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ⓘ VLT Survey Telescope




VLT Survey Telescope
                                     

ⓘ VLT Survey Telescope

Il telescopio VST è loggetto di una cooperazione nata nel 1997 tra lOAC. LOAC è uno degli Istituti afferenti allINAF, che dal novembre del 2005 ha istituito un organo apposito per la gestione di tutto il progetto, sia in termini tecnologici che scientifici, denominato VSTceN, con sede presso lOAC, fondato e diretto dal prof. Massimo Capaccioli. La realizzazione del VST è ufficialmente regolata da un MoU, approvato dallESO Council nel giugno 1998, che prevede la responsabilità della realizzazione ed installazione in sito del telescopio a carico dellINAF - VSTceN. Successivamente alla fase di commissione, gestita e condotta in stretta collaborazione tra ESO e VSTceN, lESO si occuperà della sua gestione e manutenzione. A cura dellESO sono state inoltre realizzate le opere civili e la cupola presso il sito finale. Il 6 dicembre 2012 è stato presentato a Napoli presso lOsservatorio Astronomico di Capodimonte.

                                     

1. Caratteristiche e obiettivi

Il VST è un telescopio alt-azimutale di ricognizione a grande campo, con unapertura di 2.6 metri che è stato installato e reso operativo nel 2007 presso lOsservatorio ESO di Cerro Paranal, in Cile, considerato il miglior sito astronomico al mondo, nella stessa area in cui è operativo il VLT Very Large Telescope.

Con un FOV Field Of View, angolo di campo di un grado quadrato, il suo scopo scientifico primario è fornire uno strumento di formazioni delle immagini a grande campo per lesplorazione a largo raggio dellUniverso visibile dallemisfero australe, al fine di identificare i soggetti più interessanti, da ingrandire con il VLT. Il telescopio ospiterà subito al suo fuoco Cassegrain una camera di imaging a grande campo, denominata OmegaCAM, composta da un mosaico di 32 2Kx4K CCD, frutto di un consorzio internazionale fra Olanda, Germania, Italia ed ESO. Grazie a questo strumento di piano focale, a dispetto delle dimensioni del campo di vista, il VST è in grado di garantire unottima risoluzione angolare scala di 0.216 arcsec/pixel, mediante la quale potrà condurre osservazioni in modalità stand-alone in tutta la banda spettrale compresa tra UV ed I. La camera è dotata di una risoluzione di 256.000 px, pari a 16 volte la risoluzione della Advanced Camera for Surveys sul Telescopio Spaziale Hubble, di 16.000 px. Caratteristiche che portano il telescopio a produrre circa 30 TB di dati lanno.

Usato in combinazione con il VLT, il VST sarà in grado di fornire alla comunità astronomica mondiale uno strumento di eccellenza con cui perseguire e raggiungere le frontiere della conoscenza nel campo dellastrofisica ottica da terra con unaltissima risoluzione spaziale. Per questo motivo, sin dalle prime fase di progettazione, il telescopio è stato soggetto ad unattenta e puntuale analisi di tutte le sue componenti, in modo da garantire la produzione di immagini stabili ad alta definizione.

                                     

2. La strumentazione

Particolare cura è stata dedicata alle soluzioni di ottica attiva implementate ed in corso di ulteriore raffinamento sul telescopio. Il sottile specchio primario spesso 14 cm è infatti dotato di una rete di attuatori 84 assiali sotto la superficie e 24 radiali disposti lateralmente in grado di correggere localmente la superficie ottica, mentre lo specchio secondario è controllato attivamente da una doppia piattaforma deformabile hexapod in grado di inclinare lo specchio durante lesposizione, mantenendo inalterate le prestazioni ottiche e correggendo gli effetti di deformazione indotti dal gradiente termico e dalle componenti gravitazionali sulla struttura ottico-meccanica. Il sistema di controllo attivo è dotato di un sensore di fronte donda Shack-Hartmann, montato sotto la cella del primario insieme al sistema locale di guida, in grado di fornire il feedback di correzione delle ottiche. Tale sistema rende autonomo, da parte del telescopio, il controllo della guida e delle ottiche. A regime è comunque previsto lutilizzo di un sensore di guida e di fronte donda inglobato nello strumento di piano focale.

Il sistema di inseguimento degli assi principali è in grado di garantire una precisione di posizionamento e inseguimento del bersaglio celeste con un errore massimo di 0.05 secondi darco R.M.S. ed è stato già testato, con pieno successo, presso la sede dintegrazione in Italia del telescopio azienda meccanica Mecsud di Scafati, Napoli, in cui il gruppo di ricercatori INAF è stato messo in grado di montare e provare tutte le parti meccaniche, elettriche, elettroniche e software dello strumento.

Presso la cella del primario è installato uno strumento in grado di modificare la configurazione ottica del telescopio, passando da un correttore composto da un doppio sistema di lenti allADC Correttore di Dispersione Atmosferica formato da una coppia di prismi controrotanti, potenzialmente in grado di correggere il fenomeno di dispersione ottica, dovuto alla variazione della massa daria indotto dal cambiamento, durante lesposizione, dellangolo dellasse di ALT.

                                     

3. Lintegrazione presso lOsservatorio ESO European Southern Observatory di Cerro Paranal

Terminata la fase dintegrazione e verifica funzionale in Italia, il telescopio è stato spedito ed installato al Cerro Paranal. La partenza del primo lotto sistemi assi principali è avvenuta a luglio 2007 e la messa in opera con i primi test di funzionalità è stata completata con pieno successo in aprile 2008. Il completamento dellinstallazione e messa in opera di tutto il telescopio prima del terremoto era previsto per la primavera del 2010.

Immagini del telescopio a fine integrazione in sito Cile

Il team VST a Cerro Paranal

Alcune fasi durante lintegrazione

                                     

4. Curiosità

  • Con 179 notti operative, il VST è stato il telescopio dellESO più fruttuoso nel semestre aprile-settembre 2018, con solo lo 0.3 % del tempo di fermo.
  • Il satellite Gaia opera anche mediante un programma di supporto eseguito dal VST, dando esempio di attività multi-strumentale tra telescopi di terra e spaziali.