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ⓘ Magistrato alla Sanità




Magistrato alla Sanità
                                     

ⓘ Magistrato alla Sanità

Non si deve però pensare a una mera organizzazione di difesa delle frontiere dai portatori di contagio. Lattenzione della Repubblica di Venezia alla prevenzione e la cura delle malattie fu molto intensa: introdusse non solo una organizzazione ramificata in tutto il Territorio Lagunare, ma anche munì di Uffici Sanitari tutte le città del Dominio. La vigilanza dei Provveditori sopra la Sanità si esercitava su uno spettro molto vasto: sui collegi dei barbieri, dei fisici e dei medici, sui generi alimentari, sui lazzaretti, sulla nettezza urbana e la pulizia dei contenitori di acqua potabile, sulle prostitute, sulle sepolture, sulle strutture di accoglienza, su vagabondi e mendicanti.

Questa Magistratura veneziana fu la seconda in Italia, dopo lOspedale di Santa Maria degli Innocenti in Firenze, a introdurre il metodo dellinoculazione detta anche "innesto" o "variolizzazione" antivaiolosa, e la prima a proporre, pubblicamente e gratuitamente, questa tecnica di immunizzazione, che affiorava a quel tempo in Europa dagli insegnamenti delle medicine orientali.

                                     

1. Archivio

Larchivio dei Provveditori alla Sanità copre un arco di quasi quattrocento anni; contiene gran quantità di documenti sulle condizioni sanitarie di Venezia e su quelle di altri Stati, grazie allo scambio di informazioni implementato dai Provveditori con analoghe Magistrature estere.

Linventario analitico di tale archivio è stato effettuato da Salvatore Carbone nel 1962. Il lavoro, corredato da indice dei nomi di persona e indice delle località, è pubblicato in:

"Provveditori e Sopraprovveditori alla Sanità della Repubblica di Venezia. Carteggio con i rappresentanti diplomatici e consolari veneti allestero e con uffici di Sanità esteri corrispondenti. Inventario, Roma 1962, pp. 92 Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 21".

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