trasmittente di Monte Sambuco, una delle più importanti postazioni RAI per la trasmissione radiotelevisiva, il quale è protetto militarmente.

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