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ⓘ Betacam




Betacam
                                     

ⓘ Betacam

Betacam indica comunemente una famiglia di formati video professionali che usano un nastro da 1/2 pollice, sviluppata da Sony a partire dal 1982.

Si tratta del sistema di più largo uso in ambito professionale.

                                     

1. Caratteristiche e descrizione

Tutti i formati Betacam usano cassette di identiche dimensioni, il che permette unestesa compatibiltà tra diverse macchine e anche una semplicità di archiviazione e uso di impianti automatizzati di gestione cassette quando si passa da un sistema allaltro.

Esistono due dimensioni di cassette, definite S e L, iniziali rispettivamente di Small piccola e Large grande. I camcorder e alcuni videoregistratori portatili accettano solo il tipo S, mentre le macchine da banco possono usarli entrambi.

Il guscio della cassetta è di diverso colore a seconda del formato, per una facile identificazione anche visiva. Inoltre, una serie di tacche nella parte inferiore della videocassetta permettono al videoregistratore di identificarne meccanicamente il tipo.

                                     

2.1. Varianti Broadcast

La Sony contraddistingue i videoregistratori destinati a questa fascia di mercato con la sigla BVW.

Il formato Betacam originale fu introdotto nel 1982. È un formato analogico con video a componenti, che registra il segnale luminanza Y su una traccia e la crominanza R-Y, B-Y su unaltra, usando due coppie di testine video e comprimendo i segnali di crominanza tramite il Chroma Time Division Multiplex, o CTDM. Questa separazione dei canali permette una grande nitidezza e raggiunge la qualità broadcast con 300 linee di risoluzione orizzontale. Una grande innovazione, per lepoca, è costituita proprio dal fatto che si tratta di un formato a componenti, e come tale slegato dalla codifica video e dalle relative limitazioni in fase di montaggio.

Il formato Betacam prevede due canali audio registrati su tracce longitudinali, e come opzione il sistema di riduzione del rumore Dolby C, più una traccia per il Timecode.

I videoregistratori Betacam furono concepiti soprattutto come materiale per la diffusione di servizi di tipo giornalistico. Come tali, hanno una serie di funzioni specificatamente dedicate allediting. Due macchine possono essere collegate con un cavo seriale e utilizzate per il montaggio direttamente, senza bisogno di alcuna centralina. Ancora oggi per molti servizi sul campo si utilizza questo sistema, noto come VTR-to-VTR editing o, in italiano, montaggio macchina-macchina, per la sua semplicità e velocità di utilizzo.

Il video e laudio possono essere modificati e sovrascritti separatamente.

Le cassette Betacam utilizzano nastro allossido, che sono esattamente le stesse del formato Betamax, un sistema di videoregistrazione domestica sviluppato dalla stessa Sony nel 1975. Una videocassetta betamax può essere usata in una macchina Betacam, e viceversa.

La differenza principale tra i due sistemi è che il Betamax registra in video composito è stato lo standard analogico più diffuso per il video di classe broadcast, e ancora oggi è di impiego molto diffuso.

Il Betacam SP prevede 4 canali audio, di cui due longitudinali e due registrati in modulazione di frequenza come estensione del segnale video. Queste due ultime tracce hanno eccellenti caratteristiche in termini di qualità e gamma dinamica, ma non sono modificabili indipendentemente dal video come le due tracce longitudinali.

Nel Betacam SP, il sistema Dolby C di riduzione del rumore è sempre inserito, e dovrebbe essere disattivato solo per la sua taratura.

Il tempo di registrazione per Betacam e Betacam SP è lo stesso, 30 e 90 minuti rispettivamente per le cassette S e L. Tuttavia, si noti come nel caso del video a 625 linee e 50 Hz la velocità del nastro sia minore, per cui la durata effettiva del nastro è di 1 minuto oltre il tempo nominale per ogni 5 minuti. Di conseguenza, una cassetta da 90 minuti ne dura in realtà 108.

Le superiori prestazioni del Betacam SP sono dovute alluso di un nastro al metallo puro, non ossido. La tecnologia Sony per le videocassette Metal è stata premiata con lEmmy Award.

Il formato SP fu progettato per essere parzialmente compatibile con il Betacam standard, per cui i nastri al metallo possono essere usati da una macchina Betacam, ma solo per la riproduzione, mentre la corrente che pilota le testine video non è sufficiente per registrare i nastri al metallo.

I nastri SP non possono essere usati in un Betamax domestico come i nastri allossido, perché le testine video si consumerebbero rapidamente, essendo fatte di una lega più morbida rispetto a quelle del Betacam. Comunque, i nastri SP possono invece essere usati senza problemi in un apparecchio ED Beta, poiché questo formato usa nastri al metallo.

Sui videoregistratori Betacam e Betacam SP di fascia più elevata è stato utilizzato anche il sistema di controllo a retroazione delle testine di lettura, sviluppato in origine sulle macchine da 1 pollice, chiamato AST Automatic Scan Tracking dalla Ampex e DT Dynamic Tracking dalla Sony. Questo sistema permette di tenere le testine di lettura lungo la traccia video anche se la velocità del nastro cambia, e fornisce quindi una perfetta riproduzione del segnale video, senza disturbi, in una gamma di velocità del nastro tipicamente variabile da -1 a +3 volte la sua velocità nominale. Per molto tempo, questo sistema identificato da un 5 finale nella sigla del modello di videoregistratore è stato il modo più diffuso di effettuare replay.

I nastri Betacam e Betacam SP sono di solito grigi o blu scuro.

                                     

2.2. Varianti Professionale

La Sony contraddistingue i videoregistratori destinati a questa fascia di mercato con la sigla PVW.

Sono macchine meno sofisticate e costose della serie Broadcast, orientata a unutenza professionale e industriale. Conservano le funzioni di montaggio e gran parte di comandi, ma le funzioni di controllo sono più semplificate.

La differenza più rilevante, comunque, è lassenza delle tracce audio in modulazione di frequenza, e la conseguente possibilità di leggere e registrare solo i due canali longitudinali.

La serie PVW può leggere i nastri allossido ma non è in grado di registrarli.

Il lettore PVW-2650 monta il sistema DT.

                                     

2.3. Varianti Fascia bassa

La Sony contraddistingue i videoregistratori destinati a questa fascia di mercato con la sigla UVW.

Queste macchine sono molto meno costose e sofisticate delle fasce superiori, e sono destinate a unutenza di livello base. Sono diventate però estremamente popolari in ogni ambito professionale e anche broadcast per via del basso costo, della robustezza e della possibilità di impiego come feeder, cioè come lettore per lacquisizione su sistemi di montaggi non lineari del materiale su cui effettuare la lavorazione, e successivamente come sistema economico per registrare il prodotto finito su un supporto utilizzabile per la diffusione.

Proprio per permettere una facile interfacciabilità con computer e sistemi grafici, lingresso e luscita a componenti di queste macchine è configurabile sia come YUV che come RGB, ed è disponibile, oltre allinterfaccia seriale comune a tutti i videoregistratori Betacam, anche uninterfaccia parallela.

La serie UVW supporta solo due canali audio, anche se esiste una modifica per implementarne quattro. Il modello più sofisticato di questa gamma, denominato UVW-1800, ha le normali funzioni di assemble e insert per montaggio, ma è in grado di funzionare in questo modo solo se controllato da remoto tramite una centralina. La serie UVW non è in grado di leggere, né di registrare nastri allossido.

Nessuna macchina di questa serie permette il DT.



                                     

2.4. Varianti Digital Betacam

La Sony contraddistingue i videoregistratori che usano questo formato con la sigla DVW.

Il Digital Betacam comunemente chiamato Beta digitale o Digibeta è stato introdotto nel 1993. Offre una qualità migliore delle versioni analogiche, pur costando parecchio di meno del formato D1 ed essendo allo stesso tempo più affidabile. Le cassette S durano fino a 40 minuti, mentre quelle L posso arrivare a 124.

Il Digital Betacam registra un video a componenti compresso DCT, campionato a 10 bit in 4:2:2, sia in PAL 720x576 che in NTSC 720x486, a un bitrate di 90 Mb/s, più quattro canali di audio non compresso a 48 kHz con codifica PCM. È prevista una quinta traccia audio analogica identica a quelle dei formati Betacam e Betacam SP, nonché la traccia timecode lineare.

Alcune macchine Digital Betacam leggono i nastri analogici del Betacam e del Betacam SP e digitali del Betacam SX e Betacam IMX allo scopo di facilitare laggiornamento di infrastrutture già esistenti.

Il Digital Betacam è considerato il formato migliore per il video digitale a definizione standard, con risultati qualitativi di gran lunga migliori dei formati più economici quali DVCAM e DVCPRO, sebbene il costo delle apparecchiature sia maggiore. Panasonic offre in alternativa il formato DVCPRO50, che ha caratteristiche tecniche simili.

Allepoca dellintroduzione del Digital betacam sul mercato, un elemento cardine che ne facilitò ladozione fu limplementazione Sony dellinterfaccia SDI, che permette la trasmissione di segnali digitali su cavi coassiali. Case di produzione e studi poterono così iniziare a utilizzare cablaggi digitali sui cavi già esistenti, senza affrontare una costosa installazione di cablaggi appositi.

I videoregistratori Digital Betacam permettono tutti la lettura rallentata o accelerata DT.

Il Digital Betacam è, tra i formati digitali in componenti il meno compresso salvo il D1 e il D5 che sono non compressi, offre lo spazio dinamico e colorimetrico più ampio anche rispetto ai nuovi sistemi in formato HD.

Le cassette Digital Betacam sono blu chiaro.

In Italia, lemittente SKY utilizza il Digital Betacam per una larga parte delle sue lavorazioni.

                                     

2.5. Varianti Betacam SX

La Sony contraddistingue i videoregistratori che usano questo formato con la sigla DNW.

Il Betacam SX è un formato digitale, concepito in origine come sostituto del Betacam SP. Introdotto sul mercato nel 1996, era pensato come alternativa più economica al Digital Betacam e orientato prevalentemente alluso giornalistico. È caratterizzato dal sistema di registrazione video che usa la compressione MPEG 4:2:2 Profile ML con campionamento a 8 bit, insieme a quattro canali di audio PCM campionato a 48 kHz, 16 bit. Le macchine Betacam SX che dopo la sigla DNW hanno la lettera A sono compatibili in lettura con i nastri Betacam e Betacam SP A=analog. Le cassette S possono registrare fino a 62 minuti, mentre le cassette L fino a 194 minuti.

Contemporaneamente al Betacam SX, Sony introdusse sul mercato la sua versione ibrida, un videoregistratore in grado di usare simultaneamente la registrazione su nastro e quella su disco rigido. La copia da un supporto allaltro può avvenire ad alta velocità. Questo permette una notevole riduzione dellusura delle testine video, e molte funzioni di montaggio possono venire effettuate utilizzando una sola macchina.

Unaltra novità introdotta con il Betacam SX è la funzione di marcatura scene denominata good shot mark, che permette di assegnare un codice a ogni scena registrata per poterla poi ritrovare facilmente. Un videoregistratore può caricare velocemente la lista delle scene contrassegnate da una cassetta e mostrarla alloperatore, che può posizionare il nastro presso ogni punto con una semplice selezione.

Una particolarità del formato SX è lassenza della traccia tachimetrica. Il formato di registrazione del nastro permette la lettura di tracce adiacenti, discriminate poi in base al loro contenuto: non è necessario un allineamento preciso delle tracce in lettura.

I camcorder di questo formato sono generalmente considerati piuttosto rumorosi dai tecnici del suono, sia per lelevata velocità di rotazione del tamburo portatestine, sia perché la potenza di calcolo richiesta è notevole e generando molto calore da dissipare necessita di conseguenza la presenza di ventole di raffreddamento.

Questo sistema è considerato un insuccesso commerciale ed è uscito di produzione, anche se è ancora in uso presso alcune infrastrutture. In Italia, viene ancora utilizzato da Mediaset per alcune sue produzioni, e per archiviare spot e promo.

I nastri Betacam SX sono color giallo chiaro, ma possono essere usati per la registrazione in digitale anche i più comuni nastri Betacam SP.



                                     

2.6. Varianti MPEG IMX

La Sony contraddistingue i videoregistratori che usano questo formato con la sigla MSW.

Il formato MPEG IMX, introdotto nel 2001, è unevoluzione del Digital Betacam, sviluppato partendo da richieste formulate dalle emittenti televisive tra cui la RAI, il cui scopo era la disponibilità di un videoregistratore digitale in grado di poter leggere tutti i formati in uso, largamente presente negli archivi, nonché di avere un sistema ad alta qualità con la più ampia autonomia di registrazione possibile.

Il formato usa il sistema di compressione MPEG come il Betcam SX ma un bitrate più elevato, registrando un segnale video conforme alle specifiche CCIR 601, con 8 canali di audio digitale e timecode. Non cè una traccia audio analogica come sul Digital Betacam, che verrà tuttavia letta come canale audio 7 da un nastro preregistrato.

Esistono tre diversi formati di compressione: 30 compressione 6:1, 40 4:1 oppure 50 Mbit/s 3.3:1 che permettono diversi rapporti qualità/quantità. Il video è registrato come MPEG-2 4:2:2 Profile ML.

Insieme agli apparecchi IMX, Sony ha sviluppato alcune nuove tecnologie, tra cui le interfacce SDTI ed e-VTR. La SDTI permette di trasmettere audio, video, timecode, e controlli remoti tramite un unico cavo coassiale, mentre la tecnologia e-VTR permette di convogliare gli stessi dati tramite il protocollo IP per mezzo di uninterfaccia ethernet sullo stesso videoregistratore. Alcune macchine, sviluppate per funzionare come feeder, trasmettono il segnale riprodotto su uninterfaccia firewire.

Come accennato sopra, tutti i videoregistratori IMX leggono nativamente i nastri Betacam SX, con cui condividono la funzione di marcatura delle scene, e alcuni modelli, come lo MSW-M2000P/1 sono in grado di leggere sia le cassette Digital Betacam che i nastri Betacam e Betacam SP analogici, anche se possono registrare solo il loro formato IMX nativo. Le videocassette S hanno una durata fino a 62 minuti, mentre quelle L arrivano a 184. Questi valori sono riferiti allo standard 525/60, mentre per lo standard 625/50 la velocità del nastro è inferiore, il che porta la durata massima di un nastro da 184 minuti a 220.

Le videocassette MPEG IMX sono di colore verde chiaro.

In Italia, questo formato è usato estensivamente per le produzioni di RAI e LA7 e da alcuni anni è entrato largamente in utilizzo a Mediaset che lo utilizza per tutte le sue più recenti lavorazioni.

Il formato MPEG IMX non è limitato ai videoregistratori a nastro, ma è usato anche in altre apparecchiature e nei video server. Il nuovo formato Sony XDCAM, per esempio, permette luso di questo formato nella registrazione su disco rimovibile.

                                     

2.7. Varianti HDCAM / HDCAM SR

La versione ad alta definizione del Digital Betacam è chiamata HDCAM ed è stata introdotta sul mercato nel 1997. I modelli Sony sono contrassegnati con la scritta HDW. La registrazione avviene con un campionamento a 8 bit, campionatura 3:1:1 e compressione DCT, in modalità 720p oppure 1080i con una risoluzione di 1440x1080, con scansioni a 24 e 23.976 PsF fotogrammi al secondo, oltre ai formati televisivi 1080i 50 o 60 fotogrammi al secondo. Il bitrate del video registrato è di 144 Mb/s. Laudio prevede quattro canali di audio digitale AES/EBU a 20-bit/48 kHz. Questo formato viene usato per la gamma di prodotti Sony CineAlta.

Il formato ha la stessa versatilità di utilizzo del Digital Betacam, offre una risoluzione maggiore 1440x1080 contro i 720x576, ma presenta una resa dinamica più ristretta e colori decisamente meno realistici rispetto al primo.

Il formato HDCAM SR è stato introdotto nel 2006 sigla Sony SRW e usa un nastro con una maggiore densità di particelle, capace di registrare un segnale RGB con campionatura 4:4:4 a un bitrate di 440 Mb/s. Questo incremento permette di catturare una parte molto maggiore del segnale HD-SDI a piena risoluzione 1920x1080. Alcuni videoregistratori HDCAM SR possono anche usare un modo 2x con un bitrate di 880 Mb/s, permettendo di registrare un singolo flusso 4:4:4 a una minore compressione oppure due flussi 4:2:2 contemporaneamente. Il formato HDCAM SR usa la nuova compressione MPEG-4 Studio Profile, ed espande il numero di canali audio a 12. Le macchine SR possono leggere il formato HDCAM e anche i nastri del Digital Betacam, scalandone la risoluzione.

Il modo a 440 Mbit/s è chiamato SQ, quello a 880 Mbit/s è chiamato HQ.

Il formato HDCAM SR è di buona diffusione presso le emittenti che lavorano in alta definizione. In Italia, è utilizzato per le lavorazioni di SKY.

Alcuni videoregistratori HDCAM possono leggere le varianti precedenti, le lunghezze dei nastri sono le stesse del Digital Betacam, fino a 40 minuti per le cassette S e 124 minuti per le L. Nel modo 24p questi tempi vengono incrementati fino a 50 e 155 minuti rispettivamente.

Le cassette HDCAM sono nere col coperchietto arancione, quelle HDCAM SR sono nere col coperchietto ciano.

                                     
  • continuo aggiornamento si passa dalle macchine di registrazione su nastro BETACAM IMX, HDCAM a macchine di registrazione su supporto ottico XDCAM, DVD
  • digitali compressi, la SDTI trova applicazione su sistemi DV, DVCPRO, Betacam SX e MPEG - 2. È possibile trasferire il video tra due dispositivi senza
  • mentre i videoregistratori che lavorano con il video a componenti, come il betacam usano due coppie di testine. Ogni formato di videoregistrazione cerca
  • Sony continuò la fabbricazione Betamax solo per lo standard Broadcast Betacam SP che aveva necessità di nastri più affidabili, di alta qualità e resistenza
  • comparabile con i formati analogici più diffusi in questo settore, quale il Betacam SP, e a maggior ragione per i formati digitali orientati al broadcast.
  • Molti formato video di alta gamma usano questo schema: AVC - Intra Digital Betacam DVCPRO50 and DVCPRO HD DigitalS CCIR 601 Serial Digital Interface D1
  • JVC, seguito poi dalla produzione dei videoregistratori professionali Betacam adesso giunti alla generazione HD Laserdisc, Video CD, DVD, Minidisc

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