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ⓘ Dimaro




Dimaro
                                     

ⓘ Dimaro

Dimaro è stato un comune italiano di 1 298 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige, soppresso per listituzione del comune di Dimaro Folgarida il 1º gennaio 2016.

Il paese dista pochi chilometri da Madonna di Campiglio.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

La posizione strategica del paese di Dimaro ha rappresentato un buon motivo per il suo sviluppo economico e sociale. Il paese si trova infatti sullo snodo viario della Valle di Sole Strada statale 42 del Tonale e della Mendola con il Passo di Campo Carlo Magno e Madonna di Campiglio strada statale n. 239. In tempi recenti la ferrovia a scartamento ridotto che congiunge la Valle di Sole con il capoluogo di Trento ha aperto una stazione nei pressi dellabitato Stazione di Dimaro-Presson, che così si qualifica anche come snodo ferroviario. Il paese controlla così la porta di accesso dalla Valle di Sole al Gruppo montuoso del Brenta e al Parco naturale Adamello-Brenta, attraverso la Val Meledrio.

Dimaro si trova alla base di un conoide, tra due torrenti il Meledrio ed il Noce ben regimentati, che se un tempo potevano costituire anche un possibile motivo di pericolo, oltre che una fonte di energia e di benessere, ora sono strumenti importanti di sviluppo turistico e segno di qualità ambientale. Per diversi secoli tale posizione è stata sfruttata dal sistema medioevale in vigore per riscuotere le tasse sul traffico di merci e sui beni in transito dalla Valle di Sole in Valle Rendena Dazio presente nella Casa de Mazzis.

Carciato, piccolo villaggio alpino, che conserva intatte alcune delle sue caratteristiche case antiche, si trova poco discosto da Dimaro, alle falde del Sasso Rosso e ai margini della Selva, sulla destra orografica del torrente Meledrio.

Folgàrida è una stazione turistica di sport invernali, che giace sulle spianate e sulle dorsali del monte che le ha assegnato il nome, distinta in vari agglomerati urbani, attraversati da impianti di risalita e piste di discesa per gli sport invernali da 1200 a 2000 metri di altezza sul livello del mare, ma dotata pure di servizi e di attrezzature per un turismo estivo.

Alte montagne circondano e proteggono la conca valliva in cui si distendono i paesi di Dimaro e Carciato: sono le cime del Sasso Rosso, del Castellaccio, della Cima Nana. Più oltre, si stagliano vertiginose le pareti calcaree delle Dolomiti di Brenta o quelle aspre ed impervie del gruppo granitico dellAdamello e della Presanella. Sullaltro fianco della valle sono osservabili le prime cime del gruppo Ortles-Cevedale, che lascia poco discosti i suoi picchi ricoperti da ghiacciai e perenni bianchi nevai.

Un fitto intrico di rivi, torrentelli, cascatelle e ruscelli, sorpassati spesso da sentieri ben attrezzati e di facile agibilità, accompagna ed innerva la natura circostante, ricca di prati verdi, di fitte abetaie, dimponenti lariceti, fino a guadagnare gli alti pascoli e gli affascinanti ghiaioni che si distendono ai piedi delle tormentate cime.

Il Comune di Dimaro fa parte di:

  • Parco Naturale Adamello-Brenta
  • Comunità della Valle di Sole C7
                                     

2. Storia

I primi insediamenti pare risalgano allepoca preromana e romana grazie ad un ritrovamento di una spada bronzea e di una moneta di Antonino Pio.

Le origini del paese sono avvolte nel silenzio documentale che accompagna i secoli dellalto medioevo e solo agli inizi del XIII secolo cominciano ad apparire i nomi dei primi abitanti della piccola comunità di montagna. Il toponimo Dimaro appare per la prima volta nel 1200 come de Imaio, nel Codex Vangianus come de Imaio e nel 1285 come Imarum. Il nome deriva dal latino imus che significa posto in basso rispetto alla sommità del Dosso di Santa Brigida o rispetto al passo di Campo Carlo Magno.

Anche Carciato, paese confinante con quello di Dimaro e da esso separato dal torrente Meledrio, annovera origini antiche e vanta una storia che attraversa molti secoli. Solo labitato di Folgarida, attestata sul conoide su cui si inerpica la strada che conduce al passo di Campo Carlo Magno e a Madonna di Campiglio, è insediamento recente, poiché è nato nel 1965, su di un progetto di insediamento turistico invernale voluto dagli amministratori del tempo.

Dimaro e Carciato sono state per secoli sicuramente dal 1200 in poi vicinie o universitates singole, allinterno del nesso istituzionale del principato vescovile di Trento. Dal punto di vista ecclesiastico, seppure autonome, hanno sempre condiviso ununica curazia, a servizio di entrambe e, di conseguenza, un unico servizio scolastico. In quanto autonome, le due comunità erano dotate di un territorio ben definito, possedevano beni comuni accanto a beni singoli o privati ed erano gestite attraverso la regola, o insieme di norme di autogoverno, amministrate da una magistratura locale e approvate dallautorità vescovile.

La vita economica era concentrata soprattutto nellallevamento del bestiame e nello sfruttamento della terra agricoltura e del bosco silvicoltura. Poco rilevanti i commerci, anche se abbastanza diffuso era un artigianato locale, chiamato a fornire gli strumenti essenziali per la vita quotidiana. Tipici di Dimaro furono i caràdori, cui competeva il trasporto del legname dal bosco verso le segherie. Un piccolo distretto industriale si trovava lungo il torrente Meledrio, con mulini, segherie, magli, calcàre, malghe e luoghi deputati alla produzione del carbone di legna.

Con la fine politica del principato vescovile, seguita alle intricate vicende napoleoniche e al Congresso di Vienna, i paesi di Dimaro e Carciato entrarono a far parte della contea principesca del Tirolo, ambito amministrativo territoriale dellImpero austro-ungarico. Con la riforma interna del 1868 ambedue i comuni furono inseriti nel capitanato politico di Cles e nel distretto giudiziario di Malé.

Durante la prima guerra mondiale ebbero a subire tutte le conseguenze della leva in massa contro la Serbia e della successiva presenza di un fronte attivo a poche decine di chilometri, sul passo del Tonale, linea diretta di scontro tra Impero dAustria e Regno dItalia. Dal 1918 Dimaro e Carciato furono comuni autonomi e distinti del Regno dItalia, ma nel 1928 il Fascismo li unì coattivamente in un unico comune con Presson, Monclassico, Bolentina e Montès. Solo dopo la seconda guerra mondiale, con Legge regionale dei primi anni cinquanta, il Comune di Dimaro si limitò alle sole frazioni di Dimaro e Carciato.

Nel 1965, a seguito di una forte azione programmatoria svolta sia dallente pubblico che dal capitale privato, nacque ed entrò in funzione la stazione turistica di Folgarida, che oggi rappresenta uno dei principali volani delleconomia locale.

A seguito del referendum consultivo del 14 dicembre 2014 i comuni di Dimaro e Monclassico sono stati fusi nel nuovo comune di Dimaro Folgarida che è stato istituito il 1º gennaio 2016.

Il 29 ottobre 2018, durante londata di maltempo che ha colpito il Nord Italia, la parte occidentale del centro abitato località Gole e Rovina è stata colpita da una frana causata dallesondazione del rio Rotian provocando una vittima, 150 sfollati, danni materiali alle abitazioni e problemi di viabilità con la chiusura temporanea delle due principali vie di comunicazione, la SS 42 del Tonale e la SS 239 di Campiglio.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture religiose

  • Chiesa di San Lorenzo XV secolo, contiene affreschi dei fratelli Giovanni e Battista Baschenis e altari di Giovanni Battista Ramus
  • Cappella della Madonna del Rosario 1909, detta Madonnina

Architetture civili

  • Casa del Dazio o Casa de Mazziis XVI secolo, della famiglia de Mazziis oriunda di Pieve di Bono
                                     

4. Geografia antropica

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Bolentina, Carciato, Monclassico, Montes e Presson; nel 1953 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Monclassico comprendendo anche i territori degli ex comuni di Bolentina, Montes e Presson Censimento 1951: pop. res. 946.

                                     

5. Infrastrutture e trasporti

Dimaro dispone della Stazione di Dimaro-Presson che si trova sulla linea ferroviaria Trento-Malé-Mezzana, inaugurata nel 1964 in sostituzione della preesistente tranvia.

                                     

6. Sport

  • A partire dal 2002 è sede di ritiri di società calcistiche italiane di Serie A e B quali: Bologna, Brescia, Livorno, Siena. Dal 2011 Dimaro ospita i ritiri estivi del Napoli.
  • Nel 1981 Dimaro ospitò larrivo della 18ª tappa Borno-Dimaro del 64º Giro dItalia, vinta da Miguel María Lasa e la partenza della 19ª Dimaro-San Vigilio di Marebbe, vinta da Giovanni Battaglin.